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Quali sono i requisiti per ottenere il mutuo per la prima casa? La guida completa

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Se hai trovato la casa dei tuoi sogni, probabilmente stai pensando di richiedere un mutuo prima casa.

Per richiedere un mutuo per la prima casa, il requisito principale è aver compiuto 18 anni e, nel caso di cittadinanza non italiana, risiedere in Italia da almeno 3 anni. 

Anche se il mondo dei mutui può sembrare complesso, confrontare i preventivi è il modo migliore per trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze. Inizia subito e trova la soluzione più conveniente in pochi clic. 

Indice

Chi può richiedere un mutuo prima casa

Oggi come oggi, la maggior parte delle persone sceglie di richiedere un mutuo per acquistare la prima casa

È importante chiarire, però, che esistono requisiti precisi che le banche valutano prima di concedere il finanziamento. In linea generale, possono richiedere un mutuo:

  • Le persone che hanno compiuto 18 anni di età;
  • I cittadini italiani;
  • I cittadini extracomunitari o provenienti da Paesi membri dell’Unione Europea che risiedono in Italia da almeno tre anni.

Benché non esista un vero e proprio limite massimo di età stabilito per legge, in caso di richiedenti anziani, le banche possono fissare dei limiti interni o ridurre la durata del piano di rimborso. 

Questo perché l’istituto di credito deve avere la ragionevole certezza che il mutuo venga rimborsato entro un arco di tempo compatibile con la situazione anagrafica e reddituale del richiedente.

Quali sono i requisiti richiesti per il mutuo prima casa

Quelli che abbiamo visto finora sono solo i requisiti generali. Oltre ai requisiti anagrafici, infatti, l’istituto finanziario valuta attentamente anche la situazione reddituale del richiedente, perché deve assicurarsi che il rimborso del mutuo sia sostenibile nel tempo.

In particolare, è necessario dimostrare:

  • Di avere un reddito stabile e adeguato al piano di finanziamento. Un lavoratore dipendente, ad esempio, può presentare documenti come il CU e l’ultima busta paga. Per i liberi professionisti l’accesso al mutuo è più complesso, ma non impossibile: in questi casi è fondamentale dimostrare entrate costanti sul conto corrente da un periodo prolungato e la capacità di versare un anticipo significativo;
  • Di avere una buona storia creditizia, cioè di aver rispettato in passato gli impegni presi con banche o finanziarie, senza ritardi nei pagamenti o segnalazioni negative.

È poi importante sapere che esistono agevolazioni dedicate ai giovani che vogliono accendere un mutuo prima casa, come l’esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale sull’acquisto dell’immobile. È quello che generalmente viene chiamato bonus prima casa under 36.

In questo caso, però, i requisiti diventano più restrittivi:

  • Età non superiore a 36 anni;
  • ISEE non superiore a 40.000 euro;
  • Importo del mutuo non superiore a 250.000 euro.

Quali documenti vengono richiesti per il mutuo prima casa

La richiesta di un mutuo per la prima casa richiede la raccolta di diversi documenti, che permettono alla banca di effettuare tutte le valutazioni necessarie prima di concedere il finanziamento. 

Anche se ogni istituto di credito può richiedere una documentazione più o meno ampia, in genere la pratica di mutuo prevede tre grandi categorie di documenti:

  • Informazioni anagrafiche del richiedente (o dei richiedenti), tra cui, ad esempio, rientrano documenti come carta d’identità, codice fiscale, certificato di stato civile o di famiglia, utili a identificare correttamente chi richiede il mutuo e la sua situazione personale;
  • Documenti che certificano il reddito che, come abbiamo visto, servono a dimostrare la capacità di sostenere il piano di rimborso. I lavoratori dipendenti presentano solitamente buste paga e dichiarazione dei redditi, mentre i liberi professionisti e autonomi devono fornire la dichiarazione dei redditi (Modello Unico) e altra documentazione che attesti la continuità delle entrate;
  • Informazioni sull’immobile, per esempio il preliminare di compravendita, la visura e la planimetria catastale, la visura ipotecaria e la copia dell’atto di provenienza, necessari per verificare la regolarità dell’immobile.

