Ecco una guida per disdire il tuo fornitore luce e gas senza stress

disdire contratto luce gas

14 Set 2021

Team Switcho

Se stai leggendo questo articolo allora stai cercando il modo di disdire il tuo contratto luce e gas senza impazzire. La disdetta è un’operazione necessaria per chiudere il contatore e disattivare definitivamente le tue utenze di luce e gas ma spesso è difficile comprendere come fare in maniera semplice e chiara.

In questo articolo potrai scoprire come disdire le tue utenze e ti forniremo moduli, numeri verdi e indirizzi dei fornitori più importanti. Inoltre, troverai le informazioni riguardo i costi e i tempi della chiusura del tuo contatore. Ok, siamo pronti per iniziare.

iniziare

Oggi vogliamo farti conoscere tutti i segreti per chiudere la tua fornitura luce e gas in pochi passi. Grazie ai nostri consigli potrai disdire il tuo contratto senza preoccupazioni e mal di testa.

Indice:

Quando disdire il tuo contratto luce e gas: cessazione, cambio e voltura.

Non confondere la cessazione del servizio con il cambio del fornitore (che noi di Switcho chiamiamo “switch”) o la voltura dell’utenza. La disdetta delle forniture avviene principalmente in caso di trasloco.

La disdetta del contratto luce e gas deve essere effettuata solo in determinate situazioni dato che determina la chiusura del contatore. Effettuando la disdetta si decide di interrompere definitivamente la fornitura di luce e gas, e il caso più comune è quello del trasloco ad una nuova abitazione.   

Molte volte la disdetta della fornitura viene utilizzata per passare ad un nuovo fornitore e risparmiare. Se questo è il tuo scopo allora la scelta della chiusura del contratto non è quella migliore. Ti basterà cambiare luce e gas con noi di Switcho 😁 

Possiamo infatti analizzare le tue spese di luce e gas, proporti delle soluzioni migliorative di risparmio e gestire il cambio al posto tuo, seguendo quindi tutti gli aspetti burocratici legati allo switch di luce e gas. Sarà poi il nuovo fornitore ad occuparsi di tutto l’iter per il trasferimento dell’utenza (tu non dovrai fare nulla). E’ infine importante sottolineare che la disdetta non è la voltura, che è un’operazione diversa che modifica l’intestatario dello stesso servizio.

Come disdire la tua fornitura: flusso di disdetta e modalità di richiesta cancellazione.

Tutti i fornitori luce e gas devono garantire la cessazione del servizio da remoto. Cosa significa? Che puoi decidere il metodo con cui disdire senza doverti spostare da casa.

Adesso sei a conoscenza di quando devi effettuare la disdetta, ma quali sono i passaggi per disdire? Interrompere la fornitura è molto semplice:

–          Per prima cosa devi richiedere la disdetta al tuo fornitore;

–          Il fornitore inoltrerà la richiesta al distributore;

–         Il distributore sarà il vero responsabile della chiusura del contatore.

Come vedi il tuo unico compito sarà quello di richiedere la cessazione dei servizi al tuo attuale fornitore. Adesso vediamo quali sono le modalità per la richiesta di cancellazione. Bisognerà compilare il modulo di disdetta e inoltrarlo tramite:

  • Telefono: chiamando il numero verde dell’operatore e effettuando la disdetta con l’operatore;
  • E-mail: inviando il modulo di disdetta e un documento d’identità all’indirizzo email indicato dal fornitore;
  • Fax: inviando il modulo di disdetta e un documento d’identità al numero fax indicato dal fornitore;
  • Raccomandata a/r:  inviando il modulo di disdetta e un documento d’identità all’indirizzo di posta indicato dal fornitore, tramite raccomandata.

Queste sono modalità generiche, in fondo alla pagina troverai i dettagli per i singoli fornitori.

