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Come funziona il Bonus Ristrutturazione 2024: tutto ciò che devi sapere

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Aggiornato il 14 Giugno 2024

Anche quest’anno è possibile ristrutturare la propria casa a costi ridotti grazie al Bonus Ristrutturazione 2024. Ma quali lavori sono compresi in un quest’agevolazione e come ottenerla? In questo articolo leggerai una guida completa a riguardo. In breve:

  • È una detrazione IRPEF del 50% su un tetto di spesa di massimo di 96.000 €.
  • I lavori devono essere effettuati entro il 31 dicembre 2024.
  • In concomitanza con i lavori di ristrutturazione, puoi richiedere anche un bonus mobili del 50% per spese non superiori a 5.000 €.

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Indice

💡 Dal 20 maggio al 30 settembre 2024 puoi inviare la dichiarazione dei redditi per quest’anno. Se vuoi detrarre delle spese di ristrutturazione, indicale nel quadro E, sezione III A, ai righi E41-E42-E43.

Bonus ristrutturazione 2024: cos’è e come funziona

Il Bonus ristrutturazione (anche noto come Bonus casa) è un’agevolazione statale per chi effettua ristrutturazioni edilizie, e permette di avere una detrazione IRPEF del 50% delle spese sostenute con un tetto massimo di 96.000 €.

Il Bonus Ristrutturazione esiste già da diversi anni, ma ha avuto una proroga con la Legge di Bilancio del 2022 per poi essere confermato con quella del 2023.

Come funziona?

La detrazione viene suddivisa in 10 quote di uguale importo da utilizzare annualmente, quindi in 10 quote per 10 anni: ciò significa che se hai diritto a una detrazione di 20.000 € avrai detrazioni di 2.000 € per 10 anni.

❗ Dal 1° gennaio 2025, la detrazione diminuirà al 36% di un limite di spesa di 48.000 €.

Nei seguenti paragrafi vedremo meglio chi ha l’accesso al bonus, quali lavori sono inclusi e come richiedere la detrazione.

Chi può richiedere il bonus ristrutturazioni 2024?

Il bonus ristrutturazione può essere richiesto da tutti i cittadini soggetti al pagamento delle imposte sui redditi, residenti o non residenti in Italia.

Possono richiedere la detrazione tutti i soggetti che pagano le spese, quindi i seguenti:

  • Il proprietario dell’immobile.
  • Un familiare convivente del proprietario dell’immobile, che sia un parente entro il terzo grado, un coniuge o un convivente more uxorio (ovvero un convivente di fatto).
  • Un coniuge separato assegnatario dell’immobile.
  • Un titolare di diritto reale di godimento, come l’usufrutto di un immobile.
  • Un inquilino che abita nella casa in questione (salvo autorizzazione).
  • Soci di cooperative o di società semplici.
  • Imprenditori individuali per immobili che non rientrano la categoria merce. 

Tuttavia, se tutti possono richiederlo, ci sono delle condizioni:

  • I lavori devono essere compiuti entro il 31 dicembre 2024.
  • La spesa deve essere massimo di 96.000 €.
  • Deve fare riferimento a specifici interventi, che vedremo meglio nel prossimo paragrafo.

Lista completa dei lavori di ristrutturazione edilizia 

Vediamo innanzitutto quali sono le principali categorie i lavori ammessi alla detrazione 50:

  • Lavori di manutenzione ordinaria per i condomini: questi sono tutti gli interventi di riparazione, rinnovamento e sostituzione per mantenere efficienti gli edifici e i loro impianti tecnologici. 
  • Lavori di restauro o risanamento conservativo e ristrutturazione di condomini e unità immobiliari residenziali: questi sono gli interventi volti a recuperare e a correggere la funzionalità di un organismo edilizio, ovvero un insieme di strutture che hanno uno specifico ruolo in un edificio, rispettandone sempre le caratteristiche originali. Il restauro, però, fa riferimento a edifici di interesse storico-artistico o ambientale
  • Lavori di manutenzione straordinaria di condomini e unità immobiliari residenziali: questi sono gli interventi volti a rinnovare e sostituire parti strutturali degli edifici o sono lavori finalizzati alla realizzazione di servizi igienico-sanitari e tecnologici.
  • Lavori realizzati in economia, ovvero quelli realizzati in proprio, dove sono detraibili le spese sostenute per i materiali edilizi.

