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Come contestare facilmente una bolletta luce o gas ad Acea

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Può capitare che i fornitori di energia elettrica e gas inviino bollette salatissime per errore. Se stai leggendo questo articolo, probabilmente è appena successo anche a te, e ora devi contestare una bolletta ad Acea.

Dal momento che le procedure per presentare una contestazione sono spesso confusionarie, abbiamo deciso di aiutarti con questa guida, spiegandoti quali sono i passaggi necessari per contestare legittimamente la bolletta errata che hai ricevuto.

Indice:

Inviare una lettera di reclamo ad Acea

Prima di tutto, per contestare una bolletta Acea puoi inviare un reclamo formale con questo modulo tramite raccomandata A/R all’indirizzo: Acea Energia SpA – Mercato Libero – Casella postale 5114 Roma.

Nella sezione “Descrizione del tuo reclamo”, può essere utile indicare la richiesta che vuoi presentare ad Acea. Ricordati anche che devi ricevere una risposta in forma scritta, quindi non accontentarti di una risposta telefonica.

Inoltre, devi sapere che Acea è obbligata a darti una risposta in tempi abbastanza brevi (40 giorni), pena un indennizzo che si va a sommare ad un eventuale risarcimento. In questa tabella troverai le tempistiche e l’ammontare degli eventuali indennizzi inerenti ai reclami verso i fornitori di energia elettrica e gas.

IndicatoreTempistiche standardIndennizzo per esecuzione oltre lo standard ma entro un tempo doppio dello standardIndennizzo per un esecuzione entro un tempo triplo dello standardIndennizzo per esecuzione oltre un tempo triplo dello standard
Tempo massimo di risposta motivata ai reclami scritti40 giorni solari€ 20€ 40€ 60
Tempo massimo di rettifica di fatturazione90 giorni solari€ 20€ 40€ 60
Tempo massimo di rettifica di doppia fatturazione20 giorni solari€ 20€ 40€ 60

Nella lettera di reclamo, ti consigliamo di indicare quali sono le richieste che avanzi al al tuo fornitore (es., indennizzo, risarcimento, chiarimento).

Rivolgersi ad un mediatore per facilitare una conciliazione

Nel caso in cui non ricevessi una risposta soddisfacente da Acea, o se non ti rispondesse entro i tempi prestabiliti (40 giorni), potresti rivolgerti ad un mediatore che organizzerà uno o più incontri di conciliazione. Il primo incontro verrà organizzato da 10 a 30 giorni dopo che avrai inviato la richiesta.

Tra i mediatori a cui puoi rivolgerti, ci sono:

  • ARERA (l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), disponibile gratuitamente online, sia dal sito ARERA che dall’app Servizio Conciliazione;
  • Varie associazioni consumatori, che in generale seguiranno il tuo caso previa iscrizione all’associazione con versamento della quota d’iscrizione;
  • Camere di commercio, previo versamento di contributi variabili.

Questo procedimento deve risolversi entro  90 giorni solari  dalla presentazione dell’istanza, prorogabili a 120 giorni nei casi più complessi.

Intentare una causa contro Acea

Inoltre, se anche la conciliazione non andasse a buon fine, potresti rivolgerti ad un giudice di pace o ad un Tribunale competente, per valutare la legittimità del comportamento di Acea, giungendo così alla risoluzione definitiva della questione.

È importante sottolineare che se l’importo della controversia è:

  • Inferiore a  €500, puoi agire senza l’ausilio di avvocati, rivolgendoti direttamente alla cancelleria del giudice di pace per redigere l’atto di citazione;
  • Inferiore a €2500, è possibile citare in giudizio il gestore del servizio davanti al giudice di pace;
  • Superiore a €2500, dovrai rivolgerti al Tribunale competente tramite un avvocato.

Infine, nel caso in cui venisse verificato un illecito da parte di Acea, potrai far valere il torto subito ed eventualmente ricevere un risarcimento per spese e stress.

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