Mercato libero e mercato tutelato dell’energia: quali sono le differenze?

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6 Set 2021

Team Switcho

Quante volte ti è capitato di sentir parlare di mercato libero e mercato tutelato ma non sapere esattamente quali siano le differenze tra i due? C’è molta confusione e spesso è difficile capire quale effettivamente sia più conveniente. Abbiamo scritto questo articolo per fare un po’ di chiarezza e aiutarti a fare le scelte migliori.

Indice:

Un po’ di storia…

Dal 1962 fino al Decreto Bersani del 1999, la fornitura dell’energia era affidata esclusivamente allo Stato, che decideva prezzi e condizioni. Gli unici fornitori presenti sul mercato erano l’Ente Nazionale per l’Energia Elettrica (ENEL – per la luce) e l’Ente Nazionale Idrocarburi (ENI – per il gas, oggi Eni Plenitude), trasformate in Società per Azioni nel 1992 in vista della liberalizzazione del mercato.

In seguito ad una direttiva europea del 1996 (96/92/CE), inizia il processo di liberalizzazione. Nel 1999 il Decreto Bersani (D.L. 16 Marzo 1999, n. 79) sancisce ufficialmente la fine del monopolio statale sulla fornitura di energia elettrica. Pochi mesi dopo, con il D.L. 23 maggio 2000, n. 164, fu istituita anche la liberalizzazione del mercato del gas.

Se le grandi industrie hanno fin da subito potuto godere della maggior competizione tra i vari fornitori, le utenze domestiche private hanno dovuto attendere il 1° gennaio 2003 per il gas e il 1° luglio 2007 per la luce. 

Per consentire un passaggio graduale al mercato libero, venne istuituita un’autorità apposita che ha cambiato nome nel corso degli anni. Probabilmente riconoscerai alcuni di questi: dal 1995 al 2011, era conosciuta come AEEG (Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas), poi, fino al 2017, come AEEGSI (Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico ) ed infine, dal 2018, come ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).

Cos’è il mercato tutelato e quando finirà?

Il mercato tutelato (anche chiamato “servizio di maggior tutela”) è un sistema di distribuzione di luce e gas controllato dallo Stato. In cui, quindi, non c’è concorrenza: l’ARERA stabilisce le condizioni contrattuali e i prezzi, che rivede trimestralmente in base all’andamento mondiale dei prezzi delle materie prime energia elettrica e gas.

Il mercato tutelato è destinato a finire ma la data continua a slittare. La fine era prevista per il biennio 2015 – 2016 ma è stato posticipata più volte per consentire ai consumatori di comprendere meglio le dinamiche del mercato libero. La proroga più recente ha rinviato al 10 Gennaio 2024 il passaggio definitivo per le utenze domestiche private e per le microimprese.

Cos’è il mercato libero?

Quando si parla di mercato libero si intende un mercato in cui l’energia (elettrica o gas) non viene erogata da un unico fornitore in monopolio statale ma, al contrario, può essere fornita da innumerevoli aziende private che competono tra loro con prezzi e servizi diversificati. In questo tipo di mercato, i vari fornitori “fanno a gara” con prezzi competitivi e servizi aggiuntivi, per conquistare gli utenti, che sono liberi di scegliere l’offerta più consona.

Anche questo mercato viene supervisionato attraverso un organismo apposito, l’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato o, informalmente, Antitrust), volto a garantire procedure trasparenti e una corretta gestione dei prezzi.

Cosa succederà quando finirà il mercato tutelato?

Ti esploderà il contatore…No, dai, scherziamo. In realtà non succederà nulla di drastico. A differenza di quanto potresti aver sentito, non si interroperanno le forniture.

A partire dal 10 gennaio 2024, il Servizio di Maggior Tutela verrà sostituito dal Servizio a Tutele Graduali, che garantirà la continuità della fornitura durante il periodo necessario per trovare un’offerta nel mercato libero.

I dettagli sono ancora in fase di definizione ma possiamo dirti che ad oggi si prevede la stessa procedura valida per le PMI. In particolare, l’Autorità assegnerà la fornitura ad un fornitore provvisorio con un’offerta PLACET (Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela) per 6 mesi. In seguito, se l’utente non avrà ancora aderito al mercato libero, l’Autorità trasferirà la fornitura ad un fornitore territoriale selezionato con una gara ad asta.