❗ Nelle unità immobiliari residenziali sono comprese tutte le categorie catastali come gli edifici rurali o le pertinenze (magazzini, soffitte, solai, garage). Per questi edifici non sono detraibili i lavori di manutenzione ordinaria.

Vediamo meglio alcuni esempi per la manutenzione ordinaria, straordinaria e di restauro/risanamento:

TIPI DI LAVORIESEMPI
Manutenzione ordinaria (condomini)▪️ Riparazioni o sostituzioni interne: intonaci, infissi, pavimenti, apparecchi sanitari, canne fumarie, sistemi di ventilazione.
▪️ Riparazioni o sostituzioni esterne: rivestimenti, serramenti, manti di copertura, impermeabilizzazioni, guaine, grondaie, cornicioni.
Restauro o risanamento conservativo (condomini, unità immobiliari residenziali)▪️ Opere di ripristino o rinnovo di elementi costitutivi di un edificio.
▪️ Inserimento di elementi accessori.
▪️ Eliminazione di elementi non utili.
Manutenzione straordinaria (condomini, unità immobiliari residenziali)▪️ Opere interne: consolidamento delle strutture portanti, intervento di deumidificazione, sostituzione di solai, apertura di porte, creazione di servizi igienici e tecnologici.
▪️ Opere esterne: opere che comportano modifiche delle caratteristiche preesistenti, opere di consolidamento delle strutture portanti e delle coperture.
▪️ Altri interventi: installazione di ascensori, scale interne e scale di sicurezza, ristrutturazione costruzione di servizi igienici, sostituzione di infissi esterni o persiane con serrande, interventi finalizzati al risparmio energetico e all’utilizzo di fonti rinnovabili di energia.

Tutti gli incentivi per ristrutturare casa: quali bonus?

Oltre al bonus casa o al bonus ristrutturazione, sicuramente avrai sentito parlare di detrazioni relative ai singoli interventi domestici. Di questi, molti in realtà rientrano proprio nel bonus casa (come hai potuto leggere nel paragrafo precedente) o sono cumulabili con quest’agevolazione. Vediamo alcuni dei più comuni 👇

Bonus mobili ed elettrodomestici

Pur non facendo parte propriamente del bonus ristrutturazione, è in questo contesto che può essere richiesta l’agevolazione per mobili ed elettrodomestici. 

Il bonus mobili è una detrazione Irpef per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici destinati ad arredare una casa in ristrutturazione. Nel 2024 copre il 50% di un importo massimo di 5.000 € (comprensivo di spese di trasporto e montaggio).

La ricezione di questo incentivo ha delle condizioni:

  • Gli elettrodomestici devono essere nuovi: di classe non inferiore alla A per i forni, alla classe E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie, alla classe F per frigoriferi e frigocongelatori.
  • L’acquisto di mobili ed elettrodomestici deve essere realizzato entro il 31 dicembre 2024.
  • Gli interventi di ristrutturazione devono essere realizzati a partire dal 1° gennaio 2023.
  • Il pagamento di questi oggetti può avvenire solo tramite bonifico, carta di credito o di debito.

❗ Questi costi detraibili dunque non sono inclusi nel bonus ristrutturazione, ma fanno riferimento a una spesa aggiuntiva (usata appunto per mobili ed elettrodomestici) nel contesto di ristrutturazione.

Bonus infissi

Puoi risparmiare sulla sostituzione degli infissi grazie al bonus ristrutturazione 2024. La sostituzione semplice delle finestre è infatti un intervento di manutenzione ordinaria, che è valido per i condomini

Tuttavia, può essere considerato anche come un intervento di manutenzione straordinaria (valido dunque anche per le unità immobiliari residenziali) se impiegato per ridurre la trasmissione di calore in modo da garantire un maggiore isolamento termico.

In qualsiasi caso, tratta sempre di una detrazione fiscale del 50% per un massimo di 96.000 € di spesa complessiva.

❗ Puoi ottenere un’agevolazione per la sostituzione degli infissi anche con l’Ecobonus 2024, con uno sgravio del 70% su un massimale di 40.000 €.

Bonus bagno

Avrai sicuramente sentito parlare di questo tipo di detrazione. In realtà gli interventi di ristrutturazione dell’impianto idrico-sanitario fanno parte dei lavori di manutenzione straordinaria, applicabili sia ai condomini che alle unità immobiliari residenziali. 

