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Come fare il 730 da soli? Modello precompilato 2026 e spese detraibili

Spese alle stelle? Ti aiutiamo noi
Aggiornato il 14 Maggio 2026

Come ogni anno, eccoci anche in questo 2026 a dover gestire la dichiarazione dei redditi. Qui ti spiegheremo come fare il 730 da soli a partire dal modello precompilato (che si tratti di quello standard o della nuova versione semplificata) disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate: vedrai che, passo passo, riuscirai ad inviarlo senza stress 😇

Indice

Cos’è il modello 730 precompilato?

Il 730 è il modello per la dichiarazione dei redditi pensato per i lavoratori dipendenti e pensionati. L’Agenzia delle Entrate lo mette a disposizione già precompilato sul proprio sito.

Ciò significa che puoi inviare la dichiarazione dei redditi completamente online e in autonomia a partire dal modello che include già molte delle tue informazioni e spese. Esse derivano soprattutto dalla Certificazione Unica rilasciata dal sostituto d’imposta e dalle spese tracciate (ad esempio spese mediche passando il codice fiscale o bonifici parlanti per la ristrutturazione).

Il più grande vantaggio della dichiarazione dei redditi online? Oltre ad essere gratuita e abbastanza veloce, ti permette di detrarre o dedurre molte spese che andranno ad alleggerire l’ammontare di tasse da pagare o, addirittura, risulteranno in un rimborso che sarà erogato in busta paga o nella pensione.

Modello precompilato standard o semplificato

Dal 30 aprile 2026 è possibile accedere al modello precompilato, che riserva una doppia scelta:

  • Il modello 730 precompilato standard, simile per impostazione a quello disponibile anche negli anni precedenti, dove la compilazione dei dati richiede l’inserimento dei valori in specifici quadri e righi, di cui occorre conoscere il codice;
  • Il modello semplificato, di più facile compilazione rispetto al modello standard. Si tratta infatti di un percorso guidato al controllo e all’eventuale aggiunta dei dati necessari, che non richiede la conoscenza dei vari codici.

Il nostro consiglio: opta per il modello semplificato se sei alle prime armi o se ogni anno impazzisci facendo il 730 in autonomia, scommettiamo che andrà tutto più liscio 🥳 Se invece ti trovi bene con il modello standard e ormai ci hai preso dimestichezza, puoi valutare di proseguire così.

Spese detraibili e deducibili nel 730

Le spese che si possono detrarre o dedurre fanno riferimento a famiglia, casa, volontariato e salute (e sono probabilmente più di quante immagini!). Per prima cosa, però, capiamo meglio la differenza tra i due termini:

SPESA DETRAIBILESPESA DEDUCIBILE
Si sottrae, in percentuale, dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF).

👉 Esempio
Hai un reddito di 30.000 € e l’IRPEF dovuto è di 7.400 €. Hai 2.000 € di spese detraibili al 19% (TOT detraibile = 380 €) → l’IRPEF scende a 7.020 € (7.400 – 380).
Si sottratte direttamente dal reddito complessivo. 

👉 Esempio
Hai un reddito di 30.000 € ma hai spese deducibili per 2.000 € → il tuo reddito risulta essere quindi 28.000 € (30.000 – 2.000), cifra su cui si calcolano le tasse dovute.

Ecco una panoramica delle spese deducibili e detraibili (clicca per leggere di più):

Scopri le spese detraibili e deducibili 👇
Spese per familiari a carico 👧👵

Un familiare è considerato fiscalmente a carico se nel 2025 ha avuto un reddito complessivo non superiore a 2.840,51€ (soglia che sale a 4.000€ per i figli under 24). Dichiarare un familiare a carico permette di ottenere detrazioni IRPEF e di detrarre alcune spese sostenute per loro (mediche, scolastiche, ecc.).

⚠️ Nel 2026, alcune regole sono cambiate. Ecco cosa puoi detrarre, caso per caso:

Coniuge: puoi detrarre fino a 800€, in base al reddito, a condizione che non siate legalmente separati e che il coniuge abbia un reddito inferiore a 2.840,51€.

Figli under 21: nessuna detrazione nel 730, perché è sostituita dall’Assegno Unico Universale erogato mensilmente dall’INPS. Restano però detraibili al 19% le spese specifiche (mediche, scolastiche, sportive).

