Quando si richiede un finanziamento, all’istituto di credito va consegnata una documentazione completa. Ma quali sono i documenti per richiedere un mutuo?
| 3 TIPI DI DOCUMENTI | A COSA SERVONO |
|---|---|
| Anagrafici 🪪 | Identificare il richiedente e la sua situazione |
| Reddituali 💸 | Verificare se il richiedente è in grado di far fronte al mutuo in modo stabile |
| Sull’immobile 🏡 | Attestare la regolarità dell’immobile e del suo valore |
Non hai ancora trovato il mutuo più adatto alle tue esigenze? Inizia subito a confrontare i preventivi e scopri la tua rata mensile in pochi clic.

Indice
- Quali documenti servono per la richiesta del mutuo
- I documenti anagrafici per richiedere il mutuo
- Documenti reddituali per la domanda di mutuo
- Quali sono i documenti sull’immobile da presentare per il mutuo
- Altri documenti che la banca può richiedere
- Come funziona la fase di istruttoria del mutuo
- Come funziona l’autocertificazione e per cosa utilizzarla
Quali documenti servono per la richiesta del mutuo
Quando si decide di chiedere un mutuo, il percorso per l’ottenimento del finanziamento inizia sempre dalla consegna di una documentazione completa alla banca.
Quest’ultima, infatti, per determinare la possibilità o meno di concedere il mutuo, ha bisogno di fare delle attente valutazioni per capire se puoi sostenere le rate e se l’immobile rispetta i requisiti richiesti.
La documentazione può cambiare a seconda della banca a cui si fa richiesta ma, generalizzando, possiamo dire che i documenti che vengono richiesti sono:
- Documenti anagrafici, che servono a identificare in modo univoco chi sta richiedendo il finanziamento e a verificare la sua situazione personale e di residenza;
- Documenti reddituali, fondamentali perché permettono alla banca di analizzare le tue entrate, capire la tua stabilità economica e valutare se sarai in grado di pagare le rate nel tempo senza affanni;
- Documenti sull’immobile, i quali servono a verificare la regolarità urbanistica e catastale della casa che vuoi acquistare, garantendo alla banca che la proprietà non presenti problemi legali e che il suo valore sia adeguato a coprire l’importo richiesto.
I documenti anagrafici per richiedere il mutuo
I documenti anagrafici servono alla banca per attestare la tua identità e la tua situazione personale. Nello specifico, dovrai presentare:
- Documento di riconoscimento (carta d’identità o passaporto in corso di validità);
- Codice fiscale o Tessera Sanitaria, fondamentale per l’identificazione fiscale e le verifiche sulle banche dati creditizie;
- Certificato di residenza e di stato di famiglia, che attesta dove vivi attualmente e la composizione del tuo nucleo familiare, elemento utile per stimare la spesa media giornaliera della famiglia;
- Estratto dell’atto di matrimonio (o certificato di stato libero) per verificare il regime patrimoniale (comunione o separazione dei beni), un aspetto legale fondamentale prima dell’iscrizione dell’ipoteca.
Nota bene: se il mutuo è cointestato, la banca richiederà la consegna dei documenti anagrafici di ciascun intestatario.
Documenti reddituali per la domanda di mutuo
I documenti reddituali rappresentano il cuore dell’istruttoria. La banca deve analizzarli con estrema cura per valutare il tuo sostenimento del debito, cioè per capire se il tuo reddito è sufficiente e abbastanza stabile da coprire la rata mensile senza compromettere il tuo tenore di vita.
Poiché le forme di guadagno variano, la documentazione richiesta cambia a seconda della tua posizione lavorativa:
- Lavoratore dipendente: dovrai consegnare le ultime due o tre buste paga, il Modello CU e la copia del contratto di lavoro, utili a verificare l’anzianità aziendale e la tipologia di contratto (a tempo indeterminato o determinato);
- Lavoratore autonomo o libero professionista: servono gli ultimi due Modelli Redditi PF (ex Unico) completi di F24 per i versamenti delle imposte, l’estratto conto della partita IVA e l’iscrizione all’albo o alla Camera di Commercio per dimostrare la continuità della tua attività;
- Pensionato: occorrono gli ultimi due cedolini della pensione e il Modello CU, che attestano la provenienza e l’importo netto percepito dall’ente previdenziale.
