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Bollette luce in UE: il punto della Commissione Europea

da | 24 Feb 2026

Un approfondimento pubblicato sul sito della Commissione Europea analizza la situazione delle bollette della luce in UE e spiega nel dettaglio da cosa dipendono i costi dell’elettricità, quali strategie possono adottare le famiglie per risparmiare e quali iniziative sostenibili si stanno mettendo in campo per rendere le bollette più leggere e trasparenti.

Come variano le bollette della luce nei Paesi UE

In UE le bollette elettriche non sono tutte uguali. Da uno Stato membro all’altro – e talvolta tra regioni dello stesso Paese – il costo dell’elettricità può variare in modo significativo. Nell’approfondimento pubblicato dalla Commissione Europea si spiega con chiarezza come queste differenze dipendono da una combinazione di fattori strutturali, economici e politici:

  • La conformazione geografica e la distribuzione della popolazione influenzano i costi delle reti elettriche. Paesi molto estesi, poco popolati o con isole e aree remote devono investire di più in infrastrutture e sistemi di riserva, con inevitabili ripercussioni sui costi;
  • Il modo in cui ogni Paese produce energia fa la differenza. Il cosiddetto mix energetico, che può includere rinnovabili come eolico, solare, nucleare, idroelettrico o combustibili fossili come gas e carbone, incide direttamente sui prezzi. Oggi eolico e solare risultano tra le opzioni più economiche, mentre gas e carbone risentono di costi operativi più alti;
  • Il livello di interconnessione con i Paesi vicini è un altro fattore chiave. Sistemi elettrici ben collegati permettono di importare ed esportare energia in modo più efficiente, sfruttando prima le fonti più economiche e pulite e contribuendo a stabilizzare i prezzi;
  • La concorrenza tra fornitori può favorire i consumatori. In un mercato con più operatori, le famiglie possono scegliere tra offerte diverse, contratti flessibili e strategie di acquisto dell’energia differenti, con un impatto sulla gestione delle oscillazioni dei prezzi all’ingrosso;
  • Imposte, tasse e oneri nazionali pesano in modo diverso da Paese a Paese. La fiscalità resta in larga parte competenza nazionale: aliquote IVA, accise e altri oneri, talvolta non direttamente legati all’energia, possono far crescere in modo sensibile l’importo finale.

I consigli UE per ridurre la bolletta della luce

La bolletta non dipende solo dal mercato, ma anche dalle scelte del consumatore. L’approfondimento UE, infatti, spiega, in modo molto concreto, quali strumenti hanno oggi le famiglie europee per risparmiare energia elettrica e quali scelte contrattuali possono fare.

Innanzitutto, viene chiarito che esistono diversi tipi di contratto: 

  • Con il prezzo fisso, si paga sempre lo stesso importo per kWh, anche se il mercato cambia. È una soluzione stabile e rassicurante (scelta dal 73% delle famiglie UE), ma non permette di beneficiare dei cali temporanei dei prezzi;
  • Con il prezzo variabile o indicizzato, invece, la tariffa segue l’andamento del mercato (mensile oppure orario). Questo può far risparmiare se si è in grado di spostare i consumi nei momenti in cui l’elettricità costa meno.

Va detto, poi, che le norme UE garantiscono il diritto di cambiare gratuitamente operatore, con strumenti di confronto indipendenti disponibili in ogni Paese, con il passaggio che diventa effettivo entro 3 settimane dalla firma del contratto – periodo che verrà ridotto a 24 ore entro il 31 dicembre 2026. Il risparmio medio stimato supera i 150 euro l’anno.

Le famiglie possono poi risparmiare anche passando da un prezzo fisso a un prezzo variabile. Chi ha un contatore intelligente e un contratto dinamico può spostare i consumi negli orari più economici. In Svezia, ad esempio, chi ha scelto tariffe orarie ha ridotto la bolletta fino al 42% rispetto a un contratto fisso.

Interessanti, poi, sono i dati sul risparmio ottenuto dall’autoproduzione di energia elettrica. L’autoconsumo può far risparmiare tra 260 e 550 euro l’anno e i risultati sono ancora maggiori quando si parla di comunità energetiche – parliamo di un risparmio che va dai 440 ai 930 euro all’anno. Infine, scegliere elettrodomestici efficienti, migliorare l’isolamento domestico o installare pompe di calore consente di abbattere in modo strutturale i consumi. Le norme UE sull’ecodesign permettono un risparmio medio stimato di circa 320 euro l’anno per famiglia.

