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Addio standby: ecco come evitare consumi fantasma e risparmiare

Dopo un bel film spegni la TV premendo il tasto rosso del telecomando, ti alzi dal divano e vai a dormire ignorando la lucina LED del televisore che resta accesa. Mentre tu riposi serenamente, però, i consumi fantasma entrano in azione 👻

In questo articolo scoprirai tutto ciò che c’è da sapere sui consumi passivi dovuti a dispositivi ed elettrodomestici lasciati in standby – insieme ai trucchi che ti aiuteranno ad alleggerire la bolletta.

Indice:

Cosa sono i consumi fantasma?

Il consumo fantasma è l’energia che un dispositivo assorbe anche quando non viene utilizzato attivamente, ma resta collegato alla presa o in modalità standby.

Rimanendo nell’ambito del soprannaturale, gli apparecchi che causano questi sprechi di energia vengono definiti “vampiri energetici” perché si alimentano costantemente dalla rete elettrica. E più loro consumano, più la tua bolletta si alza

Tra i vampiri energetici non ci sono solo le classiche spie luminose di TV e monitor, ma anche condizionatori, laptop, forno a microonde, console per videogiochi, macchinetta del caffè, caricabatterie inseriti nella presa, dispositivi sempre connessi a internet e tanti altri device presenti in qualsiasi casa italiana. Magari si tratta di pochi watt ciascuno ma, moltiplicandoli su un intero anno, l’impatto in termini di consumi e denaro non è trascurabile

Non ci credi? Dai un’occhiata a questi dati 👇

10-15%

La percentuale di consumi in bolletta luce imputabili ai dispositivi in standby, tra elettrodomestici, device e caricatori.

Fonte: ENEA

21-43€

Il costo in bolletta per una famiglia tipo* per la sola materia energia (con imposte e altri oneri, l’importo può quasi raddoppiare).

Fonte: Osservatorio Switcho

18

Il numero di dispositivi che lasciamo in standby nelle nostre case, in media: ciascuno consuma “di nascosto” per circa 15 ore al giorno.

Fonte: Commissione Europea

40 TWh

L’energia annua consumata in standby dalle case in UE – pari alla metà di tutta l’energia consumata dalle famiglie italiane in un anno!

Fonte: Commissione Europea

* Famiglia tipo: 4 persone in abitazioni 100-120m², con consumi di circa 2640 kWh

Vediamo quali sono le principali cause dei consumi fantasma e come il fenomeno si sta evolvendo negli ultimi anni ⬇️

Tutte le cause (vecchie e nuove) dello standby

I consumi invisibili dovuti allo standby esistono da decenni, ma con l’avanzare dell’innovazione gli spazi domestici si sono arricchiti di nuovi dispositivi smart e digitali che semplificano la vita quotidiana. Il contro? Sempre più consumi, sia durante l’utilizzo che in modalità riposo.

L’ultima frontiera dello spreco energetico è infatti il networked standby, quello causato dai device che necessitano della linea internet per funzionare e che, rimanendo sempre connessi, consumano costantemente energia. 

Lo standby “da connessione” si somma a quelli già ampiamente diffusi nelle nostre case. Ecco una tabella riassuntiva delle principali categorie di standby a cui dovresti fare attenzione 👇

CategoriaCosa consuma energia?Esempi
LED e displaySpie LED, display digitali e orologi sempre accesiMicroonde, forni, TV
Sensori e telecomandiRicevitori a infrarossi e sensori di sicurezza sempre in ascoltoClimatizzatori, cancelli elettrici
Mantenimento termico Resistenze e motori che tengono calde componenti o liquidiMacchine del caffè, climatizzatori
Avvio rapidoSistemi in “dormiveglia” per accendersi all’istanteSmart TV recenti, decoder, PC, console (PS5, Xbox)
Connessione WiFi Schede WiFi sempre attive per domotica, app e comandi vocaliSmart speaker (Amazon Echo, Google Nest), lavatrici smart
Download in background Download automatico di aggiornamenti e dati a riposoConsole (PS5, Xbox), PC

Per limitare l’impatto ambientale ed economico dei consumi in standby, la Commissione Europea ha recentemente approvato una nuova normativa. Scopri di cosa si tratta ⬇️

Novità UE: stretta sui limiti di consumo in standby

Il nuovo regolamento UE 2023/826 in vigore da maggio 2025 impone nuovi limiti di consumo ai prodotti che fanno uso di energia elettrica:

  • Massimo 0,3 W in off-mode, ovvero da spento;
  • Massimo 0,5 W per lo standby senza funzione di visualizzazione (cioè senza schermi, orologi digitali, ecc);
  • Massimo 1 W per standby con display informativo – ad esempio orologi digitali o schermi che mostrano informazioni;
  • Massimo 2 W per dispositivi connessi alla rete come router, smart TV, console, altoparlanti wireless.