Figli tra 21 e 29 anni: detrazione di 950€ per figlio, che decresce progressivamente all’aumentare del reddito del genitore fino ad azzerarsi a 95.000€.

Figli over 30: la detrazione è stata eliminata a partire da quest’anno, anche se il figlio non ha reddito. L’unica eccezione riguarda i figli con disabilità riconosciuta (L. 104/1992), che possono essere dichiarati a carico senza limiti di età e la detrazione si cumula con l’Assegno Unico.

Genitori del contribuente: detraibili solo se convivono con il dichiarante e hanno un reddito inferiore a 2.840,51€.

❗ A partire da quest’anno, non sono più detraibili altri familiari a carico a meno che non siano diretti ascendenti o discendenti. Sono dunque esclusi fratelli, sorelle, suoceri, generi e nuore, anche se conviventi.

Inoltre, i contribuenti extracomunitari (cioè non cittadini italiani, UE o SEE) non possono più detrarre i familiari a carico se questi risiedono all’estero.

📋 Dove trovarlo nel modello standard: i dati dei familiari a carico si trovano nel Frontespizio, nella sezione dedicata ai familiari. Nel modello semplificato li trovi nella sezione “Lavoro e famiglia”.

Spese mediche e veterinarie 💊🐶

◾  Asilo nido pubblico o privato: detrazione del 19% con massimale di 632€ per figlio, a patto di non aver già usufruito del bonus asilo nido. Generalmente è già presente nel modello precompilato.

◾  Scuola dell’infanzia, primaria e secondaria: detrazione del 19% con massimale di 1.000€ per figlio (era 800€ fino allo scorso anno). Generalmente le spese per le tasse scolastiche ed eventuali erogazioni liberali sono già presenti nel modello precompilato, mentre potresti dover aggiungere spese per trasporto scolastico, mensa e servizi pre e post scuola. 

◾  Università: detrazione del 19% senza massimale se l’università è statale e con massimale definito dal MIUR per università non statali. Potresti o meno trovare questa spesa nel modello precompilato. Ricorda di conservare tutte le ricevute di pagamento.

◾  Studenti DSA: detrazione del 19% della spesa per strumenti utili all’apprendimento (fino alla scuola secondaria di secondo grado). Conserva le ricevute di pagamento, il certificato e le prescrizioni mediche.

In più esistono anche queste ulteriori detrazioni:

  Affitto degli studenti fuori sede: detrazione del 19% con massimale di 2633€. Per attestare la spesa, ricorda di pagare con sistemi tracciabili e di avere regolare contratto d’affitto registrato.

 Attività sportive dei figli (5-18 anni): detrazione del 19% con massimale di 210€ per figlio. Per poter detrarre devi essere l’intestatario della fattura o della ricevuta (e conservare queste prove di pagamento).

📋 Dove trovarle nel modello standard: tutte nella Sezione I del Quadro E. Spese scolastiche (infanzia, primaria, secondaria) nei righi E8-E10 con codice 12; spese universitarie con codice 13; asilo nido con codice 33; studenti DSA con codice 44; affitto studenti fuori sede con codice 18; attività sportive ragazzi con codice 16. 

Nel modello semplificato le trovi nella sezione “Spese sostenute per te e per la tua famiglia”.

Spese scolastiche ed extrascolastiche 📚🚌

Puoi detrarre le seguenti spese per l’istruzione:

◾  Asilo nido pubblico o privato: detrazione del 19% con massimale di 632€ per figlio, a patto di non aver già usufruito del bonus asilo nido. Generalmente è già presente nel modello precompilato.

◾  Scuola dell’infanzia, primaria e secondaria: detrazione del 19% con massimale di 1.000€ per figlio (era 800€ fino allo scorso anno). Generalmente le spese per le tasse scolastiche ed eventuali erogazioni liberali sono già presenti nel modello precompilato, mentre potresti dover aggiungere spese per trasporto scolastico, mensa e servizi pre e post scuola. 

◾  Università: detrazione del 19% senza massimale se l’università è statale e con massimale definito dal MIUR per università non statali. Potresti o meno trovare questa spesa nel modello precompilato. Ricorda di conservare tutte le ricevute di pagamento.

