Nel corso del tempo potresti aver accumulato la liquidità necessaria per estinguere il tuo finanziamento. In questo caso, puoi valutare l’opzione dell’estinzione anticipata del mutuo. Cosa sapere, in breve:
- Puoi scegliere se procedere con l’estinzione parziale del mutuo, riducendo l’importo residuo da rimborsare, oppure con l’estinzione totale, saldando l’intero debito residuo;
- Se hai stipulato il mutuo prima del 2007, l’estinzione anticipata può comportare l’applicazione di penali da parte della banca;
- Per richiedere l’estinzione anticipata, puoi contattare la tua banca che effettuerà il calcolo dell’importo necessario per saldare il debito residuo.
Il mondo dei mutui è complesso, ma ci sono metodi per semplificare le cose. Inizia subito a confrontare i preventivi per trovare quello più adatto alle tue esigenze, in pochi clic e gratis 😉
Indice
- Cos’è l’estinzione anticipata del mutuo e come funziona
- Qual è la differenza tra estinzione totale ed estinzione parziale del mutuo
- L’estinzione anticipata del mutuo prevede una penale?
- Come richiedere l’estinzione anticipata del mutuo
- Quando conviene estinguere il mutuo
Cos’è l’estinzione anticipata del mutuo e come funziona
Dopo aver acceso un mutuo, con il passare del tempo possono presentarsi alcune situazioni che ti permettono di disporre di liquidità aggiuntiva.
Ad esempio, un cambio di lavoro con un incremento di stipendio, una donazione da parte di un familiare o un investimento che ha fruttato risultati positivi possono fornirti le risorse necessarie per saldare il debito prima della scadenza naturale.
È in questi casi che puoi decidere di optare per l’estinzione anticipata del mutuo.
Come suggerisce il termine stesso, l’estinzione anticipata consente di chiudere il finanziamento prima del termine previsto, intervenendo sull’intero importo residuo o su una parte di esso.
Questa possibilità ti offre un modo concreto per ridurre il carico degli interessi futuri e, in generale, gestire con maggiore flessibilità le tue finanze. Il tutto senza attendere la conclusione naturale del piano di ammortamento che, come sappiamo, quando si parla di mutui può avere una durata considerevole.
Qual è la differenza tra estinzione totale ed estinzione parziale del mutuo
Come abbiamo visto, puoi decidere di estinguere del tutto il finanziamento oppure solo in parte. È, dunque, utile capire la differenza tra le due opzioni.
Estinzione totale del mutuo
In questo caso chiudi completamente il mutuo, perché saldi l’intero importo residuo dovuto alla banca.
L’operazione comporta la chiusura definitiva del debito e l’eliminazione di qualsiasi obbligo futuro verso l’istituto di credito.
Tieni presente, però, che l’operazione potrebbe comportare dei costi aggiuntivi. Tra questi rientrano eventuali penali previste dal contratto, soprattutto per i mutui stipulati prima del 2007 (come vedremo a breve), e gli interessi maturati dalla banca tra il versamento dell’ultima rata e la data effettiva di estinzione.
Anche se l’obiettivo è liberarsi dal debito, questi costi vanno valutati attentamente per capire se l’operazione conviene economicamente.ù
Estinzione parziale del mutuo
In questo caso versi una somma che riduce il capitale residuo, ma non lo azzera del tutto.
L’estinzione parziale ti consente di modificare il piano di rimborso in due modi principali:
- Puoi mantenere invariata la durata del mutuo e ridurre l’importo delle rate future;
- Puoi mantenere la rata invariata e ridurre la durata complessiva del finanziamento.
Con l’estinzione parziale puoi alleggerire il carico degli interessi futuri senza chiudere completamente il mutuo.
L’estinzione anticipata del mutuo prevede una penale?
L’estinzione anticipata dei mutui non è soggetta a penali nei seguenti casi:
- Mutui accesi per l’acquisto della prima casa a partire da febbraio 2007;
- Mutui per l’acquisto o la ristrutturazione di immobili adibiti ad abitazione principale o allo svolgimento della propria attività economica o professionale stipulati a partire da aprile 2007.
