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Scambio sul posto: cos’è, come funziona e calcolo

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Accanto all’impianto fotovoltaico con accumulo, esiste un’altra possibilità per non perdere l’energia non consumata e per recuperare i consumi esterni della corrente elettrica, ed è lo Scambio sul Posto offerto dal Gestore Servizi Energetici.

Ma come funziona? Chi può accedere? E soprattutto, quanto si può guadagnare a partire da questo servizio? Qui avrai tutte le risposte. In 30 secondi:

  • L’immagazzinamento in realtà è virtuale: non c’è un vero e proprio stoccaggio dell’energia non consumata, ma il valore economico viene compensato da GSE.
  • Il corrispettivo da ricevere si chiama Conto Scambio ed è calcolato con una specifica formula.
  • A differenza del Ritiro Dedicato, si tratta di un rimborso, non di una vendita.
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Indice

Scambio sul posto GSE: cos’è e come funziona

Lo scambio sul posto è un servizio offerto dal Gestore Servizi Energetici, GSE, e consente di compensare l’energia elettrica prelevata in un momento di non produzione con quella immessa in rete.

Come vedremo meglio in seguito, sappiamo che ci sono dei momenti della giornata dove l’energia prodotta e non consumata finisce nella rete elettrica nazionale. E invece, quando c’è necessità di corrente ma l’impianto non produce, le utenze casalinghe vengono alimentate dall’energia esterna.

Con lo Scambio sul Posto si parla di un “immagazzinamento virtuale”: a differenza degli accumulatori, l’energia immessa in rete non verrà autoconsumata in seguito. Semplicemente, con questo servizio avviene uno scambio di valore economico tra l’energia prelevata dalla fornitura esterna e l’energia autoprodotta e introdotta in rete. Questo avviene perché la corrente immessa riceve una compensazione.

Come funziona lo Scambio sul Posto? Vediamolo insieme: 

  1. Mattina: l’impianto fotovoltaico produce energia. Se questa non è consumata, viene immessa nella rete nazionale. In questo passaggio, il contatore di scambio conta quanti kWh sono stati introdotti in rete.
  2. Sera: l’impianto non produce energia per le utenze, quindi viene prelevata corrente dalla rete per sostenere i consumi domestici. Anche in questo caso, il contatore di scambio conterà quanta energia esterna è immessa in casa.

💡 Come puoi notare, il contatore di scambio ha un ruolo fondamentale: è questo apparecchio che conteggia la quantità di energia immessa e prelevata.

Dopo aver visto i flussi di energia, ti chiederai che tipo di risparmio puoi ottenere. Lo vedremo meglio in seguito, ma sappi che:

  • Il prelievo dalla rete è contato normalmente in bolletta
  • C’è un rimborso parziale, basato sulla quantità di kWh immessi nella rete nazionale.
  • Se i kWh immessi in rete superano quelli prelevati, questi sono pagati da GSE.

GSE Scambio sul Posto: chi può accedere

Lo Scambio sul Posto è sicuramente una soluzione per il fotovoltaico, ma sappi che non tutti possono accedervi: ci sono alcuni requisiti e procedure da rispettare.

CHI PUÒ ACCEDERE

Innanzitutto, lo Scambio sul Posto accoglie 2 tipologie di clienti:

  1. I clienti finali che fanno parte di un Altro Sistema Semplice di Produzione e Consumo (ASSPC) e che siano anche produttori di luce i cui impianti di produzione che costituiscono ASSPC. La potenza generata dagli ASSPC non deve essere superiore ai 500 kW.
  2. I clienti finali che sono titolari di un insieme di punti di prelievo e immissione e che producono energia in impianti di cui i suddetti punti fanno parte. 

Ma che cosa è un ASSPC?

Un Altro Sistema Semplice di Produzione e Consumo (ASSPC) è un sistema elettrico connesso alla rete pubblica, dotato di un impianto che produce energia e collegato a un’unità di consumo. Questo ha un unico cliente finale e un solo produttore. Se fa riferimento a gruppi societari, deve essere comunque riconducibile a un solo produttore e cliente finale.

Per entrambe le tipologie di clienti, è fondamentale che lo scambio di energia avvenga sotto un’unica utenza.

❌ Coloro che hanno usufruito del Superbonus non possono accedere allo Scambio sul Posto.

Scambio sul Posto 2024: come accedere

Se rientri nelle categorie che possono accedere al servizio di GSE, puoi seguire 2 modalità di richiesta: un iter semplificato con il Modello Unico e un iter ordinario tramite il portale GSE.

MODELLO UNICO

Il Modello Unico è un documento che contiene la richiesta di collegamento e di esercizio di Scambio sul Posto. Ecco qui l’iter completo:

  1. Il Modello Unico viene consegnato al gestore di rete
  2. Il gestore trasmette il MU al Gestore Servizi Energetici
  3. Una volta ricevuta la domanda, il GSE attiva il contratto di Scambio sul Posto e inoltra al cliente un link al portale dove poter vedere tutti i dati dell’accordo.