◾  Studenti DSA: detrazione del 19% della spesa per strumenti utili all’apprendimento (fino alla scuola secondaria di secondo grado). Conserva le ricevute di pagamento, il certificato e le prescrizioni mediche.

In più esistono anche queste ulteriori detrazioni:

  Affitto degli studenti fuori sede: detrazione del 19% con massimale di 2633€. Per attestare la spesa, ricorda di pagare con sistemi tracciabili e di avere regolare contratto d’affitto registrato.

 Attività sportive dei figli (5-18 anni): detrazione del 19% con massimale di 210€ per figlio. Per poter detrarre devi essere l’intestatario della fattura o della ricevuta (e conservare queste prove di pagamento).

 

📋 Dove trovarle nel modello standard: tutte nella Sezione I del Quadro E. Spese scolastiche (infanzia, primaria, secondaria) nei righi E8-E10 con codice 12; spese universitarie con codice 13; asilo nido con codice 33; studenti DSA con codice 44; affitto studenti fuori sede con codice 18; attività sportive ragazzi con codice 16. 

Nel modello semplificato le trovi nella sezione “Spese sostenute per te e per la tua famiglia”.

Trasporti pubblici 🚍

La spesa per gli abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale e interregionale può essere detratta al 19% con massimale di 250€. Ricorda di conservare il titolo di viaggio o la ricevuta di pagamento.

📋 Dove trovarle modello standard: sezione I del Quadro E, righi E8-E10 con codice 35. Nel modello semplificato nella sezione “Spese sostenute per te e per la tua famiglia”.

Affitto e acquisto casa 🏠

Puoi detrarre l’affitto se rientri in una di queste casistiche (a patto che tu abbia regolare contratto d’affitto registrato e abbia conservato le ricevute di pagamento):

◾  Contratto in libero mercato e reddito inferiore a 15.494€ (→ detrazione di 300€) oppure reddito inferiore a 30.987€ (→ detrazione di 150€). 

◾  Contratto a canone concordato e reddito inferiore a 15.494€ (→ detrazione di 496€) oppure reddito inferiore a 30.987€ (→ detrazione di  248€).

 Lavoratore dipendente che si trasferisce nel comune di lavoro o limitrofo, a patto che sia ad almeno 100 km da casa e in una diversa regione, e solo per i primi 3 anni. Con reddito inferiore a 15.494€ la detrazione è di 992€, con reddito inferiore a 30.987€, la detrazione è di 496€.

Giovani tra i 20 e i 30 anni che escono da casa dei genitori: con reddito inferiore a 15.494€, detrazione pari al 20% del canone, fino a un massimo di 2.000€, per i primi 4 anni dalla stipula del contratto.

Se hai comprato casa puoi detrarre le seguenti spese:

Mutuo: detrazione del 19% sugli interessi passivi pagati per l’abitazione principale (massimali: 4.000€ per l’acquisto e 2.582€ per costruzione o ristrutturazione). Se ti spetta la detrazione, dovresti già trovarla nel modello precompilato. Novità 2026: se il tuo reddito supera i 50.000€, viene sottratta una quota fissa di 260€ dalla detrazione calcolata.

Intermediazione immobiliare per l’acquisto della prima casa: detrazione del 19% con massimale 1.000€. Conserva la fattura, il contratto preliminare registrato, l’atto di compravendita e l’autocertificazione di uso dell’immobile come prima casa.

📋 Dove trovarle nel modello standard: Sezione V del Quadro E, righi E71-E72; gli interessi sul mutuo al rigo E7 (o righi E8-E10 con codice 8 per mutui stipulati fino al 2021); le spese di intermediazione nei righi E8-E10 con codice 17. Nel modello semplificato le trovi nella sezione “Casa e altre proprietà”.

Interventi edilizi in casa 🛠️

È probabile che tu possa detrarre le spese se rientri in alcune casistiche legate ai bonus casa. Novità per la dichiarazione di quest’anno, e quindi per le spese del 2025, sono l’eliminazione di alcune detrazioni e la riduzione di alcune aliquote in base al tipo di immobile. Informati bene sui requisiti e i documenti da presentare per ciascun intervento.

Bonus ristrutturazione / recupero edilizio: detrazione al 50% per l’abitazione principale, al 36% per le seconde case, con massimale di 96.000€ per unità abitativa. 

