22 gennaio 2026
L’analisi dell’Osservatorio Switcho: il prezzo fisso, dopo anni di preferenza per il variabile, ritorna a essere un’opzione popolare, rappresentando l’86% delle scelte per la luce (+21% sul 2024) e il 75% delle scelte per il gas (+92% sul 2024).
Nel 2025 il mercato energetico italiano è entrato in una nuova fase di normalizzazione dopo anni di turbolenze.
Dopo la “tempesta perfetta” innescata dalla ripresa post-Covid e dal conflitto russo-ucraino, il 2025 segna un definitivo ritorno alla normalità. Infatti, a partire dal primo trimestre dell’anno, i prezzi all’ingrosso di luce e gas hanno registrato cali significativi, seguiti da una fase di stabilità che si è protratta fino alla fine dell’anno.
Gli indici PUN GME (luce) e PSV (gas) si attestano oggi su livelli sostanzialmente stabili su base annua, con variazioni contenute rispetto al 2024 (+7% per la luce, +6% per il gas).
E in questo contesto, come sono variate le scelte degli italiani tra prezzo fisso e variabile?
Cosa è cambiato tra prima e dopo la crisi energetica
Concentrandosi sul prima e sul dopo la crisi energetica, distinguiamo due fasi:
- Una prima fase pre-crisi (2018-2020), in cui il prezzo fisso dominava incontrastato: l’85% dei contratti luce e il 71% di quelli gas erano a tariffa fissa (fonte: dati ARERA).
- Durante e dopo la crisi (2021-2024): dove crolla la popolarità del fisso. In quel periodo, a causa di un mercato imprevedibile, i fornitori per tutelarsi hanno proposto poche offerte a prezzo fisso e con prezzi fuori mercato. Ciò ha comportato un ripiegamento sulle tariffe variabili, più convenienti ma anche più esposte all’incertezza. Lo dimostra il 2024: guardando il totale dei contratti in essere, il prezzo fisso costituiva solo il 55% dei contratti luce attivi, mentre era appena il 29% dei contratti attivi gas (fonte: dati ARERA).
Con la definitiva archiviazione della crisi energetica, però, le preferenze degli italiani sono cambiate 👇
2025: l’anno del ritorno al prezzo fisso
Nel 2025, il nostro Osservatorio registra un’inversione di tendenza netta delle scelte dei consumatori sulla base di un’analisi di oltre 500.000 bollette.
Nell’anno appena concluso, il prezzo fisso ha rappresentato l’86% delle scelte per la luce (+21% sul 2024) e il 75% delle scelte per il gas (+92% sul 2024).
Ma perché? Per prima cosa, il risparmio annuo garantito: per l’energia elettrica si è attestato sui €210 con tariffa fissa, contro i €167 con tariffa variabile; per il gas naturale si è trattato di €210 con tariffa fissa, contro i €153 con tariffa variabile.
Ma non è solo una questione di convenienza:
“Oggi, gli utenti preferiscono bloccare il prezzo e ridurre l’incertezza, soprattutto nella stagione fredda quando i consumi aumentano e tradizionalmente i prezzi salgono” commenta Redi Vyshka, COO e co-founder di Switcho
E nel 2026? Il consiglio di Switcho
Come ogni anno, è difficile prevedere come andrà il mercato dell’energia e consigliare come muoversi.
“Ciò che sappiamo è che in questo momento stiamo assistendo a una stabilità dei prezzi inattesa fino a qualche mese fa, data la stagionalità e le tensioni geopolitiche internazionali” continua Vyshka.
Per premunirsi da possibili oscillazioni future e garantirsi il miglior rapporto qualità-prezzo, rimane essenziale verificare periodicamente la propria tariffa: puoi farlo con noi di Switcho. In più, ci occupiamo anche di tutta burocrazia 😇









