A partire dal 1° dicembre 2026 sarà possibile cambiare fornitore luce in 24 ore. La delibera ARERA offre maggiori informazioni sul procedimento e le condizioni per i clienti domestici. Lo switch veloce varrà solo per l’energia elettrica, non per il gas.
Indice
- Cos’è il cambio fornitore in 24 ore
- Cambio fornitore luce in 24 ore: cosa cambierà dal 1° dicembre
- Chi potrà usufruire dello switch veloce
- Cos’è il preliminary check previsto da ARERA
Cos’è il cambio fornitore in 24 ore
Tenendo conto di come si è sviluppato il mercato della vendita di energia ai clienti finali e delle linee guida europee e nazionali più recenti, sono state stabilite nuove modalità per rendere più facile e veloce il passaggio da un venditore all’altro.
È in questo caso che parliamo di cambio fornitore luce veloce – o anche switch veloce.
Il procedimento vuole garantire ai clienti il diritto di cambiare fornitore rapidamente.
In particolare, per i clienti domestici che non hanno debiti con il precedente fornitore, la parte tecnica del cambio può essere completata in 24 ore lavorative, mentre l’intero processo, dalla richiesta al completamento effettivo, deve comunque concludersi entro tre settimane.
Cambio fornitore luce in 24 ore: cosa cambierà dal 1° dicembre
In alcuni paesi, come la Germania, è già possibile. In Italia lo sarà a partire dal 1° dicembre: i clienti domestici potranno cambiare il fornitore di energia elettrica in sole 24 ore, rispetto ai due mesi attuali.
A inizio marzo, ARERA ha pubblicato la delibera che definisce le modalità del procedimento, inizialmente previsto per gennaio e poi posticipato al 1° dicembre 2026.
Oltre a chiarire alcuni aspetti, la delibera ARERA evidenzia anche gli obiettivi della novità:
- Incentivare i consumatori a cercare condizioni economiche più vantaggiose ed esercitare con maggiore frequenza il diritto a cambiare fornitore;
- Aumentare la concorrenza tra gli operatori e incentivarli a formulare offerte più competitive.
Chi potrà usufruire dello switch veloce
Lo switch veloce non sarà accessibile a tutti. In particolare:
- È previsto solo per il cambio fornitore luce, non per il gas;
- Possono richiederlo solo i clienti domestici (escluse, quindi, aziende e PMI);
- È valido solo per i clienti domestici non morosi – i clienti dovranno, dunque, essere in regola con i pagamenti delle bollette.
❗ Attenzione, però, all’ultimo punto. La delibera specifica che questa limitazione vale solo per i casi di grave e prolungato mancato pagamento in cui il venditore ha già chiesto e ottenuto la sospensione della fornitura, oppure ha richiesto l’indennizzo tramite il Sistema indennitario (cioè nei casi di turismo energetico).
Cos’è il preliminary check previsto da ARERA
Proprio per individuare eventuali situazioni di morosità e verificare i dati, ARERA ha previsto il preliminary check, cioè una verifica preliminare con cui si effettuano controlli sui dati del cliente ed eventualmente si individuano gli elementi di morosità.
Il controllo dei dati del cliente avverrà tramite il Sistema Informativo Integrato (SII), la piattaforma gestita da Acquirente Unico che raccoglie i punti di prelievo e la banca dati dei clienti finali. Per tali controlli, si prevede una tempistica di circa 2 giorni, con altri 2 giorni aggiuntivi nel caso il cambio includesse anche il passaggio a un diverso soggetto che gestisce il dispacciamento – in questi casi, infatti, gli operatori coinvolti dovrebbero effettuare alcune verifiche tecniche e amministrative.
Se, in seguito ai controlli, non venissero individuate situazioni di morosità o richieste di indennizzo, sarà possibile procedere con il cambio fornitore veloce, da completarsi entro un giorno lavorativo.
Nel complesso, quindi, la procedura di controllo non dovrebbe superare i 5 giorni.
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