La Commissione europea esorta gli Stati membri a organizzarsi con anticipo e in modo coordinato per avviare il riempimento delle riserve di gas, così da essere pronti per la prossima stagione invernale nonostante l’instabilità dei mercati legata al conflitto in Medio Oriente.
Indice
- L’invito della Commissione europea a ottimizzare lo stoccaggio del gas
- Quali sono i livelli di stoccaggio del gas dell’UE
- Il regolamento UE sullo stoccaggio del gas
- Dan Jørgensen: adattarci alle circostanze di mercato per mitigare la pressione sui prezzi
L’invito della Commissione europea a ottimizzare lo stoccaggio del gas
Arriva dalla Commissione europea l’invito agli Stati membri di avviare la stagione di riempimento dei serbatoi di gas in tempo per il prossimo inverno.
Un invito che si inserisce nel delicato contesto della guerra in Medio Oriente che porta con sé una forte volatilità dei mercati energetici e il timore di prossimi rincari su gas ed elettricità.
Proprio per questo motivo, le istituzioni europee sottolineano la necessità di mantenere alta l’attenzione e agire in anticipo per evitare problemi futuri.
Quali sono i livelli di stoccaggio del gas dell’UE
Nonostante l’invito ad avviare i preparativi, la Commissione europea offre una visione positiva sui livelli di stoccaggio del gas in UE.
L’Unione europea non sta subendo gravi problemi di rifornimento energetico nonostante il conflitto in Medio Oriente, almeno per ora. Questo soprattutto per due ragioni:
- L’UE importa relativamente poco gas e petrolio dai paesi coinvolti o vicini al conflitto. Negli ultimi anni, soprattutto dopo la crisi con la Russia, ha diversificato i fornitori, andando così anche a ridurre il rischio legato a una singola area geografica;
- Molti carichi di gas naturale liquefatto (GNL) che passavano attraverso lo Stretto di Hormuz – un punto strategico per il trasporto energetico globale – erano già stati spediti e ricevuti prima dell’escalation del conflitto.
Nonostante ciò, rimane comunque fondamentale prepararsi tempestivamente e in modo coordinato per attenuare la pressione sui prezzi del gas in Europa.
Il regolamento UE sullo stoccaggio del gas
In una lettera destinata a tutti i ministri dell’energia nell’UE, il Commissario per l’Energia e l’edilizia abitativa Dan Jørgensen ha ricordato anche che il regolamento UE sullo stoccaggio del gas prevede una certa flessibilità per aiutare i Paesi a gestire meglio situazioni di mercato difficili.
Tale regolamento ha introdotto un processo di certificazione aggiornato per tutti gli operatori di stoccaggio nell’UE che, oltre a ridurre i rischi per la sicurezza dell’approvvigionamento, garantisce che gli impianti siano riempiti correttamente.
Un sistema a più livelli consente di tenere sotto controllo le scorte di gas. I gestori dei siti di stoccaggio, infatti, comunicano regolarmente quanta capacità è stata riempita alle autorità del proprio Paese. Ogni Paese, poi, trasmette queste informazioni alla Commissione europea.
Un sistema di questo tipo consente, quindi, di intervenire in tempo se qualcosa non va e coordinare meglio le politiche energetiche tra i vari Paesi.
Dan Jørgensen: adattarci alle circostanze di mercato per mitigare la pressione sui prezzi
Come dichiarato dal Commissario per l’energia e l’edilizia abitativa Dan Jørgensen:
“Siamo molto meglio preparati rispetto al 2022 grazie a scelte politiche collettive, sforzi coordinati di diversificazione e un’accelerazione nello sviluppo dell’energia prodotta a livello nazionale. Tuttavia, la nostra esposizione alla volatilità del mercato globale è evidente e dobbiamo assicurarci di agire fin da ora per prepararci all’inverno, e di farlo in modo coordinato”
Secondo il commissario, quindi, avviare la stagione di riempimento dei serbatoi di gas il prima possibile è l’azione più utile per distribuire gli acquisti su un periodo più lungo, sfruttare meglio le condizioni di mercato e ridurre la pressione sui prezzi. L’UE può prepararsi all’inverno e proteggere cittadini e imprese da possibili tensioni sul mercato energetico.










