Secondo lo studio periodico sui consumi di energia di ENEA, per l’inverno in arrivo il risparmio di gas potrebbe raggiungere fino a 1,2 miliardi di Smc, di cui 0,9 miliardi derivanti dai comportamenti virtuosi dei cittadini e dalle opere strutturali di riqualificazione edilizia realizzate grazie agli incentivi fiscali, in particolare con il supporto dei cantieri promossi tramite Ecobonus e Bonus Casa.


Indice
- ENEA: 1,2 miliardi di Smc di gas risparmiabili nell’inverno 2026-2027
- Da dove nascono le stime sul risparmio di gas di ENEA
- Perché si torna a parlare di risparmio di gas in vista dell’inverno
- Come risparmiare e proteggersi dai rincari
ENEA: 1,2 miliardi di Smc di gas risparmiabili nell’inverno 2026-2027
Il nuovo studio ENEA valuta quanti consumi di gas possiamo tagliare nell’inverno in arrivo e come il nostro Paese sta riducendo la dipendenza dal metano.
Secondo le stime, potrebbero essere risparmiati fino a 1,2 miliardi di Smc di gas. Per rendere l’idea, parliamo di un quantitativo pari al fabbisogno di riscaldamento di circa 1 milione di abitazioni.
Il nuovo report sui consumi energetici analizza l’impatto delle attuali politiche di efficienza e ipotizza gli effetti di un ritorno ai limiti sui consumi di gas naturale stabiliti nel 2022 dal Piano nazionale, introdotto per fronteggiare la crisi energetica legata alla guerra in Ucraina.
Da dove nascono le stime sul risparmio di gas di ENEA
Il calcolo di ENEA incrocia due elementi fondamentali: da un lato la disciplina nei consumi quotidiani, dall’altro gli interventi strutturali di efficienza energetica. L’agenzia ha sommato le minori forniture ottenibili se gli italiani tornassero a regolare i termostati sui livelli del 2022 con i frutti dei recenti lavori di riqualificazione.
Il potenziale risparmio di 1,2 miliardi di Smc di gas deriverebbe da:
- Settore residenziale (0,9 miliardi di Smc): più dell’85% di questo taglio (0,8 miliardi) dipende direttamente dalle abitudini domestiche (abbassamento delle temperature, riduzione delle ore di accensione della caldaia ecc.). Il restante isolotto di risparmio (0,1 miliardi) arriva invece dai cantieri di Ecobonus e Bonus Ristrutturazione;
- Settore terziario (0,3 miliardi di Smc): negli uffici, nei locali commerciali e nei servizi, 0,25 miliardi di metri cubi si recuperano attraverso una gestione più rigida dei riscaldamenti, mentre circa 0,06 miliardi si devono alla transizione verso impianti più moderni, come le pompe di calore elettriche.
Perché si torna a parlare di risparmio di gas in vista dell’inverno
Secondo il responsabile del laboratorio ENEA di Efficienza energetica negli edifici e sviluppo urbano, Nicolandrea Calabrese, le tensioni in Medio Oriente, e la chiusura dello Stretto di Hormuz, sono tornati a minacciare la stabilità energetica e hanno riacceso l’attenzione sui rischi della dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili.
In questo contesto, come ha spiegato Calabrese:
“È necessario tornare a riflettere su ulteriori strategie di risparmio energetico, a partire da quanto già previsto dal Piano di contenimento del 2022, che nel 2023 ha consentito, nel settore residenziale, una riduzione di circa 7 miliardi di Smc di gas rispetto ai consumi del 2021, grazie anche alle temperature miti e agli interventi di efficientamento energetico. Risparmi che però, tra il 2024 e il 2025, si sono ridotti, plausibilmente perché i benefici derivanti dall’aumento dell’efficienza energetica sono stati compensati dalla revoca di una parte delle misure di contenimento e dalla riduzione dei prezzi del gas”.
Come risparmiare e proteggersi dai rincari
Per quanto continuare ad adottare comportamenti virtuosi resti fondamentale per contenere subito le bollette, la vera partita per il futuro si gioca sugli interventi a lungo termine. Come sottolinea Calabrese:
“Sostituire impianti obsoleti e isolare gli edifici garantisce infatti una riduzione stabile, progressiva e indipendente dalle abitudini quotidiane degli utenti, proteggendo il Paese dalle oscillazioni del mercato energetico”.
È proprio la combinazione tra opere strutturali e progressivo abbandono dei combustibili fossili a creare un doppio scudo di protezione. Da un lato ci mette al riparo dalle impennate dei prezzi del metano legate alle crisi geopolitiche; dall’altro ci protegge da future stangate fiscali, come l’introduzione dell’ETS2, il sistema europeo di scambio delle emissioni che dal 2027 penalizzerà chi continuerà a scaldarsi con le vecchie caldaie a gas.
In ogni caso, il risparmio immediato sulle bollette è sempre possibile, specialmente se si continuano a monitorare le offerte gas disponibili. Noi di Switcho ti aiutiamo a individuare le offerte più convenienti per te, in pochi clic e gratis.


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