Quali sono le differenze tra il mercato libero e il mercato tutelato?

Per aiutarti nella tua valutazione, in questa tabella abbiamo evidenziato le maggiori differenze tra il mercato libero e quello tutelato.

Mercato liberoMercato Tutelato
FornitoreScelto dal clienteScelto dal cliente ma deve applicare prezzi ARERA
Chi stabilisce prezzi e condizioni?Il fornitore scelto dal clienteARERA
Ogni quanto cambiano i prezzi?Le offerte variano secondo le condizioni contrattuali (a prezzo fisso o a prezzo variabile)Trimestralmente (gennaio, aprile, luglio, ottobre)
Ente di controlloAGCMARERA
Costi di gestione (contatore, imposte, ecc.)Uguali per il mercato libero e per quello tutelatoUguali per il mercato libero e per quello tutelato
Costi materia energiaVariabili di fornitore in fornitoreDefiniti da ARERA
Opzioni tariffaVarie opzioni: monoraria (F0), bioraria (F1, F23), trioraria (F1, F2, F2); energia da fonti rinnovabili Scelta tra opzione monoraria e bioraria (le tariffe in quest’ultima fascia hanno differenza minima
VantaggiVasta scelta di tariffe in un mercato fortemente concorrenzialeARERA garantisce che non saranno picchi improvvisi nei prezzi
Servizi aggiuntiviDipendono dal fornitore. Alcuni esempi sono:
– sconti dedicati;
– servizi extra;
– possibilità di gestire bollette e fornitura online o in app.
Limitati:
– possibilità di domiciliazione bancaria;
– opzione bolletta elettronica.

È meglio il mercato libero o il mercato tutelato?

Anche se la scelta tra mercato libero e tutelato dipende fortemente dalle tue necessità, la liberalizzazione del mercato può portarti molti benefici economici, che ti mostreremo utilizzando dei grafici elaborati da ARERA.

Il report “Monitoraggio sull’evoluzione dei mercati di vendita al dettaglio dell’energia elettrica e del gas (Rapporto di aggiornamento di gennaio 2022)” di ARERA si basa sulle offerte disponibili sul Portale Offerte istituzionale (PO) ed offre un chiaro confronto tra l’andamento delle spese per energia elettrica e gas nei due mercati. Inoltre, ARERA aggiunge il confronto dei due mercati con le offerte più convenienti presenti sul mercato libero.

Le considerazioni che possiamo trarre dal monitoraggio ARERA valgono per le offerte luce e gas, a prezzo fisso e a prezzo variabile. Noi prenderemo come esempio l’analisi delle offerte per luce a prezzo fisso per le utenze domestiche residenti ma puoi trovare le altre analisi nel report (per il settore elettrico a partire da pagina 101 e per il settore del gas da pagina 122).

Considerando il grafico, una prima analisi mostra che la spesa media annua nel mercato libero (linea verde) è più alta di quella nel mercato tutelato (linea blu). Possiamo però notare che la linea rossa, che rappresenta l’offerta più conveniente presente sul mercato libero, è inferiore alla spesa nella maggior tutela.

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Analisi Offerte disponibili sul PO – Domestico Residente – 3 kW – Milano – Fisso (Fonte: ARERA, 2022).

Da questa analisi, possiamo chiaramente notare che nel mercato libero ci sono possibilità di risparmio per utenti attenti, pronti a confrontare ed eventualmente rinegoziare le loro condizioni.

Altre informazioni utili

  • La maggior parte dei fornitori opera sia nel mercato libero che in quello tutelato, con nomi diversi per i due mercati. Un esempio è l’Enel, che nel mercato libero è conosciuta come Enel Energia e in quello tutelato come Enel Servizio Elettrico Nazionale;
  • Nel mercato libero prevalgono due tipi di offerte: quelle premium, in genere meno convenienti e attivabili tramite telemarketing e canali fisici, e quelle web, maggiormente convenienti e attivabili online, ad esempio caricando la propria bolletta su Switcho;
  • Se hai sottoscritto un’offerta fuori dai locali del fornitore (per esempio, al telefono o su internet), puoi godere del diritto di ripensamento per 14 giorni.

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