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Come ottenere il bonus fotovoltaico 2026: come funziona e a chi spetta

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Aggiornato il 17 Gennaio 2026

Anche nel 2026 puoi usufruire del bonus fotovoltaico, inteso sia come la nuova agevolazione per famiglie meno abbienti che vogliono installare pannelli fotovoltaici e risparmiare sulle bollette, sia come detrazioni fiscali. Ecco i bonus disponibili:

BONUSDETRAZIONEMASSIMALE
Bonus ristrutturazione36%-50%96.000€
Ecobonus36%-50%30.000€
Reddito energeticoSconto sull’installazione2.000 € fissi + 1.500 € per ogni kW di potenza installata

Andiamo a vedere nel dettaglio come funzionano, i requisiti e le modalità di domanda.

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Indice

Bonus fotovoltaico 2026: che novità ci sono?

Chi ha intenzione di installare un impianto fotovoltaico nel 2026 ha ancora la possibilità di sfruttare alcune agevolazioni per risparmiare. Nel tempo, alcuni bonus edilizi hanno subito delle modifiche quindi è necessario cogliere l’occasione prima che vengano ridotti ulteriormente.

Se alcuni bonus per i pannelli solari permettono un risparmio inferiore, però, è sempre bene tenere un occhio aperto alle novità. 

Se hai un ISEE basso e vorresti risparmiare sulle bollette, nel 2026 puoi accedere a un ulteriore contributo: parliamo del reddito energetico, una misura pensata per consentire alle famiglie meno abbienti di risparmiare sull’installazione di un impianto fotovoltaico. 

Tutti gli incentivi fotovoltaico nel 2026

Anche quest’anno, dunque, c’è la possibilità di risparmiare per installare dei pannelli solari che consentono l’autoconsumo di energia prodotta e, di conseguenza, anche un alleggerimento delle bollette. 

In linea generale, quando si parla di bonus fotovoltaico non si fa riferimento a un vero e proprio bonus a sé stante, così come succede anche con altri incentivi come il bonus caldaia

Alcune delle agevolazioni disponibili, come il reddito energetico, sono da considerarsi dei veri e propri contributi a fondo perduto per il fotovoltaico. Altri, invece, fanno riferimento a delle detrazioni fiscali

Nel 2026, quindi, sarà ancora possibile usufruire di diverse agevolazioni. In particolare, parliamo di: 

  • Bonus ristrutturazioni con detrazione pari al 50% o al 36%
  • Ecobonus con detrazione pari al 50% o 36%
  • Reddito energetico, un finanziamento che va dai 6.000 euro agli 8.000 euro, ma solo per i nuclei familiari meno abbienti. 

❗ Fino al 2025 era ancora possibile coprire le spese di un impianto fotovoltaico con il Superbonus, ma quest’incentivo non è più disponibile nel 2026.

Incentivi per pannelli fotovoltaici: il bonus ristrutturazioni

Nel 2026 è ancora possibile sfruttare il bonus ristrutturazioni, la detrazione pari al 50% per le spese sostenute per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. La novità riguarda le seconde case, dove la percentuale detraibile scende al 36%.

Grazie a questa detrazione è possibile risparmiare anche sull’installazione di pannelli fotovoltaici. Non solo, perché l’agevolazione può essere considerata anche come un bonus per le batterie di accumulo, dal momento che copre anche le installazioni di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo

Se si vuole sfruttare tale agevolazione fiscale, è bene ricordare che: 

  • Il limite di spesa per le spese sostenute nel 2026 è pari a 96.000 euro per unità immobiliare;
  • A partire dal 17 febbraio 2023 non è più possibile usufruire dello sconto in fattura e della cessione del credito;
  • La detrazione dall’IRPEF viene ripartita in 10 quote annuali;
  • Le spese devono essere sostenute tramite sistemi di pagamento tracciabili

Ecobonus fotovoltaico: quando si può avere

Tra le agevolazioni fiscali per il fotovoltaico, vale la pena menzionare anche l’Ecobonus, la detrazione per gli interventi che aumentano l’efficienza energetica degli edifici. 

In particolare, la detrazione è pari al 50% per le prime case e al 36% per le altre case, da ripartire in 10 quote di pari importo. 

⚠️ C’è, però, un particolare a cui prestare attenzione: l’Ecobonus può essere sfruttato esclusivamente per l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali. Ciò significa che non si può sfruttare la detrazione per l’installazione di pannelli solari per la produzione di energia elettrica. 

Come ottenere le detrazioni fotovoltaico 2026

Tutte le agevolazioni che abbiamo presentato fino ad ora possono essere ottenute sotto forma di detrazioni fiscali. Ciò significa che per beneficiarne dovrà essere presentata la dichiarazione dei redditi

  • Modello 730 per i lavoratori dipendenti;
  • Modello Redditi Persone Fisiche (ex Modello Unico) per i lavoratori autonomi. 

