Il sottosegretario al Ministero del lavoro, Durigon, propone un price cap sulle bollette luce e gas, sulla scia di quanto già successo per i prezzi di benzina e gasolio. La misura farebbe parte di un pacchetto che lavori su più fronti per proteggere il potere d’acquisto di famiglie e lavoratori.


Indice
- Tetto ai prezzi di luce e gas: la proposta di Durigon
- Price cap luce e gas sul modello di benzina e gasolio
- Non solo tetto al prezzo di luce e gas: il pacchetto di misure
- Quando arriverà il tetto al prezzo di luce e gas
Tetto ai prezzi di luce e gas: la proposta di Durigon
Un tetto al prezzo di luce e gas da parte dei grandi operatori energetici: è questa la proposta di Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro e vicesegretario della Lega, che ha informato dell’iniziativa durante un’intervista al Corriere della Sera.
I prezzi energetici continuano a farsi pesanti per i bilanci di cittadini e imprese, spinti anche da dinamiche di mercato complesse e rincari significativi, tra cui l’aumento per i clienti vulnerabili stabilito da ARERA del +37,3%.
Di fronte a una situazione di questo tipo, i bonus temporanei o altri sussidi a carico del bilancio pubblico non bastano più ed è evidente la necessità di escogitare nuove strategie strutturali. Sulla questione, il sottosegretario ha delineato la rotta con parole precise:
“Sulle bollette di luce e gas sarà determinante concordare con le maggiori società interventi per mettere un tetto ai prezzi, come è avvenuto per i carburanti”.
Price cap su luce e gas sul modello di benzina e gasolio
Il sottosegretario fa riferimento a un meccanismo che abbiamo già avuto modo di sperimentare e osservare nel recente passato.
Secondo Durigon, infatti, dovrebbero essere coinvolti direttamente i grandi operatori energetici, chiamati a un vero e proprio “patto di responsabilità” per calmierare i listini.
A fine settembre, del resto, Eni era stata la prima azienda a muoversi in questa direzione, introducendo autonomamente un tetto al prezzo massimo alla pompa per benzina e diesel. Una decisione a cui, a strettissimo giro, si erano allineati anche altri importanti marchi della distribuzione come IP, Q8 e Tamoil.
Nonostante quella misura sia stata accolta con favore dal governo – pur senza spegnere del tutto le polemiche e le tensioni sul settore – è lecito interrogarsi sulla portata di un eventuale modello analogo applicato all’energia. Un tetto concordato sulle bollette potrebbe attenuare gli shock peggiori, ma difficilmente basterà da solo a risolvere in modo definitivo il problema strutturale del caro energia.
Non solo tetto al prezzo di luce e gas: il pacchetto di misure
L’introduzione di un price cap per le bollette di luce e gas non rappresenta una misura isolata o fine a sé stessa, ma si inserisce all’interno di un pacchetto di interventi ben più ampio.
L’obiettivo è intervenire su più fronti in contemporanea per proteggere il potere d’acquisto di famiglie e lavoratori e, al tempo stesso, offrire un sostegno concreto al sistema produttivo e al comparto dei cantieri.
All’interno di questa strategia, Durigon propone di stanziare almeno 8 miliardi di euro destinati all’adeguamento dei prezzi nei lavori pubblici, una boccata d’ossigeno ritenuta essenziale per scongiurare il blocco delle opere e il conseguente ricorso massiccio agli ammortizzatori sociali. Parallelamente, per contrastare l’impatto dell’inflazione sui redditi, il piano prevede l’estensione del taglio strutturale del cuneo fiscale, pensato per alleggerire le trattenute e garantire stipendi netti più alti.
A completare il quadro intervengono la detassazione dei rinnovi contrattuali, finalizzata a premiare la contrattazione collettiva, e l’introduzione di una start tax al calmiere del 5% mirata specificamente a favorire gli incrementi retributivi dei più giovani.
Quando arriverà il tetto al prezzo di luce e gas
Per il momento, quella lanciata da Durigon resta a tutti gli effetti una proposta politica inserita nel dibattito sulla prossima manovra economica, ben lontana dall’essere un provvedimento formale o un decreto già licenziato dal governo.
Affinché l’idea di un price cap sulle bollette possa effettivamente concretizzarsi, sarà indispensabile aprire un canale di dialogo e trovare un’intesa solida con i grandi attori del mercato energetico, replicando quella logica di concertazione volontaria già vista per il comparto dei carburanti.
Oltre alla volontà politica e agli accordi con i giganti del settore, l’iter richiederà inevitabilmente diversi passaggi istituzionali e la verifica delle compatibilità di bilancio. Nei prossimi mesi si vedrà se questa carta politica riuscirà a tradursi in norme effettive o se rimarrà un obiettivo programmatico nel confronto tra le forze di maggioranza.
Nel frattempo, risparmiare sulle bollette luce e gas è possibile se si continuano a confrontare le soluzioni presenti sul mercato. Noi di Switcho ti aiutiamo a individuare le offerte luce e gas più convenienti per te: tu carichi la bolletta e noi ti consigliamo le opportunità di risparmio. In pochi clic e gratis.


Analisi personalizzata