Esempio modulo di disdetta Enel
Esempio modulo di disdetta Enel

Informazioni necessarie per chiudere il contatore

Prima di compilare il modulo di disdette o chiamare il numero verde del fornitore, ricordati di avere a portata di mano i dati necessari alla disdetta. Ecco quali sono:

  • Per la fornitura Luce: il codice POD (Punto di consegna), che è un codice alfanumerico di 14 caratteri presente in bolletta e che inizia con IT;
  • Per la fornitura Gas: il PDR (Punto di consegna), che è un codice numerico di 14 cifre presente in bolletta;
  • Il codice cliente (composto da 9 cifre e presente sulla prima pagina della bolletta);
  • L’indirizzo dell’abitazione per cui si richiede la cessazione della fornitura;
  • Il codice fiscale della persona alla quale è intestato il contratto;
  • I dati personali dell’intestatario della fornitura;
  • Un recapito per la ricezione dell’ultima fattura.
Esempio bolletta Luce, sono evidenziati il numero cliente e il codice POD
Esempio bolletta Luce, sono evidenziati il numero cliente e il codice POD

Quali sono i tempi di cessazione e rimborsi in caso di ritardo.

La maggior parte dei fornitori, garantisce la cessazione in 8-10 giorni. In caso di ritardo, avrai diritto ad un rimborso

Una volta inviata la richiesta, il fornitore deve trasmetterla al distributore (la società che gestisce il contatore) entro 2 giorni lavorativi. Il distributore, incaricato di eseguire questo tipo di operazioni, provvede a disattivare l’utenza entro 5 giorni lavorativi dalla data in cui ha ricevuto la richiesta.

⏱ Solitamente la cessazione impiega dagli 8 ai 10 giorni.

Bisogna considerare che nel Mercato Libero ogni fornitore può adottare tempistiche diverse per cui conviene informarsi direttamente leggendo il contratto stipulato con il fornitore.

In caso di ritardi nella chiusura dei contatori, l’utente avrà il diritto ad un rimborso.

Per la fornitura luce viene calcolato in base ai giorni eccedenti. Nello specifico:

  • ritardo di 10 giorni è previsto un indennizzo di 35 euro;
  • ritardo di 15 giorni è previsto un indennizzo di 75 euro;
  • ritardo oltre 15 giorni è previsto un indennizzo di 105 euro.

Per quanto riguarda il gas, il rimborso si calcola in base alla tipologia di contatore. Trascorsi i 5 giorni di tolleranza il rimborso è di 35 euro per i contatori domestici e di 70 euro per i contatori da G10 a G25.

Quali sono i costi per la chiusura del contratto luce e gas.

I costi di chiusura di un contratto luce nel mercato tutelato sono 23 euro. Per tutte le altre tipologie di contratto, che siano luce o gas, i costi variano in base al fornitore.

La disdetta del contratto, che sia luce o gas, genera dei costi che variano in base al contratto di fornitura.

Per quanto riguarda la luce, la quota di uscita varia in base alla tipologia di mercato:

  • Nel mercato tutelato bisognerà corrispondere una quota fissa di 23 euro
  • Nel mercato libero la quota da corrispondere varia in base al fornitore ed è indicata nelle condizioni contrattuali.

Per quanto riguarda la disattivazione del gas invece, comporta il pagamento di un importo che viene stabilito dalla concessione che regola la distribuzione.

Qui trovi i dettagli per la disdetta dei più importanti fornitori.

Come hai visto in precedenza, molte informazioni variano in base allo specifico fornitore. Per questo motivo qui sotto trovi la lista di tutti i fornitori, basterà cliccare su nome e avere le specifiche informazioni. Ecco cosa potrai scoprire per ogni singolo fornitore:

  • Modalità di disdetta accettata dal fornitore;
  • Modulo specifico;
  • Costi di disdetta;
  • Tempi di disdetta;
  • Dati necessari per procedere con la cessazione.

Ecco i fornitori più importanti:

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