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Calcolo interessi passivi mutuo: come fare la detrazione nel 730

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Come per qualsiasi altra tipologia di finanziamento, l’accesso a un mutuo comporta il pagamento di una quota di interessi passivi che si aggiunge al capitale da restituire. Cosa sapere, in breve: 

  • Gli interessi passivi del mutuo rappresentano il costo effettivo che la banca applica per averti prestato il denaro necessario all’acquisto dell’immobile;
  • Gli interessi passivi del mutuo possono essere portati in detrazione fiscale al 19% nel modello 730;
  • Il calcolo degli interessi passivi del mutuo dipende dal tipo di ammortamento scelto (alla francese/all’italiana).

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Indice

Cosa sono gli interessi passivi del mutuo

Se hai richiesto un mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale, saprai già che hai la possibilità di detrarre gli interessi del mutuo. Ma cosa si intende esattamente con questa espressione? 

Gli interessi passivi del mutuo sono il costo finanziario che il debitore deve pagare alla banca in cambio del capitale ottenuto in prestito. 

Semplificando il concetto, possiamo dire che quando chiedi un finanziamento, la rata mensile che versi non serve solo a restituire la somma ricevuta, ma include sempre una quota di interessi, che rappresenta il compenso spettante al creditore (la banca) per il servizio offerto. 

Puoi trovare l’ammontare e le modalità di calcolo degli interessi passivi all’interno del contratto di mutuo, oltre che nel piano di ammortamento allegato.

Quali sono le diverse tipologie di interessi del mutuo

Quando si analizza il costo del finanziamento, è importante sapere che esistono diversi tipi di interessi passivi, ciascuno con una specifica funzione e natura:

  • Gli interessi convenzionali, chiamati anche negoziabili, che nascono dall’accordo diretto tra te e la banca. Il loro valore definitivo viene messo nero su bianco proprio al momento della firma del contratto;
  • Gli interessi legali che sono invece fissati per legge dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e servono principalmente a controbilanciare gli effetti dell’inflazione e la conseguente perdita di potere d’acquisto della moneta;
  • Gli interessi di mora, che vengono applicati solo se ti trovi in ritardo con il pagamento delle scadenze mensili. Decorrono dal giorno successivo alla scadenza e seguono i tassi pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale.

Come funzionano gli interessi passivi del mutuo

Per comprendere a fondo come funzionano gli interessi passivi, bisogna guardare da vicino la composizione della rata mensile. Quando sottoscrivi un mutuo, ogni versamento che fai è costituito in particolare da due elementi:

  • La quota capitale, che rappresenta la parte di denaro orientata a restituire materialmente la somma che la banca ti ha prestato;
  • La quota interessi, il costo effettivo del finanziamento che spetta all’istituto di credito come compenso.

La proporzione tra questi due elementi all’interno della rata non è fissa, ma cambia nel tempo in base al piano di ammortamento stabilito nel contratto. In Italia, le due modalità più diffuse funzionano in questo modo:

  • Il piano di ammortamento alla francese prevede rate costanti nel tempo, in cui all’inizio si pagano soprattutto interessi e pochissimo capitale, mentre verso la fine del mutuo la situazione si inverte;
  • Il piano di ammortamento all’italiana si basa invece su quote capitale fisse e costanti, il che porta a rate iniziali molto più alte che tendono a ridursi progressivamente mese dopo mese.

Come fare il calcolo degli interessi passivi

Per calcolare gli interessi passivi del mutuo, bisogna applicare la formula: 

Capitale residuo * Tasso di interesse annuo/Numero di rate annue

Facciamo un esempio pratico. Se il tuo capitale residuo è di 150.000€, il TAN è del 4% e paghi 12 rate all’anno, gli interessi della prima rata saranno pari a:

150.000 * 0,04/12 = 500€

Tieni però presente che l’andamento di questo calcolo nel tempo cambia radicalmente in base al tipo di ammortamento scelto:

  • Nel mutuo alla francese, la rata totale rimane sempre uguale. Poiché gli interessi si calcolano sul capitale via via residuo, all’inizio (quando non hai ancora restituito nulla) pagherai una quota di interessi molto alta e pochissimo capitale; con il tempo la situazione si inverte. Ogni mese il capitale residuo cala lentamente, riducendo gli interessi della rata successiva;
  • Nel mutuo all’italiana, a rimanere fissa è la quota capitale. Gli interessi si calcolano sempre sul capitale residuo con la stessa formula, ma decrescono molto più velocemente. Di conseguenza, le rate iniziali saranno decisamente più alte, ma diventeranno sempre più leggere e convenienti mese dopo mese.

Interessi passivi del mutuo e 730: come funziona la detrazione

In molti casi è possibile alleggerire il costo del finanziamento grazie a importanti agevolazioni fiscali

In Italia, infatti, gli interessi passivi del mutuo possono essere portati in detrazione fiscale al 19% nel modello 730 o nel Modello Redditi (ex Unico), entro un limite massimo di 4.000 euro all’anno, consentendo così di recuperare una parte dei soldi spesi.

Questo beneficio, però, è accessibile solo se vengono rispettati determinati requisiti. In particolare:

  • L’immobile deve essere adibito ad abitazione principale;
  • Il mutuo deve essere stato stipulato specificamente per l’acquisto o la costruzione dell’immobile;
  • L’intestatario del contratto di mutuo e il proprietario della casa devono coincidere.

Quand’è che una casa può essere considerata abitazione principale? Per abitazione principale ci si riferisce a un immobile che rappresenta la dimora abituale del contribuente o dei suoi familiari.

La detrazione degli interessi del mutuo vale anche per la prima casa, se i requisiti vengono soddisfatti.

Per poter richiedere lo sconto sulle tasse, è fondamentale presentare la Certificazione degli interessi del mutuo. Si tratta del documento ufficiale in cui la banca attesta la cifra esatta che hai versato a titolo di interessi nell’anno precedente tramite le rate. Di solito gli istituti di credito lo inviano a casa per posta, ma se utilizzi l’home banking puoi scaricarlo comodamente online nella tua area riservata. 

Tieni presente, poi, che le somme pagate per gli interessi del mutuo della prima casa vanno dichiarate all’interno del quadro E, inserendo l’importo nel rigo E7.

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Redi Vyshka

Redi Vyshka

COO e co-fondatore di Switcho, esperto nei campi della consulenza manageriale e della finanza aziendale, Redi ha contribuito nel 2019 alla progettazione e al lancio del primo servizio in Italia che, con pochi clic, consente di analizzare le proprie spese di casa e di trovare le opportunità personalizzate di risparmio, dimenticandosi la burocrazia. Dalla nascita di Switcho, Redi prende parte a numerosi eventi su startup e settore energetico, grazie alla sua competenza pluriennale nel mercato delle forniture di gas e luce e nelle soluzioni per ridurre i costi in bolletta. Leggi tutti i suoi articoli e seguilo su LinkedIn.
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