Il Ritiro Dedicato è il meccanismo che ti permette di ottenere un guadagno per l’energia prodotta in eccesso dal tuo impianto fotovoltaico e immessa nella rete elettrica. Cosa sapere, in breve:
- Con il Ritiro Dedicato puoi ricevere dal GSE un compenso economico per ogni kWh di energia che produci ma non consumi e che viene immesso in rete;
- Per capire quanto paga il Ritiro Dedicato è necessario prima di tutto sapere a quale regime di prezzo aderire;
- Il Ritiro Dedicato è diventato la principale alternativa allo Scambio sul Posto, che oggi non è più attivabile per i nuovi impianti.
Non hai ancora un impianto fotovoltaico, ma stai considerando questa possibilità? Noi di Switcho ti presentiamo le soluzioni dei nostri partner per permetterti di individuare quella più adatta a te.
Indice
- Cos’è e come funziona il Ritiro Dedicato
- Come accedere al Ritiro Dedicato
- Come stipulare il contratto di Ritiro Dedicato
- Quanto paga il Ritiro Dedicato e come avviene il pagamento
- Ritiro dedicato o Scambio sul Posto: qual è la differenza
Cos’è e come funziona il Ritiro Dedicato
Avere un impianto fotovoltaico ti permette di autoprodurre energia elettrica e, nel tempo, di diventare sempre più indipendente dalla rete. Ma forse non sai che puoi anche guadagnare grazie all’energia che produci in più rispetto a quella che consumi.
È proprio questo che consente di fare il Ritiro Dedicato, una modalità per la commercializzazione dell’energia elettrica prodotta e immessa in rete, attiva dal 2008.
In sostanza, quando il tuo impianto fotovoltaico produce più energia di quella che utilizzi in casa o in azienda, l’energia in eccesso viene immessa nella rete elettrica e il GSE ti riconosce un compenso economico per ogni kWh ceduto.
Il GSE funziona quindi come un intermediario: ritira l’energia che immetti in rete e ti paga in base alle quantità effettivamente prodotte.
In alcuni casi, a questi ricavi si possono aggiungere anche incentivi previsti da specifici meccanismi statali, come ad esempio il Conto Energia per gli impianti più datati. Va però chiarito che, se il tuo impianto rientra nelle cosiddette Tariffe Omnicomprensive, il pagamento che ricevi include già sia la vendita dell’energia sia l’eventuale incentivo, senza voci separate.
Come accedere al Ritiro Dedicato
Per accedere al Ritiro Dedicato è necessario rispettare alcuni requisiti legati alla potenza dell’impianto e alla fonte utilizzata per produrre energia. In particolare, possono accedere al servizio:
- Impianti alimentati da fonti rinnovabili che hanno una potenza apparente nominale inferiore a 10 MVA (Megavolt-Ampere), compresa la quota di produzione rinnovabile degli impianti ibridi;
- Impianti alimentati da fonti rinnovabili come fotovoltaico, eolico, geotermico, solare, moto ondoso, maree e idroelettrico ad acqua fluente, per i quali è possibile accedere al Ritiro Dedicato a prescindere dalla potenza;
- Impianti alimentati da fonti non rinnovabili che hanno una potenza apparente nominale inferiore a 10 MVA, compresa la parte non rinnovabile degli impianti ibridi;
- Impianti alimentati da fonti rinnovabili diverse da quelle più comuni, con potenza uguale o superiore a 10 MVA, purché l’impianto sia di proprietà di un autoproduttore e, nel caso dell’idroelettrico, si tratti di impianti ad acqua fluente.
➡️ Tieni presente che gli impianti che ricevono una tariffa omnicomprensiva, cioè un pagamento unico che comprende sia l’incentivo sia il ricavo dalla vendita dell’energia, non possono accedere al Ritiro Dedicato. Inoltre, il Ritiro Dedicato non è compatibile con lo Scambio sul Posto.
Come stipulare il contratto di Ritiro Dedicato
Per accedere al Ritiro Dedicato hai a disposizione due opzioni.
Accesso tramite Modello Unico
Il Modello Unico è la strada più semplice per accedere al Ritiro Dedicato ed è pensata soprattutto per i nuovi impianti fotovoltaici.
