Il PUN GME a ottobre 2026 è ancora in crescita e registra una variazione del +90% rispetto a ottobre dello scorso anno. Ecco cosa significa questo per chi ha un’offerta a prezzo indicizzato e le strategie per risparmiare in vista di ulteriori rincari.


Indice
- PUN GME di ottobre 2026: cresce il prezzo dell’energia all’ingrosso
- Cosa significa l’aumento dell’indice PUN GME
- A chi serve monitorare il PUN medio di ottobre 2026
- Come incide il valore del PUN GME sulle offerte a prezzo fisso
- Cosa cambia tra offerte monorarie e multiorarie
- Perché il PUN di ottobre 2026 è in aumento
- C’è un modo per tutelarsi dai rincari?
PUN GME di ottobre 2026: cresce il prezzo dell’energia all’ingrosso
Il PUN GME a ottobre 2026 continua a crescere e registra un +15% rispetto allo scorso mese. Parliamo di una variazione del +90% rispetto allo scorso anno.
Il trend ascendente del prezzo dell’energia all’ingrosso non si arresta. Il PUN GME (acronimo di Prezzo Unico Nazionale) è infatti l’indice di riferimento dell’energia elettrica nel mercato all’ingrosso in Italia.
L’aumento dell’indice PUN è ancora più chiaro quando si confrontano i valori relativi agli ultimi mesi:
| Mese | PUN €/kWh (monorario) |
|---|---|
| Settembre 2026 | 0,208 |
| Agosto 2026 | 0,180 |
| Luglio 2026 | 0,157 |
| Giugno 2026 | 0,133 |
| Maggio 2026 | 0,119 |
| Aprile 2026 | 0,119 |
| Marzo 2026 | 0,143 |
| Febbraio 2026 | 0,114 |
| Gennaio 2026 | 0,133 |
| Dicembre 2025 | 0,115 |
| Novembre 2025 | 0,117 |
| Ottobre 2025 | 0,111 |
| Settembre 2025 | 0,109 |
| Agosto 2025 | 0,109 |
| Luglio 2025 | 0,113 |
| Giugno 2025 | 0,112 |
| Maggio 2025 | 0,094 |
| Aprile 2025 | 0,100 |
| Marzo 2025 | 0,121 |
| Febbraio 2025 | 0,150 |
| Gennaio 2025 | 0,143 |
| Dicembre 2024 | 0,135 |
| Novembre 2024 | 0,131 |
| Ottobre 2024 | 0,117 |
| Settembre 2024 | 0,117 |
| Agosto 2024 | 0,128 |
| Luglio 2024 | 0,112 |
| Giugno 2024 | 0,103 |
| Maggio 2024 | 0,095 |
| Aprile 2024 | 0,087 |
| Marzo 2024 | 0,089 |
| Febbraio 2024 | 0,088 |
| Gennaio 2024 | 0,099 |
| Dicembre 2023 | 0,116 |
| Novembre 2023 | 0,122 |
| Ottobre 2023 | 0,134 |
| Settembre 2023 | 0,116 |
| Agosto 2023 | 0,112 |
| Luglio 2023 | 0,112 |
| Giugno 2023 | 0,106 |
| Maggio 2023 | 0,106 |
| Aprile 2023 | 0,135 |
| Marzo 2023 | 0,136 |
| Febbraio 2023 | 0,161 |
| Gennaio 2023 | 0,174 |
| Dicembre 2022 | 0,294 |
| Novembre 2022 | 0,224 |
| Ottobre 2022 | 0,211 |
| Settembre 2022 | 0,429 |
| Agosto 2022 | 0,543 |
| Luglio 2022 | 0,441 |
| Giugno 2022 | 0,271 |
| Maggio 2022 | 0,230 |
| Aprile 2022 | 0,246 |
| Marzo 2022 | 0,308 |
| Febbraio 2022 | 0,211 |
| Gennaio 2022 | 0,224 |
E appare ancora più chiaro il trend ascendente se si guarda il grafico:
Attenzione: tieni presente che questi valori fanno riferimento al PUN medio a ottobre 2026, cioè la media dei valori dell’indice nel corso del mese precedente. Non parliamo, quindi, del PUN giornaliero, valore importante per gli operatori del settore, ma meno per i consumatori finali.
Cosa significa l’aumento dell’indice PUN GME
Il valore del PUN GME è una media ponderata che cambia ogni ora, ogni giorno e ogni mese in base alla domanda e all’offerta di energia sul mercato.
Non si tratta di un indice che sono tenuti a monitorare solo gli operatori del settore, ma anche i clienti domestici. Questo perché, in alcuni casi, è proprio il valore del PUN GME a determinare direttamente l’importo della spesa per la materia prima nella bolletta.
