Non ci sono rischi imminenti per quanto riguarda l’approvvigionamento di gas: è quanto condiviso dal Gruppo di coordinamento del gas. L’infrastruttura dell’UE è pronta a riempire le proprie riserve almeno all’80% entro il 1° novembre. Rimane, però, essenziale prepararsi per l’inverno.
Indice
- Crisi in Medio Oriente e approvvigionamento gas UE
- UE: riserve gas all’80% entro il 1° novembre
- Gas UE: nessun rischio immediato, ma l’attenzione rimane alta
- Prepararsi all’inverno: la lettera del Commissario Jørgensen
Crisi in Medio Oriente e approvvigionamento gas UE
Mentre le interruzioni in Medio Oriente entrano nella sesta settimana, la Commissione europea, i Paesi dell’UE e i rappresentanti del settore energetico si sono riuniti la mattina del 9 aprile 2026 per discutere la sicurezza dell’approvvigionamento di gas in Europa.
Il conflitto nella regione ha già avuto effetti significativi sui mercati globali dell’energia, con un aumento dei prezzi di gas e petrolio registrato già all’inizio di marzo. A destare particolare preoccupazione è stata anche la chiusura dello Stretto di Hormuz, uno snodo strategico per il commercio energetico mondiale, che ha alimentato i timori di possibili difficoltà nelle forniture verso l’Europa.
Nonostante la tangibile tensione del contesto geopolitico, la Commissione UE ha ribadito che non esistono rischi immediati per la sicurezza dell’approvvigionamento di gas. Resta, però, fondamentale mantenere un alto livello di coordinamento tra Stati membri e continuare a prepararsi in vista della prossima stagione invernale.
UE: riserve gas all’80% entro il 1° novembre
A offrire diversi scenari sulla disponibilità di GNL nei prossimi mesi è il rapporto Summer Supply Outlook 2026, presentato dalla Rete europea degli operatori dei sistemi di trasmissione del gas (ENTSOG).
Le prospettive non risultano allarmanti: secondo le analisi, l’infrastruttura dell’UE è in grado di sostenere il riempimento degli stoccaggi almeno fino all’80% entro il 1° novembre, a seconda della disponibilità di GNL sui mercati internazionali.
Pur partendo da livelli inferiori rispetto alla media degli ultimi cinque anni, l’Europa sta già registrando un trend positivo. Dall’inizio di aprile, infatti, le iniezioni di gas nei siti di stoccaggio sono riprese in modo costante e regolare.
Un andamento, questo, considerato favorevole perché consente di anticipare la fase di accumulo e riduce la dipendenza dagli acquisti concentrati a fine stagione. I Paesi membri possono adattarsi con maggiore flessibilità alle condizioni del mercato ed evitare il rischio di una corsa agli approvvigionamenti nelle ultime settimane dell’estate.
Gas UE: nessun rischio immediato, ma l’attenzione rimane alta
I rischi di incontrare ostacoli nell’approvvigionamento di gas sono, al momento, limitati.
La Commissione europea e i Paesi dell’UE sottolineano però la necessità di non abbassare la guardia, soprattutto in vista della stagione invernale. Sebbene il cessate il fuoco delle ultime settimane abbia contribuito a stabilizzare i mercati e a favorire un calo dei prezzi dell’energia, questo non implica che la situazione possa dirsi pienamente normalizzata.
Le conseguenze del conflitto restano infatti significative e i danni alle infrastrutture energetiche nella regione e il blocco dello Stretto di Hormuz continuano a pesare sulle prospettive future, anche considerando che la produzione di GNL nel Golfo non è ancora tornata ai livelli precedenti.
Nessun allarmismo, dunque, ma un livello di attenzione elevato e la necessità di mantenere un forte coordinamento tra Stati membri per gestire eventuali criticità nei mesi invernali.
Prepararsi all’inverno: la lettera del Commissario Jørgensen
La Commissione europea ha inoltre richiamato la lettera inviata dal Commissario Jørgensen, nella quale gli Stati membri sono stati invitati a prepararsi con anticipo alla stagione invernale.
La lettera è stata accompagnata anche dall’invito di utilizzare pienamente le disposizioni previste dal regolamento sullo stoccaggio del gas e di valutare il raggiungimento dell’obiettivo di riempimento dell’80% nel più breve tempo possibile durante la stagione di iniezione. L’indicazione è quella di rafforzare il coordinamento tra Paesi membri e garantire una pianificazione più efficace degli approvvigionamenti nei prossimi mesi.
Nel frattempo, la Commissione continuerà a monitorare costantemente la sicurezza delle forniture di gas nell’Unione europea, mantenendosi pronta ad adottare ulteriori misure qualora la situazione lo rendesse necessario.