Questi includono:

  • Lavori di rifacimento o costruzione del bagno.
  • Lavori di adeguamento alle norme di sicurezza e igienico-sanitarie.
  • Spese di progettazione, acquisto materiali e messa in opera.

Sono invece esclusi tutti i lavori di manutenzione ordinaria, come la sostituzione di piastrelle, sanitari o rubinetteria. 

Anche in questo caso, la detrazione è del 50% su un massimale di 96.000 di spesa.

Bonus caldaia e pompa di calore

Anche quando si parla di Bonus caldaia si fa riferimento in realtà a tutta una serie di detrazioni possibili, tra cui il bonus ristrutturazione.

Infatti, puoi usare il bonus casa per la sostituzione di una tradizionale caldaia a gas con:

  • Una caldaia a condensazione.
  • Una caldaia a biomassa.
  • Una pompa di calore.
  • Una caldaia ibrida, che comprende l’installazione sia della caldaia a condensazione che della pompa di calore.

Il bonus ristrutturazione 50, però, non è l’unica agevolazione che puoi richiedere per la sostituzione della caldaia: puoi risparmiare su questo tipo di intervento anche con l’Ecobonus, il Superbonus e il Conto Termico 2.0.

💡 Se scegli un condizionatore con pompa di calore, puoi usufruire di questo intervento senza il bonus mobili.

Bonus fotovoltaico

Il bonus ristrutturazioni permette di detrarre anche il 50% della spesa per l’installazione di un impianto fotovoltaico con accumulo

L’installazione di impianti fotovoltaici rientra infatti tra gli interventi di manutenzione straordinaria per il risparmio energetico.

❗ Puoi ottenere un’agevolazione per la sostituzione degli infissi anche con il Superbonus 2024, che però ha dei criteri di richiesta più stringenti.

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Metodi di pagamento per il bonus ristrutturazioni

Per ottenere il bonus ristrutturazioni è necessario seguire innanzitutto alcune indicazioni, e il primo di questi riguarda il metodo di pagamento.

Nel 2024, gli unici metodi di pagamento ammessi per ottenere il bonus casa sono il bonifico bancario o il bonifico postale parlante.

❌ Ciò vuol dire che non sono più ammessi metodi di pagamento come la cessione del credito e lo sconto in fattura, a eccezione dei lavori già in corso con i titoli abilitativi presentati entro il 16 febbraio 2023.

Vediamo come funziona per entrambi i casi ⬇️

Come pagare con bonifico per il bonus casa

Se vuoi ottenere il bonus casa e non rientri nei casi di cessione del credito o sconto in fattura, ecco cosa è necessario indicare nel bonifico:

  • La causale: “Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986”
  • Il codice fiscale del beneficiario della detrazione, ovvero il soggetto che ha pagato i lavori.
  • Il codice fiscale o la partita IVA di chi ha ricevuto il pagamento, ovvero chi ha svolto i lavori.

Bonus ristrutturazione: come procedere con la cessione del credito

In caso tu abbia presentato i titoli abilitativi dell’inizio dei lavori prima del 17 febbraio 2023, puoi ricorrere alla cessione del credito o allo sconto in fattura

La cessione del credito deve essere comunicata dal beneficiario della detrazione sul sito dell’Agenzia delle Entrate o presso un CAF.

Come farlo direttamente online? Una volta entrato nella tua area personale del sito dell’Agenzia delle Entrate, segui le indicazioni:

  • Dal menù “Servizi per” seleziona “Comunicare
  • Di seguito, clicca su “Comunicazione opzione cessione/sconto
  • Compila il modello che ti compare seguendo le istruzioni.

❗ La comunicazione deve essere inoltrata entro il 31 marzo dell’anno successivo a quelle in cui sono state sostenute le spese. 

Una volta inviata la comunicazione, ti arriverà una ricevuta di accettazione (o di scarto) della richiesta entro 5 giorni.

Comunicazione ENEA: in quali casi compilarla?

Per detrarre le spese dei lavori edilizi, per alcuni interventi è obbligatorio fare un passaggio aggiuntivo.

Per tutti quegli interventi edilizi che comportano un risparmio energetico, è necessario inoltrare una comunicazione delle spese sostenute all’ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori.

