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Valvole termostatiche termosifoni: come usarle per risparmiare

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I termosifoni in molte delle nostre case sono dotati di apposite testine che regolano il flusso dell’acqua e la temperatura: le valvole termostatiche.

Che tu voglia un ambiente più o meno caldo, o semplicemente che tu desideri  risparmiare sui consumi per il riscaldamento, capire come utilizzare le valvole termostatiche è fondamentale: questo articolo risolve tutti i dubbi. Le valvole dei termosifoni, in pillole:

  • Sono obbligatorie per chi ha un riscaldamento condominiale centralizzato.
  • Grazie al loro utilizzo puoi ridurre i consumi del 5%.
  • I modelli wifi di ultima generazione permettono un controllo a distanza tramite app 📱
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Indice

Cosa sono e come funzionano le valvole termostatiche?

Ti sarà capitato di vedere delle testine, dotate di manopola, collegate ai radiatori. Ebbene sì, quelle sono le valvole termostatiche.

Le valvole termostatiche sono apparecchi attaccati ai termosifoni, la cui funzione è quella di regolare la temperatura della singola stanza

In questo modo, il calore dell’impianto di riscaldamento domestico viene distribuito nei vari locali a seconda delle necessità.

Come vedremo meglio in seguito, la funzione della valvola termostatica non è di regolare il calore in sé, perché infatti quell’azione spetta alla caldaia e al termostato

Attraverso le sue impostazioni, invece, si può regolare l’afflusso di acqua calda al termosifone, così da regolare il riscaldamento della stanza.

Vediamo meglio come sono fatte e come funzionano.

Come funziona una valvola termostatica

La termovalvola tradizionale è composta da 2 parti:

  • La testina: questa comprende la manopola di impostazione della temperatura e, al suo interno, un sensore contenente un liquido. Questo aumenta e diminuisce di volume in base alla temperatura.
  • Il corpo: qui sono presenti una molla, il cui movimento dipende dal liquido termosensore, e un otturatore, che si apre e si chiude in base ai movimenti della molla (e quindi del liquido sensore).

Inoltre, la termovalvola è dotata di una sonda che misura la temperatura dell’ambiente circostante.

Vediamo cosa succede passo per passo quando si imposta la temperatura a partire dalla manopola, che presenta una scala che va da 0 a 5 o da 0 a 10

Una volta impostata la temperatura, il materiale presente nel sensore si dilata o si restringe in base alla temperatura: 

  1. Se la temperatura impostata è più bassa di quella dell’ambiente, il materiale si dilata, e la molla presente nel corpo della valvola scatta e chiude l’otturatore. In questo modo, il flusso dell’acqua nel termosifone diminuisce, e a sua volta si riduce il calore.
  2. Al contrario, se la temperatura desiderata è più alta di quella dell’ambiente, il materiale del sensore di restringe: la molla in questo modo è “scaricata”, l’otturatore si apre e il flusso dell’acqua calda aumenta. Di conseguenza, aumenterà il calore apportato alla stanza.

Contabilizzatore di calore e termosifoni

Accanto alla valvola termostatica dei tuoi termosifoni puoi vedere un altro piccolo dispositivo: il contabilizzatore.

Il contabilizzatore, detto anche ripartitore o contacalorie, è l’apparecchio che misura il calore effettivamente consumato da quel termosifone, monitorando così i consumi energetici del riscaldamento.

❗ Il contabilizzatore è un elemento essenziale per la misurazione dei consumi di un impianto centralizzato: in questo modo, oltre all’energia usata per il riscaldamento distribuito dal condominio, è possibile misurare i consumi effettivi dell’appartamento.

I consumi rilevati dal contabilizzatore vengono poi letti in modalità diverse a seconda del modello scelto. I modelli più evoluti inviano i dati al server tramite wi-fi, consentendo una lettura a distanza. In altri casi, è necessario che passi un tecnico a fare la lettura periodica, per poi resettare il contabilizzatore e far ripartire il conteggio dei consumi.

Riscaldamento centralizzato con termovalvole: è obbligo di legge

Installare le valvole termostatiche e i relativi contabilizzatori è un obbligo di legge: a ufficializzarlo è il Decreto Legislativo 141/16, varato nel 2017.

A partire dal 2017, è obbligatorio per tutti i proprietari di appartamenti dotati di riscaldamento centralizzato condominiale installare le valvole termostatiche e i relativi contabilizzatori.

La legge sancisce anche l’obbligo di adeguare la ripartizione delle spese di riscaldamento nei condomini. 

