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A chi spetta il Bonus Condizionatori 2024? La guida completa

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Aggiornato il 14 Giugno 2024

Chi vuole risparmiare sull’acquisto del climatizzatore, anche nel 2024 può approfittare del bonus condizionatori che consente di ottenere detrazioni fiscali che vanno dal 50% al 70%. In breve: 

  • Il bonus climatizzatori non è un’agevolazione a sé stante, ma con questo termine si fa riferimento alle detrazioni fiscali che si possono ottenere nel contesto dei bonus edilizi.
  • Ci sono 4 modi per ottenere le detrazioni fiscali sui condizionatori: con il bonus ristrutturazioni, con il bonus mobili, con l’Ecobonus o con il Superbonus.
  • In alcuni casi è necessario inviare comunicazione ad Enea entro i termini prestabiliti.
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Indice

💡 Vuoi dichiarare nel 730 del 2024 la spesa per il bonus condizionatori? Hai tempo dal 20 maggio al 30 settembre 2024 per inviare la dichiarazione dei redditi. La spesa dovrebbe essere già presente nel modello precompilato, in particolare nel quadro E “Oneri e spese”, sezione III A (se usi il bonus ristrutturazioni o il superbonus), sezione III C (se usi il bonus mobili) o alla sezione IV (se usi l’ecobonus).

Cos’è il bonus condizionatori e come funziona

Talvolta si genera una certa confusione sulle agevolazioni e i bonus messi a disposizione dallo Stato. Questo perché, spesso, i media italiani si servono di alcuni termini per semplificare concetti più complessi e articolati. 

È ciò che è successo anche con il cosiddetto bonus condizionatori, anche chiamato bonus climatizzatore, che, in realtà, non costituisce un’agevolazione a sé stante. Piuttosto, con questo termine si fa riferimento a una serie di detrazioni fiscali che si possono ottenere per risparmiare sull’acquisto, sull’installazione o sulla sostituzione del condizionatore. 

Il bonus climatizzatori, infatti, fa riferimento alla possibilità di acquistare o sostituire il condizionatore mediante i bonus edilizi. Parliamo di detrazioni che vanno dal 50% al 70%, a seconda del tipo di bonus edilizio e dal contesto dell’installazione. 

I vantaggi del bonus climatizzatori

Lo scopo del bonus condizionatori è duplice: 

  • Promuovere l’efficienza energetica, mettendo a disposizione detrazioni fiscali che possono incentivare l’acquisto di condizionatori ad alta efficienza energetica, i quali consumano meno energia rispetto ai modelli meno efficienti;
  • Garantire un risparmio ai cittadini, consentendo a famiglie e imprese di ridurre i costi legati all’acquisto e all’installazione di nuovi condizionatori, rendendo più accessibile l’adozione di soluzioni più efficienti dal punto di vista energetico per un minor impatto sulle bollette energetiche a lungo termine.

Chi può usufruire delle detrazioni fiscali sui condizionatori: i beneficiari

Le detrazioni fiscali per l’acquisto o sostituzione dei condizionatori rappresentano un’opportunità di risparmio tanto per le famiglie quanto per le aziende, e non solo se si è proprietari dell’immobile in cui il condizionatore viene installato.

Il bonus climatizzatore, infatti, è rivolto anche a: 

  • Nudi proprietari
  • Usufruttuari
  • Locatari
  • Familiari conviventi (a cui sono intestate le fatture e che sostengono la spesa)
  • Conviventi di fatto (stesse condizioni che valgono per i familiari conviventi)
  • Società di persone e società di capitali
  • Associazioni di professionisti
  • Condomini

Considera che, qualora l’immobile in cui sono presenti i condizionatori venisse venduto, come proprietario potresti metterti d’accordo con il tuo acquirente per continuare a ricevere le quote restanti del bonus. La stessa cosa vale nel caso in cui sia stato l’affittuario a beneficiare del bonus, pagando l’installazione di tasca propria. Una volta concluso il contratto, potresti infatti continuare a mantenere il diritto a ricevere le quote residue del bonus condizionatori.

Bonus condizionatore 2024: per quali spese vale

Come già accennato, uno degli obiettivi del bonus è quello di promuovere una maggiore efficienza energetica. Tutti i bonus edilizi in cui rientra questa agevolazione, infatti, permettono di ottenere un risparmio energetico. 

In particolare, potrai ottenere la detrazione fiscale sull’acquisto, sostituzione o integrazione di impianti di riscaldamento e raffreddamento e impianti di climatizzazione a pompa di calore. 

Questi ultimi, in particolare, sono considerati una soluzione energetica efficiente, poiché utilizzano principalmente fonti di energia rinnovabile, come l’aria o il suolo, per il riscaldamento e il raffreddamento degli ambienti, riducendo così l’impatto ambientale.

Funzionamento Pompa di calore

Bisogna, però, fare attenzione alle diverse condizioni che consentono di accedere alla detrazione del 50%, del 65% o del 70%. Inoltre, non tutti i bonus offrono l’opportunità di acquistare un nuovo condizionatore se non si procede con la sostituzione del vecchio sistema. 

