Torna il cambio dell’ora. Ma il passaggio dall’ora legale a quella solare è ancora valido? Un’indagine Confcommercio può aiutarci a capire se il passaggio serve ancora, anche e soprattutto in termini di risparmio in bolletta.


Indice
- Torna il dibattito sul cambio dell’ora: quando arriva l’ora solare
- Perché esiste l’alternanza tra ora legale e ora solare
- Quanto serve ancora l’ora legale: una riflessione sui consumi
- Ora legale o ora solare permanente: qual è la scelta migliore
Torna il dibattito sul cambio dell’ora: quando arriva l’ora solare
Come accade ormai da diversi anni, l’arrivo dell’autunno riaccende le discussioni sull’opportunità di dire addio all’alternanza tra ora solare e ora legale.
Nella notte tra il 24 e il 25 ottobre 2026 rimetteremo le lancette indietro di un’ora, ma cresce la curiosità di chi scommette che questo possa essere davvero l’ultimo cambio orario della nostra storia.
In realtà, si tratta di un confronto tutt’altro che nuovo. La questione è esplosa a livello continentale già nel 2018, quando un’ampia consultazione promossa dalle istituzioni europee registrò una schiacciante maggioranza di cittadini (oltre l’80%) contrari al doppio regime orario.
L’anno successivo, il Parlamento UE votò per concedere a ogni singola nazione la libertà di decidere quale orario adottare per sempre. Lo scoppio della crisi sanitaria globale da Covid-19, però, finì per congelare la riforma.
Nonostante il blocco burocratico, l’argomento continua a far discutere l’opinione pubblica, alimentato soprattutto dal tema mai sopito del risparmio energetico e delle ricadute economiche dirette sulle bollette delle famiglie.
Perché esiste l’alternanza tra ora legale e ora solare
Il cambio periodico delle lancette nasce principalmente per ottimizzare l’uso della luce del sole e ridurre la spesa energetica legata all’illuminazione.
Durante i mesi estivi, quando le giornate sono naturalmente più lunghe, spostare l’orario un’ora in avanti permette di “trasferire” un’ora di luce naturale dalla mattina presto, quando la maggior parte delle persone riposa ancora, al tardo pomeriggio e alla sera. L’obiettivo è, quindi, quello di ritardare l’accensione di lampadari e luci artificiali sia nelle abitazioni sia negli ambienti di lavoro, proprio per generare un taglio sui consumi elettrici nelle ore di massimo utilizzo.
Una recente indagine di Confcommercio, però, evidenzia come:
“i profili di consumo elettrico risultino oggi significativamente mutati rispetto al passato. La diffusione delle tecnologie di illuminazione ad alta efficienza energetica ha infatti progressivamente ridotto il peso della componente legata all’illuminazione artificiale sui consumi complessivi, mentre assumono crescente rilevanza i fabbisogni energetici connessi alla climatizzazione estiva e ai sistemi elettrici di riscaldamento. In tale quadro, il beneficio energetico derivante dall’estensione dell’ora legale deve essere valutato tenendo conto della mutata composizione della domanda elettrica e delle differenti dinamiche stagionali dei consumi.”
Quanto serve ancora l’ora legale: una riflessione sui consumi
Insomma, il tradizionale vantaggio economico dell’ora legale – cioè il risparmio sulla bolletta elettrica – oggi non non sarebbe più decisivo come un tempo.
Per quanto, secondo i dati Terna, dal 2004 al 2025 l’ora legale abbia permesso di risparmiare 12 miliardi di kWh (circa 2,3 miliardi di euro), non si può sottovalutare quanto le cose siano cambiate nel tempo. Se oggi si decidesse di mantenere l’ora legale tutto l’anno, il calo dei consumi elettrici sarebbe appena dello 0,15%, una cifra quasi irrilevante.
Ma perché? Principalmente, perché le nostre abitudini di consumo energetico si sono trasformate. Un tempo l’illuminazione artificiale assorbiva una quota importante dell’energia domestica e industriale, mentre oggi l’efficienza delle lampadine (come i LED) e i diversi stili di vita ne hanno ridotto l’impatto.
Soprattutto, è subentrato un nuovo fattore che all’epoca dell’introduzione dell’ora legale non era prevedibile: l’uso massiccio dei condizionatori. L’ora di luce in più alla sera coincide infatti con le ore più calde della giornata nelle abitazioni e negli uffici, spingendo le persone ad accendere la climatizzazione o a tenerla in funzione più a lungo. Di fatto, l’energia che risparmiamo tenendo le luci spente la consumiamo per rinfrescare gli ambienti. Il beneficio economico originale, quindi, viene quasi annullato del tutto.
Ora legale o ora solare permanente: qual è la scelta migliore
Sia l’ora legale sia l’ora solare permanenti comporterebbero dei compromessi, ed è proprio questo il motivo per cui gli Stati membri dell’Unione Europea non riescono a trovare una posizione comune.
Le nazioni del Nord Europa, caratterizzate da una diversa esposizione alla luce durante l’anno, tendono a preferire l’ora solare per evitare mattinate invernali completamente buie, mentre i Paesi del Sud beneficerebbero di più dalle serate estive prolungate promosse dall’ora legale.
In linea generale, le due opzioni si differenziano per aspetti chiave che impattano sulle nostre giornate:
- Ora legale permanente: regala un’ora di luce naturale in più nei tardi pomeriggi di tutto l’anno, favorendo le attività all’aperto dopo il lavoro, il commercio e un potenziale contenimento dei consumi elettrici serali; di contro, durante l’inverno costringe a svegliarsi e a iniziare le attività quotidiane al buio pesto, con possibili ripercussioni negative sul ritmo sonno-veglia e sulla sicurezza stradale al mattino;
- Ora solare permanente: essendo il regime orario fisiologicamente più vicino ai ritmi biologici umani, assicura mattine più luminose in inverno e agevola il risveglio di lavoratori e studenti; d’altra parte, rinunciare all’ora legale in estate significa perdere un’ora di sole serale. Il buio si anticiperebbe nei mesi caldi e le occasioni di socialità all’aria aperta si ridurrebbero.
Il dibattito va avanti e non c’è ancora una soluzione approvata all’unanimità.
Quel che è certo è che risparmiare sulle bollette è un’azione da portare avanti, a prescindere dalle decisioni sul cambio dell’ora. La strategia più funzionale è rimanere aggiornati sulle soluzioni presenti sul mercato e individuare le opportunità di risparmio. Noi di Switcho ti aiutiamo a trovare le offerte luce più convenienti per te, in pochi clic e gratis.




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