Il Decreto Legislativo 72/20 divide le spese di riscaldamento condominiale in 2 parti:

  • Quota di consumo: è la spesa relativa ai consumi energetici del singolo appartamento, deve essere almeno del 50%.
  • Quota fissa: è il costo legato al consumo involontario, ovvero alle dispersioni dell’impianto nella distribuzione centralizzata del riscaldamento. Questa spesa è suddivisa tra i vari condomini attribuendo a ciascuno di loro dei millesimi. Il millesimo è l’unità del fabbisogno energetico di ogni singolo appartamento, ed è definito da un tecnico incaricato.

❗ Le case situate al primo e all’ultimo piano hanno un fabbisogno energetico maggiore per il riscaldamento, per cui hanno consumi maggiori, e per questo dispongono di una maggiore quantità di millesimi. Per ragioni di equità è quindi obbligatorio adeguare la ripartizione della spesa usando apposite tabelle.

Solitamente, nella divisione dei costi di riscaldamento condominiale la quota di consumo è al 70%, mentre la quota fissa è definita al 30%.

Cosa succede agli inquilini che non rispettano questa legge? 

Chi non adegua il proprio riscaldamento a questi requisiti normativi rischia una multa che va dai 500 ai 2.500 €. Inoltre, riceve una diffida con cui si invita a procedere ai lavori di adattamento entro 45 giorni.

A questa multa, che riguarda ciascun abitante dell’edificio, si aggiunge una mora per il condominio.

Valvole termostatiche per il riscaldamento autonomo: nessun obbligo normativo

A essere esenti da questo vincolo legislativo sono i proprietari di case con riscaldamento autonomo: non dovendo fare nessuna ripartizione a livello condominiale, non è necessario misurare i consumi di ciascun radiatore.

I proprietari di impianti di riscaldamento autonomo non sono gli unici ad essere esonerati. Infatti, sono esclusi dagli obblighi di legge anche i sistemi a cui è rilevata una di queste 2 condizioni:

  • Impossibilità tecnica di installazione delle valvole termostatiche.
  • Non convenienza economica del collocamento delle testine.

Entrambi i casi devono essere comprovati da un tecnico incaricato dall’assemblea condominiale.

💡 Ad ogni modo, anche chi per chi ha un riscaldamento autonomo è consigliabile l’installazione di termovalvole, così da controllare al meglio i propri consumi.

Tutti i vantaggi delle valvole termostatiche per termosifoni

Come abbiamo già accennato, l’installazione delle valvole termostatiche porta diversi vantaggi:

  • Controllo della temperatura di una specifica stanza: grazie alla manopola della testina termostatica, è possibile mantenere costante la temperatura di un singolo ambiente. Se c’è una stanza dell’appartamento poco usata, si può decidere di chiudere completamente il termosifone.
  • Redistribuzione del calore domestico in base alle necessità: grazie alle valvole, la suddivisione del calore nell’appartamento segue perfettamente le necessità in modo semplice e automatico.
  • Riduzione dei consumi del gas: avendo l’opportunità di regolare opportunamente il calore, i consumi di gas sono ridotti e ottimizzati al massimo. La riduzione dei consumi grazie all’uso di valvole termostatiche è stimata intorno al 5%.
  • Diminuzione dei costi in bolletta: minori sono i consumi, maggiore è il risparmio sui i costi di riscaldamento.

💡 Se abbinate a una caldaia elettrica, a condensazione, oppure a una caldaia ibrida, l’effetto positivo delle termovalvole è ancora maggiore.

Come usare le termovalvole dei termosifoni per risparmiare

Per avere un risparmio sempre maggiore sui consumi e una diminuzione dei costi energetici, è opportuno sfruttare al massimo le testine termoregolatrici con alcuni accorgimenti: 

  • Pulizia: la manutenzione ordinaria dei radiatori è necessaria per avere il loro massimo funzionamento. Infatti, è indicato sfiatarli spesso, in modo da far uscire aria e i materiali residui che rallentano la circolazione dell’acqua calda.
  • Temperature differenziate: regolare temperature diverse per ogni ambiente della casa permette di evitare di sprecare calore non necessario. In genere, si consiglia di impostare a 20°C la temperatura del soggiorno, del bagno e della cucina, mentre per il corridoio e le stanze più piccole sono sufficienti 18°C.
  • Accensione costante dei radiatori: anche quando si è fuori, è sconsigliato spegnere completamente i termosifoni. In questo caso, al rientro la temperatura sarebbe così fredda che sarebbe necessario un dispendio di energia molto maggiore. Una valvola impostata sui valori 1 o 2 permette invece di mantenere la temperatura costante, per cui al rientro è sufficiente un piccolo aumento dei consumi.
  • Breve apertura delle finestre: mentre i termosifoni sono attivi, aprire le finestre per molto tempo fa aumentare il fabbisogno energetico e quindi il gas consumato. Al contrario, se si aprono le finestre più brevemente e più spesso, il dispendio di gas  è inferiore.
  • Termosifoni scoperti: è importante non coprire i radiatori con nulla, in modo da ottimizzare al meglio il loro potere calorifico.