💡 Ricorda che, in tutti i casi, puoi usufruire della detrazione non solo risparmiando sulle spese per l’acquisto, ma anche per il trasporto e montaggio del nuovo impianto

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Come ottenere il bonus condizionatori 2024

Nel 2024 è possibile usufruire delle detrazioni al 50%, 65% e 70% sull’acquisto o sostituzione dei climatizzatori. La percentuale dipende dal tipo di bonus che si prenderà in considerazione. 

Quando si parla del bonus climatizzatori ci si riferisce a ben 4 bonus edilizi diversi: 

  • Bonus ristrutturazioni
  • Bonus mobili
  • Ecobonus
  • Superbonus

Tutti questi incentivi, infatti, consentono di risparmiare sulle spese sostenute per l’acquisto, installazione e sostituzione dei condizionatori, benché con alcune differenze. 

Come vedremo, è possibile ottenere l’agevolazione fiscale sia quando si sono effettuati lavori di ristrutturazione sull’immobile, sia quando ciò non è accaduto, ma c’è la possibilità di migliorare l’efficienza energetica dell’edificio. 

➡️ Detrazione al 50% sui condizionatori con il bonus ristrutturazioni

Il bonus condizionatori rientra nel bonus ristrutturazioni, l’agevolazione fiscale per il recupero del patrimonio edilizio.

L’agevolazione consente di ottenere una detrazione dall’IRPEF del 36% delle spese sostenute. Per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2024, tale percentuale è aumentata fino al 50% e anche il limite di spesa massimo si è innalzato, arrivando a 96.000 euro

È chiaro, però, che in questo caso sia necessario aver effettuato degli interventi di ristrutturazione. Il bonus vale per immobili a uso residenziale o parti comuni di condomini. 

Si può beneficiare del bonus condizionatori con detrazione al 50%:

  • Se i lavori di ristrutturazione sono iniziati a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto;
  • Se il condizionatore installato è almeno di classe energetica A+;
  • Se l’intervento consente un risparmio energetico.

⚠️ Attenzione, perché se si sfrutta il bonus condizionatore tramite gli interventi di ristrutturazione, è necessario inviare la comunicazione a Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori. 

➡️ Detrazione al 50% sui condizionatori con il bonus mobili

Anche nel contesto del bonus mobili è possibile usufruire del bonus condizionatori. 

L’agevolazione consiste in una detrazione fiscale del 50% sull’acquisto di nuovi mobili o elettrodomestici destinati ad arredare un immobile ristrutturato. Ciò significa che il bonus mobili è legato a interventi di ristrutturazione. 

Oltre al climatizzatore standard, nell’elenco dei lavori di manutenzione straordinaria sui singoli appartamenti o parti condominiali che danno diritto al bonus figura anche l’installazione o l’integrazione di un impianto di climatizzazione invernale ed estiva a pompa di calore

In ogni caso, è possibile usufruire del bonus climatizzatori se i lavori hanno avuto inizio a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei condizionatori.

La normativa in merito ai bonus edilizi vede continue modifiche. Per esempio, per quanto riguarda il bonus mobili, la Legge di Bilancio ha diminuito drasticamente il limite di spesa. Se lo scorso anno la detrazione andava calcolata su un limite di spesa di 8.000 euro, per il 2024 il tetto massimo è sceso a 5.000 euro. 

➡️ Detrazione al 65% sui condizionatori con l’Ecobonus

C’è anche la possibilità di ottenere il bonus condizionatori senza ristrutturazione tramite l’Ecobonus, l’agevolazione fiscale che interessa tutti gli interventi che consentono di aumentare l’efficienza energetica degli edifici. 

In questo caso, però, bisogna considerare che l’agevolazione non vale per l’installazione ex novo, ma solo per la sostituzione di sistemi già esistenti.

Per alcuni tipi di interventi, la detrazione è pari al 50%. Ma se si acquistano condizionatori a pompa di calore ad alta efficienza, atti a sostituire quelli esistenti, la percentuale sale al 65% su un tetto di spesa massimo di 46.154 euro

Per riassumere, il bonus condizionatori con Ecobonus vale se: 

  • Si installano condizionatori a pompa di calore che consentono un risparmio energetico e che forniscono sia riscaldamento invernale che raffrescamento estivo;
  • Si invia la comunicazione ENEA entro 90 giorni dall’installazione dell’impianto.

➡️ Bonus condizionatori con Superbonus al 70%

In alcuni casi è possibile usufruire anche del Superbonus per ottenere la detrazione sull’acquisto dei condizionatori. 

Se installi un nuovo condizionatore o sostituisci uno vecchio mentre fai lavori di ristrutturazione che migliorano l’efficienza energetica dell’edificio di due classi, allora puoi usufruire del Superbonus anche per il costo del condizionatore.

Rimane fondamentale, però, che l’installazione venga completata durante il periodo in cui si svolge l’intervento che rende possibile l’ottenimento del Superbonus. Ricordiamo che la detrazione nel 2024 è pari al 70%.

