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Cambio fornitore gas: ecco come funziona

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Come forse già saprai, da molti anni è possibile cambiare fornitore del gas e passare al mercato libero. Infatti, dal 2003 è possibile scegliere di portare le forniture di luce e gas in questo mercato, dove c’è libertà di scelta per tariffe e servizi aggiuntivi.

Il mercato dell’energia è molto complicato e spesso ci sono confusione ed incertezza. Per questo motivo, molte persone preferiscono non cambiare per avere un’apparente tranquillità. TI basti pensare che, ad oggi, circa il 40% delle forniture di gas si trova ancora nel mercato tutelato.

In realtà, il mercato libero offre molte opportunità di risparmio a clienti attenti. Proprio per questo motivo, vogliamo aiutarti a fare un po’ di chiarezza, vedendo insieme tempistiche, modalità e soprattutto, chiariremo una volta per tutte che non ci sono costi nascosti o vincoli nel cambiare fornitore del gas.

Il cambio fornitore gas, in breve:

✅ È sempre gratuito

✅ La fornitura di gas non viene interrotta con il cambio

✅ Non ci mai sono vincoli contrattuali (neanche per le offerte a prezzo fisso per 1/2/3 anni)

✅ Non verrà cambiato il contatore

✅ Il gas fornito è sempre lo stesso, cambia solo il venditore

Indice

Cos’è lo switch (o cambio fornitore) del gas?

Fare uno switch indica, appunto, l’azione di cambiare fornitore di energia, sia gas che energia elettrica. Il cambio consiste nel passare da un fornitore ad un altro: per fare un esempio concreto, da Eni ad A2A, oppure da Sorgenia ad Enel. Il gas che arriva a casa tua è quindi lo stesso, ma ti viene rivenduto da un diverso fornitore.

❗  Non bisogna confondere il fornitore gas, che rivende il gas ai clienti finali, e il gestore gas, che si occupa invece del suo trasporto. Ecco perché quando si parla impropriamente di “cambio gestore gas” quello che si intende in realtà è il cambio di fornitore gas.

Anche se questa operazione può sembrare complicata, di fatto non lo è. Infatti, il cambio avviene firmando il contratto con il nuovo fornitore, che è anche lo stesso che ha l’obbligo di comunicare al tuo vecchio fornitore le tue volontà. Una volta comunicata la chiusura al vecchio fornitore, il nuovo fornitore attiverà la fornitura.

Sappiamo quanta cattiva informazione c’è in merito al cambio di fornitore del gas, per questo motivo, pensiamo ti potrebbero interessare queste pillole che riassumono i punti focali di questa operazione:

  • Cambiare fornitore del gas è sempre gratuito: non ci sono penali legate alla precedente fornitura;
  • Non ci sono vincoli contrattuali: puoi cambiare il tuo fornitore quando vuoi;
  • Dal momento della firma del contratto all’attivazione della nuova fornitura passano mediamente 45 – 60 giorni. Questo periodo è dovuto al fatto che:
    • per legge, hai a disposizione 14 giorni per esercitare il diritto di ripensamento se hai sottoscritto un contratto fuori dagli uffici del nuovo fornitore (per esempio online o al telefono)
    • il nuovo fornitore ha a disposizione dai 20 ai 40 giorni circa per comunicare il passaggio a quello vecchio;
  • La fornitura di gas non verrà interrotta con il cambio e non dovrai sostituire il tuo contatore.

Cambiare fornitore del gas non è complicato. Come capire se conviene davvero farlo?

Come capire e se e quando conviene cambiare? Ci sono davvero tantissime offerte che possono creare confusione.

Switcho ti aiuta a risparmiare selezionando le tariffe gas migliori per te. In tutta trasparenza.

1️⃣ Carica la bolletta del gas

La analizziamo e ti facciamo sapere se ti conviene cambiare fornitore.

2️⃣ Ricevi le offerte migliori

Selezioniamo per te le proposte di risparmio più adatte.

3️⃣ Tu scegli, noi attiviamo

Pochi dati e il gioco è fatto: il cambio fornitore gas lo facciamo noi.

Il mercato dell’energia

Il mercato libero offre moltissime possibilità di risparmio, soprattutto per gli utenti che confrontano abitualmente le offerte.

