Elevate temperature stagionali, tensioni geopolitiche e prezzi all’ingrosso di luce e gas in deciso rialzo. I mercati energetici registrano picchi che non si vedevano da anni, spinti dai consumi estivi per il raffrescamento e dall’incertezza sulle forniture. Facciamo il punto sugli ultimi dati di PUN GME e PSV e su cosa ci aspetta con l’inizio dell’autunno.


Indice
- Cosa si intende per rialzo dei prezzi luce e gas in Italia
- Rialzo del PUN GME: di quanto cresce l’energia ogni giorno
- Rialzo del PSV: di quanto aumenta il gas
- Perché gli indici PUN e PSV sono in aumento
- Cosa ci aspetta in autunno e come tutelarsi dai rincari luce e gas
Cosa si intende per rialzo dei prezzi luce e gas in Italia
Quando si parla di rincari e dell’impatto che può avere sulle famiglie italiane, si fa riferimento in primo luogo all’aumento dei costi della materia prima sul mercato all’ingrosso, i cui indici di riferimento principali sono il PUN GME per l’energia elettrica e il PSV per il gas naturale.
L’aumento di questi due parametri ha un impatto immediato e diretto su due principali categorie di utenti:
- I clienti vulnerabili, i cui prezzi della materia prima vengono aggiornati e stabiliti direttamente da ARERA sulla base dell’andamento di mercato di questi due indici;
- I clienti del mercato libero che hanno sottoscritto offerte a prezzo indicizzato, legate direttamente a PUN e PSV, a cui viene sommato solo un piccolo contributo fisso (lo spread) stabilito dal fornitore.
Quando questi indici salgono, inevitabilmente anche il totale da pagare aumenta. Ma come funziona esattamente questo meccanismo e cosa sta succedendo in particolare negli ultimi mesi e nelle ultime settimane?
Rialzo del PUN GME: di quanto cresce l’energia ogni giorno
Come abbiamo visto, l’indice di riferimento per il costo all’ingrosso dell’energia elettrica è il PUN GME (Prezzo Unico Nazionale).
I dati recenti mostrano una traiettoria nettamente rialzista: il valore medio è infatti passato dai 0,15 €/kWh del 1° luglio ai 0,19 €/kWh del 25 agosto. Un balzo in avanti che si traduce in un aumento complessivo di circa il +28% nell’arco di nemmeno due mesi.
Va sottolineato, però, che il PUN è un indice dinamico che varia di giorno in giorno. Ciò che colpisce particolarmente in questo periodo non è solo la crescita complessiva, ma anche l’accentuata volatilità delle quotazioni quotidiane.
Per comprendere la portata di queste oscillazioni, basta analizzare l’andamento registrato negli ultimi 15 giorni:
| Giorno | PUN GME (€/kWh) | Variazione PUN sul giorno prima |
|---|---|---|
| 25 ago | 0,19 €/kWh | -1,2% |
| 24 ago | 0,19 €/kWh | +50,1% |
| 23 ago | 0,13 €/kWh | -20,0% |
| 22 ago | 0,16 €/kWh | -11,2% |
| 21 ago | 0,18 €/kWh | 0,0% |
| 20 ago | 0,18 €/kWh | +3,1% |
| 19 ago | 0,18 €/kWh | -2,1% |
| 18 ago | 0,17 €/kWh | -3,7% |
| 17 ago | 0,18 €/kWh | +12,7% |
| 16 ago | 0,16 €/kWh | +4,8% |
| 15 ago | 0,15 €/kWh | -13,1% |
| 14 ago | 0,17 €/kWh | -5,0% |
| 13 ago | 0,18 €/kWh | +4,4% |
| 12 ago | 0,18 €/kWh | -2,8% |
Rialzo del PSV: di quanto aumenta il gas
Se da un lato il prezzo dell’energia elettrica continua a registrare aumenti giornalieri importanti, dall’altro anche il mercato del gas segue lo stesso trend rialzista.
Nel medesimo arco temporale, infatti, l’indice PSV (acronimo di Punto di Scambio Virtuale) ha subito un incremento significativo del +50%, passando dai 0,51 €/Smc del 1° luglio ai 0,77 €/Smc del 25 agosto, raggiungendo picchi mai visti dall’inizio del 2023, quando l’Europa stava affrontando l’emergenza energetica dovuta al conflitto russo-ucraino.