Vediamo brevemente quali sono gli interventi da comunicare:

COMPONENTITIPO DI INTERVENTO
Strutture edilizieRiduzione della trasmissione di calore (all’esterno) da parte di pareti, coperture e pavimenti che delimitano gli ambienti interni.
InfissiRiduzione della trasmissione di calore (all’esterno) da parte degli infissi che delimitano gli ambienti interni.
Impianti tecnologici▪️ Installazione di impianti solari termici.
▪️ Installazione di caldaie a condensazione.
▪️ Installazione di pompe di calore.
▪️ Installazione di sistemi ibridi (che uniscono caldaie e pompe di calore)
▪️ Installazione di caldaie a biomassa.
▪️ Installazione di impianti fotovoltaici con e senza accumulo.
Elettrodomestici (per bonus mobili)▪️ Forni
▪️ Lavastoviglie
▪️ Frigoriferi 
▪️ Piani cottura elettrici
▪️ Lavatrici e lavasciugatrici

Nella comunicazione ENEA è necessario specificare:

  • I dati identificativi del soggetto che ha sostenuto le spese;
  • I dati dell’edificio su cui i lavori sono stati eseguiti;
  • La tipologia di intervento eseguito e il relativo risparmio di energia;
  • Il costo della spesa, specificando l’importo per le spese professionali.

Come ottenere il bonus ristrutturazione 

Hai completato il pagamento della fattura e presentato tutti le eventuali comunicazioni richieste: ora, come ottenere il bonus?

La richiesta del bonus casa 2024 avviene tramite la dichiarazione dei redditi

💡 Nel 2024 la dichiarazione può essere inviata dal 20 maggio al 30 settembre. Per il bonus ristrutturazioni dovresti trovare già precompilato il quadro E, sezione III A, ai righi E41-E42-E43. Per maggiori informazioni ti lasciamo la guida apposita dell’Agenzia delle Entrate (pag. 73).

Per indicare le spese per la dichiarazione dei redditi è necessario conservare:

  • Le eventuali abilitazioni amministrative relative ai lavori da realizzare.
  • La delibera di approvazione dei lavori da parte dell’assemblea condominiale (se i lavori sono effettuati in un condominio).
  • La dichiarazione del consenso del proprietario dell’immobile all’esecuzione dei lavori.
  • L’eventuale comunicazione preventiva con data di inizio dei lavori da inviare all’ASL (in caso sia obbligatoria in materia di sicurezza dei cantieri).
  • L’eventuale ricevuta di pagamento dell’IMU (se prevista).
  • La domanda di accatastamento dell’immobile se non ancora censito.
  • Le fatture e le ricevute fiscali delle spese.
  • Le ricevute dei bonifici di pagamento.

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Fonti

Bonus Casa | ENEA
https://www.efficienzaenergetica.enea.it/detrazioni-fiscali/bonus-casa.html

Bonus Ristrutturazione Edilizia 2024: Come Funziona Detrazione 50% | Bonus X
https://bonusx.it/casa/bonus-ristrutturazione-edilizia/

Sostituzione degli impianti termici, le agevolazioni del 2024 | Edilportale
https://www.edilportale.com/news/2024/01/normativa/bonus-caldaie-le-regole-per-il-2024_97548_15.html

Bonus casa, cosa resterà nel 2024? Ecobonus, Sismabonus, Superbonus con decalage, Bonus Barriere | Ingenio
https://www.ingenio-web.it/articoli/bonus-casa-cosa-restera-nel-2024-ecobonus-sismabonus-superbonus-con-decalage-bonus-barriere/

Bonus ristrutturazione 2024, come funziona: i lavori ammessi e le novità sulla cessione | Informazione Fiscale
https://www.informazionefiscale.it/bonus-ristrutturazione-2024-come-funziona-lavori-adempimenti-novita
Raffaella Di Marco

Raffaella Di Marco

Content Specialist di Switcho, ha una Laurea in Lettere, esperienza di redattrice e un Master in Digital Marketing della Talent Garden Innovation School. Le piace lavorare alla ricerca del dettaglio e si impegna ad aiutare l'utente a capire in modo esaustivo, ma semplice, temi come l'energia, la telefonia e la finanza personale.
Aggiornato il 14 Giugno 2024
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