Quanto si può ottenere con il mutuo prima casa

In genere, il mutuo per la prima casa permette di ottenere un finanziamento che copre fino all’80% del valore dell’immobile

Si tratta di un valore che viene stabilito dalla banca attraverso una perizia tecnica, utile a stimare il reale valore di mercato dell’abitazione. 

Nella maggior parte dei casi, quindi, l’acquirente deve disporre di una quota di capitale iniziale per coprire la parte restante e le spese accessorie. 

➡️ Va detto, però, che in presenza di particolari condizioni, come garanzie aggiuntive o specifiche agevolazioni, è possibile ottenere un mutuo che superi l’80% del valore dell’immobile.

Qual è la rata massima sostenibile

Quando si richiede un mutuo prima casa, uno degli aspetti più importanti riguarda la rata massima sostenibile. 

In linea generale, le banche considerano sostenibile una rata che non superi il 30% circa del reddito netto mensile. In alcuni casi questa soglia può arrivare fino al 35%, ma dipende dalle politiche dell’istituto di credito e dalla situazione complessiva del richiedente. 

Il calcolo, infatti, non si basa solo sullo stipendio, ma tiene conto anche del reddito familiare, del numero di componenti del nucleo, della presenza di figli o persone a carico e di eventuali altri finanziamenti in corso. 

➡️ Tieni presente che anche chi ha un contratto a tempo determinato o forme di lavoro meno stabili può accedere al mutuo, soprattutto se affiancato da un garante che si impegni a intervenire in caso di difficoltà nel pagamento delle rate.

Qual è l’iter per ottenere il mutuo per la prima casa

L’iter per l’accensione di un mutuo prima casa è composto da diverse tappe, tutte fondamentali per arrivare all’erogazione del finanziamento. In linea generale, possiamo riassumere l’iter così:

  • Domanda e primo parere di fattibilità: dopo aver confrontato le offerte e scelto la banca che risponde meglio alle tue esigenze, puoi presentare la richiesta di mutuo. A questo punto l’istituto di credito avvia la fase di istruttoria, durante la quale analizza la documentazione fornita, con particolare attenzione al reddito, alla stabilità lavorativa e all’affidabilità creditizia del richiedente;
  • Delibera del mutuo: se l’esito dell’istruttoria è positivo, la banca comunica la delibera, cioè l’approvazione formale del mutuo. In questa fase vengono definiti importo, durata, tasso di interesse e tutte le principali condizioni contrattuali del finanziamento;
  • Stipula dell’atto notarile e iscrizione dell’ipoteca: una volta ottenuta la delibera, si procede alla stipula davanti al notaio. Durante questo passaggio vengono firmati sia l’atto di acquisto dell’immobile sia il contratto di mutuo e viene iscritta l’ipoteca sulla casa a garanzia del finanziamento concesso;
  • Erogazione del capitale: infine, la banca procede al versamento della somma prevista dal mutuo. L’erogazione può avvenire contestualmente alla stipula oppure successivamente, una volta completate le formalità notarili legate all’iscrizione ipotecaria.

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Fonti

I requisiti per ottenere il mutuo prima casa | Bovire.com
https://www.bovire.com/news/8/i-requisiti-per-ottenere-il-mutuo-prima-casa
Marco Tricarico

Marco Tricarico

CEO e co-fondatore di Switcho, appassionato di startup e mondo digitale ed esperto di finanza aziendale e consulenza strategica, nel 2019 Marco ha deciso di lanciare un servizio innovativo che offrisse una soluzione di risparmio pratica e realmente imparziale sulle bollette di famiglie e aziende. Dalla nascita di Switcho, Marco partecipa a svariati eventi e rilascia interviste sui temi delle spese domestiche e del settore energetico, parlando delle ultime tendenze nei costi di gas ed elettricità e delle migliori opportunità per tutelarsi dai rincari. Leggi tutti i suoi articoli e seguilo su LinkedIn.
Aggiornato il 29 Dicembre 2025
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