Bonus risparmio energetico / Ecobonus (es. infissi, cappotto termico, pannelli solari, pompe di calore, ecc.): 50% per l’abitazione principale, 36% per le altre. I massimali sono variabili in base al tipo di intervento. Attenzione: non sono più detraibili le caldaie alimentate unicamente a gas.

◾  Bonus mobili: se hai ristrutturato casa, puoi detrarre al 50% la spesa per mobili e grandi elettrodomestici in classe A+, con massimale di €5.000.

📋 Dove trovare le detrazioni nel modello standard: bonus ristrutturazione nella Sezione III A, righi E41-E43; Ecobonus nella Sezione IV, righi E61-E62; bonus mobili nel rigo E57 (Sezione III C). 

Nel modello semplificato nella sezione “Casa e altre proprietà”.

Altre spese familiari, assicurazioni e donazioni 💸

◾  Assicurazioni per la persona: puoi detrarre il 19% dei premi pagati per polizze vita e infortuni (fino a 530€), per il rischio di morte o invalidità permanente (fino a 750€) e per la non autosufficienza o la tutela di persone con disabilità grave (fino a 750€). Lo stesso vale per le polizze casa contro eventi calamitosi. Dovresti già trovare queste spese nel modello precompilato; tieni comunque il contratto e le ricevute.

◾  Contributi per collaboratori domestici (ad esempio colf, addetti alla cura della persona, babysitter): i contributi che versi per i collaboratori domestici sono deducibili dal reddito, il che significa che vengono sottratti al tuo reddito complessivo prima di calcolare l’IRPEF dovuta. Il massimale è di 1.549,37€. Se hai una badante, puoi anche detrarre il 19% delle spese di assistenza fino a 2.100€ l’anno, ma solo se il tuo reddito complessivo non supera i 40.000€. Conserva le ricevute INPS pagate tramite c/c postale o MAV, oppure la fattura in caso agenzia interinale.

◾  Donazioni verso enti pubblici, associazioni, ONG o Onlus: puoi detrarre o dedurre parte della spesa sostenuta. In base al tipo di ente a cui hai rivolto la donazione, la spesa può godere della detraibilità o della deducibilità (in alcuni casi anche entrambe, ma starà a te scegliere di quale usufruire). Anche i massimali e le percentuali variano in base al tipo di donazione. Questo tipo di spese dovrebbe trovarsi già nel modello 730 precompilato; in ogni caso ti consigliamo di conservare le ricevute di pagamento.

◾  Contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e volontari sono deducibili senza limitazioni. Tra questi rientrano i contributi versati da lavoratori autonomi, agricoli, ricongiunzione, fondo casalinghe e il riscatto degli anni di laurea. La previdenza complementare, se non già dedotta in busta paga, può essere dedotta fino a 5.164,57€.

◾  Spese funebri: detrazione del 19% con un massimale di 1.550€ (conserva le ricevute di pagamento alla società di pompe funebri, al fiorista, al comune per i diritti cimiteriali, ecc).

 Mantenimento ex coniuge: deduzione dell’intero importo, escluse le spese per il mantenimento dei figli. Occorre conservare le ricevute di pagamento.

◾  Adozione internazionale: deducibile per il 50% della spesa sostenuta. Le spese devono essere certificate da un Ente autorizzato.

📋 Dove trovare le detrazioni nel modello standard: assicurazioni nei righi E8-E10 (codici 36, 38, 39, 51, 52, 53, Sezione I); spese assistenza badante nei righi E8-E10 con codice 15; spese funebri nei righi E8-E10 con codice 14; contributi colf/badanti al rigo E23 (Sezione II); contributi previdenziali al rigo E21; previdenza complementare al rigo E27; mantenimento ex coniuge al rigo E22; donazioni al rigo E36; adozione internazionale al rigo E26. 

 

Nel modello semplificato le trovi nella sezione “Spese sostenute per te e per la tua famiglia”.

A partire da quest’anno è stato introdotto un limite alle detrazioni in base al reddito. Se hai un reddito superiore ai 75.000€, c’è un tetto all’importo complessivo che puoi detrarre in un anno, indipendentemente da quante spese tu abbia effettivamente sostenuto.