Nella pratica, cosa cambia? 

Per i consumatori👤

Nulla: puoi ancora usare tutti i tuoi dispositivi attuali senza problemi, ma considera che potrebbero essere stati progettati con consumi anche 5 o 10 volte superiori ai limiti oggi imposti per legge.

Per i produttori 🏭

Nei prossimi anni, le aziende devono progressivamente adeguarsi per ridurre i consumi in standby dei dispositivi, così da garantire minori sprechi e maggior risparmio ai loro clienti.

Gli effetti positivi di questi provvedimenti si noteranno nei prossimi anni ➡️

Secondo le stime della Commissione, entro il 2030 si arriverà a un risparmio energetico di 4 TWh all’anno, con 1,36 milioni di tonnellate di CO2 in meno. Il risparmio totale in bolletta per i consumatori sarà di circa 530 milioni di euro all’anno.

Nel frattempo, ti consigliamo di fare attenzione a come utilizzi i tuoi elettrodomestici e device digitali. Sai riconoscere ed evitare i consumi fantasma? Nei prossimi paragrafi ti sveliamo qualche chicca ✨

A caccia di consumi fantasma!

Quando si parla di standby, le informazioni e le stime reperibili online possono essere molto discordanti. Il motivo? Non si considera che il consumo reale di ciascun device dipende da marca, modello, anno di produzione, impostazioni e abitudini di utilizzo di ciascuno. 

Tra tutte queste variabili, proviamo a fare un po’ di chiarezza: di seguito trovi informazioni essenziali e pratiche sui dispositivi a maggior rischio di consumi fantasma.

Scopri quanto consumano in standby i tuoi elettrodomestici 👇 

La spia rossa sul televisore è il simbolo per eccellenza del consumo fantasma, ma è solo la punta dell’iceberg: una smart TV spenta mantiene attivo un ricevitore per il telecomando, la connessione WiFi e spesso anche un sistema di aggiornamenti in background. 

Secondo le stime, si parla di un consumo di circa 1-3 W in standby.

Al consumo della TV si aggiungono poi anche quelli di eventuali decoder, soundbar, dispositivi per la connessione – tipo Chromecast – che non ha senso tenere attivi mentre non sono utilizzati.

Se parliamo di laptop, il vero consumo fantasma non è lo standby in sé, ma l’abitudine di tenerlo sempre collegato anche a batteria piena. Sui modelli recenti questo pesa pochissimo, meno di 1 W. Il problema è un altro: collegato alla corrente, il laptop disattiva i risparmi energetici tipici della modalità a batteria – luminosità ridotta, CPU rallentata – e lavora “a pieni giri” anche solo per leggere la posta. Se vuoi risparmiare energia, puoi cambiare questa impostazione attivando la modalità risparmio energetico nelle impostazioni del tuo laptop (o semplicemente staccare la presa quando è carico!).

Se invece hai un computer fisso, ti consigliamo di lasciarlo in standby (consumo tra 1,5 W-5,5 W) solo se conti di riprendere a utilizzarlo entro poco tempo. In alternativa c’è la modalità ibernazione (1 W-3 W) dove più funzioni vengono inibite e il consumo scende. Infine, considera che spesso un consumo minimo (1 W-2 W) permane anche a PC spento ma collegato alla presa.

È uno dei consumi fantasma meno noti. Spegnendo il climatizzatore con il tasto del telecomando in realtà il circuito di ricezione rimane attivo e sempre in ascolto. Il consumo in standby varia notevolmente in base alla dimensione dell’impianto, al modello e all’anno di produzione, ma possiamo stimare un range tra 2 e 15 W

Per eliminare questo consumo, almeno nei periodi di scarso utilizzo, puoi interrompere del tutto l’alimentazione abbassando l’interruttore dedicato alla climatizzazione che si trova nel quadro elettrico.

La macchina del caffè è l’esempio perfetto di consumo fantasma: nessun led, nessun display, nessun segnale visibile, eppure il trasformatore interno resta attivo finché la macchina è collegata alla presa per mantenere calde le componenti. Il suo reale consumo in standby è molto variabile, da 0,5 W a circa 15 W.

Alcune macchine tra le più recenti presentano una funzione di spegnimento automatico per evitare sprechi di energia. Se la tua non ce l’ha, ti conviene staccare la spina quando finisci di usarla.

In questo caso il consumo in standby è dovuto alla presenza di un orologio digitale che resta attivo tutto il tempo, anche se l’utilizzo reale del dispositivo è di soli pochi minuti al giorno. 

Parliamo di un consumo di circa 3-4 W: non è certamente questo che farà lievitare la bolletta, ma se non hai bisogno di vedere l’ora puoi sempre valutare di eliminare questo piccolo spreco. Alcuni dispositivi permettono di spegnere il display premendo un tasto, in altri casi sarà necessario staccare la spina ogni volta.