Per scoprire i vantaggi che può avere il mercato libero e il cambio di fornitore, può esserti utile leggere questo breve paragrafo in cui spieghiamo le differenze tra mercato libero e mercato tutelato 😉

Il mercato dell’energia si divide in mercato tutelato e mercato libero:

  • Il mercato tutelato o “servizio di maggior tutela” è un sistema in cui lo Stato distribuisce e vende luce e gas, tramite l’Autorità di Regolazione per Reti e Ambiente (ARERA). In questo mercato non c’è concorrenza: l’ARERA stabilisce trimestralmente le condizioni contrattuali e i prezzi, che variano in base al mercato energetico mondiale.
  • Nel mercato libero, invece l’energia (elettrica o gas) viene commercializzata da innumerevoli aziende private che competono tra loro con prezzi e servizi diversificati.

Anche se la liberalizzazione del mercato ha portato ad evidenti complicazioni per gli utenti, il mercato libero può portare molto risparmio. Infatti, anche se è vero che ci sono offerte più costose delle tariffe del mercato tutelato, ci sono anche offerte più convenienti, come puoi vedere in questo grafico, basato sul report “Monitoraggio sull’evoluzione dei mercati di vendita al dettaglio dell’energia elettrica e del gas (Rapporto di aggiornamento di gennaio 2022)” di ARERA.

differenze tutelato libero
Spese medie annue per gas naturale con offerte nel mercato libero e nel mercato tutelato.

Il grafico mostra tre linee:

  • Una linea verde, che rappresenta la spesa media annua nel mercato libero
  • Una linea blu, che rappresenta la spesa media annua nel mercato tutelato
  • Una linea rossa, che rappresenta la spesa media annua con l’offerta più conveniente presente sul mercato libero

Come puoi notare guardando il grafico, la spesa media annua con l’offerta più conveniente del mercato libero (attivabili solo online, su Switcho, per esempio) è inferiore sia alla spesa nella maggior tutela che in quella media annua del mercato libero.

Se leggere tutte queste informazioni sul mercato dell’energia ti ha fatto incuriosire, puoi leggere il nostro articolo mercato tutelato VS mercato libero 😌

Quali sono i vantaggi di un cambio fornitore del gas?

Ma perché, quindi, cambiare il tuo fornitore del gas?

Nel mercato libero ci sono offerte online che possono farti risparmiare. Infatti, tra queste offerte, puoi trovare tariffe molto interessanti che permettono di ridurre le tue bollette. Soprattutto se è da molto tempo che non cambi il tuo fornitore.

In realtà, il risparmio non è l’unico vantaggio delle forniture nel mercato libero. Infatti, per differenziarsi le aziende offrono personalizzazioni della fornitura. Per esempio, puoi scegliere di consumare solo energia derivante da fonti rinnovabili o offerte collegate a servizi specifici.

Cambio fornitore del gas: procedure e tempi

Hai identificato l’offerta che più si addice alle tue esigenze e adesso vuoi procedere col cambio? In questo paragrafo puoi scoprire come avviene il cambio di fornitore, passaggio per passaggio.

💡 Prima però potrebbe esserti utile sapere che Switcho ti può aiutare in ogni passaggio, analizzando la tua bolletta e proponendoti nuove offerte solo se puoi davvero risparmiare. E infine, ci occupiamo dello switch del fornitore gas gestendo tutta la burocrazia 😊

1️⃣ Scegli l’offerta che preferisci

2️⃣ Contatta il fornitore che hai scelto

Per stilare il contratto, il fornitore avrà bisogno dei seguenti documenti: 

  • documento d’identità e codice fiscale in corso di validità
  • bolletta del precedente fornitore
  • codice PDR (puoi trovare questo codice nella prima pagina della tua bolletta o dal display del tuo contatore del gas)
  • Contatti (indirizzo email o telefono)
  • codice IBAN, se decidi di attivare la domiciliazione bancaria dei pagamenti SSD (ex RID)

3️⃣ Firma il contratto e i documenti ricevuti dal fornitore che hai scelto

Inoltre, devi sapere che anche se non puoi conoscere la data precisa del cambio di fornitore, nel contratto di fornitura è indicata la data prevista per il passaggio.

4️⃣ Attendi l’esecuzione del cambio fornitura

Generalmente, i fornitori iniziano la procedura di cambio fornitore il primo giorno di ogni mese ma hanno la possibilità di attivare la procedura entro il decimo giorno del mese. Se questo avviene entro i tempi stabiliti, lo switch sarà completo entro la fine del mese. Altrimenti, il cambio verrà finalizzato il mese successivo.