Andiamo a vedere quali sono i fattori di definizione:

  • L’ISEE: se è compreso tra i 75.000 e i 100.00€ , la detrazione massima di base è di 14.000€; se invece è maggiore ai 100.000€, la detrazione massima di base è di 8.000€.
  • Queste cifre di base, poi, devono essere moltiplicate per un coefficiente che indica la composizione del nucleo familiare, ovvero dal numero di figli. Diamo un’occhiata di seguito 👇
N. FIGLICOEFFICIENTE
Nessun figlio0,50
1 figlio0,70
2 figli0,85
>2 figli o con almeno 1 con disabilità1

Vediamo, quindi, quali sono i limiti di detrazione per le persone con reddito superiore a 75.000€:

N. FIGLILimiti per reddito <100.000Limiti per reddito >100.000
07.000€4.000€
9.800€5.600€
11.900€6.800€
3+ o con disabilità14.000€8.000€

Documenti per 730: cosa serve per la dichiarazione

In base alle tue spese e alla tua situazione patrimoniale i documenti da tenere a portata di mano possono cambiare molto. Per essere sintetici ti suggeriamo di recuperare:

  • La Certificazione Unica che il tuo datore di lavoro o ente pensionistico dovrebbe averti inviato entro il 16 marzo 2026 (ti servirà per controllare che i dati corrispondano con quanto presente nel modello precompilato).
  • Ricevute, estratto conto e fatture delle spese che vuoi detrarre o dedurre. Ti consigliamo infatti di controllare le spese già presenti nel precompilato e di inserire eventuali spese aggiuntive solo se hai una prova dell’avvenuta transazione.
  • Eventuali dati catastali di immobili di tua proprietà se non già presenti nel modello precompilato.

⚠️ Le spese che andrai ad inserire devono essere tracciabili, ovvero avvenire tramite bancomat, carta di credito, assegno, bonifico, MAV, bollettino o altro pagamento virtuale. Solo per alcune spese il pagamento può essere non tracciabile: le medicine, le prestazioni mediche presso aziende sanitarie pubbliche o strutture private accreditate al SSN, le spese con una percentuale di detrazione diversa dal 19% e gli oneri deducibili. 

Come accedere al 730 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate

➡️ Per accedere alla pagina del sito dell’Agenzia delle Entrate dedicata al 730/2026, clicca su questo link. a partire dal 30 aprile 2026.

Le modalità di accesso alla dichiarazione dei redditi precompilata sono diverse:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale);
  • CIE (Carta d’Identità Elettronica);
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
  • Credenziali dell’Agenzia delle Entrate, utilizzabili esclusivamente da professionisti e imprese.

💡 Inoltre è possibile effettuare la dichiarazione per un’altra persona in qualità di amministratori, genitori, tutori, persone di fiducia (qui trovi tutte le informazioni necessarie) oppure in qualità di eredi (maggiori info qui). 

Una volta fatto l’accesso, ti si presenterà davanti questa schermata:

dichiarazione precompilata benvenuto 2026

Clicca su “Scegli la dichiarazione” e, nella pagina che si apre, rispondi alle domande presenti:

  1. Accetta l’informativa privacy;
  2. Dichiara se sei residente in Italia;
  3. Seleziona “sì” o “no” alla domanda “Nel 2025 hai percepito redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione, oppure redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA?”.

In base alle risposte fornite il sistema ti proporrà il modello più adatto a te. Se si tratta del 730, com’è probabile, allora ti appariranno queste due opzioni che abbiamo già visto più sopra:

730 2025 scelta modello

Oltre a queste opzioni, troverai anche altre due alternative: Reddito Persone Fisiche Web e Reddito Persone fisiche Online. Vediamo a chi sono destinati i vari modelli 👇

MODELLOPER CHI È
Modello 730Dipendenti e pensionati (vai al paragrafo dedicato per l’elenco dettagliato)
Redditi PF Web◾ Partite IVA
◾ Redditi d’impresa
◾ Redditi “diversi” non compresi fra quelli dichiarabili con il modello 730
◾ Persone residenti all’estero
◾ Dichiarazioni di persone decedute
◾ Persone che devono presentare anche dichiarazioni: Iva, Irap, Modello 770
Redditi PF OnlineCome il modello PF Web ma occorre scaricare un software apposito. Obbligatorio per i contribuenti soggetti agli studi di settore, con redditi da partecipazione o che devono presentare il modello IVA.

