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Ecco 5 errori da controllare nella tua bolletta luce e gas

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Hai utilizzato Switcho e hai scelto la migliore offerta presente sul mercato (se così non fosse inviaci subito la tua bolletta, noi la studiamo e ti indichiamo come poter risparmiare). Non hai più pensieri e vivi le tue forniture con serenità, però, devi sempre ricordarti di controllare che nella tua bolletta non ci siano errori.

In questo articolo scopriremo quali sono i 5 errori in bolletta che potrebbero farti spendere più del dovuto e come, eventualmente, recuperare la spesa ingiustamente pagata con la contestazione. Devi sapere, inoltre, che abbiamo scritto l’articolo “Contestare una bolletta luce e gas: ecco tutte le modalità”, per aiutarti in questo processo.

5 errori bolletta

Indice:

La somma da pagare è diversa da quella dovuta

Uno degli errori più comuni è l’addebito di una somma maggiore rispetto a quella dovuta. Se noti una somma inaspettata e altissima nella tua bolletta, controlla che non sia dovuta ad un conguaglio (che dovresti comunque verificare) o ad un effettivo sbaglio nei calcoli.

Se la somma da pagare è maggiore di quella dovuta, controlla bene la tua bolletta perché potrebbero essere presenti conguagli o addebiti errati.

Per quanto riguarda i conguaglio, devi sapere che spesso i fornitori stimano i tuoi consumi nelle bollette periodiche, per poi addebitati il consumo effettivo in “maxi bollette” che, purtroppo, spesso sono legittime. Il modo migliore per evitare maxi conguaglio è seguire questi tre consigli:

  • Controlla sempre il dettaglio dei consumi, in questo modo puoi notare anomalie. Per esempio, se ricevi sempre fatture dello stesso importo, il tuo fornitore potrebbe calcolare la bolletta su consumi stimati e non effettivi. In tal caso, è meglio comunicare l’autolettura periodicamente.
  • Attenzione alle comunicazioni dei provider. Infatti, il tuo contatore potrebbe non funzionare correttamente, impedendo persino la lettura da remoto. Questo potrebbe portare ad uno scaricabarile tra fornitore e distributore (addetto alla lettura), allungando le tempistiche e facendo lievitare gli arretrati. Controlla sempre la voce “ulteriori informazioni” della bolletta, che potrebbe contenere diciture che indichino la mancata lettura.
  • Accessibilità al contatore e autolettura. Se il tuo contatore non è accessibile agli incaricati, questi non potranno effettuare le letture autonomamente. Quindi, dovrai comunicare i consumi effettivi autonomamente.

Ricorda che ogni fornitore ha un periodo limitato per chiedere conguagli al cliente. Dunque potrà “tornare indietro” per un massimo di due anni. 

Hanno calcolato l’iva anche sulle accise

Un altro errore comune (e molto fastidioso) è il pagamento dell’IVA sulle accise. Infatti, non si possono applicare “tasse su tasse” e la bolletta diventa illegittima. Se, quindi, trovi l’IVA anche sull’accisa energetica, corri a contestare la bolletta!

La bolletta è già stata pagata

Uno errore che, purtroppo, capita molto spesso è la richiesta di pagamento di una bolletta già pagata. Come potrai immaginare, dovrai contestare la bolletta. Il metodo più veloce è farlo online dal sito o dall’app del tuo fornitore, dove sono automaticamente conservate le bollette pagate.

Se non sei iscritto al sito o non hai scaricato l’app, sarà necessario contestare la bolletta, fornendo le prove del pagamento.

Addebito di due bollette per lo stesso periodo (doppia fatturazione)

Una variante all’errore precedente è la “doppia fatturazione”. Potrebbe accadere che, dopo uno switch, il vecchio fornitore possa erroneamente addebitarti la bolletta in concomitanza alla fatturazione del nuovo fornitore. Anche in questo caso, la bolletta andrà contestata.