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Estate: valvole dei termosifoni aperte o chiuse?

Se è estate e il clima è caldo, l’impianto di riscaldamento – centralizzato o autonomo – è spento. A sistema spento, però, cosa bisogna fare con le valvole dei termosifoni?

Durante l’estate, le termovalvole dei radiatori devono essere impostate alla loro massima apertura, ovvero a 5 o 10. 

⚠️ In caso contrario, il rischio sarebbe, in fase di accensione, di trovare la valvola bloccata dalla pressione prolungata della molla: in questo modo si danneggerebbe il termosifone.

Naturalmente, a valvole aperte non ci sono consumi se l’impianto di riscaldamento non è attivo.

Valvole termostatiche: prezzi e installazione

I costi delle testine termostatiche variano in base al modello e alla tecnologia selezionata, come vedremo meglio in seguito.

Il prezzo medio di una valvola termostatica oscilla tra i 10 € e i 90 € in base alla tecnologia scelta, fino anche a 150 € per i modelli di ultima generazione.

A questi prezzi, però, vanno ad aggiungersi i costi di installazione: infatti, nonostante la testina sia un dispositivo molto compatto, richiede comunque il collocamento da parte di un tecnico specializzato.

I costi di installazione di una valvola termostatica tradizionale variano dagli 80 € fino ai 120 € testina compresa.

Al di là dei costi delle valvole, i vantaggi apportati da questi apparecchi vanno largamente a compensare le spese di montaggio.

Problemi con le testine termostatiche: tutte le soluzioni

Anche se le valvole termostatiche aiutano il corretto funzionamento dei radiatori, alcuni problemi di riscaldamento dipendono da questi apparecchi. Se riscontri una delle seguenti casistiche, non preoccuparti: ecco qui le principali soluzioni in caso di malfunzionamento delle valvole.

Rumore dei termosifoni

Se il tuo radiatore emette fischi o altri rumori, la causa di questa anomalia può essere attribuita anche alla termovalvola.

Solitamente, i suoni anomali dipendono da un cattivo flusso dell’acqua nell’impianto: in questi casi o il dispositivo non regola correttamente il movimento dell’acqua all’apertura del radiatore, oppure la valvola è bloccata.

I fischi, nello specifico, derivano da depositi di vapore acqueo che implodono nel liquido stesso, provocando così rumore.

Puoi risolvere questo problema in 2 modi, entrambi con l’aiuto di un tecnico:

  • Con l’installazione di una pompa a flusso variabile.
  • Con il montaggio di una valvola a bypass.

💡 Ricordiamo che un modo per prevenire questo problema è tenere aperte le valvole nel periodo estivo, in modo da evitare ostruzioni.

Termosifoni freddi a valvola aperta

È arrivato il momento di accendere i termosifoni: l’impianto di riscaldamento è attivo, le valvole sono impostate correttamente, ma i radiatori non emettono calore. Cosa succede? Ci sono diverse accortezze che puoi adottare per risolvere il problema:

  • Attenzione a non coprire il radiatore: se infatti il termosifone è coperto da panni o tessuti pesanti, la valvola percepisce una temperatura maggiore rispetto a quella effettiva dell’ambiente, e non permette il corretto flusso dell’acqua calda.
  • Posizione della caldaia: il punto ideale di installazione della caldaia è infatti in un posto vicino a una finestra, dove c’è più circolazione dell’aria e quindi è più possibile misurare la reale temperatura della stanza. In caso contrario, puoi dotarti di una sonda esterna che registra la temperatura in una parte più arieggiata del locale.
  • Pulizia dei termosifoni: se il radiatore non funziona correttamente anche a riscaldamento attivo, l’ideale sarebbe sfiatarlo quando l’impianto non è acceso. In questo modo, escono tutte le bolle d’aria e i residui che bloccano il circolo dell’acqua.
  • Controllo della pressione: misurare la pressione è fondamentale per capire se ci sono problemi. Se questa supera i 2 bar, potrebbe causare danni tanto al singolo radiatore quanto a tutto l’impianto, dunque è necessario chiamare subito un tecnico.

