El Niño è iniziato e avrà un forte impatto su meteo, energia pulita e sicurezza alimentare. Per contrastare le temperature elevate che porterà nei prossimi mesi, sfrutteremo più del solito i condizionatori, con un conseguente aumento delle bollette che va ad aggiungersi a quello legato alla guerra in Iran.
Indice
- Cos’è El Niño e quali sono i suoi effetti su caldo e siccità
- Quali sono le conseguenze di El Niño sull’energia pulita
- Qual è l’impatto del caldo estremo sulle nostre bollette
- Come ridurre la spesa legata al condizionatore quest’estate
Cos’è El Niño e quali sono i suoi effetti su caldo e siccità
Del suo arrivo stanno parlando tutti i giornali, i quali anticipano che l’estate 2026 sarà una delle più calde mai registrate. Parliamo di El Niño, il fenomeno climatico, che si manifesta in maniera ciclica ogni 2-7 anni, che provoca l’anomalo riscaldamento della superficie dell’Oceano Pacifico centrale.
Gli effetti del fenomeno includono l’aumento delle temperature e la frequenza e l’intensità delle piogge, specialmente in continenti come America, Asia e Oceania. L’Europa sarà meno soggetta a cambiamenti diretti causati da El Niño, che potranno comunque verificarsi più verso la fine dell’anno.
L’ondata di calore estremo attualmente in corso in Italia e in altri Paesi europei non è dovuta a El Niño ma all’anticiclone subtropicale africano, un’area di alta pressione atmosferica che ha origine nel Nordafrica e che si sposta portando con sé grandi masse di aria calda.
Il fenomeno ha un impatto anche su:
- Stabilità alimentare globale, aggravando la carenza di cibo nei prossimi due anni a causa della perdita di raccolti essenziali (come mais e fagioli) nelle regioni più vulnerabili;
- Gestione delle risorse idriche, in quanto la drastica riduzione delle piogge e la secca dei fiumi costringeranno i coltivatori di varie parti del mondo (dall’India al Sud America) a limitare l’irrigazione o ad attingere eccessivamente alle riserve d’acqua sotterranee, rischiando di esaurirle;
- Importazioni, con l’Unione Europea che rischia forti ripercussioni economiche e di approvvigionamento, in quanto dipendente dall’estero per l’acquisto di materie prime come grano, cacao e mais che potrebbero scarseggiare a causa del clima estremo;
- Produzione di energia, poiché il calo della portata dei fiumi europei metterà in crisi anche il settore energetico, se si considera la limitazione d’acqua necessaria a raffreddare gli impianti delle centrali elettriche.
Quali sono le conseguenze di El Niño sull’energia pulita
Ma El Niño potrebbe avere effetti diretti anche sulla produzione di energia da fonti rinnovabili – per esempio nelle aree in cui si utilizza energia idroelettrica – che non gioveranno nemmeno al nostro pianeta, considerando che bisognerà ricorrere ad alternative a combustibili fossili.
Contrariamente a quanto si possa pensare, il fenomeno avrebbe un impatto anche sulla produzione di energia solare. Basti pensare che per ogni grado superiore ai 25°C, l’efficienza dei pannelli solari diminuisce di circa lo 0,4-0,5%. Più sole non significa, quindi, automaticamente più energia: le celle fotovoltaiche, come qualsiasi componente elettronico, tendono a perdere efficienza man mano che la temperatura si fa più elevata.
Qual è l’impatto del caldo estremo sulle nostre bollette
Mentre stiamo facendo ancora i conti con gli aumenti derivanti dalla guerra in Iran, El Niño ci metterà di fronte a nuovi consumi e, di conseguenza, a una spesa più elevata.
Il caldo estremo ci spinge, infatti, a un utilizzo più intenso dei condizionatori, con un evidente impatto sulle nostre bollette. Il prezzo medio dell’elettricità a giugno 2025 era pari a 112 €/MWh, mentre nel 2026 è aumentato a 132 €/MWh. Le nostre bollette tenderanno a salire, considerando che, secondo Istat, le tariffe luce sono più alte del 7,2% rispetto allo scorso anno.
I condizionatori sono oggi presenti nel 60% delle abitazioni private in Italia, ma quanto costerà tenerli accesi? Secondo le stime degli utility manager di Assium, prendendo come riferimento un utilizzo tipico di circa 100 giorni (da maggio ad agosto), la spesa può aggirarsi:
- Tra i 95 e i 170€ se si usa un singolo dispositivo moderno ed efficiente;
- Tra i 145 e i 215€ se l’apparecchio singolo è più vecchio;
- Fino a 400€ quando si passa a impianti più complessi con più unità interne per rinfrescare più stanze.
Come ridurre la spesa legata al condizionatore quest’estate
Le ondate di calore e le inevitabili ricadute sulle bollette energetiche, aggravate dalle tensioni geopolitiche e dal recente conflitto in Iran, rendono quest’estate più che mai fondamentale puntare al risparmio.
Per non subire il salasso dei condizionatori, la strategia vincente sta nell’adottare un uso intelligente della tecnologia. Bastano poche e semplici accortezze per alleggerire i consumi senza sacrificare il comfort domestico:
- Regolare il termostato su temperature ragionevoli, evitando eccessi termici rispetto all’esterno;
- Sfruttare le schermature solari, come tende e tapparelle, per bloccare il calore prima che entri;
- Attivare le funzioni di deumidificazione o ventilazione, decisamente più sobrie nei consumi, di notte, quando l’esigenza di refrigerio continuo si fa sentire.
Il vero scudo contro i rincari resta, però, preventivo: assicurarsi di aver sottoscritto un’offerta energetica sul mercato che sia realmente adatta al proprio profilo di consumo e alle effettive necessità quotidiane.
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Fonti
https://www.3bmeteo.com/giornale-meteo/el-nino-ora-realta-noaa-dichiara-inizio-fenomeno-100755801
Estate in anticipo e caroprezzi energia: ecco quanto costa a una famiglia media accendere il condizionatore | Il Sole 24 Ore
https://www.ilsole24ore.com/art/estate-anticipo-e-caroprezzi-energia-ecco-quanto-costa-una-famiglia-media-accendere-condizionatore-AIyH9ddD










