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Cos’è il deposito cauzionale dell’affitto e a quanto ammonta

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E così hai trovato casa in affitto, finalmente hai scelto quella perfetta ma c’è solo un problema: ti viene chiesto un deposito cauzionale per l’affitto e non sai bene che cosa sia. Non temere, in questo articolo ti spiegheremo le differenze tra deposito cauzionale (o cauzione) e caparra e soprattutto, quando ti vengono richiesti e restituiti.

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Deposito cauzionale in 3 punti brevissimi:

Viene chiamato anche, più semplicemente, “cauzione”

✅ La cauzione non può superare 3 mensilità del canone d’affitto

✅ L’ammontare del deposito cauzionale deve essere sempre esplicitato nel contratto di locazione

Indice

Che cos’è il deposito cauzionale per l’affitto?

Il deposito cauzionale, spesso detto cauzione, è una forma di tutela prevista per il proprietario di un immobile, nel momento in cui affitta tale immobile ad un affittuario.

La cauzione consiste in una somma di denaro, il cui ammontare deve essere sempre esplicitato nel contratto di locazione, che il locatore (proprietario dell’immobile) può richiedere al locatario (il futuro inquilino), per tutelarsi da eventuali inadempimenti di quest’ultimo. 

È il caso, per esempio, in cui l’inquilino danneggia l’immobile o non paga l’affitto.

QUANDO DEVI DARE UN DEPOSITO CAUZIONALE PER L’AFFITTO?

La cauzione d’affitto deve essere versata entro i termini previsti dal contratto.

COME VERSARE UN DEPOSITO CAUZIONALE?

La cauzione può essere versata tramite:

1️⃣ Contanti

2️⃣ Garanzia fidejussoria, bancaria o assicurativa

3️⃣ Libretto di risparmio postale o bancario, solo se di importo inferiore a €1000.

Qual è la differenza tra deposito e caparra in un contratto d’affitto?

Come abbiamo visto, il deposito cauzionale (o cauzione) è una somma versata al proprietario dell’immobile, a tutela di quest’ultimo da eventuali danni o mancanze da parte dell’affittuario.

La caparra, invece, è una somma versata temporaneamente al proprietario dell’immobile o all’agenzia immobiliare che gestisce la trattativa, per concretizzare l’interesse ed impegnarsi al futuro contratto d’affitto.

💡 Più semplicemente, il futuro inquilino, intenzionato ad affittare la casa, versa la caparra per “prenotare” la casa. In questo caso, il proprietario di casa si impegna a riservare l’immobile al futuro inquilino.

❗️ Se l’inquilino che ha versato la caparra sceglie di non firmare il contratto d’affitto, il proprietario di casa non deve restituire la somma.

💡 Una volta firmato il contratto, il proprietario/l’agenzia immobiliare è tenuta a restituire la caparra. Sappi però che se locatario e locatore sono d’accordo, la caparra può essere trasformata in deposito cauzionale o usata per l’affitto.

Deposito cauzionale (cauzione) affitto: a quanto può ammontare?

Secondo l’articolo 11 della legge 392/78:

Il deposito cauzionale non può essere superiore a tre mensilità del canone. Esso è produttivo di interessi legali che debbono essere corrisposti al conduttore alla fine di ogni anno.

Ciò significa che:

  1. La cauzione è a discrezione del proprietario dell’immobile ma non può superare 3 mensilità del canone di affitto;
  2. La somma versata come cauzione produce degli interessi, il cui tasso è fissato allo 0.01% della cauzione.

💡 Gli interessi sulla cauzione sono molto bassi: infatti, se per esempio hai versato una cauzione pari a €3000, gli interessi ammontano a 0,30€ l’anno.

Restituzione caparra affitto: come viene restituita e entro quando?

La caparra deve essere restituita una volta firmato il contratto. Se le parti sono d’accordo, la caparra può essere utilizzata per:

  • Contribuire al deposito cauzionale;
  • Pagare (totalmente o parzialmente) il canone d’affitto.

Restituzione deposito cauzionale affitto: a termine del contratto e in caso di recesso anticipato

Hai deciso di dare disdetta del contratto d’affitto, nei termini previsti o in anticipo, per spostarti in una nuova casa? Allora ti starai chiedendo le modalità e i tempi per riavere indietro la somma versata al momento della sottoscrizione del contratto.

Sappi che il deposito cauzionale sull’affitto viene restituito dopo che:

1️⃣ L’inquilino ha lasciato l’appartamento;

2️⃣ Il proprietario dell’immobile ha verificato che l’inquilino abbia rispettato tutti gli obblighi contrattuali.

Il proprietario è tenuto a restituire il deposito al termine del contratto.

➡️ Se il proprietario di casa non lo restituisce (quando dovuto), l’inquilino può inviare un decreto ingiuntivo per richiedere il rimborso entro 10 anni dalla risoluzione del contratto.

💡 In caso di recesso anticipato (comunicato entro i termini stabiliti dal contratto), il deposito cauzionale può essere “convertito” in affitto, per il pagamento delle mensilità rimanenti.

Stai per cambiare casa? Alle tue utenze ci pensiamo noi di Switcho 😎 Troviamo le migliori offerte per luce, gas e internet, e gestiamo l’attivazione al post tuo. Ah, il nostro servizio è completamente digitale e gratuito!

Fonti

Tasso di interesse allo 0,01% dal 2021 | Confedilizia

https://www.confedilizia.it/tasso-di-interesse-allo-001-dal-2021

LEGGE 27 luglio 1978, n. 392 | Gazzetta Ufficiale

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1978/07/29/078U0392/sg

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