Termosifoni caldi a metà 

Se la parte superiore del termosifone è calda e quella inferiore è fredda, anche in questo caso potrebbero esserci problemi di accumulo di sporcizia o di pressione.

Ad ogni modo, è importante in questa situazione tenere conto anche della temperatura di partenza: se infatti la valvola è impostata a 1 o 2, è del tutto normale che il termosifone si riscaldi solo nella parte alta.

Radiatori caldi a valvola chiusa

Può capitare anche la situazione in cui il termosifone è caldo anche a valvola spenta. Ciò vuol dire che la valvola non riesce a chiudere correttamente l’otturatore: se la molla interna è rotta, bisogna chiamare un tecnico per capire se è necessario sistemarla o direttamente sostituirla.

Tradizionali, elettroniche, o valvole termostatiche wifi: tutte le tipologie

Se stai per installare dispositivi termoregolatori sui suoi termosifoni e ti stai chiedendo quali testine sono più adatte, questo paragrafo riporta tutte le risposte. 

La scelta di un’opzione più tradizionale o una più innovativa dipende prevalentemente da prezzo, comfort desiderato e compatibilità con i propri termosifoni.

Se non vuoi addentrarti in una spiegazione più dettagliata, ecco a te una tabella riassuntiva dei principali tipi di valvola termostatica:

TIPOLOGIACARATTERISTICHE
Valvole termostatiche tradizionali▪️  Funzionamento manuale
▪️  Impostazioni limitate
▪️  Fascia di prezzo 10-20 €
Valvole termostatiche elettroniche▪️  Funzionamento elettronico
▪️  Programmabilità delle temperature
▪️  Impostazioni aggiuntive
▪️  Fascia di prezzo sui 50 €
Valvole termostatiche wifi▪️  Collegamento wireless
▪️  Programmabilità delle temperature
▪️  Impostazioni aggiuntive
▪️  Controllo tramite app
▪️  Collegabili a domotica
▪️  Fascia di prezzo sui 100-150 €

Le termovalvole tradizionali o manuali

Le valvole tradizionali sono tra le più diffuse in commercio e nelle nostre case. 

Queste hanno un funzionamento di tipo manuale e non elettronico come le altre: in questi casi, per impostare la quantità di calore desiderata basta ruotare la manopola su una scala da 1 a 5 o da 1 a 10. 

Come abbiamo già visto, ciò che vanno a regolare è il flusso dell’acqua calda.

💰 Sono le valvole più economiche in commercio, il cui prezzo va dai 10 ai 20 €

Tuttavia, a differenza degli altri tipi di termovalvola, una testina tradizionale presenta la limitazione di non poter programmare le temperature (impostando così il calore desiderato a seconda del giorno o della fascia oraria). Al contrario, può solo impostare una temperatura costante.

Valvole elettroniche

Questa tipologia di valvola è alimentata in maniera elettronica, cioè usando delle batterie. Il suo funzionamento si basa su una sonda digitale che misura la temperatura della stanza e su un termostato elettronico che programma il clima desiderato.

In base al fabbisogno di calore calcolato, il motore elettrico della valvola apre e chiude l’otturatore, coordinando in questo modo il flusso di acqua calda.

Questa tipologia di testina permette anche di programmare nel tempo la temperatura desiderata

Inoltre, spesso le termovalvole elettroniche hanno anche delle impostazioni aggiuntive:

  • Funzione vacanza: opzione che sospende la programmazione delle varie temperature.
  • Funzione antigelo: quando si è fuori casa durante l’inverno, questa impostazione evita di far trovare temperature troppo rigide al ritorno.

Accanto a queste impostazioni più comuni, alcuni modelli specifici hanno funzionalità utili per ogni esigenza.

💰 Le valvole elettroniche in genere costano sui 50 €.

Valvole termostatiche wifi

Alle valvole termostatiche più tradizionali si aggiungono quelle di ultima generazione, tecnologie pensate per aumentare il comfort tanto della stanza quanto della gestione.

Queste sono le valvole termostatiche wireless, ovvero testine intelligenti che comunicano con le sonde di rilevamento di temperatura tramite rete internet. Le valvole wifi hanno tutte le impostazioni di quelle elettroniche, ovvero la programmabilità, la funzione antigelo e la funzione vacanza.

La grande innovazione, però, sta nel controllo anche a distanza: tramite app, infatti, è possibile avere una panoramica sulle temperature dei vari locali della casa, e da qui poter programmare il riscaldamento a distanza.

Negli ultimi modelli c’è anche una funzionalità che garantisce una maggiore efficienza dei radiatori, grazie alla quale vi è un controllo più dettagliato dei consumi energetici.