In sostanza, il monitoraggio del PUN a ottobre 2026 consente di:
- Verificare la correttezza dei conteggi applicati dal proprio fornitore;
- Valutare l’andamento del mercato energetico;
- Decidere con consapevolezza se mantenere la propria offerta o valutare tariffe fisse alternative per mettersi al riparo da eventuali rincari futuri.
A chi serve monitorare il PUN medio di ottobre 2026
Quanto appena detto non vale per tutti i clienti domestici. Lo stretto legame tra PUN e bolletta interessa, infatti, due categorie di clienti:
- I clienti vulnerabili;
- Coloro che hanno sottoscritto un’offerta a prezzo indicizzato nel mercato libero.
Per quanto riguarda i primi, va detto che il prezzo dell’energia viene stabilito da ARERA. L’authority, per stabilire il prezzo, si basa proprio sul valore dell’indice PUN. Quando aumenta, quindi, aumenta anche il prezzo per i clienti vulnerabili; quando diminuisce, anche i clienti vulnerabili possono godere di una riduzione del prezzo.
Il meccanismo è simile anche quando si parla di offerte a prezzo indicizzato (o variabile) nel mercato libero. Nei contratti a mercato libero con tariffa indicizzata, il costo della componente energia non è bloccato, ma viene calcolato moltiplicando l’energia effettivamente consumata in kilowattora per il PUN medio del mese (spesso calcolato sulle fasce orarie F1, F2, F3), a cui il fornitore aggiunge solitamente un margine di guadagno fisso (chiamato spread o commercializzazione variabile) stabilito dal contratto.
In sostanza, considerando il valore del PUN a ottobre 2026 in aumento, sia i clienti vulnerabili sia coloro che hanno già effettuato il passaggio al mercato libero con un’offerta a prezzo indicizzato, sperimenteranno un aumento in bolletta questo mese.
Come incide il valore del PUN GME sulle offerte a prezzo fisso
Nel mercato libero, però, non esistono solo le offerte a prezzo indicizzato. C’è chi, infatti, ha sottoscritto un’offerta a prezzo fisso. In questi casi, come impatta il PUN sulle bollette?
La buona notizia è che l’aumento del PUN non ha un impatto diretto sulle bollette di questi clienti. Le offerte a prezzo fisso, infatti, si chiamano così perché alla sottoscrizione del contratto viene stabilito un prezzo che rimane stabile per tutta la durata dello stesso. Che il PUN salga o scenda, non ci sarà alcuna variazione in bolletta.
Ci sono però delle considerazioni da fare:
- Così come le offerte a prezzo fisso proteggono dai rincari, allo stesso modo non consentono di beneficiare di eventuali riduzioni di prezzo derivanti da un abbassamento del PUN. Chi ha bloccato una tariffa alta, per esempio, continuerà a pagarla anche se il mercato crolla;
- Monitorare il PUN è comunque utile perché funge da “bussola”. Tenere d’occhio questo valore permette di capire l’andamento generale del mercato e di valutare se sia il momento di cambiare offerta o fornitore per intercettare tariffe più vantaggiose.
Cosa cambia tra offerte monorarie e multiorarie
Il PUN GME non cambia solo da un mese all’altro, ma varia ora per ora in base alla domanda e all’offerta di energia.
È proprio questa fluttuazione oraria a determinare una differenza fondamentale tra offerte monorarie o biorarie (e multiorarie).
Con un’offerta monoraria, paghi l’energia sempre allo stesso prezzo, calcolato come media ponderata complessiva del PUN mensile, indipendentemente dal momento in cui la consumi.
Con un’offerta bioraria o multioraria, invece, il costo della materia prima rispetta l’andamento effettivo del PUN nelle diverse fasce orarie:

Di conseguenza, l’energia costa di più durante le ore di punta diurna (fascia F1) e meno la sera, nei weekend e nei festivi (fasce F2 e F3). Questo significa che, scegliendo la bioraria e concentrando i consumi domestici la sera o nei giorni festivi, puoi alleggerire sensibilmente la bolletta sfruttando i momenti in cui il PUN è storicamente più basso.
