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Guida al TEG: ecco cos’è il Tasso Effettivo Globale

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Se stai chiedendo un mutuo, capire cos’è il TEG ti aiuta a orientarti meglio tra i costi che la banca ti propone. Cosa sapere, in pillole:

  • Il TEG è un indice che tiene conto degli interessi e delle principali spese obbligatorie legate al mutuo;
  • Il TEG serve anche a controllare che un prestito non sia usurario, cioè che il suo costo non superi i limiti stabiliti dalla legge;
  • Il TEG si differenzia dal TAEG perché quest’ultimo include anche altre spese accessorie, come assicurazioni o costi aggiuntivi, che invece non vengono conteggiate nel TEG.

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Indice

Cos’è il Tasso Effettivo Globale di un finanziamento

Quando si chiede un mutuo ci sono diversi elementi da considerare e uno di questi è il TEG.

Il TEG, acronimo di Tasso Effettivo Globale, è un indice espresso in percentuale su base annua che offre un’indicazione chiara del costo complessivo del finanziamento.

Il TEG raccoglie diverse spese, tra cui:

  • gli interessi del prestito;
  • le commissioni applicate dalla banca;
  • le spese di istruttoria per l’apertura del finanziamento;
  • altre spese obbligatorie legate al prestito.

Non rientrano, invece, nel TEG le spese assicurative né quelle legate a imposte e tasse, che restano a parte.

Qual è la differenza tra TEG e TAEG

A questo punto sorge spontanea una domanda: in cosa si differenziano TEG e TAEG?

Se stai chiedendo un mutuo, saprai che il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è un indicatore che può dare un’idea più precisa del costo totale del mutuo, perché oltre agli interessi calcola anche spese accessorie come spese di istruttoria e commissioni.

💡 Tieni presente, però, che nel TAEG sono comprese anche spese legate ad assicurazioni obbligatorie, imposte e tasse. Spese che, come abbiamo visto, non sono invece incluse nel TEG.

Oltre alla differenza nei costi considerati, i due indicatori hanno anche scopi diversi. Il TEG viene utilizzato, infatti, per verificare che i tassi d’interesse applicati da banche e altri istituti di credito rimangano nei limiti stabiliti dalla legge. In sostanza, in questo modo si evita che il prestito diventi usurario, cioè troppo caro rispetto ai parametri legali.

La normativa sul TEG e i limiti di usura

Proprio riguardo quest’ultimo punto, va detto che la normativa italiana tutela chi richiede un finanziamento stabilendo limiti precisi ai tassi d’interesse. 

Il TEG è infatti regolato dalla legge 108/96 (Antiusura) che serve a verificare che i tassi applicati da banche e intermediari non superino soglie considerate eccessive. Ogni tre mesi, la Banca d’Italia calcola il TEGM, il Tasso Effettivo Globale Medio, ottenuto facendo la media dei TEG applicati a diverse categorie di finanziamenti. 

Il limite di usura viene stabilito aumentando il TEGM di una percentuale prestabilita, così da creare un margine legale. Confrontando il TEG del tuo mutuo con il TEGM aggiornato, puoi capire se il tasso applicato rientra nei limiti di legge. Se lo supera, il finanziamento diventa usurario e la banca non può legalmente richiedere quegli interessi.

Come viene calcolato il TEG

Calcolare il TEG non è certo semplice ed è proprio per questo motivo che la maggior parte delle persone si affida a professionisti del settore. Se, però, vuoi capire come funziona, sappi che la Banca d’Italia ha definito una formula precisa:

TEG= interessi x 36.500/numeri debitori + oneri x 100/accordato

Per capire meglio, tieni presente che: 

  • La prima parte della formula prende gli interessi del mutuo e li adatta su base annua. Il numero 36.500 deriva dal calcolo dei giorni dell’anno (365) moltiplicati per 100 e serve a trasformare gli interessi in una percentuale annua coerente con il capitale effettivamente utilizzato (“numeri debitori”);
  • Alla somma ottenuta si aggiungono gli oneri e le spese accessorie del mutuo, rapportati al capitale iniziale concesso (l’accordato), così da includere tutto ciò che la banca ti fa pagare obbligatoriamente.

Qual è il ruolo del TEG nella tutela del consumatore

Alla luce di quanto abbiamo visto, appare chiaro che il TEG non è lo strumento più adatto per confrontare diversi finanziamenti. 

Se vuoi capire quale mutuo o prestito convenga di più, è meglio fare riferimento al TAEG, perché questo indicatore include non solo interessi e spese obbligatorie, ma anche altri costi accessori come assicurazioni o imposte. Ti offre, quindi, un quadro più completo del costo totale del finanziamento.

Il TEG, invece, è molto utile per la tua tutela. Ti permette di avere la certezza che le condizioni economiche proposte da banche e istituti di credito non superino valori considerati eccessivi o potenzialmente rischiosi. Per ogni tipo di finanziamento esiste infatti un TEG massimo consentito: se quello applicato al tuo mutuo o prestito lo supera, il tasso diventa usurario e quindi illegale.

Possiamo, dunque, dire che tenere d’occhio il TEG ti aiuta a proteggerti da interessi eccessivi e a essere sicuro che il tuo finanziamento rispetti i limiti di legge.

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Fonti

LEGGE 7 marzo 1996, n. 108 | Gazzetta Ufficiale
https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1996/03/09/096G0121/sg

Tassi Effettivi Globali Medi (TEGM) ex L. 108/96 (antiusura) | Banca d’Italia
https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/compiti-vigilanza/tegm/
Marco Tricarico

Marco Tricarico

CEO e co-fondatore di Switcho, appassionato di startup e mondo digitale ed esperto di finanza aziendale e consulenza strategica, nel 2019 Marco ha deciso di lanciare un servizio innovativo che offrisse una soluzione di risparmio pratica e realmente imparziale sulle bollette di famiglie e aziende. Dalla nascita di Switcho, Marco partecipa a svariati eventi e rilascia interviste sui temi delle spese domestiche e del settore energetico, parlando delle ultime tendenze nei costi di gas ed elettricità e delle migliori opportunità per tutelarsi dai rincari. Leggi tutti i suoi articoli e seguilo su LinkedIn.
Aggiornato il 13 Febbraio 2026
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