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Quali sono le zone climatiche in Italia e a cosa serve conoscerle?

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Spesso quando si parla di accensione dei riscaldamenti si fa riferimento alle zone climatiche che dividono l’Italia. Ma cosa sono e qual è la loro funzione? Scopriamolo in questo articolo. In pillole:

  • L’Italia è suddivisa in 6 zone climatiche con differenti periodi e orari di accensione dei riscaldamenti.
  • Per legge, sono indicate anche le temperature massime da impostare.
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Indice

Cosa sono e cosa servono le zone climatiche in Italia

Come sappiamo, l’Italia è un paese molto variegato dal punto di vista climatico, dove convivono le temperature rigide delle Alpi e quelle mediterranee del sud Italia.

Questi territori in inverno non necessitano dello stesso fabbisogno energetico per il riscaldamento. Ed è per questo che il Decreto del Presidente della Repubblica n.412 del 1993 ha istituito le fasce climatiche:

La Penisola è suddivisa in 6 zone climatiche, che si differenziano per il periodo e le ore giornaliere di accensione del riscaldamento.

Lo scopo principale della ripartizione del territorio italiano è duplice:

  • Ridurre i consumi del gas, ottimizzando così l’efficienza energetica degli edifici.
  • Di conseguenza, far diminuire le emissioni di CO2 nell’atmosfera date dalla combustione del gas.

❗Le regole istituite dalla legge valgono per tutti gli edifici con il riscaldamento centralizzato. Chi ha il riscaldamento autonomo invece non deve attenersi ai periodi e agli orari della propria zona.

Ora che sappiamo cosa sono e perché sono state introdotte le zone climatiche, vediamo la logica della ripartizione ⬇️

Come funzionano le fasce climatiche in Italia

Ma con quale criterio sono state suddivise le fasce climatiche? Le zone sono state definite a partire dal concetto di gradi-giorno (GG o gr-g)

I gradi giorno sono la sommatoria, in tutti i giorni dell’anno, della differenza tra la temperatura dell’ambiente esterno ideale, fissata convenzionalmente a 20°C, e la temperatura esterna giornaliera effettiva.

La formula è definita così:

Gradi Giorno

Dove N indica 365 giorni e tme corrisponde alla temperatura esterna reale per ciascun giorno dell’anno: se per esempio questa ha un valore basso per tutto l’anno, la differenza giornaliera sarà molto elevata e di conseguenza anche i gradi-giorno: quindi, più il clima è rigido, maggiori saranno i gradi-giorno.

Da qui sono definite 6 zone climatiche, classificate dalla più calda (con un numero inferiore di gradi-giorno) alla più fredda:

ZONAGRADI-GIORNO
Zona Afino a 600
Zona Btra 601 e 900
Zona Ctra 901 e 1400
Zona Dtra 1401 e 2100
Zona Etra 2101 e 3000
Zona Foltre 3001

Ora vediamo quali porzioni di territorio sono e gli effettivi periodi per l’accensione del riscaldamento 👇

Zone climatiche in Italia: quali sono?

Vediamo innanzitutto come queste zone sono distribuite nella Penisola:

zone climatiche italia

Nello specifico:

  • La zona climatica A include alcuni luoghi della Sicilia, ovvero Linosa, Lampedusa e Porto Empedocle.
  • La zona climatica B comprende le province siciliane di Agrigento, Catania, Messina, Palermo, Siracusa e Trapani, e quelle calabresi di Crotone e Reggio Calabria.
  • La zona climatica C contiene le province di Bari, Brindisi, Lecce, Taranto, Benevento, Salerno, Napoli, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Sassari, Oristano, Cagliari, Imperia, Latina e Ragusa.
  • La zona climatica D comprende le province di Ancona, Ascoli Piceno, Macerata, Pesaro, Massa Carrara, Livorno, Grosseto, Lucca, Firenze, Pistoia, Pisa, Prato, Siena, Teramo, Pescara, Chieti, Genova, La Spezia, Savona, Viterbo, Avellino, Caltanissetta, Foggia, Forlì, Isernia, Matera, Nuoro, Terni e Vibo Valentia. Qui è collocata anche la provincia di Roma.
  • La zona climatica E è quella che include il maggior numero di province: Alessandria, Aosta, Asti, Biella, Novara, Verbania, Vercelli, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lodi, Lecco, Varese, Sondrio, Pavia, Ferrara, Piacenza, Modena, Parma, Ravenna, Rimini, Reggio Emilia, Gorizia, Pordenone, Trieste, Udine, Treviso, Verona, Vicenza, Padova, Rovigo, Rieti, Frosinone, Bolzano, Campobasso, Enna, L’Aquila, Perugia, Potenza, Arezzo. Questa è anche la zona climatica di città come Milano, Torino, Bologna e Venezia e delle relative province.
  • Nella zona climatica F sono presenti le province di Cuneo, Belluno e Trento.

