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Reddito energetico: cos’è e cosa dice il regolamento approvato dal MASE

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Aggiornato il 6 Giugno 2024

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha approvato il regolamento del Fondo Nazionale Reddito Energetico. In breve: 

  • Il Reddito Energetico è una misura messa in campo con il duplice obiettivo di contrastare la povertà energetica e sostenere lo sviluppo di impianti rinnovabili;
  • Possono accedere al bonus Reddito Energetico le famiglie in condizioni di disagio economico;
  • Il regolamento sul Reddito Energetico chiarisce anche come richiederlo tramite la piattaforma informatica digitale del GSE che verrà attivata a breve. 

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Indice

Cos’è il Reddito Energetico fotovoltaico: gli obiettivi

Si parla ormai da tempo di Reddito Energetico, una misura messa in campo per contrastare la povertà energetica che si aggiunge ad altri bonus e detrazioni per il fotovoltaico oggi disponibili. 

Parliamo di un Fondo – con una dotazione iniziale di 200 milioni di euro – volto a sostenere, nel 2024 e nel 2025, la realizzazione di almeno 31.000 impianti fotovoltaici domestici per unità immobiliari residenziali di famiglie che si trovano in situazioni economiche svantaggiate. 

In particolare, le risorse verranno distribuite in due quote uguali per ciascun anno e verranno destinate: 

  • Per l’80% alle Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia);
  • Per il 20% alle restanti Regioni.

Come affermato anche dal Ministro Pichetto, il Reddito Energetico ha un duplice obiettivo: “punta a contrastare la povertà energetica intervenendo sulle fasce indigenti e sostiene, allo stesso tempo, lo sviluppo di impianti rinnovabili”. 

Con l’approvazione del regolamento del Fondo nazionale Reddito Energetico, si compie un passo in avanti per rendere operativa la misura, stabilire i requisiti, le modalità di accesso e le tempistiche di erogazione dei contributi.

Bonus Reddito Energetico: requisiti e beneficiari

Il regolamento approvato dal MASE definisce chi sono i soggetti che possono beneficiare del contributo per la realizzazione di impianti fotovoltaici

Il Reddito Energetico è destinato alle famiglie con un ISEE inferiore a 15.000 euro oppure 30.000 euro per le famiglie numerose (con almeno 4 figli a carico). 

Il soggetto beneficiario o altra persona che rientra nel nucleo familiare ai fini ISEE deve essere intestatario del contratto di fornitura di energia elettrica e deve essere titolare di diritto reale su coperture e/o superfici di edifici e unità immobiliari dove verrà realizzato l’impianto che accede all’agevolazione. 

⚠️ Ogni soggetto beneficiario potrà usufruire del Reddito Energetico una sola volta

Per quanto riguarda, invece, i requisiti dell’impianto fotovoltaico, questo dovrà entrare in servizio dopo la data di presentazione della richiesta e avere potenza nominale non superiore a 6 kW e non inferiore a 2 kW.

Attenzione a non confondere soggetto beneficiario e soggetto realizzatore

  • Il primo, infatti, si riferisce al componente della famiglia che invia la richiesta; 
  • Il secondo, invece, fa riferimento all’azienda/società che si occuperà di realizzare l’impianto e che otterrà il contributo per la realizzazione

Regolamento Reddito Energetico: obblighi del soggetto realizzatore

Il regolamento del Reddito Energetico definisce anche chi sono i soggetti che possono realizzare l’impianto fotovoltaico per i beneficiari della misura. 

Questi dovranno in via preliminare iscriversi al Registro dei Soggetti Realizzatori e, oltre a realizzare l’impianto fotovoltaico a regola d’arte, dovranno anche erogare al soggetto beneficiario, per 10 anni dall’intervento, una serie di servizi aggiuntivi, tra cui: 

  • Monitoraggio delle performance dell’impianto;
  • Servizio di manutenzione (con un minimo di 3 interventi di manutenzione ordinaria al terzo, sesto e nono anno dopo l’entrata in esercizio dell’impianto);
  • Polizza multi-rischi. 

Come richiedere il Reddito Energetico

Il regolamento del MASE definisce anche le modalità di richiesta del Reddito Energetico.