Detrazioni fiscali per acquisto e sostituzione dei condizionatori

Vediamo un breve riepilogo di tutte le detrazioni fiscali 2024 che si possono sfruttare per l’acquisto e sostituzione dei condizionatori e relativi tetti di spesa massima 👇

BONUSDETRAZIONEMASSIMALE
Bonus mobili50%5.000€
Bonus ristrutturazione50%96.000€
Ecobonus50%-65%46.154€
Superbonus70%15.000-30.000€

Bonus condizionatori 2024: come richiederlo

Come già evidenziato, il bonus climatizzatori non è un’agevolazione a sé stante. Ciò significa anche che non esiste una domanda vera e propria da presentare. Parliamo di una detrazione fiscale, per cui può essere ottenuta mediante la dichiarazione dei redditi: 

  • Tramite modello 730 per i lavoratori dipendenti
  • Tramite modello Redditi Persone Fisiche (ex Modello Unico) per i lavoratori autonomi 

La detrazione viene divisa in varie rate annuali. Se si sfrutta il bonus condizionatori con bonus ristrutturazione, bonus mobili o Ecobonus, la detrazione viene spalmata in 10 quote annuali di pari importo. Se, invece, si beneficia del Superbonus, la detrazione viene suddivisa in 4 quote annuali di pari importo. 

⚠️ Se fino a poco tempo fa era possibile ottenere il bonus condizionatori anche tramite sconto in fattura o cessione del credito, nel 2024 queste due opzioni non sono più accessibili. 

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Documenti da conservare in caso di controlli 

Per ottenere il bonus condizionatori non è necessario essere in possesso del modello ISEE, dal momento che non è in alcun modo vincolato al reddito e/o al patrimonio del richiedente. 

Vanno, però, conservati alcuni documenti fondamentali per dimostrare che il pagamento sia avvenuto tramite modalità di pagamento tracciabili (non si ha diritto al bonus se si è effettuato il pagamento in contanti). Tra i documenti da conservare ricordiamo: 

  • La fattura d’acquisto su cui devono essere riportate tutte le informazioni sull’acquisto;
  • La ricevuta del bonifico;
  • La ricevuta della transazione se il pagamento è stato effettuato con carta di credito o debito.

Quando occorre fare la dichiarazione ENEA per l’acquisto del climatizzatore

Per accedere a molti bonus edilizi potrebbe essere necessario inviare una specifica comunicazione ad ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico. 

I beneficiari di bonus edilizi come bonus ristrutturazione, Ecobonus e Superbonus hanno l’obbligo di compilare la pratica ENEA in caso sia di lavori di ristrutturazione sia di riqualificazione energetica. 

La dichiarazione va inviata entro 90 giorni dalla fine dei lavori e questa operazione può essere effettuata telematicamente, utilizzando il portale ENEA. Proprio per l’invio della pratica, si consiglia di conservare documenti come: 

  • L’asseverazione di un tecnico abilitato, cioè una certificazione che attesti la presenza dei requisiti richiesti per ottenere la detrazione;
  • La scheda informativa degli interventi realizzati;
  • L’attestato di prestazione energetica, atto a certificare il risparmio energetico ottenuto.

Ricorda che per accedere al portale ENEA avrai bisogno o dello SPID o della CIE. Una volta effettuato l’accesso sarà poi possibile compilare la scheda descrittiva con informazioni come i dati anagrafici, la documentazione relativa all’immobile e i dati dell’intervento. 

Ad avvenuta trasmissione della scheda descrittiva, riceverai all’indirizzo e-mail fornito in fase di registrazione una copia della scheda e il relativo codice identificativo (CPID). 

Quando scade il bonus condizionatori 2024

La scadenza del bonus condizionatori è legata a quella dei bonus edilizi che permettono di risparmiare sull’acquisto e sostituzione dei climatizzatori. 

Diversi bonus edilizi hanno subito delle modifiche negli anni. Basti pensare al Superbonus, per cui la detrazione è scesa al 70%, o al bonus mobili, il cui tetto di spesa è cambiato durante gli anni, passando da 16.000 euro nel 2021 a 5.000 euro nel 2024. 

👉 Per il momento, possiamo dire che la possibilità di beneficiare delle detrazioni fiscali per l’acquisto e sostituzione di condizionatori sarà aperta ancora fino al 31 dicembre 2024. 

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Marco Tricarico

Marco Tricarico

CEO e co-fondatore di Switcho, appassionato di startup e mondo digitale ed esperto di finanza aziendale e consulenza strategica, nel 2019 Marco ha deciso di lanciare un servizio innovativo che offrisse una soluzione di risparmio pratica e realmente imparziale sulle bollette di famiglie e aziende. Dalla nascita di Switcho, Marco partecipa a svariati eventi e rilascia interviste sui temi delle spese domestiche e del settore energetico, parlando delle ultime tendenze nei costi di gas ed elettricità e delle migliori opportunità per tutelarsi dai rincari. Leggi tutti i suoi articoli e seguilo su LinkedIn.
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