A questo punto seleziona il modello e clicca su “Conferma scelta”.

Ora puoi prendere visione della dichiarazione 730 e di tutte le informazioni già presenti, e decidere quindi se accettare o modificare il contenuto.

SE ACCETTISE MODIFICHI
Non subirai controlli sulle spese già presenti nel modello 730 (mediche, veterinarie, scolastiche, assicurative, funebri, donazioni, ecc). ⚠️ L’Agenzia potrà eseguire controlli sulle spese che risultano modificate, chiedendo di giustificarle con documenti validi (fatture, ricevute, ecc).

Qualsiasi sia la tua scelta, ti consigliamo di rileggere con attenzione ogni informazione presente nel precompilato: può succedere, infatti, che vi sia qualche imprecisione che sta a te correggere. 

Compilazione nuovo 730 semplificato: visualizza, controlla, invia

Se hai optato per il modello 730 semplificato, avrai modo di visualizzare i tuoi dati divisi in categorie come:

  • Casa e altre proprietà;
  • Lavoro;
  • Spese sostenute per te e per la tua famiglia.

Aprendo ciascuna voce puoi prendere visione dei valori già inseriti ⬇️

guida compilazione 730 2026

Se desideri integrare o modificare le informazioni già presenti, puoi farlo cliccando sul bottone “MODIFICA” in alto a destra. Così facendo arriverai a questa schermata 👇 dove, sulla sinistra, puoi selezionare le voci da integrare o modificare, mentre nella parte bassa avrai subito visione di eventuali dati mancanti o da verificare.

modifica modello 730 semplificato

In questo frangente puoi, ad esempio, inserire eventuali spese detraibili o deducibili da te sostenute che non risultano però nel modello precompilato. Nello screenshot seguente trovi un esempio: abbiamo cercato la parola “trasporto” ed è così apparsa l’opzione per aggiungere una spesa per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale per un importo complessivamente non superiore a 250€. Tutto molto semplice e intuitivo 😎

aggiungi spesa modello 730 semplificato

Una volta inserite e verificate tutte le voci, nella sezione “Esito della dichiarazione” puoi scoprire se sei a credito (🎉 riceverai dei soldi nei prossimi mesi) o a debito (😥 ti saranno trattenuti dei soldi nei prossimi mesi). Ora non ti resta che inviare la tua dichiarazione.

Tutti i quadri del modello 730 standard

Se invece hai optato per il modello 730 precompilato standard, devi sapere che esso è composto da diverse sezioni, ciascuna dedicata a una categoria di informazioni ben specifica. 