Alcune tipologie, inoltre, sono in grado di collegarsi ad assistenti vocali e altri dispositivi di domotica.

💰 Il costo medio di una valvola termostatica wifi è sopra i 100 €, ma per i modelli di ultimissima generazione i prezzi possono arrivare anche a 150 €.

 ⚠️ Prima di scegliere la valvola termostatica che fa più per te, verifica sempre che il modello sia compatibile con i tuoi radiatori. 

Valvole dei termosifoni vs Termostato della caldaia: le differenze

Spesso le valvole termostatiche dei radiatori vengono confuse con il termostato della caldaia centrale. In realtà anche se le valvole hanno effettivamente dei termostati incorporati, i due dispositivi giocano ruoli diversi nel riscaldamento domestico.

Il termostato è un dispositivo collegato direttamente alla caldaia centrale che imposta il riscaldamento domestico regolando la temperatura desiderata in casa.

Da qui, definiamo le principali differenze:

  • Posizione in casa: se il termostato è uno ed è collegato alla caldaia principale, le diverse testine sono invece attaccate ai singoli termosifoni.
  • Funzionalità: va da sé che il termostato ha il ruolo di regolare la temperatura desiderata complessiva dell’intero impianto di riscaldamento, mentre le termovalvole hanno la funzione di impostare il clima ideale per ciascuna stanza.
  • Calore regolato: il termostato permette di controllare direttamente la quantità di combustibile (o altro materiale) consumato per riscaldare l’acqua; invece, la testina regola la quantità di acqua che circola nel termosifone.

Le differenze tra termostato e valvole termostatiche, in breve:

TERMOSTATOVALVOLE TERMOSTATICHE
Collegato a caldaiaCollegate ai termosifoni
Controllo della temperatura generale della casaControllo del-la temperatura della singola stanza
Regolazione diretta del combustibile consumato Regolazione del flusso di acqua calda 

Quindi, quale scegliere? La risposta ideale è entrambi: il termostato è fondamentale, ma le valvole termostatiche sono un valido aiuto per il controllo dei consumi e un maggiore comfort.

Domande frequenti sulle valvole termostatiche

A cosa servono le valvole termostatiche?

Le valvole termostatiche servono a regolare la temperatura presente nei singoli ambienti domestici, facendo diminuire così i consumi energetici.

Come funzionano le valvole termostatiche sui termosifoni?

Le valvole termostatiche tradizionali hanno un meccanismo composto da un liquido termosensore, una molla e un otturatore. In base alla temperatura impostata, il meccanismo apre o chiude l’otturatore, permettendo così di far circolare più acqua calda se c’è un maggiore bisogno di calore, o meno acqua calda nel caso non ce ne sia bisogno. 

Quando è obbligatorio installare le valvole termostatiche?

È obbligatorio installare le valvole termostatiche per chi ha un impianto di riscaldamento centralizzato.

Come si risparmia con le valvole termostatiche?

L’uso di valvole termostatiche permette già un risparmio energetico di circa il 5%. Tuttavia, è possibile diminuire ulteriormente i consumi con alcuni accorgimenti, come non aprire a lungo le finestre, non spegnere completamente i termosifoni in caso di assenza, non coprire i radiatori e tenerli puliti.

Fonti

Valvole termostatiche: come funzionano, i vantaggi e le migliori da scegliere | Corriere.it
https://www.corriere.it/offerte-recensioni/casa/23_febbraio_11/valvole-termostatiche-acquisti-49762.shtml

Valvole termosifoni: cosa sono e come sceglierle | IRSAP NOW
https://now.irsap.com/it/domotica/valvole-termosifoni/

Tipologie e caratteristiche delle valvole termostatiche | Idraulica Caleffi
https://idraulica.caleffi.com/articolo/tipologie-e-caratteristiche-delle-valvole-termostatiche
Redi Vyshka

Redi Vyshka

COO e co-fondatore di Switcho, esperto nei campi della consulenza manageriale e della finanza aziendale, Redi ha contribuito nel 2019 alla progettazione e al lancio del primo servizio in Italia che, con pochi clic, consente di analizzare le proprie spese di casa e di trovare le opportunità personalizzate di risparmio, dimenticandosi la burocrazia. Dalla nascita di Switcho, Redi prende parte a numerosi eventi su startup e settore energetico, grazie alla sua competenza pluriennale nel mercato delle forniture di gas e luce e nelle soluzioni per ridurre i costi in bolletta. Leggi tutti i suoi articoli e seguilo su LinkedIn.
Aggiornato il 13 Novembre 2023
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