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Contestare una bolletta ad Enel Energia: una guida facile

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Probabilmente ti starai chiedendo come contestare una bolletta ad Enel Energia, visto che te ne ha mandata una salatissima i conti non tornano. Per toglierti almeno un po’ di stress, abbiamo deciso di fornirti una guida step by step per presentare una contestazione ad Enel Energia.

Quindi, come contestare una bolletta ad Enel?

Indice:

Come inviare una lettera di reclamo

Il primo passaggio per contestare una bolletta ad Enel consiste nell’inviare una lettera di reclamo. Puoi inviare un reclamo formale ad Enel nei seguenti modi:

  • Compilando il Modulo Reclami online, disponibile sul sito web del fornitore
    In questo caso ti basterà selezionare il tipo di reclamo che vuoi sporgere (Luce, Gas, Gas tutelato) ed inserire i dati richiesti (dati personali, recapito telefonico, codice POD/PDR, ecc.). Nella sezione “dettagli”, ti consigliamo di indicare la richiesta che vuoi porgere ad Enel (es., indennizzo, risarcimento, chiarimento);

Enel Energia è obbligata a darti una risposta in forma scritta in tempi abbastanza brevi, pena un indennizzo che si va a sommare ad un eventuale risarcimento. In questa tabella troverai le tempistiche e l’ammontare degli eventuali indennizzi inerenti ai reclami verso i fornitori di luce e gas, tra cui anche Enel Energia.

IndicatoreTempistiche standardIndennizzo per esecuzione oltre lo standard ma entro un tempo doppio dello standardIndennizzo per un esecuzione entro un tempo triplo dello standardIndennizzo per esecuzione oltre un tempo triplo dello standard
Tempo massimo di risposta motivata ai reclami scritti40 giorni solari€ 20€ 40€ 60
Tempo massimo di rettifica di fatturazione90 giorni solari€ 20€ 40€ 60
Tempo massimo di rettifica di doppia fatturazione20 giorni solari€ 20€ 40€ 60

Come rivolgerti ad un mediatore per facilitare una conciliazione

Se la risposta di Enel Energia non ti soddisfa, o se non hai ricevuto una risposta nei tempi prestabiliti (40 giorni), puoi rivolgerti ad un mediatore che organizzerà uno o più incontri di conciliazione per risolvere la questione. Il primo incontro verrà organizzato da 10 a 30 giorni dopo che avrai inviato la richiesta.

I principali mediatori a cui puoi rivolgerti sono i seguenti:

  • ARERA (l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), a cui puoi rivolgerti gratuitamente online, sia dal sito ARERA che dall’app Servizio Conciliazione;
  • Varie associazioni consumatori, che in generale seguiranno il tuo caso previa iscrizione all’associazione;
  • Camere di commercio, che richiedono il versamento di contributi variabili.

Questo procedimento deve risolversi entro  90 giorni solari  dalla presentazione dell’istanza, anche se è possibile ricevere una proroga di 30 giorni per i casi più complessi.

Come intentare una causa contro Enel Energia

In quest’ultimo step, possibile solo dopo i primi due tentativi “amichevoli”, sarà necessario rivolgersi ad un giudice di pace (o ad un Tribunale competente) che valuterà la legittimità del comportamento del fornitore, giungendo così ad una risoluzione definitiva della questione.

Se l’importo della controversia è:

  • Inferiore a  €500, potrai agire senza l’ausilio di avvocati, recandoti presso la cancelleria del giudice di pace per redigere l’atto di citazione;
  • Inferiore a €2500, è possibile citare in giudizio il gestore del servizio davanti al giudice di pace;
  • Superiore a €2500, dovrai rivolgerti al Tribunale competente tramite un avvocato.

Vogliamo inoltre sottolineare che nel caso in cui vincessi la causa, oltre a far valere il torto subito, potresti ricevere un risarcimento per spese e stress.

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