Ora che conosciamo la suddivisione, come comportarsi? Gli edifici devono attenersi ai seguenti periodi e orari di accensione:

ZONA CLIMATICAPERIODI E ORARI DI ACCENSIONE
Zona A1 dic-15 mar; 6 ore/giorno
Zona B1 dic-31 mar; 8 ore/giorno
Zona C15 nov-31 mar; 10 ore/giorno
Zona D1 nov-15 apr; 12 ore/giorno
Zona E15 ott-15 apr; 14 ore/giorno
Zona Fnessuna limitazione

❗Queste indicazioni possono variare di anno in anno in base alle necessità: per esempio, con le temperature anomale degli ultimi anni, è capitato che l’accensione dei termosifoni fosse stata rimandata di qualche settimana.

Riscaldamento e temperatura da impostare: cosa dice la legge?

Il DPR n. 412/1993 non è l’unico ad aver dato delle regole sull’accensione del riscaldamento. 

Esiste infatti un altro Decreto del Presidente della Repubblica, il n.74 del 2013, che stabilisce invece le temperature massime da impostare:

  • 18°C + 2°C di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili;
  • 20°C + 2°C di tolleranza per tutti gli altri edifici.

❗Anche in questo caso, la regola vale per gli edifici con il riscaldamento centralizzato, ma è comunque buona norma per chi ha il riscaldamento autonomo attenersi a queste indicazioni.

Come risparmiare sul riscaldamento

Che tu abbia il riscaldamento centralizzato o autonomo, ci sono delle accortezze che puoi utilizzare per risparmiare sulla bolletta del gas:

  • Sfrutta al massimo le valvole termostatiche: obbligatorie per legge per chi ha il riscaldamento condominiale, con queste puoi regolare la temperatura di ciascun ambiente della casa, evitando quindi un dispendio energetico inutile nelle stanze meno frequentate.
  • Sfrutta la luce del sole: sposta le tende e permetti al calore di entrare in casa, così puoi abbassare la temperatura nei vari ambienti domestici.
  • Abbassa le tapparelle o chiudi gli infissi quando fa buio, per ridurre la dispersione di calore.
  • Valuta di sostituire gli infissi: forse non potrai agire sulla riqualificazione energetica dell’intero condominio, ma già installare degli infissi di ultima generazione nel tuo appartamento farà la differenza.
  • Durante la stagione invernale cerca di far areare la casa nelle ore più calde, per evitare che entri aria gelida.
  • Spurga i caloriferi almeno una volta all’anno per evitare bolle d’aria e quindi inefficienze.
  • Verifica che la tua tariffe gas sia la migliore: per questo c’è Switcho, servizio 100% gratuito digitale che analizza la tua bolletta e ti dice se la tua tariffa è adatta a te o se ci sono offerte luce e gas migliori. E se decidi di cambiare fornitore, alla burocrazia pensiamo noi 😉
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Fonti

Zone climatiche, gradi giorno e periodo di riscaldamento: il DPR 412/93 e s.m.i. | Infobuild Energia
https://www.infobuildenergia.it/approfondimenti/zone-climatiche-gradi-giorno-periodo-riscaldamento-dpr-412-93/

Gradi Giorno e Zone Climatiche | Posa Qualificata
https://www.posaqualificata.it/gradi-giorno-e-zone-climatiche/
Marco Tricarico

Marco Tricarico

CEO e co-fondatore di Switcho, appassionato di startup e mondo digitale ed esperto di finanza aziendale e consulenza strategica, nel 2019 Marco ha deciso di lanciare un servizio innovativo che offrisse una soluzione di risparmio pratica e realmente imparziale sulle bollette di famiglie e aziende. Dalla nascita di Switcho, Marco partecipa a svariati eventi e rilascia interviste sui temi delle spese domestiche e del settore energetico, parlando delle ultime tendenze nei costi di gas ed elettricità e delle migliori opportunità per tutelarsi dai rincari. Leggi tutti i suoi articoli e seguilo su LinkedIn.
Aggiornato il 17 Giugno 2024
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