La Commissione europea, attraverso l’Agenzia esecutiva europea per il clima, le infrastrutture e l’ambiente (CINEA), ha aperto un nuovo bando da 600 milioni di euro destinato a progetti energetici transfrontalieri. L’iniziativa è rivolta a progetti classificati come PCI (Projects of Common Interest) e PMI (Projects of Mutual Interest), considerati strategici per il rafforzamento della rete energetica europea e per il raggiungimento degli obiettivi climatici dell’Unione.
Indice
- Il nuovo finanziamento per i progetti che collegano più Stati
- Come funziona il bando
- Jørgensen: “Rafforzare il nostro sistema energetico”
- Cosa sono i progetti PCI e PMI
Il nuovo finanziamento UE per i progetti che collegano più Stati
Il nuovo finanziamento si inserisce in un contesto europeo segnato dalla necessità di rendere il sistema energetico più resiliente, integrato e sostenibile. Negli ultimi anni, le crisi energetiche e le tensioni geopolitiche hanno evidenziato quanto sia fondamentale migliorare le connessioni tra i Paesi membri, con una riduzione delle dipendenze e un aumento della capacità di scambio di energia.
I 600 milioni messi a disposizione rappresentano un tassello importante di questa strategia, dal momento che serviranno a sostenere lo sviluppo di infrastrutture che collegano più Stati (interconnessioni elettriche, reti per il trasporto di gas e idrogeno, sistemi avanzati di stoccaggio, ecc.). L’obiettivo è creare una rete sempre più interconnessa, capace di gestire in modo efficiente i flussi energetici e di integrare meglio le fonti rinnovabili, spesso prodotte in aree diverse rispetto a quelle di consumo.
Come funziona il bando
Il bando rientra nel programma europeo Connecting Europe Facility (CEF Energy), uno degli strumenti principali dell’UE per sostenere lo sviluppo delle infrastrutture energetiche. Attraverso questo meccanismo, l’Unione cofinanzia progetti ritenuti essenziali per il mercato interno dell’energia e per la transizione ecologica.
Le risorse possono essere utilizzate sia per studi preliminari, sia per lavori concreti di costruzione e implementazione delle infrastrutture. Si tratta quindi di un sostegno che copre l’intero ciclo di vita dei progetti, dalla pianificazione alla realizzazione.
Le candidature sono aperte fino al 30 settembre 2026 e i progetti selezionati saranno annunciati nel corso del 2027. Il 18 maggio 2026, poi, sarà la data dedicata alla giornata informativa virtuale organizzata da CEF Energy, per la presentazione del bando.
Jørgensen: “Rafforzare il nostro sistema energetico”
Alla base dell’iniziativa c’è una visione chiara: costruire un sistema energetico europeo più solido e indipendente. Il commissario europeo per l’Energia e l’edilizia abitativa, Dan Jørgensen, ha sottolineato come questi investimenti siano fondamentali per affrontare le sfide attuali:
“Nel pieno di una nuova crisi energetica, rafforzare il nostro sistema energetico e integrare i nostri mercati è urgentemente necessario. È fondamentale per ridurre i costi dell’energia, migliorare la nostra competitività e integrare una maggiore quota di energie rinnovabili di produzione nazionale.”
Le parole del commissario riflettono le priorità strategiche dell’Unione: migliorare la sicurezza energetica, ridurre i costi per cittadini e imprese e accelerare la diffusione delle energie rinnovabili.
Cosa sono i progetti PCI e PMI
Il bando è rivolto esclusivamente a progetti riconosciuti a livello europeo come strategici:
- I Projects of Common Interest (PCI), iniziative infrastrutturali che coinvolgono almeno due Stati membri e che apportano benefici significativi all’intero sistema energetico dell’UE;
- I Projects of Mutual Interest (PMI), che includono anche Paesi terzi, in particolare quelli vicini all’Unione, che puntano a rafforzare la cooperazione energetica oltre i confini europei, per contribuire alla stabilità e all’integrazione dei mercati regionali.
I progetti riconosciuti come PCI o PMI accedono a diversi vantaggi previsti dal regolamento TEN-E, tra cui iter autorizzativi più rapidi e condizioni normative semplificate. Inoltre, possono ottenere finanziamenti europei attraverso il programma Connecting Europe Facility Energy, che sostiene sia gli studi preliminari sia la realizzazione delle opere. Per il periodo 2021-2027, il programma dispone di un budget complessivo di 5,88 miliardi di euro.