In questa tabella trovi una panoramica di ciascun quadro 👇

DATI ANAGRAFICII tuoi dati personali, la residenza, il domicilio fiscale e i dati di contatto.
SCELTE 8, 5 E 2 PER MILLESeleziona gli enti a cui destinare l’8 per mille (Stato o una Chiesa), il 5 per mille (onlus o progetti sociali e ambientali) e il 2 per mille (partito politico).
SOSTITUTO D’IMPOSTAIndica l’ente che effettuerà il conguaglio (datore di lavoro o ente pensionistico). NB: se è uguale all’anno scorso lo troverai già compilato.
FAMILIARI A CARICOSegnala i familiari a carico se hanno un reddito annuo inferiore a 2.840,51€. Per i figli sotto i 24 anni, la soglia di reddito si alza a 4000€.
QUADRO A – TERRENID’interesse per chi possiede terreni agricoli o d’altro tipo sul territorio italiano.
QUADRO B – REDDITI DEI FABBRICATI E ALTRI DATISegnala tutti gli immobili di tua proprietà (case, box, magazzini, pertinenze, ecc) se essi sono iscritti nel catasto dei fabbricati come dotati di rendita. 
QUADRO C – REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATIQui trovi i dati presenti anche nella Certificazione Unica rilasciata dal sostituto d’imposta: controlla che siano corrispondenti.
QUADRO D – ALTRI REDDITIIndica eventuali redditi di capitale, di lavoro autonomo o diversi.
QUADRO E – ONERI E SPESEInserisci le spese detraibili e deducibili (ES sanitarie, veterinarie, funebri, ristrutturazioni, istruzione, bonus). NB: alcune saranno già precompilate.
QUADRO F – ACCONTI, RITENUTE, ECCEDENZE E ALTRI DATIAcconti relativi all’IRPEF, all’addizionale comunale e alla cedolare secca sulle locazioni.
QUADRO G – CREDITI D’IMPOSTAIn determinate situazioni particolari viene riconosciuto un credito d’imposta (agevolazione che riduce il debito di imposta).
QUADRO I – IMPOSTE DA COMPENSARESe sei in credito con lo Stato, puoi usare parte del rimborso spettante per pagare imposte dovute nell’anno corrente tramite F24 (es: IMU).
QUADRO K – COMUNICAZIONE DELL’AMMINISTRATORE DI CONDOMINIOSezione che viene compilata dagli amministratori di condominio per comunicare eventuali interventi e forniture.
QUADRO L – ULTERIORI DATIRedditi prodotti a Campione d’Italia
QUADRO W – INVESTIMENTI E ATTIVITÀ ESTERE DI NATURA FINANZIARIA O PATRIMONIALEQuadro dedicato alle persone fisiche residenti in Italia che detengono investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria.
QUADRO M – REDDITI SOGGETTI A TASSAZIONE SEPARATA E A IMPOSTA SOSTITUTIVA. RIVALUTAZIONE DEI TERRENI Quadro dedicato ai redditi a tassazione separata / ad imposta sostitutiva e all’opzione per l’imposta sostitutiva pensionati esteri. Alcune di queste voci precedentemente richiedevano la compilazione del Modello Redditi Persone Fisiche.
QUADRO T – PLUSVALENZA DI NATURA FINANZIARIAPermette di dichiarare nel 730 le plusvalenze e minusvalenze di natura finanziaria e della criptoattività, evitando la necessità di compilare il modello Redditi PF.
DICHIARAZIONE CONGIUNTASe vuoi fare la dichiarazione insieme al coniuge puoi indicarlo qui (generalmente si fa se uno dei due coniugi non ha un sostituto d’imposta e vuole utilizzare quello del partner).

Ogni sezione di quelle che ti abbiamo appena presentato può essere modificata, ma per farlo occorre avere dimestichezza con i codici che contraddistinguono ogni spesa. Ad esempio, le spese sanitarie corrispondono alle celle E1, E2 ed E3.

💡 A tal proposito, se cerchi qualche informazione aggiuntiva sulla compilazione, nella guida 2026 dell’Agenzia delle Entrate trovi tutto ciò che ti serve.

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Quando si fa la dichiarazione dei redditi? Scadenze 730 del 2026

La dichiarazione dei redditi può essere presentata durante un lasso di tempo piuttosto lungo: da maggio a fine settembre. Prima la fai, e prima puoi ricevere eventuali rimborsi in busta paga o nella pensione.

Ecco le date da tenere a mente per fare la dichiarazione da soli nel 2026:

📅 CALENDARIO 730/2026
17 marzo
Ultimo giorno per la consegna della Certificazione Unica da parte del sostituto d’imposta
30 aprile
Primo giorno per l’accesso alla dichiarazione precompilata 2026
14 maggio
Primo giorno per accettare, modificare e inviare all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione 730 online
30 settembre
Termine per presentare il 730 precompilato all’Agenzia delle Entrate
25 ottobre
Termine per inviare il 730 integrativo (cioè con modifiche o aggiunte)

Chi può presentare il 730?

Come riportato dal sito dell’Agenzia delle Entrate, le persone che possono presentare il 730 sono:

  • Pensionati o lavoratori dipendenti (compresi i lavoratori italiani che operano all’estero);
  • Persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (come integrazioni salariali e indennità di mobilità);
  • Soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
  • Sacerdoti della Chiesa cattolica;
  • Giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive;
  • Persone impegnate in lavori socialmente utili;
  • Lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno;
  • Personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato;
  • Produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (Mod. 770), Irap e Iva.
Fonti
Dichiarazione precompilata Info e assistenza – Date e scadenze | Agenzia delle Entrate
https://infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/scadenze

Dichiarazione precompilata Info e assistenza – Cos’è e a chi interessa | Agenzia delle Entrate
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La dichiarazione precompilata 2025 | Agenzia delle Entrate
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Aggiornato il 14 Maggio 2026
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