In tutti i casi, viene richiesto anche l’estratto conto bancario degli ultimi mesi (solitamente 3-6 mesi) per analizzare le tue abitudini di spesa quotidiane.
Quali sono i documenti sull’immobile da presentare per il mutuo
Questa documentazione permette alla banca di effettuare la perizia immobiliare e verificare che l’immobile sia in regola dal punto di vista edilizio e giuridico, assicurando che il suo valore sia congruo all’importo del mutuo richiesto.
Tra i principali documenti troviamo:
- Atto di provenienza (il rogito precedente o la dichiarazione di successione), che serve a ricostruire la storia della proprietà della casa;
- Planimetria e visura catastale, fondamentali per verificare la corrispondenza tra lo stato di fatto dell’immobile e quanto depositato in Catasto;
- Compromesso o preliminare di vendita, che riporta le condizioni di acquisto e la caparra versata;
- Concessione edilizia o permesso di costruire, che attesta la regolarità urbanistica dell’immobile.
Altri documenti che la banca può richiedere
Quelli che abbiamo visto sono i documenti fondamentali che qualsiasi banca richiede a prescindere dal tipo di richiesta. A seconda della situazione specifica, però, possono essere necessarie certificazioni e documentazioni integrative.
Ad esempio, se stai richiedendo un finanziamento per l’abitazione principale, i documenti per il mutuo prima casa potrebbero includere certificazioni o moduli aggiuntivi, come l’attestazione ISEE, nel caso in cui tu scelga di accedere alle agevolazioni statali offerte dal Fondo di Garanzia Prima Casa.
Ancora, in presenza di un garante, sarà indispensabile consegnare sia i suoi documenti anagrafici sia quelli reddituali. La banca ha infatti bisogno di analizzare le capacità finanziarie del garante per assicurarsi che, qualora tu dovessi incontrare difficoltà nei pagamenti, la terza persona sia effettivamente in grado di subentrare nel saldo delle rate.
Come funziona la fase di istruttoria del mutuo
La consegna di tutta questa documentazione rappresenta il vero e proprio punto di partenza del percorso: serve infatti ad avviare la fase di istruttoria.
Durante questo primo momento, la banca analizza nel dettaglio la tua capacità reddituale, consulta le banche dati creditizie per verificare la tua affidabilità finanziaria e controlla che non vi siano insoluti nel tuo passato.
Una volta superate con successo queste prime verifiche formali e reddituali, la banca ordina la perizia dell’immobile. Un perito tecnico incaricato si reca sul posto per valutare il reale valore di mercato della casa e accertare l’assenza di abusi edilizi o difformità urbanistiche.
Se le valutazioni sui tuoi redditi sono positive e la perizia non riscontra problemi sull’immobile, il percorso si conclude con la delibera del mutuo, che dà il via libera definitivo verso il rogito notarile.
Come funziona l’autocertificazione e per cosa utilizzarla
In alcuni casi, per snellire la procedura, alcuni documenti possono essere sostituiti da un’autocertificazione, utilizzabile ad esempio per attestare la residenza, lo stato di famiglia o lo stato civile.
Si tratta di una soluzione molto pratica che riduce sensibilmente la burocrazia, visto che evita di dover richiedere i certificati agli enti preposti come il Comune.
Va ricordato, però, che anche presentando un’autocertificazione la banca conserva la facoltà di richiedere documenti integrativi per effettuare ulteriori verifiche. Soprattutto, è fondamentale prestare la massima attenzione a quanto dichiarato: in caso di dichiarazioni mendaci si rischiano infatti gravi sanzioni penali.
In linea generale, il consiglio è quello di preparare e fornire fin da subito una documentazione quanto più completa, precisa e corretta possibile. In questo modo ridurrai notevolmente i tempi dell’istruttoria verso la delibera ed eviterai qualsiasi tipo di intoppo lungo il percorso.
Vuoi trovare un mutuo conveniente e adatto alle tue esigenze? Confronta le offerte di diverse banche con il nostro servizio gratuito e digitale.




Nuovi mutui