Per chiarezza, puoi confrontare i valori del PUN in base alle diverse fasce orarie negli scorsi mesi:
| Mese | Monorario €/kWh | F1 (€/kWh) | F2 (€/kWh) | F3 (€/kWh) | F23 (€/kWh) |
|---|---|---|---|---|---|
| Set 26 | 0,208 | – | – | – | – |
| Ago 26 | 0,180 | 0,175 | 0,204 | 0,172 | 0,187 |
| Lug 26 | 0,1570 | 0,154 | 0,169 | 0,152 | 0,160 |
| Giu 26 | 0,1325 | 0,1257 | 0,1517 | 0,1272 | 0,1385 |
| Mag 26 | 0,1194 | 0,1072 | 0,1314 | 0,1208 | 0,1257 |
| Apr 26 | 0,1195 | 0,11114 | 0,1383 | 0,1166 | 0,1266 |
| Mar 26 | 0,1434 | 0,1430 | 0,1539 | 0,1381 | 0,1454 |
| Feb 26 | 0,1144 | 0,1223 | 0,1199 | 0,1053 | 0,1120 |
| Gen 26 | 0,1327 | 0,1513 | 0,1374 | 0,1183 | 0,1271 |
| Dic 25 | 0,1155 | 0,1301 | 0,1112 | 0,1045 | 0,1116 |
| Nov 25 | 0,1171 | 0,1296 | 0,124 | 0,1055 | 0,114025 |
| Ott 25 | 0,111 | 0,11783 | 0,12166 | 0,0995 | 0,1097 |
| Set 25 | 0,109 | 0,110 | 0,120 | 0,102 | 0,111 |
| Ago 25 | 0,109 | 0,106 | 0,118 | 0,106 | 0,112 |
| Lug 25 | 0,113 | 0,109 | 0,127 | 0,109 | 0,117 |
| Giu 25 | 0,112 | 0,113 | 0,127 | 0,104 | 0,115 |
| Mag 25 | 0,094 | 0,089 | 0,111 | 0,087 | 0,099 |
| Apr 25 | 0,100 | 0,096 | 0,115 | 0,095 | 0,104 |
| Mar 25 | 0,121 | 0,122 | 0,135 | 0,112 | 0,123 |
| Feb 25 | 0,150 | 0,158 | 0,159 | 0,129 | 0,140 |
| Gen 25 | 0,143 | 0,158 | 0,152 | 0,129 | 0,139 |
| Dic 24 | 0,135 | 0,159 | 0,146 | 0,116 | 0,130 |
| Nov 24 | 0,131 | 0,146 | 0,137 | 0,117 | 0,126 |
| Ott 24 | 0,117 | 0,124 | 0,127 | 0,105 | 0,115 |
| Set 24 | 0,117 | 0,122 | 0,132 | 0,106 | 0,118 |
| Ago 24 | 0,128 | 0,122 | 0,148 | 0,122 | 0,134 |
| Lug 24 | 0,112 | 0,109 | 0,131 | 0,105 | 0,117 |
| Giu 24 | 0,103 | 0,104 | 0,116 | 0,095 | 0,103 |
| Mag 24 | 0,095 | 0,095 | 0,112 | 0,086 | 0,098 |
| Apr 24 | 0,087 | 0,086 | 0,101 | 0,081 | 0,091 |
| Mar 24 | 0,089 | 0,095 | 0,095 | 0,081 | 0,087 |
| Feb 24 | 0,088 | 0,096 | 0,095 | 0,077 | 0,085 |
| Gen 24 | 0,099 | 0,110 | 0,105 | 0,089 | 0,096 |
Perché il PUN di ottobre 2026 è in aumento
Il prezzo dell’energia all’ingrosso può essere influenzato da una molteplicità di fattori. L’equilibrio tra domanda e offerta è sicuramente il primo tra questi, così come le condizioni meteorologiche.
Il fatto però che in questi mesi e in questo ottobre 2026 il PUN abbia registrato valori tanto alti dipende soprattutto da ciò che sta succedendo nel mondo: le tensioni in Medio Oriente hanno destabilizzato i mercati e hanno portato i prezzi del gas ad aumentare.
Ma perché questo incide anche sul prezzo della luce? In Italia, luce e gas sono strettamente collegati perché gran parte della nostra energia elettrica viene prodotta all’interno di centrali termoelettriche che utilizzano il gas naturale. Di conseguenza, ogni volta che il gas diventa più costoso a causa di crisi internazionali, produrre elettricità costa automaticamente di più, facendo impennare il PUN.
È la prima volta che sperimentiamo rincari di questo tipo per cause legate a tensioni geopolitiche? No, anzi. L’esperienza più recente ci dice che ciò che succede nel mondo ha un grande impatto. Successe già con lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina, alle cui conseguenze si sommò anche la ripresa delle attività post-Covid e un conseguente aumento della domanda.
C’è un modo per tutelarsi dai rincari?
Il PUN energia è già in aumento da qualche mese e i timori di nuovi rincari futuri sono assolutamente comprensibili. Di fronte a questo scenario di instabilità, come è possibile proteggersi?
È importante adottare alcune strategie pratiche per non farsi cogliere impreparati:
- Continuare a monitorare l’indice PUN mese dopo mese per capire tempestivamente la direzione del mercato e valutare se la propria tariffa attuale sta diventando troppo onerosa;
- Ridurre gli sprechi domestici e ottimizzare l’uso degli elettrodomestici – magari sfruttando le fasce orarie più economiche – per limitare il peso della bolletta indipendentemente dal costo dell’energia;
- Confrontare le offerte periodicamente per individuare eventuali opportunità, valutando se passare a un prezzo fisso o a un’altra offerta variabile più conveniente.
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