Non sono più valide, invece, le opzioni della cessione del credito e dello sconto in fattura. 

Ricorda che per gli interventi edilizi che comportano un risparmio energetico o utilizzo di fonti rinnovabili di energia, è necessario inviare relativa comunicazione a ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile). La comunicazione va inviata entro 90 giorni dalla fine dei lavori. 

Bonus fotovoltaico per ISEE bassi: cos’è il reddito energetico

Oltre alle detrazioni fiscali a cui è stato possibile accedere anche negli scorsi anni, nel 2024 è arrivata una novità (attiva anche nel 2026) per coloro che vogliono installare pannelli fotovoltaici. 

Parliamo del reddito energetico, un nuovo contributo che consentirà alle famiglie meno abbienti di installare un impianto fotovoltaico e che persegue due obiettivi:

  • Incentivare l’utilizzo delle energie rinnovabili; 
  • Combattere la povertà energetica, consentendo ai cittadini di risparmiare anche in relazione ai recenti aumenti nel mercato energetico.

A differenza di altri bonus come i bonus bollette, il reddito energetico si presenta come una soluzione che impatta sulla radice del problema e offre vantaggi a lungo termine. Le famiglie, infatti, potranno beneficiare dell’autoconsumo di energia

Il nuovo bonus fotovoltaico, però, non include la possibilità di accumulo (ovvero del meccanismo che consente di conservare l’energia autoprodotta se non viene utilizzata subito). Quando la richiesta viene accolta, il beneficiario è tenuto a sottoscrivere una convenzione con il GSE per l’attivazione dello scambio sul posto, grazie a cui l’energia non consumata viene immessa nella rete nazionale. 

L’importo del reddito energetico è composto da una quota fissa di 2.000 euro e una quota variabile di 1.500 euro per ogni kW di potenza installata.

Chi può ottenere il nuovo bonus fotovoltaico: i beneficiari

Se per le detrazioni che abbiamo appena visto i requisiti da rispettare riguardano la tipologia di interventi ammessi ai relativi bonus, per il reddito energetico è necessario anche rispettare dei requisiti reddituali e patrimoniali. 

Puoi usufruire del nuovo bonus fotovoltaico se hai un ISEE pari o inferiore a 15.000 euro, soglia innalzata a 30.000 euro per le famiglie numerose (con 4 o più figli a carico). 

Ogni nucleo familiare può presentare solo una richiesta per l’agevolazione. 

Reddito energetico per fotovoltaico: requisiti e domanda

Come abbiamo visto, il nuovo bonus fotovoltaico prevede l’installazione di impianti fotovoltaici destinati all’autoconsumo. Per ottenere l’agevolazione è necessario anche che: 

  • La fornitura di energia elettrica sia intestata al richiedente o a un componente del nucleo familiare (presente nell’ISEE);
  • L’unità immobiliare sia classificata come A (fanno eccezione le categorie A1, A8, A9, A10);
  • Gli impianti fotovoltaici abbiano una potenza minima di 2 kW e una potenza massima di 6 kW. 

Se possiedi tutti i requisiti, potrai inviare richiesta per ottenere il Reddito energetico. 

La domanda va inviata al GSE esclusivamente in via telematica tramite la sezione REN (Reddito Energetico Nazionale) presente nell’Area Clienti.

Al momento, non è ancora possibile inviare richiesta poiché il bando 2024 è stato chiuso per esaurimento dei fondi e occorre attendere un eventuale nuovo bando per l’anno in corso.

In attesa di maggiori informazioni su come presentare domanda per il reddito energetico, comincia già a risparmiare: con Switcho puoi confrontare le offerte luce e gas per trovare quella più adatta a te e lasciare tutta la parte burocratica del cambio a noi. E se non puoi risparmiare, te lo diciamo.

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Redi Vyshka

Redi Vyshka

COO e co-fondatore di Switcho, esperto nei campi della consulenza manageriale e della finanza aziendale, Redi ha contribuito nel 2019 alla progettazione e al lancio del primo servizio in Italia che, con pochi clic, consente di analizzare le proprie spese di casa e di trovare le opportunità personalizzate di risparmio, dimenticandosi la burocrazia. Dalla nascita di Switcho, Redi prende parte a numerosi eventi su startup e settore energetico, grazie alla sua competenza pluriennale nel mercato delle forniture di gas e luce e nelle soluzioni per ridurre i costi in bolletta. Leggi tutti i suoi articoli e seguilo su LinkedIn.
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