Anche per il gas, per cogliere la portata del fenomeno, è utile osservare l’andamento delle quotazioni quotidiane negli ultimi 15 giorni:
| Giorno | PSV (€/Smc) | Variazione PSV sul giorno prima |
|---|---|---|
| 25 ago | 0,77 €/Smc | +4,1% |
| 24 ago | 0,74 €/Smc | +2,5% |
| 23 ago | 0,72 €/Smc | 0,0% |
| 22 ago | 0,72 €/Smc | 0,0% |
| 21 ago | 0,72 €/Smc | +2,8% |
| 20 ago | 0,7 €/Smc | +0,7% |
| 19 ago | 0,69 €/Smc | +2,8% |
| 18 ago | 0,68 €/Smc | +1,9% |
| 17 ago | 0,66 €/Smc | +1,0% |
| 16 ago | 0,66 €/Smc | 0,0% |
| 15 ago | 0,66 €/Smc | -1,3% |
| 14 ago | 0,66 €/Smc | +5,6% |
| 13 ago | 0,68 €/Smc | +8,4% |
| 12 ago | 0,66 €/Smc | +5,3% |
Nota: in realtà il valore del singolo giorno non entra direttamente nel calcolo finale della bolletta (dove conta la media di tutto il mese), ma monitorare i dati giornalieri può essere comunque utile per identificare i trend in anticipo: se vedi che per 10-15 giorni di fila i prezzi giornalieri continuano a salire, sai già con certezza che la media di quel mese sarà più alta rispetto al mese precedente.
Perché gli indici PUN e PSV sono in aumento
I fattori che incidono sull’andamento dei prezzi all’ingrosso di luce e gas sono molteplici e complessi.
In questo periodo di forti rincari, però, ci sono due elementi principali che stanno esercitando la pressione maggiore sui mercati:
- Le tensioni geopolitiche e la crisi in Medio Oriente che continuano a mantenere altissima la volatilità. Eventi come le minacce o le interruzioni al transito nello Stretto di Hormuz (uno snodo essenziale per il commercio mondiale di idrocarburi e GNL) provocano un’immediata impennata dei costi del gas. Va detto, poi, che poiché in Italia una quota significativa di energia elettrica viene prodotta tramite centrali a gas, l’aumento del PSV si trasmette a cascata e quasi istantaneamente anche sul PUN;
- Le temperature record e le ondate di calore eccezionali registrate in questi mesi, che hanno spinto al massimo l’utilizzo di climatizzatori e sistemi di raffrescamento, sia nel settore domestico che in quello industriale. L’impennata della domanda di energia elettrica per soddisfare questi consumi crea una forte pressione sull’offerta e spinge inevitabilmente i prezzi al rialzo.
Cosa ci aspetta in autunno e come tutelarsi dai rincari luce e gas
Se da un lato le alte temperature estive sono destinate, prima o poi, a diminuire, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente continuano – e probabilmente continueranno – ad avere un impatto fortissimo sui prezzi di luce e gas.
Basti pensare che a fine luglio il prezzo del gas ha toccato un nuovo record dall’inizio del conflitto, con stime che indicano che le quotazioni del GNL potrebbero raggiungere picchi compresi tra i 60 e i 65 €/MWh verso la fine del 2026.
In un contesto segnato da così tanta incertezza, imparare a monitorare l’andamento degli indici PUN e PSV diventa fondamentale per avere anticipazioni concrete sulla propria bolletta e capire la direzione del mercato. Altrettanto importante è restare informati sugli sviluppi delle crisi internazionali e imparare a tradurre le notizie in insight preziosi sull’andamento futuro dei prezzi all’ingrosso.
Esiste, poi, un’ulteriore strada: mettere a confronto le offerte di luce e gas e individuare i momenti più propizi per un cambio fornitore o, per esempio, per il passaggio a un’offerta a prezzo fisso.
A differenza delle tariffe a prezzo variabile, quelle fisse non dipendono dalle oscillazioni di PSV e PUN e mantengono il costo della materia prima invariato per tutta la durata del contratto. Un’ottima strategia, quindi, per tutelarsi dai rincari ed evitare brutte sorprese all’arrivo dell’autunno.
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