Per spiegarci meglio, può essere utile usare un esempio: se desideri finalizzare il cambio fornitura entro il primo settembre, il nuovo fornitore deve attivare lo switch entro il 10 agosto, in caso contrario il cambio slitterà al 1° ottobre.

Inoltre, vogliamo aggiungere che quando sottoscrivi un contratto fuori dagli uffici del fornitore, la legge prevede un periodo di tutela per esercitare il diritto di ripensamento. Infatti, per proteggerti da decisioni potenzialmente affrettate, hai 14 giorni per interrompere la procedura. Questi giorni si sommano ai giorni necessari al fornitore per comunicare il passaggio.

tempistiche cambio fornitore gas
Le tempistiche per il cambio fornitore del gas

Per ricapitolare ulteriormente:

  • non ci saranno assolutamente interruzioni della fornitura
  • non è mai previsto il pagamento di penali
  • il contatore non viene mai sostituito da un fornitore
  • Il gas consumato non cambia, perché dipende dal distributore di zona

Come scegliere il tuo nuovo fornitore?

Per confrontare le offerte disponibili sul mercato libero, è fondamentale che tu conosca il costo della materia prima. Infatti, questa è l’unica componente della bolletta che viene scelta dal fornitore. Non sempre questi valori sono esplicitati in bolletta e spesso può essere necessario utilizzare calcoli appositi per trovare il costo della materia prima gas naturale.

Non vogliamo annoiarti ma, per farti capire velocemente come noi di Switcho calcoliamo l’eventuale risparmio, devi sapere che il costo della bolletta si compone di 4 costi principali, di cui 3 sono decisi dall’Autorità e 1 dal fornitore:

✅ Spesa materia energia

Trasporto e gestione del contatore

Oneri di sistema

Imposte

Per risparmiare il più possibile sulla tua fornitura del gas, ti basterà selezionare l’offerta con la spesa per la materia gas naturale più bassa.

Vorremmo aggiungere alcuni consigli che potrebbero esserti utili:

💡 Le offerte web sono tendenzialmente più economiche di quelle attivabili nei negozi fisici o al telefono

💡 Quando valuti un’offerta, considera anche le tue abitudini

💡 Le offerte a prezzo fisso possono convenire, soprattutto considerando l’attuale instabilità del mercato energetico mondiale

💡 Fai attenzione ad eventuali servizi aggiuntivi o offerte accessorie che fanno lievitare il costo della tua bolletta

Informazioni aggiuntive sul cambio fornitore gas

Nel mercato libero, il nuovo fornitore potrebbe richiedere il versamento di un deposito cauzionale. Questa pratica viene attuata per tutelarsi da eventuali morosità. Se previsto, questo deve essere espressamente richiesto nel contratto di fornitura. Il deposito cauzionale è previsto nella maggior parte delle offerte pagate con bollettino postale ma non è richiesto in caso di addebito automatico sul conto corrente.

Anche nel mercato tutelato non è previsto se attivi la domiciliazione bancaria o postale, o se scegli l’addebito automatico su una carta di credito.

Nei casi in cui è previsto, il deposito cauzionale dipende dal consumo annuo (stimato dalle tue bollette) ed è pari a:

Clienti non beneficiari del bonus gas
Smc/annofino a 500fino a 1.500fino a 2.500fino a 5.000oltre 5.000
Importo (€)3090150300una mensilità di consumo medio del cliente, al netto delle imposte
Clienti beneficiari del bonus gas
Smc/annofino a 500fino a 5.000oltre 5.000
Importo (€)2577una mensilità di consumo medio del cliente, al netto delle imposte

Le cifre rappresentate in tabella raddoppiano se nei 365 giorni precedenti il cliente è risultato moroso per due o più fatture (anche non consecutive).

  •  A partire dal 1° Gennaio 2021, i bonus sociali (gas, elettrico, idrico) per disagio economico vengono riconosciuti automaticamente, previa presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’attestazione ISEE.

Le condizioni per ricevere i bonus sono:

  • Appartenere ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro, oppure
  • Appartenere ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro, oppure
  • Appartenere ad un nucleo familiare titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.
  • Con la chiusura del contratto, il vecchio fornitore emetterà una bolletta chiamata “bolletta di chiusura”, che contiene la restituzione dell’eventuale deposito cauzionale versato in sede di attivazione.

La bolletta di chiusura deve essere ricevuta dal cliente entro 6 settimane dalla data di cambio fornitura.