Per accedere all’iter semplificato tramite Modello Unico, il tuo impianto deve avere dei requisiti:

  • Dispone di punti di prelievo attivi in bassa tensione.
  • Ha una potenza inferiore o uguale a quella già disponibile in prelievo.
  • Ha un potenza nominale inferiore o uguale a 50 kW.
  • È stato realizzato secondo le modalità del D.lgs. n. 28/11.
  • È impianto di produzione sullo stesso punto di prelievo dell’energia dalla rete.

ITER ORDINARIO

Se il tuo sistema non ha i requisiti per poter avviare l’iter semplificato, potrai comunque richiedere lo Scambio sul Posto seguendo la modalità standard.

Quello che dovrai fare è compilare la domanda sul portale GSE, riportando tutti i dati dell’impianto.

⚠️ La domanda va compilata entro 60 giorni dalla data prevista di attivazione dell’impianto.

DURATA E DISDETTA DEL CONTRATTO

Per quanto riguarda la durata dell’accordo, questo ha valore di 1 anno solare: scade quindi il 31 dicembre di ogni anno. È tacitamente rinnovabile, quindi, se non vuoi reiterare il servizio, è importante disdirlo in tempo.

Nel caso di recessione dal contratto, è necessario inviare la richiesta sul portale GSE almeno 60 giorni prima.

Calcolo del Conto Scambio di GSE

Ma come avviene il rimborso delle spese da parte del Gestore Servizi Energetici? Questo prende il nome di Conto Scambio ed è una cifra calcolata sui consumi annuali.

Per determinare il contributo esiste una specifica formula:

CS = min [OE ; CEI] + CUsf * ES

Se questa operazione ora ti sembrerà difficile, non preoccuparti: vediamola insieme passo per passo! 🤓 Innanzitutto, ecco a cosa corrisponde ogni voce:

  • OE = Onere Energia: è il valore in € dell’energia prelevata, che moltiplica i kWh per il PUN, ovvero il Prezzo Unico Nazionale dell’energia elettrica. La sua formula è OE = PUN * kWh prelevati.
  • CEI = Controvalore Energia Immessa: è il valore in € dell’energia non consumata e immessa in rete. È il prodotto tra il totale dei kWh introdotti in rete e il prezzo zonale orario del mercato della borsa elettrica riferito al giorno prima. La sua formula è C= Prezzo zonale orario energia * kWh immessi.
  • CUSF = Corrispettivo Unitario di Scambio Forfetario: valore che cambia a seconda della tipologia di impianto. Comprende le tariffe di trasmissione, distribuzione, dispacciamento e oneri di sistema. È espresso in centesimi di €.
  • ES = Energia Scambiata: è la quantità di energia scambiata dall’impianto alla rete e dalla rete all’utenza, e corrisponde al minimo tra kWh immessi e kWh prelevati in un anno. La sua formula è ES = min (kWh immessi; kWh prelevati).

Se il CEI è maggiore dell’OE, la differenza prende il nome di eccedenza ed è un corrispettivo aggiuntivo al CS.

Per capire meglio come si calcola il Conto Scambio, proviamo ad applicare la formula a un esempio.

Abbiamo:

  • Fabbisogno energetico: 4.500 kWh
  • Energia prodotta dall’impianto: 6.000 kWh
  • Autoconsumo: 40%

Da qui calcoliamo:

  • Energia autoconsumata: 6.000 kWh*40% = 2.400 kWh
  • Energia immessa in rete: 6.600 kWh – 2.400 kWh = 3.600 kWh
  • Energia prelevata: 2.100 kWh: 4.500 kWh – 2.400 kWh = 2.100 kWh
  • Energia scambiata: min(3.600;2.100) kWh = 2.100 kWh

Poi, supponiamo questi valori:

  • PUN: 0,08 €/kWh
  • Prezzo zonale orario energia: 0,07 €/kWh
  • Corrispettivo forfettario: 0,06 €/kWh

Ora, procediamo con il calcolo dei valori:

  • OE = 0,08 €/kWh*2.100 kWh = 168 €
  • CE = 0,07 €/kWh*3.600 kWh = 252 €
  • ES = min (3.600 kWh; 2.100 kWh) = 2.100 kWh

Abbiamo tutti i valori! Ora procediamo a completare il calcolo:

Conto Scambio = min [OE ; CEI] + CUsf * ES = min [168; 252] + 0,06*2.100 = 168 + 126 = 294 €

Il nostro Conto Scambio ha il valore di 294 €

Dato che l’energia immessa supera quella prelevata, possiamo calcolarci anche l’eccedenza, che non è altro la differenza tra il Controvalore Energia Immessa e l’Onere Energia:

Eccedenza = CEI – OE = 252 – 268 = 84 €

Conto Scambio e Liquidazione Eccedenze: ogni quanto paga GSE?

