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Cosa fare in caso di bolletta intestata a una persona deceduta

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Quando viene a mancare un nostro caro, l’ultimo pensiero che ci passa per la testa è cosa fare con una bolletta intestata a una persona deceduta. Purtroppo però occorre gestire prontamente la questione delle utenze del defunto con le giuste pratiche burocratiche. In questo articolo troverai una guida chiara per farlo al meglio.

Indice

Bolletta intestata a persona deceduta: quale pratica fare?

Le forniture di luce e gas non possono rimanere intestate a una persona che è venuta a mancare: l’erede o gli eredi devono quindi provvedere a intestarsi le utenze se intendono mantenerle attive (tramite la pratica di voltura). In caso contrario, occorre dare disdetta e chiudere i contatori di energia elettrica e gas.

Ecco spiegato brevemente in cosa consistono queste operazioni:

VOLTURADISDETTA
A cosa serve?A cambiare l’intestatario delle bollette luce e gasA chiudere i contatori
Quando farlo?Se le forniture sono attive e si intende mantenerle attiveSe le forniture sono attive ma si decide di staccarle
Come farlo?Contattare il fornitore e seguire la procedura indicataContattare il fornitore e seguire la procedura indicata
Quanto tempo ci vuole?5-7 giorni lavorativi7-10 giorni lavorativi
Quanto costa?Gratuita per familiari conviventi del defunto; altrimenti circa 60€23€ nel mercato tutelato; a discrezione del fornitore nel mercato libero.

Un’ulteriore casistica possibile è quando le utenze sono state chiuse e ora chi eredita l’immobile vuole riattivarle. In questo caso si parla di subentro o riattivazione dei contatori. I tempi sono di 7 giorni lavorativi per la luce e 12 giorni lavorativi per il gas, mentre il costo è di circa 60€.

💡 Non dimenticare di richiedere anche la voltura o il subentro dell’acqua facendo domanda al gestore della tua zona, che puoi cercare in questa pagina dell’ARERA.

Vediamo nel dettaglio come richiedere la voltura per decesso (entro quanto tempo) o come dare disdetta al fornitore.

Voltura per decesso (mortis causa) o standard?

Esistono due tipi di voltura:

  • Voltura ordinaria → è la classica voltura che si fa quando subentra un nuovo inquilino o proprietario che non è erede del precedente o non ha legami di parentela con il precedente. Ha un costo di circa 60€.
  • Voltura per decesso, detta anche voltura mortis causa → da richiedere quando viene a mancare un familiare convivente. Al contrario della voltura standard, non presenta costi amministrativi per il distributore (e anche molti fornitori non addebitano costi per la procedura).

Oltre al costo, l’altra grande differenza tra le due pratiche è la gestione di eventuali debiti pregressi nelle bollette della persona deceduta. Nel caso della voltura ordinaria, il nuovo intestatario non è tenuto a pagare nulla, mentre con la voltura mortis causa i parenti devono “accollarsi” il debito esistente. Per questo viene anche chiamata “voltura con accollo”.

VOLTURA SENZA ACCOLLOVOLTURA CON ACCOLLO
Non serve pagare debiti pregressiÈ necessario pagare debiti pregressi
Costo: circa 50-60€Costo: gratuita
Quando farla: sempre tranne in caso di decesso o divorzioQuando farla: solo in caso di decesso o divorzio
Tempi: 5-7 giorni lavorativiTempi: 5-7 giorni lavorativi

➡️ Se vuoi puoi approfondire nella nostra guida: voltura con accollo o senza accollo?

Come richiedere la voltura delle bollette al fornitore

In seguito al decesso dell’intestatario delle bollette bisogna fare la voltura a stretto giro se si intende tenere le utenze attive. Ora che sai se ti occorre una voltura con o senza accollo, di seguito ti spieghiamo come inviare la richiesta.

Contatta il fornitore luce e gas tramite:

  • Numero verde del servizio clienti
  • Sportello o negozio 
  • Email di supporto
  • Chat sul sito
  • Canali social
  • Area riservata sul sito per fare la voltura online

Riceverai tutte le istruzioni necessarie per completare la pratica: generalmente occorre compilare un apposito modulo per la voltura o per la voltura mortis causa. Inoltre occorre presentare alcuni dati e documenti:

  • Dati del nuovo intestatario: nome, cognome, codice fiscale, email, numero di telefono, indirizzo di residenza, documento d’identità fronte e retro;
  • Dati del precedente intestatario: nome, cognome, codice fiscale;
  • Indirizzo di fornitura e codice POD o PDR: sono i dati che identificano il contatore. Il codice POD si trova sulla bolletta della luce mentre il codice PDR su quella del gas;
  • Autolettura del contatore di luce e gas, per stabilire con precisione da quando fatturare i consumi al nuovo intestatario. Se vuoi puoi leggere la nostra guida per l’autolettura del contatore;
  • La potenza impegnata per la luce (che solitamente è di 3 o 3,5 kW, anche questo dato si trova sulla bolletta) e l’utilizzo della fornitura gas (acqua calda, riscaldamento, cucina);
  • Il codice IBAN se decidi di pagare tramite addebito automatico sul conto (SDD) o, per alcuni fornitori, una carta di credito;
  • Il titolo di possesso dell’immobile (proprietario, affittuario, usufruttuario) e i dati catastali.

In caso di voltura per decesso sarà necessario inviare anche il certificato di morte del precedente intestatario o presentare alcune informazioni come la data del decesso.