Il soggetto beneficiario potrà richiedere il contributo, anche aiutato dal soggetto realizzatore dell’impianto, mediante la piattaforma informatica del GSE, prima dell’entrata in esercizio dell’impianto (pena la non ammissibilità della domanda). 

💡 La piattaforma del GSE non è al momento attiva, ma dovrà essere messa a disposizione a breve. 

Lo sportello sarà chiuso all’esaurimento delle risorse economiche, ma potrebbe essere riaperto nel corso dell’anno qualora dovessero verificarsi rinunce o esclusioni e solo se saranno disponibili almeno 5 milioni di euro. In caso contrario, le risorse verranno rese disponibili per l’annualità successiva. 

Per inviare la richiesta, è necessario:

  1. Che il soggetto beneficiario e il soggetto realizzatore effettuino la registrazione al portale informatico GSE ed effettuino l’accesso nell’Area Clienti;
  2. Andare nel menu alla voce “Reddito Energetico Nazionale – REN” seguendo le istruzioni per l’invio delle richieste di accesso al servizio Fondo;
  3. Inserire le informazioni necessarie per verificare la presenza dei requisiti;
  4. Inserire le informazioni relative alle utenze di consumocodice POD, titolare fornitura, dati catastali ecc.;
  5. Inserire le informazioni relative all’impianto – potenza nominale stimata, ubicazione ecc.;
  6. Inserire il dato della “spesa totale preventivata”, come fornito dal soggetto realizzatore;
  7. Autorizzare il GSE a erogare il contributo in conto capitale direttamente nei confronti del soggetto realizzatore.

Dopo l’inserimento delle informazioni, il soggetto beneficiario, unitamente al soggetto realizzatore, dovrà scaricare la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà generata automaticamente dall’applicazione. Questa, poi, dovrà essere caricata in formato digitale sull’applicazione REN. 

Tempistiche dei bandi ed erogazione del contributo

La prima procedura a sportello è prevista entro 120 giorni dalla pubblicazione del regolamento MASE e 15 giorni prima verrà pubblicato il Bando di partecipazione sul sito del GSE.

Sullo stesso sito, inoltre, verranno inseriti due contatori delle risorse – uno per le regioni del Mezzogiorno e un altro per le restanti regioni – in modo da informare i cittadini in merito alla disponibilità del fondo. 

⚠️ Ricordiamo, infatti, che la piattaforma può chiudere nel corso dell’anno qualora le risorse dovessero esaurirsi prima della naturale scadenza del 31 dicembre 2024.  

Ma quando è possibile ottenere il contributo e dopo quanto tempo il GSE fornisce risposta – positiva o negativa – della richiesta per il Reddito Energetico? Dopo aver effettuato le opportune valutazioni, il GSE potrà inviare una comunicazione al soggetto beneficiario e al soggetto realizzatore entro 30 giorni dall’invio della richiesta. 

Il GSE, dunque, potrà comunicare l’accoglimento della richiesta, indicando l’importo che sarà erogato al soggetto realizzatore, rifiutare la richiesta oppure richiedere l’integrazione della domanda qualora quest’ultima dovesse risultare incompleta. 

Fonti

Energia: il MASE approva il regolamento del Fondo Nazionale Reddito Energetico | MASE
https://www.mase.gov.it/comunicati/energia-il-mase-approva-il-regolamento-del-fondo-nazionale-reddito-energetico
Marco Tricarico

Marco Tricarico

CEO e co-fondatore di Switcho, appassionato di startup e mondo digitale ed esperto di finanza aziendale e consulenza strategica, nel 2019 Marco ha deciso di lanciare un servizio innovativo che offrisse una soluzione di risparmio pratica e realmente imparziale sulle bollette di famiglie e aziende. Dalla nascita di Switcho, Marco partecipa a svariati eventi e rilascia interviste sui temi delle spese domestiche e del settore energetico, parlando delle ultime tendenze nei costi di gas ed elettricità e delle migliori opportunità per tutelarsi dai rincari. Leggi tutti i suoi articoli e seguilo su LinkedIn.
Aggiornato il 6 Giugno 2024
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