ARERA definisce le regole per il riconoscimento del contributo straordinario per i clienti domestici non titolari del bonus sociale, introdotto con il decreto bollette. Ecco chi può accedervi e come.


Indice
- Cos’è il contributo straordinario: il nuovo sconto in bolletta 2026
- Quali sono i requisiti per il nuovo contributo
- Come richiedere il nuovo sconto in bolletta 2026
- Come sapere se il venditore ha aderito all’erogazione del contributo
- Quando arriva lo sconto in bolletta 2026
- Qual è la differenza tra contributo volontario e bonus sociale
Cos’è il contributo straordinario: il nuovo sconto in bolletta 2026
Con il decreto bollette 2026, è stato introdotto un nuovo sconto in bolletta per il 2026 e per il 2027.
È quello che chiamiamo contributo straordinario, un nuovo bonus destinato ai nuclei familiari che, pur non avendo i requisiti per accedere ai bonus sociali – gli sconti in bolletta luce e gas riservati a chi ha un ISEE che non supera i 9.796 euro (20.000 euro se si tratta di nuclei familiari numerosi) – rientrano comunque in una fascia di reddito meritevole di attenzione.
Con la deliberazione del 2 luglio 2026, ARERA (Autorità di Regolazione per Reti Energia e Ambiente) ha definito le regole per il riconoscimento di tale contributo straordinario.
Attenzione: la possibilità di accedere al nuovo bonus bollette è legata al venditore. Il contributo, infatti, viene riconosciuto solo se il venditore ha scelto volontariamente di aderire all’iniziativa.
Quali sono i requisiti per il nuovo contributo
Come abbiamo accennato, il nuovo contributo è riservato ai clienti che non hanno i requisiti per beneficiare dei bonus sociali.
Sono, però, previsti ulteriori requisiti per accedere al nuovo bonus:
- ISEE non superiore a 25.000 euro;
- Consumi di energia che non superino 0,5 MWh nel bimestre di riferimento e 3 MWh nei dodici mesi considerati dalla normativa;
- Utenza domestica di residenza.
Come richiedere il nuovo sconto in bolletta 2026
Proprio come per i bonus sociali, per ottenere il nuovo sconto in bolletta 2026 non sarà necessario fare alcuna richiesta.
Attenzione: è però fondamentale richiedere l’ISEE. Puoi farlo rivolgendoti a un CAF o anche compilando la DSU precompilata sul sito dell’INPS.
Ma perché è importante fare l’ISEE? Perché mensilmente l’INPS comunica al SII l’elenco delle famiglie che rientrano nelle soglie ISEE previste. ARERA incrocia i dati, individua le utenze idonee e indica ai fornitori quali clienti devono ricevere l’agevolazione.
Come sapere se il venditore ha aderito all’erogazione del contributo
Come abbiamo visto, i venditori possono scegliere se aderire all’erogazione del contributo straordinario oppure no, comunicando la loro adesione dal 15 luglio al 31 agosto sia del 2026 sia del 2027. Chi decide di aderire, però, deve garantire il contributo a tutti i clienti idonei della categoria scelta, senza alcuna eccezione.
Ma come fare, allora, a capire se il proprio venditore ha aderito? Puoi farlo in due modi:
- Consultare l’elenco pubblico dei fornitori di ARERA. Acquirente Unico, infatti, fornirà a ogni venditore aderente un’attestazione ufficiale che permetterà di entrare nella lista ufficiale dell’authority. Quest’ultima monitorerà il rispetto delle regole per tutto il 2026 e 2027, con la facoltà di cancellare l’adesione in presenza di irregolarità;
- Controllare la bolletta. Se il tuo fornitore ha aderito all’iniziativa, infatti, nella prima bolletta scontata dovrà essere presente un’apposita comunicazione che ti informa di essere risultato avente diritto al contributo erogato volontariamente.
Quando arriva lo sconto in bolletta 2026
Per chi ha diritto al beneficio, le buone notizie arriveranno direttamente con i consumi estivi.
Il percorso prende il via tra il 15 luglio e il 31 agosto 2026, finestra temporale entro cui i fornitori di energia dovranno comunicare la propria adesione ufficiale.
Da quel momento la procedura si fa automatica per il cittadino: le aziende partecipanti applicheranno il contributo a partire dalla prima bolletta utile di agosto 2026, accreditando l’importo fisso ed evitando lunghe attese o iter complessi.
Come abbiamo visto, se il contributo ti verrà riconosciuto, vedrai in fattura una comunicazione dedicata ben visibile. Questo spazio specificherà non solo l’ammontare esatto dello sconto ottenuto, ma anche i riferimenti normativi della misura e tutte le informative sulla tutela dei dati personali gestiti per la sua erogazione.
A quanto ammonta il bonus? Il valore del bonus non è uguale per tutti e viene calcolato in base alla componente PE (prezzo dell’energia) del servizio di maggior tutela applicata ai consumi del primo bimestre dell’anno.
Qual è la differenza tra contributo volontario e bonus sociale
Contributo volontario e bonus sociale non sono la stessa cosa.
Il bonus sociale – anche conosciuto come bonus bollette – è infatti uno sconto previsto per le famiglie che hanno un ISEE fino a 9.796 euro, o 20.000 euro se si tratta di nuclei familiari con 4 o più figli.
Inoltre, si tratta di un bonus automatico. I beneficiari non devono fare altro che presentare l’ISEE e, se si rientra nei limiti previsti, si può ottenere lo sconto direttamente in bolletta.
Il nuovo bonus mira ad ampliare la platea dei beneficiari di sconti in bolletta, includendo anche coloro che non hanno i requisiti per ottenere i bonus sociali.
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