ARERA ha approvato un provvedimento d’urgenza che prevede la sospensione del pagamento delle bollette di luce, gas, acqua e rifiuti, per sei mesi a partire dal 18 gennaio 2026, per le popolazioni colpite dagli effetti del ciclone Harry.
Il provvedimento ARERA per le regioni colpite dal ciclone Harry
Il 10 febbraio 2026 ARERA, l’Autorità per Reti Energia e Ambiente, ha pubblicato un comunicato d’emergenza con cui annuncia la sospensione dei pagamenti delle bollette per i cittadini che vivono nelle aree colpite dal ciclone Harry, che ha provocato ingenti danni nel Sud Italia, inclusa la devastante frana a Niscemi.
La delibera arriva dopo la dichiarazione dello stato di emergenza disposta dal Consiglio dei ministri il 26 gennaio 2026 e riguarda i comuni danneggiati dagli eccezionali eventi meteorologici. Le aree interessate sono quelle individuate dall’Ordinanza n. 1180 del Capo del Dipartimento della Protezione Civile del 30 gennaio 2026. Il provvedimento stabilisce quindi un intervento uniforme per sostenere famiglie e attività economiche colpite dall’emergenza e garantisce un immediato alleggerimento delle spese essenziali in una fase di particolare difficoltà.
Come funziona la sospensione delle bollette
Per supportare i cittadini in questo momento di difficoltà, ARERA prevede la sospensione delle bollette di luce, gas, acqua e rifiuti a partire dal 18 gennaio 2026.
La misura riguarda sia le famiglie sia le attività produttive che si trovano nei comuni interessati dagli eventi calamitosi, in particolare nelle regioni Calabria, Sardegna e Sicilia, incluso il comune di Niscemi.
Nel dettaglio, le misure si applicano:
- A tutte le fatture e agli avvisi di pagamento emessi o da emettere con scadenza a partire dal 18 gennaio 2026;
- Agli eventuali costi per prestazioni di allacciamento, attivazione, disattivazione, voltura o subentro;
- Agli ulteriori corrispettivi eventualmente previsti dai gestori del servizio rifiuti;
- Alle procedure di distacco per morosità, che vengono sospese anche se la morosità si è verificata prima del 18 gennaio 2026.
Ricordiamo, inoltre, che rimangono sempre attivi i bonus sociali (come il bonus bollette 2026), per i quali la soglia ISEE a gennaio 2026 è stata innalzata a 9.796 euro. Rimane, invece, fissata a 20.000 euro per i nuclei familiari numerosi.
Come accedere alle agevolazioni
Nel suo comunicato, l’authority offre anche indicazioni per l’accesso alle agevolazioni.
I titolari delle utenze dovranno presentare una richiesta al proprio fornitore entro il 30 aprile 2026.
Per richiedere le agevolazioni, dunque, bisognerà:
- Verificare di rientrare tra i comuni interessati dalla misura;
- Scaricare il modulo che ogni fornitore (luce, gas, acqua o rifiuti) dovrà rendere disponibile sul proprio sito. In alternativa, potrà essere utilizzato un altro modello, purché contenga le stesse informazioni richieste;
- Inviare la richiesta entro il 30 aprile 2026 secondo le modalità indicate.
Al termine dei sei mesi di sospensione, le somme non pagate non dovranno essere versate tutte insieme, ma saranno suddivise in rate per almeno 12 mesi, senza interessi aggiuntivi. Questo proprio per rendere più graduale e sostenibile la ripresa dei pagamenti per famiglie e imprese colpite.
Non solo bollette: la sospensione del pagamento dei mutui
Oltre alla sospensione delle bollette, l’Ordinanza del 30 gennaio emanata dal Dipartimento della Protezione Civile ha previsto anche la possibilità di fermare temporaneamente il pagamento delle rate dei mutui nei comuni colpiti dal Ciclone Harry.
La misura riguarda i mutui relativi a edifici danneggiati o sgomberati, comprese le attività commerciali, economiche e agricole che si svolgono in quegli immobili.
Per ottenere la sospensione è necessario presentare alla banca un’autocertificazione che attesti i danni subiti. La sospensione può essere richiesta fino a quando l’immobile non torna agibile e comunque non oltre la fine dello stato di emergenza.
Il mutuatario può scegliere tra due opzioni:
- Sospendere l’intera rata (quota capitale più interessi);
- Sospendere solo la quota capitale.
L’Ordinanza specifica anche che le banche devono informare i clienti della possibilità di fare richiesta. Qualora ciò non succedesse nei tempi previsti, le rate in scadenza entro il 26 gennaio 2027 vengono automaticamente sospese, senza costi aggiuntivi per il mutuatario.