Per i mutui stipulati precedentemente, invece, può essere prevista una penale, che varia in base al tipo di tasso, ma sempre ridotta, così come stabilito dalla Legge Bersani.
Per avere un’idea più chiara, puoi consultare i limiti massimi delle penali di estinzione anticipata in base al tipo di mutuo in questa tabella:
| TIPO DI MUTUO | PENALE MASSIMA |
|---|---|
| Tasso variabile | • 0,50% prima del terz’ultimo anno di ammortamento • 0,20% durante il terzultimo anno di ammortamento • 0% negli ultimi due anni |
| Tasso fisso (stipulati prima del 1° gennaio 2001) | Stessi parametri del mutuo a tasso variabile |
| Tasso fisso (stipulati dal 1° gennaio 2001 in poi) | • 1,90% nella prima metà dell’ammortamento • 1,50% nella seconda metà dell’ammortamento • 0,20% durante il terz’ultimo anno • 0% negli ultimi due anni |
| Tasso misto | Si applicano i limiti massimi previsti per il tipo di tasso vigente al momento dell’estinzione |
➡️ Tieni presente che, nel caso in cui le penali indicate nel tuo mutuo siano più alte di quanto previsto dalla normativa, hai il diritto di chiedere alla banca di ridurle fino all’importo massimo consentito. L’istituto non può rifiutarsi.
Come richiedere l’estinzione anticipata del mutuo
Per richiedere l’estinzione anticipata del mutuo è innanzitutto necessario metterti in contatto con la tua banca. Puoi inviare la comunicazione:
- Tramite raccomandata con ricevuta di ritorno;
- Oppure tramite PEC (posta elettronica certificata).
❗ Ricorda di allegare sempre alla richiesta anche un documento d’identità valido e il codice fiscale.
Dovrai, poi, compilare un particolare modulo con il quale richiederai il calcolo dell’estinzione anticipata, cioè l’importo necessario per saldare completamente il finanziamento. Una volta inviata la richiesta, occorreranno circa 30 giorni per ricevere tutta la documentazione dalla banca, che confermerà ufficialmente l’avvenuta estinzione del mutuo.
➡️ Se il mutuo è stato stipulato prima del 2007, tra i documenti da allegare dovrà essere inclusa anche una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che attesti il diritto alle agevolazioni previste dalla Legge Bersani per la riduzione delle penali contrattuali.
Quando conviene estinguere il mutuo
L’estinzione anticipata del mutuo non è sempre la scelta migliore e tutto dipende dalle tue esigenze personali e dalla tua situazione finanziaria. In linea generale, può avere senso chiudere il mutuo prima del previsto:
- Se hai a disposizione liquidità extra, dal momento che ti permette di liberarti da un impegno finanziario mensile e gestire con maggiore serenità le tue finanze;
- Nei primi anni di un mutuo con piano di ammortamento alla francese, quando gran parte della rata è costituita dagli interessi, perché ti permette di risparmiare una somma significativa sugli interessi futuri e alleggerire concretamente il peso complessivo del finanziamento;
- Se vuoi ridurre l’importo delle rate mensili o accorciare la durata del mutuo, anche un’estinzione parziale può aiutarti a ricalibrare il tuo bilancio e a gestire meglio le tue finanze, senza chiudere completamente il mutuo.
D’altra parte, estinguere il mutuo non è sempre la soluzione ideale. Se la liquidità extra che possiedi potrebbe essere investita in modo da generare un rendimento maggiore, lasciare aperto il mutuo può risultare più vantaggioso.
Infine, per quanto chiudere il mutuo possa sembrare un sollievo e una liberazione, non è mai una buona idea farlo attingendo dai risparmi destinati a spese impreviste o emergenze. Proteggere la tua tranquillità quotidiana è sempre più importante di un risparmio immediato sugli interessi.
Fonti
https://www.mutuionline.it/guide-mutui/domande-frequenti/e-possibile-restituire-anticipatamente-in-tutto-in-parte-il-mutuo.asp