Ora sai come calcolare il rimborso di GSE sulla base dei tuoi consumi e della potenza dell’impianto fotovoltaico, ma quali sono le tempistiche di pagamento?

GSE eroga il Conto Scambio ogni 6 mesi con il contributo di acconto, e ogni anno con il contributo di conguaglio.

Il contributo di acconto viene erogato:

  • Il 15 giugno dell’anno presente riferendo a contratti attivi fino al 31 marzo;
  • Il 15 ottobre dell’anno presente riferendo a contratti attivi fino al 30 settembre.

Il contributo di conguaglio, invece, è erogato il 30 giugno dell’anno successivo all’anno di riferimento.

E per le eccedenze? 

Il 31 gennaio di ogni anno va inoltrata al GSE tramite portale una richiesta di ricezione delle eccedenze.

⚠️ Per gli impianti di potenza maggiore ai 3 kWh, ogni anno il GSE richiede di corrispondere una tariffa a copertura degli oneri di gestione, verifica e controllo.

Scambio sul posto vs Ritiro dedicato: le principali differenze

Spesso lo Scambio sul Posto viene confuso con un’altra forma di risparmio a partire dal proprio impianto fotovoltaico: il Ritiro Dedicato (RID).

Se lo Scambio sul Posto è un rimborso erogato dal GSE, il Ritiro dedicato è una vera e propria vendita di energia.

Il Ritiro Dedicato è una modalità di vendita di energia non consumata da parte dei produttori. Consiste nella cessione al GSE dell’energia immessa in rete dietro corrispettivo, applicando le condizioni economiche di mercato.

In questo modo, il GSE corrisponde al produttore un determinato prezzo per ogni kWh immesso in rete. Il pagamento del quantitativo di energia avviene mensilmente, mentre le tariffe vengono comunicate di anno in anno sul portale GSE.

Come per lo Scambio sul Posto, anche il RID prevede un iter semplificato con modello unico e un iter standard tramite portale. 

⚠️ Anche a chi sceglie il RID è richiesta una tariffa a copertura degli oneri di gestione, verifica e controllo da parte del GSE.

È una soluzione particolarmente vantaggiosa:

  • Per chi ha costruito il proprio impianto con l’aiuto di incentivi, perché riceve non solo i vantaggi dei bonus, ma anche quelli dell’acquisto effettivo di energia. 
  • Per chi ha un impianto di grandi dimensioni, la produzione è molto elevata e l’autoconsumo ridotto. Con lo Scambio sul Posto, l’energia scambiata con la rete sarebbe nulla, per cui i vantaggi sarebbero minimi.

Ecco qui una tabella riassuntiva delle differenze tra Scambio sul Posto e Ritiro Dedicato:

SCAMBIO SUL POSTORITIRO DEDICATO
GSE compensa il valore dell’energia scambiataGSE acquista energia immessa
Per impianti con potenza inferiore a 50 kWhPer impianti con potenza inferiore a 10 MW
Conto di Scambio come modalità di rimborsoPagamento diretto per €/kWh
Erogazione semestraleErogazione mensile
Adatto a impianti domestici con alto autoconsumoAdatto a grandi impianti con basso autoconsumo

Fotovoltaico e Scambio sul Posto: quando conviene?

Abbiamo visto i requisiti, il calcolo del vantaggio economico e le procedure dello Scambio sul Posto. Ma in fin dei conti, a chi conviene il servizio di Scambio sul Posto per il proprio impianto? Vediamolo insieme:

  • A chi non vuole installare un impianto fotovoltaico con accumulo: con lo Scambio sul Posto può sfruttare l’energia elettrica come stoccaggio virtuale dell’energia non consumata immediatamente, evitando così l’ingombro delle batterie.
  • A chi immette e preleva una quantità simile di corrente: se l’energia immessa è maggiore della prelevata, vi è anche il vantaggio del pagamento dell’eccedenza.

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Marco Tricarico

Marco Tricarico

CEO e co-fondatore di Switcho, appassionato di startup e mondo digitale ed esperto di finanza aziendale e consulenza strategica, nel 2019 Marco ha deciso di lanciare un servizio innovativo che offrisse una soluzione di risparmio pratica e realmente imparziale sulle bollette di famiglie e aziende. Dalla nascita di Switcho, Marco partecipa a svariati eventi e rilascia interviste sui temi delle spese domestiche e del settore energetico, parlando delle ultime tendenze nei costi di gas ed elettricità e delle migliori opportunità per tutelarsi dai rincari. Leggi tutti i suoi articoli e seguilo su LinkedIn.
Aggiornato il 2 Gennaio 2024
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