Per conoscere i dettagli sulla voltura con i vari fornitori presenti sul mercato puoi dare un’occhiata alle nostre guide 👇

Chiusura delle forniture dopo decesso: come richiederla

Se l’abitazione appartenuta alla persona deceduta rimarrà disabitata o verrà messa in vendita, occorre mandare disdetta al fornitore per cessare il contratto. Si parla in questo caso anche di disdetta con suggello, poiché il contatore sarà sigillato così da non poter più essere utilizzato finché non sarà riattivato con un nuovo contratto. 

❗ Attenzione: se decidi di tenere attive le utenze, magari perché occorre la luce per svuotare la casa o farla visitare a potenziali acquirenti, non dimenticare di fare la voltura. In caso contrario potresti incorrere in sanzioni per mancata voltura.

Vediamo ora come dare disdetta al fornitore luce e gas:

  • Trova e compila il modulo di disdetta del fornitore;
  • Contatta il fornitore via email o al numero verde, oppure invia un fax o una raccomandata A/R con il modulo di disdetta;
  • Ricorda di specificare che stai facendo una cessazione a nome del precedente intestatario deceduto.

Per portare avanti la pratica dovrai comunicare i seguenti dati:

  • Per la fornitura Luce: il codice POD (Punto di consegna), che è un codice alfanumerico di 14 caratteri presente in bolletta e che inizia con IT;
  • Per la fornitura Gas: il PDR (Punto di consegna), che è un codice numerico di 14 cifre presente in bolletta (nell’immagine qui sotto lo trovi al punto 2);
  • Il codice cliente (composto da 9 cifre e presente sulla prima pagina della bolletta, nell’immagine qui sotto lo trovi al punto 1);
  • L’indirizzo dell’abitazione per cui si richiede la cessazione della fornitura;
  • Il codice fiscale della persona alla quale è intestato il contratto;
  • I dati personali dell’intestatario della fornitura;
  • Un recapito per la ricezione dell’ultima fattura.
Esempio bolletta Gas, sono evidenziati il numero cliente e il codice PDR

Per aiutarti a disdire il fornitore luce e gas senza stress, condividiamo con te le guide specifiche che abbiamo scritto:

Contatore moroso: cosa fare in caso di decesso?

Purtroppo può capitare che il contatore precedentemente intestato a una persona ora deceduta presenti delle morosità, ovvero delle bollette non saldate. In questo caso la domanda sorge spontanea: a chi spetta il pagamento?

👉 Dobbiamo distinguere due casi:

  • Se sei l’erede e familiare della persona che è venuta a mancare, insieme all’immobile erediti anche i relativi debiti. Spetta quindi a te il pagamento degli arretrati, eventualmente concordando con il fornitore un piano di rientro rateizzato.
  • Se non hai un legame di parentela con il precedente intestatario, ad esempio se sei un inquilino che sta entrando in casa per la prima volta, non hai alcun obbligo di pagamento dei debiti pregressi. Sarà necessario dichiarare la tua estraneità al debito tramite la compilazione di un apposito modulo.

In quest’ultimo caso, però, il fornitore potrebbe comunque rifiutarsi di accettare la voltura a causa della morosità del contatore. Diventa necessario, per il nuovo intestatario, chiedere la cessazione amministrativa e quindi la chiusura del contatore. Una volta fatto questo, è possibile riattivarlo con un subentro, che si può richiedere a un fornitore luce e gas di propria scelta.

Altre incombenze burocratiche di cui ricordarsi 

Oltre alle utenze di luce, gas e acqua bisogna ricordarsi di avvisare del decesso anche altri enti. Nel seguente elenco trovi una guida non esaustiva:

  • Banca o banche → informa la banca del decesso, successivamente se sei l’erede potrai avere accesso al conto solo dopo la presentazione della dichiarazione di successione.
  • Assicurazione auto e moto → dando comunicazione alla compagnia è possibile disdire l’assicurazione auto. Occorre fare la pratica di successione, cambiare poi l’intestatario dell’assicurazione e aggiornare la carta di circolazione.
  • Compagnia telefonica → puoi decidere di dare disdetta per la linea fissa o mobile, oppure puoi fare una voltura intestandoti il servizio.
  • TARI →  se nessuno usufruirà del servizio, puoi presentare la dichiarazione di cessazione presso il Comune.
  • Canone RAI → se nessuno usufruirà del servizio, puoi presentare la dichiarazione sostitutiva per sospendere il pagamento.

Domande frequenti in caso di bollette intestate a una persona deceduta

Cosa succede se non si fa la voltura per decesso?

La voltura in seguito al decesso dell’intestatario delle bollette è obbligatoria. Il nuovo intestatario deve provvedere a questa pratica al più presto, così da ricevere le bollette correttamente intestate e poter provvedere al loro pagamento. In caso di mancato pagamento prolungato, il fornitore può sospendere la fornitura.

Come cambiare intestazione bollette per decesso?

In caso di decesso occorre effettuare la voltura delle utenze, così da cambiare l’intestatario delle bollette. Si tratta di una pratica gratuita se a richiederla è il familiare convivente del precedente intestatario venuto a mancare. La voltura viene completata nel giro di 5 giorni lavorativi. 

Quanto costa la voltura in caso di morte?

La voltura mortis causa è spesso gratuita, a patto che il nuovo intestatario sia parente convivente del defunto. Infatti questo tipo di voltura non presenta alcun costo amministrativo destinato al distributore, mentre nel mercato libero il fornitore può scegliere se applicare o meno un costo di gestione della pratica.

Fonti

Voltura e subentro gas | Atlante ARERA

https://www.arera.it/atlante/it/gas/capitolo_3/elenco_domande_paragrafo_4.htm

Voltura e subentro elettricità | Atlante ARERA

https://www.arera.it/atlante/it/elettricita/capitolo_3/elenco_domande_paragrafo_4.htm

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