I consumi estivi impattano le seconde case, con un aumento in media del 55% in Italia. Inoltre nelle case vacanza le tariffe luce sono il 52% più care rispetto alla media di mercato, ma con un cambio fornitore si possono risparmiare fino a 134€ l’anno.
Dopo le temperature da record del mese di giugno, si preannuncia un luglio infuocato. Le case vacanza rappresentano un buon compromesso per fuggire dal caldo delle città e rifugiarsi in qualche piacevole meta turistica: tuttavia, c’è un prezzo da pagare e si presenta con l’arrivo della bolletta della luce.
Secondo l’Osservatorio di Switcho che ha analizzato i dati di ARERA, a luglio i consumi energetici delle abitazioni non residenti aumentano in media del 55% rispetto a giugno – contro il “solo” 40% registrato nelle prime case – con un ulteriore incremento del 13% ad agosto, nel pieno della stagione vacanziera.
Le regioni più colpite
Com’era facile attendersi, l’impatto del caldo sulle bollette degli italiani non è uguale su tutto il territorio: a soffrire di più sono le regioni a maggiore vocazione turistica, in particolare quelle costiere.
In testa alla classifica c’è la Calabria, dove i consumi crescono dell’89% e la spesa extra in bolletta sfiora i 38€, seguita dalla Puglia (+82%, 37€) e, a pari merito, Abruzzo e Veneto (+68%, rispettivamente 20€ e 27€).
| Regione | Aumento % dei consumi tra giugno e luglio | Aumento della bolletta causato dai consumi “extra” di luglio e agosto |
|---|---|---|
| Calabria | 89% | €38 |
| Puglia | 82% | €37 |
| Abruzzo | 68% | €20 |
| Veneto | 68% | €27 |
| Molise | 63% | €19 |
| Sicilia | 61% | €32 |
| Liguria | 61% | €19 |
| Sardegna | 59% | €27 |
| Emilia-Romagna | 58% | €20 |
| Friuli-Venezia Giulia | 56% | €22 |
| Marche | 54% | €18 |
| Campania | 54% | €27 |
| Valle d’Aosta | 51% | €14 |
| Toscana | 49% | €19 |
| Lazio | 48% | €22 |
| Lombardia | 41% | €15 |
| Basilicata | 40% | €15 |
| Umbria | 35% | €12 |
| Trentino-Alto Adige | 34% | €12 |
| Piemonte | 29% | €10 |
Non solo il caldo: occhio alla tariffe
Ma a pesare sulle bollette non è solamente il picco dei consumi legato ai condizionatori, ventilatori e altri dispositivi di questo tipo, è anche la scarsa attenzione dei consumatori, che spesso si ritrovano con tariffe “dormienti” e ormai fuori mercato.
Secondo l’analisi di Switcho, infatti, ciò che incide maggiormente sui costi è la disattenzione dei consumatori verso le tariffe delle seconde case: le offerte attive sulle case vacanza costano in media il 52% in più rispetto al prezzo medio di mercato, contro un +39% registrato per le prime case.
Chi possiede una casa vacanza tende a dedicare molta meno attenzione alla bolletta della luce rispetto alla propria abitazione principale, semplicemente perché la vive solo per pochi mesi l’anno. Questo, però, porta spesso a mantenere per anni contratti vecchi e poco competitivi, con tariffe ben oltre la media di mercato e ancora più lontane dalle migliori offerte disponibili.
Il momento giusto per cambiare
Per evitare di ritrovarsi con bollette salate anche nei prossimi anni, Switcho consiglia di verificare le condizioni del proprio contratto luce e gas, anche quelle relative alle seconde case, attraverso un servizio di comparazione digitale. I tempi tecnici necessari per il cambio fornitore, che si aggirano tra i 45 e i 60 giorni, non permetteranno di abbassare i costi della stagione già in corso, ma agire ora consente comunque di approfittare delle tariffe estive che, storicamente, risultano più vantaggiose rispetto a quelle proposte in autunno.
Secondo i dati di Switcho, ad oggi le migliori offerte a prezzo fisso disponibili sul mercato garantiscono un risparmio medio annuo di circa 183€ sulle bollette della luce delle prime case e di circa 134€ su quelle delle case vacanza.
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