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Come funziona il tethering wifi? Guida all’attivazione

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Hai un dispositivo che ha bisogno di internet, ma non ha una sua SIM o si trova fuori dalla portata del Wi-Fi di casa? In questi casi, puoi sfruttare il tethering. Cosa sapere, in pillole: 

  • Il tethering è una tecnologia che ti permette di condividere la tua connessione dati cellulare con computer, tablet o altri dispositivi;
  • Esistono diverse modalità di collegamento: sfruttando il tethering wi-fi, tramite cavo USB o bluetooth;
  • Puoi attivarlo sia su Android sia su iPhone, anche se i passaggi variano leggermente anche in base al modello di smartphone.

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Indice

Cos’è il tethering: significato e definizione

Il tethering è la funzionalità che permette di trasformare uno smartphone in un router o modem portatile. Una volta attivato, il dispositivo condivide la propria connessione dati con altri apparecchi sprovvisti di connettività autonoma, come laptop o tablet, per consentire loro di accedere a Internet in qualsiasi momento.

Attualmente la quasi totalità degli operatori telefonici include questa opzione gratuitamente all’interno dei pacchetti tariffari. 

Attenzione, però, perché anche se il servizio in sé non prevede costi di attivazione, è fondamentale monitorare con attenzione il consumo dei dati

I computer e i tablet tendono infatti a generare un traffico di rete molto più elevato rispetto a uno smartphone. Prima di procedere, quindi, ti consigliamo di verificare la quantità di GIGA inclusi nella tua offerta per evitare di esaurire precocemente la soglia mensile disponibile.

Come funziona il Wi-Fi tethering o il tethering tramite USB e bluetooth

Per condividere la connessione dello smartphone esistono differenti opzioni, ciascuna adatta a specifiche esigenze di stabilità, velocità e autonomia. Vediamole più nel dettaglio.

➡️ Tethering Wi-Fi

È la modalità più comune e immediata. Attivando questa opzione, lo smartphone si trasforma a tutti gli effetti in un hotspot wireless, generando una rete protetta a cui è possibile collegare contemporaneamente anche più dispositivi, proprio come faresti con il modem di casa.

➡️ Tethering USB

Questa soluzione prevede il collegamento fisico tra lo smartphone e il computer tramite il cavo di ricarica. È la scelta ideale quando cerchi la massima stabilità di rete e una velocità di trasferimento dati ottimale. Inoltre, presenta il grande vantaggio di non gravare sull’autonomia dello smartphone, che al contrario sfrutterà l’alimentazione del PC per ricaricarsi.

➡️ Tethering Bluetooth

In questo caso la condivisione avviene associando il dispositivo ricevente allo smartphone. Sebbene questa tecnologia offra una velocità di navigazione ridotta rispetto alle precedenti, rappresenta un’ottima alternativa quando l’obiettivo principale è preservare la durata della batteria di entrambi i dispositivi.

Come attivare il tethering su smartphone Android e iPhone

Quasi tutti i dispositivi più moderni hanno già integrata la funzione di Wi-Fi tethering. Il percorso per l’attivazione, però, varia in base al tipo di sistema operativo (Android o iOS) e dal modello dello smartphone. 

In linea generale, possiamo dire che se si vuole attivare il tethering su Android, bisognerà seguire il percorso:

Impostazioni > Rete e Internet > Hotspot e tethering

Chiaramente, le voci specifiche possono cambiare a seconda del modello del dispositivo. Per esempio, se hai un Samsung, il percorso sarà Impostazioni > Connessioni > Router Wi-Fi e tethering.

Se, invece, hai un iPhone, il percorso da seguire, il più delle volte, è: 

Impostazioni > Cellulare > Hotspot personale

Pro e contro del tethering: quando conviene usarlo?

Il tethering rappresenta senza dubbio una soluzione eccellente quando si ha la necessità di connettere dispositivi come laptop o tablet che non dispongono di una SIM dedicata o che si trovano momentaneamente fuori dalla portata della rete Wi-Fi domestica. 

La possibilità di accedere a Internet ovunque ci si trovi offre una flessibilità straordinaria, sia per lo studio sia per lo smart working. Va però detto che questa tecnologia non è priva di compromessi e vanno perciò considerati alcuni importanti fattori di svantaggio:

  • Il processo di condivisione della rete richiede un carico di lavoro notevole, che tende a esaurire la carica della batteria dello smartphone molto rapidamente;
  • L’uso prolungato del telefono come modem comporta un innalzamento termico significativo, un fattore che nel lungo periodo può usurare e danneggiare i componenti interni del dispositivo;
  • Come accennato, i computer eseguono processi in background e aggiornamenti che erodono la soglia di traffico dati molto più velocemente rispetto a una normale navigazione da mobile;
  • Per quanto efficiente, lo smartphone non nascerà mai per fare il modem. Dispositivi specifici come i router 4G/5G portatili (le cosiddette saponette Internet, piccoli modem tascabili alimentati a batteria e dotati di una SIM propria) offrono prestazioni nettamente superiori in termini di stabilità del segnale, velocità e gestione di più connessioni simultanee. 

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Cos’è il reverse tethering e quando usarlo

Oltre alle modalità tradizionali analizzate finora, esiste un’ulteriore opzione nota come reverse tethering (o tethering inverso). 

Come suggerisce il nome, questo processo funziona esattamente al contrario rispetto a quello classico: in questo caso, è lo smartphone o il tablet a sfruttare la connessione Internet del computer per poter navigare in rete.

Attenzione: per adottare questa soluzione in contesti privi di Wi-Fi, è indispensabile che il PC sia collegato al web tramite una linea fissa, ad esempio attraverso la classica connessione Ethernet cablata.

Rispetto al tethering standard, il suo utilizzo è decisamente più raro, ma può rivelarsi una risorsa fondamentale, ad esempio, all’interno di uffici o seminterrati dove la ricezione del segnale cellulare è assente, oppure negli ambienti di sviluppo software, dove i programmatori hanno la necessità di testare le applicazioni mobile direttamente sui dispositivi fisici sfruttando la stabilità della rete fissa del PC.

Redi Vyshka

Redi Vyshka

COO e co-fondatore di Switcho, esperto nei campi della consulenza manageriale e della finanza aziendale, Redi ha contribuito nel 2019 alla progettazione e al lancio del primo servizio in Italia che, con pochi clic, consente di analizzare le proprie spese di casa e di trovare le opportunità personalizzate di risparmio, dimenticandosi la burocrazia. Dalla nascita di Switcho, Redi prende parte a numerosi eventi su startup e settore energetico, grazie alla sua competenza pluriennale nel mercato delle forniture di gas e luce e nelle soluzioni per ridurre i costi in bolletta. Leggi tutti i suoi articoli e seguilo su LinkedIn.
Aggiornato il 26 Giugno 2026
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