Domande frequenti sullo switch gas

QUANDO SARÀ OBBLIGATORIO CAMBIARE FORNITORE DEL GAS?

Il cambio di fornitore del gas, come quello dell’energia elettrica, non è mai obbligatorio.

Da anni si parla di “fine del mercato tutelato” ma la data ufficiale subisce spesso slittamenti. La proroga più recente risale a dicembre 2021, che ha rinviato al 1° Gennaio 2024 il passaggio per le utenze domestiche private e per le microimprese al mercato libero.

Devi però sapere che anche se i clienti in regime tutelato non cambiassero mai, le loro forniture di luce e gas non verranno interrotte.

I dettagli non sono ancora stati definiti ma possiamo dirti che ad oggi si prevede l’iter valido per le PMI: la fornitura verrà assegnata ad un fornitore provvisorio con un’offerta PLACET (Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela) per 6 mesi. In seguito, se l’utente non avrà ancora aderito al mercato libero, l’Autorità trasferirà la fornitura ad un fornitore territoriale selezionato con una gara ad asta.

CONVIENE PASSARE DAL TUTELATO AL LIBERO? 

Il mercato libero offre importanti possibilità di risparmio. Puoi approfondire l’argomento leggendo il paragrafo “Il mercato dell’Energia”.

COSA CAMBIA COL PASSAGGIO AL NUOVO FORNITORE?

Puoi verificare cosa cambia con il passaggio al nuovo fornitore in questa tabella:

CambiaNon cambia

Prezzo materia energia

Contatore

Numero cliente

Codice PDR

Numero di Pronto Intervento (dipende dal distributore locale e non dal fornitore)

QUALE METODO DI PAGAMENTO È MEGLIO SCEGLIERE CON IL NUOVO FORNITORE?

Il metodo di pagamento più conveniente è la domiciliazione bancaria SSD (ex RID). Infatti, questa prevede:

  • Nessuna commissione al pagamento della bolletta
  • Nessun costo extra come accade invece col bollettino
  • Automatizzazione del versamento, eliminando quindi il rischio di dimenticanze e possibili morosità
  • Rappresenta una scelta ecologica e rispettosa dell’ambiente
  • In più impostare la domiciliazione bancaria è semplicissimo e, se vuoi, noi di Switcho possiamo occuparcene per te durante il cambio fornitore

COME CAMBIARE FORNITORE GAS E RISPARMIARE?

Per risparmiare sulle tue bollette, è sufficiente prestare attenzione a questi consigli:

  • Il prezzo della materia prima è l’unica componente del prezzo finale che cambia
  • Considera che le offerte possono includere anche servizi aggiuntivi a pagamento
  • Le offerte web sono tendenzialmente più economiche di quelle attivabili nei negozi fisici o al telefono
  • Quando valuti un’offerta, considera anche le tue abitudini
  • Le offerte a prezzo fisso possono convenire, soprattutto considerando l’attuale instabilità del mercato energetico mondiale
  • Fai attenzione ad eventuali servizi aggiuntivi o offerte accessorie che fanno lievitare il costo della tua bolletta

È DAVVERO POSSIBILE CHE IL MIO FORNITORE GAS VENGA CAMBIATO SENZA CONSENSO O CON TRUFFA?

Vista la confusione che c’è nel mercato libero, i tentativi di truffa e di cambio fornitore gas senza consenso sono frequenti. È però sufficiente prestare attenzione alle modalità per bloccare prontamente questi tentativi.

Le truffe avvengono principalmente:

  • Telefonicamente: il truffatore si presenta come un operatore autorizzato da un fornitore (spesso conosciuto, come Eni Gas e Luce o Enel). Il truffatore utilizza discorso confusionari e parole fasulle per estorcere le informazioni necessarie per il cambio fornitura fraudolento;
  • Di persona: il truffatore si finge un agente autorizzato da un fornitore. Come nel caso precedente, riesce ad estorcere le informazioni necessarie per procedere con lo switch.

Qualora sospettassi di aver subito una truffa, non temere. Tieni monitorate le tue bollette e, se dovessi smettere di ricevere le bollette del tuo fornitore e ricevessi la prima bolletta di un nuovo fornitore, puoi contestare lo switch entro 40 giorni dalla ricezione della prima bolletta.

Fonti

ARERA – report “Monitoraggio sull’evoluzione dei mercati di vendita al dettaglio dell’energia elettrica e del gas (Rapporto di aggiornamento di gennaio 2022)”

https://www.arera.it/allegati/docs/22/037-22.pdf

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