Vengono addebitati servizi che non richiesti

Ultimo errore è quello dell’addebito in bolletta di servizi non usati e non richiesti. In questo caso occorre prontamente contattare il servizio clienti e spiegare la situazione. Nella buona parte dei casi la società fornitrice provvederà a modificare la fattura ma, nei casi più difficili, invece, sarà necessario procedere con una rettifica attraverso un reclamo da effettuare tramite raccomandata A/R.

Come si richiede la rettifica ed il rimborso della bolletta?

Il tuo fornitore ha commesso un errore, per recuperare la tua spesa dovrai inviare un reclamo. Potrai farlo con una raccomandata a/r o inviando una PEC.

Dopo aver letto i 5 errori tipici, hai capito che, il tuo fornitore, ha commesso uno sbaglio. Non temere, puoi recuperare il pagamento già effettuato o farti stornare la spesa della bolletta appena arrivata. Dovrai inviare una lettera di reclamo al fornitore tramite: 

  • Raccomandata a/r;
  • Lettera Pec (Posta Elettronica Certificata);

Nell’ultimo capitolo troverai i contatti di tutti i fornitori in modo da inviare il tuo reclamo senza incappare in errori. La lettera di reclamo da inviare dovrà contenere le informazioni utili per far capire il problema che stai denunciando:

  • Codice cliente;
  • Numero di matricola del tuo contatore;
  • Codice Pod (in caso di problemi con la bolletta della Luce);
  • Codice Pdr (in caso di problemi con la bolletta del Gas);
  • Gli estremi della bolletta contestata e la sua fotocopia;
  • I dati personali del titolare del conto.

Sarà comunque la tipologia del problema a delineare le informazioni ed il mittente a cui inviare il reclamo. Ecco un piccolo riassunto dei problemi che possono persistere: 

  • La somma da pagare è diversa da quella dovuta: Inviare il reclamo al proprio fornitore allegando la bolletta e segnalando gli errori;
  • Hanno calcolato l’iva anche sulle accise;  Inviare il reclamo al proprio fornitore allegando la bolletta ed evidenziando l’iva errata;
  • La mia bolletta è già stata pagata; inviare il reclamo al proprio fornitore con la fotocopia della bolletta già pagata;
  • Ho pagato due bollette per lo stesso periodo (doppia fatturazione): inviare il reclamo al vecchio fornitore con la bolletta del tuo attuale fornitore evidenziando la coesistenza della doppia fatturazione;
  • Vengono addebitati servizi che non ho richiesto:  Inviare il reclamo al proprio fornitore allegando la bolletta e segnalando i servizi non richiesti.

Cosa dovrà fare il fornitore

Una volta inviato il reclamo, il fornitore avrà 40 giorni di tempo per verificare i calcoli e rispondere.

Secondo l’Autorità (Arera) nel momento in cui il cliente ritenga inesatta la sua fornitura ha il diritto di contestarla e richiedere una verifica e poi, eventualmente, una rettifica e/o un rimborso. 

Dunque, se ritieni ci sia un errore dovrai solo inviare un reclamo e il fornitore sarà tenuto per legge a risponderti e rettificare.

Ti consigliamo però di essere davvero sicuro dell’errore per non incappare in problemi burocratici. 
Una volta inviato il reclamo, il fornitore avrà 40 giorni di tempo per verificare i calcoli e rispondere. Se verrà riconosciuto l’errore, ha solo 90 giorni di tempo per rimborsarti (in caso avevi già pagato) o ricalcolare semplicemente la bolletta. Se non arriva nessuna risposta, potrai appellarti direttamente all’ARERA e cominciare una procedura di mediazione. Solo a questo punto, se la soluzione non verrà risolta, potrai rivolgerti al giudice di pace.

Ecco la lista con tutti i contatti dei fornitori

Qui trovi la lista con i contatti dei più importanti fornitori di luce e gas. Saranno fondamentali per procedere ad un eventuale reclamo: 

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