Contestare una bolletta al Servizio Elettrico Nazionale facilmente

contestare bolletta

8 Nov 2021

Team Switcho

Se stai leggendo questa pagina, quasi sicuramente hai nel cassetto una bolletta altissima del Servizio Elettrico Nazionale. Può capitare che i fornitori facciano errori, proprio per questo motivo esiste una procedura ad hoc per contestare la bolletta che ti è appena arrivata. A seguire troverai una guida precisa per aiutarti in questa snervante procedura.

Indice:

Come faccio ad inviare una lettera di reclamo al Servizio Elettrico Nazionale?

Per inviare un reclamo formale al Servizio Elettrico Nazionale, hai a disposizione varie modalità:

  • Inviando il Modulo Reclami, compilato e firmato, in uno dei seguenti modi:
    • Con una raccomandata A/R all’indirizzo: Servizio Elettrico Nazionale, Casella Postale 1100 – 85100 Potenza;
    • Caricando su questa pagina il documento.

Anche il Servizio Elettrico Nazionale è obbligato a darti una risposta scritta in tempi abbastanza brevi. In caso contrario è tenuto a versarti un indennizzo che si va a sommare all’eventuale risarcimento. Puoi trovare In questa tabella le tempistiche e l’ammontare degli eventuali indennizzi.

IndicatoreTempistiche standardndennizzo per esecuzione oltre lo standard ma entro un tempo doppio dello standardIndennizzo per un esecuzione entro un tempo triplo dello standardIndennizzo per esecuzione oltre un tempo triplo dello standard
Tempo massimo di risposta motivata ai reclami scritti40 giorni solari€ 20€ 40€ 60
Tempo massimo di rettifica di fatturazione90 giorni solari€ 20€ 40€ 60
Tempo massimo di rettifica di doppia fatturazione20 giorni solari€ 20€ 40€ 60

Nella lettera di reclamo sarebbe meglio indicare quali sono le richieste che avanzi al al tuo fornitore (es., indennizzo, risarcimento, chiarimento).

A chi posso rivolgermi per una conciliazione?

Qualora la risposta del Servizio Elettrico Nazionale non ti soddisfacesse, o se non ricevessi risposta nei tempi prestabiliti (40 giorni), potresti rivolgerti ad un mediatore che organizzerà uno o più incontri di conciliazione per risolvere la questione. Il primo incontro verrà organizzato da 10 a 30 giorni dopo che avrai inviato la richiesta.

I principali mediatori a cui puoi rivolgerti sono:

  • ARERA (l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), a cui puoi rivolgerti gratuitamente online, sia dal sito ARERA che dall’app Servizio Conciliazione;
  • Varie associazioni consumatori, che in generale seguiranno il tuo caso previa iscrizione all’associazione ( e quindi versamento di una quota una tantum);
  • Camere di commercio, che richiedono il versamento di contributi variabili.

Questo procedimento deve risolversi entro  90 giorni solari  dalla presentazione dell’istanza, anche se è possibile ricevere una proroga di 30 giorni per i casi più complessi.

Come posso fare causa al Servizio Elettrico Nazionale?

Se la situazione non si risolvesse dopo questi tentativi “amichevoli”, potresti rivolgerti ad un giudice di pace o ad un Tribunale competente, che valuterà la legittimità del comportamento del Servizio Elettrico Nazionale. Arriverai così ad una risoluzione definitiva della questione.

Devi inoltre sapere che se l’importo della controversia è:

  • Inferiore a  €500, potrai agire senza l’ausilio di avvocati, rivolgendoti alla cancelleria del giudice di pace per redigere l’atto di citazione;
  • Inferiore a €2500, potrai citare in giudizio il gestore del servizio davanti al giudice di pace;
  • Superiore a €2500, dovrai obbligatoriamente rivolgerti al Tribunale competente con l’ausilio di un avvocato.

Nel caso in cui vincessi la causa, oltre a far valere il torto subito, potresti ricevere un risarcimento per spese e stress

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