In pratica, permette di gestire con un’unica procedura sia la realizzazione dell’impianto sia la richiesta di accesso al Ritiro Dedicato. Questa modalità è riservata agli impianti fotovoltaici che rispettano alcune caratteristiche precise:
- L’impianto deve essere realizzato presso un cliente finale che ha già un contatore attivo, in bassa o media tensione;
- La potenza nominale dell’impianto non deve superare i 200 kW;
- L’accesso al Ritiro Dedicato deve essere richiesto fin da subito, insieme alla connessione dell’impianto;
- L’impianto deve essere installato sul tetto di un edificio oppure su strutture fuori terra o nelle relative pertinenze, secondo quanto previsto dalla normativa.
Per chi sceglie il Modello Unico il rapporto è solo con il gestore di rete, che raccoglie tutte le informazioni necessarie e trasmette poi i dati al GSE, che attiverà automaticamente il contratto di Ritiro Dedicato.
Il contratto entra in vigore dalla data in cui l’impianto viene ufficialmente collegato alla rete.
Modalità standard
In alternativa al Modello Unico, è possibile accedere al Ritiro Dedicato attraverso la modalità standard.
In questo caso, puoi presentare richiesta direttamente tramite l’Area Clienti del GSE, utilizzando il servizio dedicato al Ritiro Dedicato.
L’istanza va inviata entro 60 giorni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto, quindi dopo che l’impianto è stato collegato alla rete e ha iniziato a produrre energia.
Una volta attivato, il contratto di Ritiro Dedicato ha durata annuale e viene rinnovato automaticamente di anno in anno.
➡️ Puoi comunque recedere dal servizio in qualsiasi momento, inviando la disdetta tramite il portale informatico del GSE, rispettando un preavviso di almeno 60 giorni rispetto alla data dalla quale vuoi interrompere il contratto.
Quanto paga il Ritiro Dedicato e come avviene il pagamento
Quanto paga il Ritiro Dedicato dipende principalmente dal tipo di impianto e dall’eventuale presenza di incentivi già riconosciuti sull’impianto stesso. In generale, il GSE prevede due diversi regimi di prezzo:
- Il Prezzo Minimo Garantito (PMG) è un valore fissato ogni anno da ARERA che assicura un compenso minimo per ogni kWh immesso in rete. Se a fine anno il prezzo di mercato risulta più alto, il GSE riconosce comunque la differenza a tuo favore;
- Il Prezzo Zonale Orario (PO) è invece un prezzo variabile che dipende dalla zona geografica in cui si trova l’impianto e dall’ora in cui l’energia viene immessa in rete, seguendo l’andamento del mercato elettrico.
Il Prezzo Minimo Garantito può essere scelto per impianti a fonte rinnovabile non incentivati fino a 1 MW, per impianti fotovoltaici incentivati fino a 100 kW e per impianti idroelettrici incentivati fino a 500 kW. In tutti gli altri casi, il prezzo riconosciuto è il Prezzo Zonale Orario.
➡️ Attenzione: il pagamento dell’energia avviene su base mensile, ma viene erogato con uno scarto di circa due mesi. Ad esempio, l’energia immessa in rete nel mese di gennaio viene pagata entro la fine di marzo.
Ritiro dedicato o Scambio sul Posto: qual è la differenza
Il Ritiro Dedicato sta diventando ormai la prima scelta per chi vuole vendere l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico. Questo perché lo Scambio sul Posto è stato progressivamente dismesso e, a partire dal 2026, non è più possibile accedervi.
Possono continuare a usufruirne dello Scambio sul Posto solo gli impianti entrati in esercizio entro il 29 maggio 2025 e che hanno fatto richiesta entro il 26 settembre 2025.
È importante ricordare che, anche se entrambi i meccanismi permettono di ricavare qualcosa dall’energia in eccesso, si tratta di concetti diversi:
- Con il Ritiro Dedicato vendi l’energia a un prezzo stabilito dal GSE;
- Lo Scambio sul Posto funziona più come un rimborso dell’energia che immetti in rete, compensando il consumo prelevato dalla rete stessa, senza ricevere un vero e proprio pagamento.
Già a partire dal 31 dicembre 2024, tutti gli impianti che hanno aderito al servizio da oltre 15 anni sono passati automaticamente al Ritiro Dedicato.
Un altro modo per risparmiare sull’energia elettrica è assicurarsi l’offerta luce più adatta alle proprie esigenze. A questo pensiamo noi di Switcho: carica la tua bolletta e noi mostreremo l’offerta per te 😎
Fonti
https://biblus.acca.it/ritiro-dedicato-2024-cos-e-come-funziona-quanto-paga/