Come funzionano le norme del mercato elettrico dell’UE

L’elettricità, ricorda l’approfondimento della Commissione Europea, è una vera e propria commodity. Il suo prezzo oscilla in base alla domanda e all’offerta e si forma secondo il principio del prezzo marginale, cioè quello dell’ultima centrale necessaria per soddisfare il fabbisogno complessivo. Sul mercato entrano prima le fonti più economiche, come rinnovabili e nucleare, e solo quando non bastano si attivano quelle più costose, in genere gas e carbone. È quindi il costo di quest’ultima fonte a determinare il prezzo per tutti in quel momento. 

Le regole europee non fissano prezzi alti o bassi, ma garantiscono che domanda e offerta si incontrino in tempo reale e che l’approvvigionamento sia sicuro, anche quando è necessario ricorrere a fonti più care come il gas.

Il mercato interno dell’energia dell’UE, inoltre, consente all’elettricità di fluire da dove è prodotta a costi più bassi verso i Paesi dove è più richiesta. Un sistema, questo, che:

  • migliora l’integrazione delle energie rinnovabili nel sistema elettrico;
  • riduce il rischio di blackout grazie alla compensazione tra Paesi;
  • attenua i picchi estremi dei prezzi;
  • diminuisce la dipendenza da singoli fornitori;
  • ottimizza gli investimenti nelle infrastrutture energetiche.

Secondo le stime citate, proprio grazie al mercato interno dell’energia i consumatori europei risparmiano circa 34 miliardi di euro all’anno. Con una maggiore integrazione, il beneficio potrebbe salire fino a 40-43 miliardi di euro entro il 2030.

L’UE e la transizione verso fonti di energia pulita

L’Unione europea sta intensificando gli sforzi per ridurre la propria dipendenza dai combustibili fossili, anche per prevenire nuove crisi dei prezzi. Un esempio è quella del 2022, quando, nel pieno del conflitto tra Russia e Ucraina, Mosca ridusse drasticamente le esportazioni di gas verso l’Europa, facendo schizzare le quotazioni e, di conseguenza, le bollette elettriche. 

Per rendersi meno vulnerabile alla volatilità dei mercati internazionali, l’UE punta con decisione su fonti rinnovabili e produzione locale, anche attraverso il sistema europeo di scambio delle quote di emissione (ETS), che attribuisce un prezzo alla CO2 e incentiva investimenti in energia pulita.

I risultati iniziano a vedersi: nel 2025 l’energia pulita ha generato il 70% dell’elettricità nell’UE. Eolico e solare, da soli, hanno coperto il 30%, superando i combustibili fossili (26%).

Gli investimenti UE per l’energia sostenibile

Parallelamente, Bruxelles sostiene famiglie e territori con strumenti finanziari dedicati, tra cui:

  • The Social Climate Fund: 86,7 miliardi di euro dal 2026 per aiutare famiglie vulnerabili e microimprese con ristrutturazioni e sistemi di riscaldamento a zero emissioni;
  • The Modernisation Fund: fino a 57 miliardi di euro entro il 2030 per modernizzare i sistemi energetici di 13 Paesi a basso reddito;
  • The Just Transition Fund: 19,32 miliardi (2021-2027) per sostenere le regioni più legate ai combustibili fossili;
  • Recovery and Resilience Facility: 106,5 miliardi destinati all’efficienza energetica, con l’obiettivo di risparmiare energia sufficiente per oltre 20 milioni di europei entro il 2026;
  • Cohesion Policy Funds: 20 miliardi (2021-2027) per la riqualificazione energetica di almeno 723.000 famiglie.

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Redi Vyshka

Redi Vyshka

COO e co-fondatore di Switcho, esperto nei campi della consulenza manageriale e della finanza aziendale, Redi ha contribuito nel 2019 alla progettazione e al lancio del primo servizio in Italia che, con pochi clic, consente di analizzare le proprie spese di casa e di trovare le opportunità personalizzate di risparmio, dimenticandosi la burocrazia. Dalla nascita di Switcho, Redi prende parte a numerosi eventi su startup e settore energetico, grazie alla sua competenza pluriennale nel mercato delle forniture di gas e luce e nelle soluzioni per ridurre i costi in bolletta. Leggi tutti i suoi articoli e seguilo su LinkedIn.
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