Per questi elettrodomestici i consumi in standby possono dipendere da diverse evenienze: 

  • Il display che rimane acceso a ciclo concluso se non viene subito girata la manopola su off;
  • La connettività WiFi in caso di dispositivi smart;
  • I sensori che restano attivi se imposti il timer per la partenza ritardata del programma.

Si stima un consumo in standby compreso tra 1 W e 4 W.

Il consumo in standby delle principali console per gaming (PlayStation e Xbox) si aggira tra 0,5 W e 2 W, variabile a seconda dei modelli. Non ha un grande impatto in bolletta ma è bene fare una specifica: i consumi possono aumentare se si lascia attiva la connessione in rete per il download degli aggiornamenti. Inoltre, nel caso di Xbox, potrebbe essere impostata di default la modalità “Instant On” che consente un avvio molto più rapido ma, di contro, consuma fino a circa 10-15 W.

Per risparmiare puoi disattivare gli aggiornamenti automatici e impostare lo spegnimento totale al posto dell’avvio rapido.

Il caricatore lasciato nella presa senza telefono collegato consuma energia? Sì, ma pochissimo: tra 0,1 e 0,5 W per i caricabatterie moderni, fino a 1-1,5 W per quelli più vecchi o per i modelli wireless. In generale, si tratta comunque di un comportamento sconsigliato per evitare danni e surriscaldamento dell’accessorio.

E se invece il telefono è attaccato ma è già carico? È il cosiddetto trickle charging, ovvero il rilascio di piccoli impulsi di energia necessari a mantenere sempre la batteria al 100%. Anche in questo caso i consumi sono irrisori, ma il vero rischio è l’usura precoce della batteria del telefono.

3 semplici mosse per evitare lo standby

Ormai ti sarà chiaro che i consumi fantasma si nascondono in ogni angolo di casa tua, ma bastano pochi trucchi per stanarli e metterli in fuga:

1. Zero spesa, ottima resa 🔌

Staccare le spine invece che premere il tasto off dei dispositivi non ti costa nulla e ti permette di evitare del tutto i consumi involontari. Sai cos’altro è gratis? Staccare il caricabatterie dalla presa una volta terminato di usarlo.

2. Pochi euro per chi cerca comodità 🩴

Posiziona delle ciabatte con interruttore on/off in zona TV, sulla scrivania e sul piano cucina. Ogni ciabatta costa meno di 10€ – e spenta quella, hai spento tutto! Se cerchi una soluzione pro, ti consigliamo le ciabatte con un interruttore per ogni presa, così decidi tu cosa tenere acceso e cosa spento.

2. Pochi euro per chi cerca comodità 🩴

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3. Uno strumento per veri detective 🕵️

Se vuoi scoprire quanto consumano i tuoi elettrodomestici durante l’uso e in standby, puoi dotarti di una presa smart che misura i kilowattora in tempo reale. La vera chicca? Grazie alla presa smart potrai spegnere e accendere i device collegati anche a distanza, oppure programmare gli orari di attività per evitare sprechi.

Vai in vacanza? Ecco cosa spegnere per evitare consumi e danni

Se hai in programma di assentarti da casa per un po’, ti starai chiedendo come gestire gli elettrodomestici per evitare consumi invisibili e danni dovuti a temporali o blackout. Ti lasciamo una guida rapida ⬇️

  • Da scollegare sempre: in questa categoria rientra la maggior parte degli elettrodomestici (TV, decoder, caricabatterie vari, macchina del caffè, microonde, ecc).
  • Da valutare in base alle tue esigenze: frigo e congelatore possono essere svuotati, puliti e staccati dalla corrente se prevedi un’assenza prolungata – dalle 2-3 settimane in su – altrimenti puoi tenerli connessi. Ecco un trucchetto per evitare che il cibo vada a male: metti nel freezer un bicchiere con acqua ghiacciata e su questo poggia una moneta. Se al tuo rientro la moneta si trova dentro il ghiaccio, probabilmente un blackout ha fatto salire la temperatura interna del freezer scongelando l’acqua nel bicchiere; in questo caso non è più sicuro consumare gli alimenti.
  • Da lasciare attivi: telecamere di sicurezza, sistemi di allarme e di domotica andrebbero tenuti accesi. Se questi funzionano tramite connessione WiFi, va da sé che occorre tenere acceso anche il modem – in caso contrario, puoi scollegarlo.

Ora che lo standby non ha più segreti per te, non ti resta che iniziare a risparmiare mettendo in pratica i trucchi che ti abbiamo svelato (e addio fantasmi 👻😎).

Team Switcho

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Aggiornato il 8 Luglio 2026
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