La Commissione europea ha presentato le prime iniziative del nuovo Pacchetto Energia per contenere il caro bollette, aggravato dalle tensioni internazionali. Il piano punta a offrire un sollievo immediato ai cittadini, con sgravi fiscali sulle bollette, procedure più rapide per cambiare fornitore e un forte impulso allo sviluppo delle comunità energetiche.
Indice
- Cosa contiene il Pacchetto Energia Ue contro il caro bollette
- Le misure Ue per ridurre le bollette
- Pacchetto Energia Ue e cambi di fornitore in 24 ore
- Misure e agevolazioni Ue per l’uso di tecnologie pulite
- Spinta alle comunità energetiche e alla condivisione dell’energia
Cosa contiene il Pacchetto Energia Ue contro il caro bollette
Con lo scoppio della guerra in Iran si rifà vivo il timore di un nuovo rialzo dei costi energetici. I prezzi di petrolio e gas hanno già registrato i primi aumenti sui mercati internazionali e cittadini e imprese guardano con preoccupazione alla possibilità di nuovi rincari in bolletta.
È in questo contesto che la Commissione europea ha presentato i primi interventi con un duplice obiettivo: da un lato ridurre la dipendenza dell’Ue dai combustibili fossili importati, dall’altro indirizzare gli Stati membri verso misure capaci di alleggerire le bollette di famiglie e imprese.
Le iniziative europee si articolano in particolare in due strumenti principali:
- La strategia di investimento per l’energia pulita, attuata in collaborazione con il Gruppo Banca europea per gli investimenti, che intende mobilitare oltre 75 miliardi di euro di finanziamenti nei prossimi tre anni a sostegno degli obiettivi della transizione verso l’energia pulita;
- Il Pacchetto Energia per i cittadini, che contiene azioni concrete per ridurre le bollette energetiche.
Ma cosa contiene esattamente il pacchetto? Analizziamo le principali misure in dettaglio.
Le misure Ue per ridurre le bollette
Tra le priorità indicate dall’Unione europea c’è la riduzione delle bollette dell’energia elettrica per i consumatori, un tema sempre più centrale per le famiglie europee alle prese con costi energetici elevati.
In particolare, gli Stati membri sono chiamati a valutare alcune misure, per esempio:
- Rivedere le imposte e i prelievi nazionali sull’energia, arrivando eventualmente a eliminare quelli supplementari, come il canone per il servizio radiotelevisivo pubblico – ad esempio il canone RAI in Italia – che in diversi Paesi è inserito direttamente nella bolletta elettrica;
- Abbassare parzialmente o azzerare le accise sull’energia elettrica in modo mirato, ad esempio per le famiglie in condizioni di povertà energetica o per i consumatori più vulnerabili.
Oltre a questo, l’Ue intende lavorare anche alla riduzione delle tariffe di rete per i consumatori che, ad oggi, rappresentano tra un quarto e un terzo del prezzo dell’energia elettrica.
Pacchetto Energia Ue e cambi di fornitore in 24 ore
Secondo le stime della Commissione europea, i cittadini europei perdono in media circa 152 euro all’anno perché spesso non esercitano il loro diritto a cambiare fornitore di energia.
In molti casi ciò avviene anche a causa della scarsa trasparenza. Bruxelles invita, dunque, gli Stati membri dell’Unione europea ad avviare un dialogo con i fornitori di energia affinché migliorino l’informazione e l’assistenza ai clienti. In particolare, l’obiettivo è fare in modo che i fornitori:
- Propongano ai clienti consigli sulle migliori offerte sulla base del loro uso dell’energia, almeno una volta all’anno;
- Informino il cliente quando il suo consumo rischia di superare notevolmente il livello ipotizzato al momento della conclusione del contratto;
- Avvisino il cliente ogniqualvolta si presenti un’offerta economica più conveniente.
Parallelamente, per ridurre gli ostacoli tecnici al cambio di fornitore, l’Unione europea prevede di introdurre la possibilità di effettuare il passaggio entro 24 ore. Le norme tecniche necessarie saranno adottate già nel primo trimestre del 2026.
Misure e agevolazioni Ue per l’uso di tecnologie pulite
Secondo l’Unione europea, gran parte dell’energia consumata dalle famiglie serve per il riscaldamento degli ambienti e dell’acqua.
Diffondere elettrodomestici a basso consumo, sistemi intelligenti di gestione dell’energia e soluzioni come le pompe di calore potrebbe quindi ridurre in modo significativo le bollette.
La Commissione europea invita però gli Stati membri ad affiancare agli incentivi anche nuovi modelli di finanziamento, come leasing sociali o pagamenti rateali, per rendere queste tecnologie più accessibili soprattutto alle famiglie con redditi più bassi.
Spinta alle comunità energetiche e alla condivisione dell’energia
Un altro obiettivo del Pacchetto Energia Ue è rafforzare il ruolo delle comunità energetiche – gruppi di cittadini, imprese o enti locali che producono e condividono energia rinnovabile a livello locale.
Bruxelles punta a sfruttarne pienamente il potenziale. Entro il 2030 l’intenzione è decuplicare la capacità installata di energia rinnovabile delle comunità energetiche presenti nell’Ue.
➡️ Secondo la Commissione europea, una famiglia che utilizza energia solare autoprodotta può risparmiare tra 260 e 550 euro all’anno, mentre nelle comunità che combinano solare ed eolico i risparmi potrebbero arrivare fino a circa 930 euro all’anno.
Per ampliare queste iniziative, la Commissione prevede di fornire linee guida agli Stati membri su come favorire la nascita di nuove comunità energetiche e l’autoconsumo, condividendo anche le esperienze più efficaci già sperimentate nei vari Paesi.
Sono inoltre previste nuove regole tecniche per facilitare la condivisione dell’energia tra cittadini e guide pratiche per aiutare famiglie, piccole imprese, agricoltori e amministrazioni locali ad avviare e gestire progetti di energia condivisa.










