Dall’UE arrivano esempi pratici per affrontare la crisi energetica, replicabili in tutta Europa e che stanno già producendo effetti benefici tangibili in alcuni Paesi. Tra i 3 temi principali del catalogo UE ci sono la promozione degli obiettivi della transizione ecologica, la diffusione di soluzioni pulite e la promozione degli investimenti nell’efficienza energetica.
indice
- Il catalogo UE delle buone pratiche nazionali contro il caro energia
- Quali sono le buone pratiche UE per affrontare la crisi energetica
- Il catalogo UE in continuo aggiornamento
Il catalogo UE delle buone pratiche nazionali contro il caro energia
Il 13 maggio 2026, la Commissione europea ha pubblicato un catalogo contenente alcune buone pratiche nazionali per contrastare la crisi energetica in corso.
Tramite esempi pratici già messi in campo da alcuni paesi dell’UE, la Commissione sostiene i Paesi membri con spunti che aiutino a ridurre il consumo di gas e petrolio, tagliare i costi e alleggerire la spesa per famiglie e imprese.
Secondo la Commissione, accelerando l’attuazione delle norme energetiche UE esistenti, i paesi europei potrebbero ridurre la domanda di gas naturale di 10-15 miliardi di metri cubi all’anno e il consumo di petrolio di 15-20 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio all’anno.
Quali sono le buone pratiche UE per affrontare la crisi energetica
Il catalogo, presentato il 13 maggio 2026 al Consiglio informale dell’energia, raccoglie esempi di buone prassi basate sulle misure più efficaci adottate da alcuni paesi europei a partire dal 2022.
In particolare, il catalogo è strutturato sulla base di 3 temi principali.
Promozione di obiettivi di transizione ecologica a lungo termine
L’Unione Europea sottolinea l’importanza di costruire un sistema energetico più flessibile e resiliente alle crisi, capace cioè di assorbire gli shock dei prezzi senza compromettere la stabilità economica e sociale.
Le misure di sostegno ai cittadini e alle imprese devono essere tempestive, mirate e soprattutto temporanee – da evitare, dunque, interventi strutturali che rischiano di rallentare la transizione energetica.
Allo stesso tempo, viene indicata la necessità di eliminare ogni forma di trattamento preferenziale per i combustibili fossili, orientando il mercato verso soluzioni più sostenibili. Infine, il catalogo richiama l’attenzione sulla tutela dei consumatori anche sul piano pratico, per esempio tramite la promozione del diritto al cambio di contratto o fornitore.
Rapida diffusione di soluzioni pulite ed efficienti
L’UE punta ad accelerare l’adozione di tecnologie energetiche accessibili, economiche e semplici da installare, per ridurre subito consumi e costi per famiglie e imprese.
Un ruolo centrale è attribuito all’autoconsumo e alla crescita delle comunità energetiche, che permettono di produrre e condividere energia rinnovabile a livello locale. Parallelamente, il catalogo promuove trasporti più efficienti e accessibili e campagne di sensibilizzazione per incoraggiare comportamenti di consumo più sostenibili.
Promozione degli investimenti nell’efficienza energetica
Investire nell’efficienza energetica e nelle energie pulite significa ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e rendere più stabile e prevedibile la transizione verso un sistema energetico sostenibile.
In questa direzione, l’UE insiste sulla necessità di garantire certezza normativa e stabilità degli investimenti, elementi chiave per attrarre risorse pubbliche e private. Una parte importante delle strategie riguarda l’ottimizzazione degli investimenti pubblici, in particolare per la riqualificazione energetica degli edifici, considerati uno dei settori più energivori.
Cresce, poi, l’attenzione verso l’industria e le piccole e medie imprese, che vengono accompagnate nell’adozione di tecnologie più efficienti e soluzioni energetiche pulite. L’obiettivo è costruire un tessuto economico più competitivo, capace di ridurre i costi energetici e, allo stesso tempo, accelerare il percorso di decarbonizzazione.
Il catalogo UE in continuo aggiornamento
Il catalogo UE non si presenta come un documento statico. Al contrario, è chiarito che le buone pratiche verranno aggiornate periodicamente, con l’intento di fornire un numero sempre maggiore di esempi concreti e misure utili a mitigare gli effetti del conflitto in Medio Oriente.
Come affermato dal commissario europeo per l’energia e l’edilizia abitativa, Dan Jørgensen, la Commissione sosterrà i Paesi membri nell’affrontare l’aumento dei prezzi:
“Le misure che abbiamo delineato in questo catalogo possono essere facilmente replicate nei nostri paesi e mirano a ridurre l’impatto della situazione attuale sia sulle famiglie che sulle imprese, accelerando al contempo la transizione verso un’energia pulita”.
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