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Primo rischio assoluto, relativo o valore intero: quali sono le differenze?

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Quando scegli un’assicurazione auto, è fondamentale capire che tipo di polizza stai sottoscrivendo, in particolare se è a primo rischio assoluto o a valore intero. Cosa sapere, in breve:

  • Quando si parla di assicurazione auto a primo rischio assoluto e a valore intero, ci si riferisce al modo in cui viene calcolato il rimborso in caso di danno o furto del veicolo;
  • Con l’assicurazione a valore intero assicuri l’auto per il suo valore reale e, se la somma indicata in polizza è inferiore al valore effettivo, il rimborso può essere ridotto in proporzione;
  • Con l’assicurazione a primo rischio assoluto stabilisci invece un tetto massimo di indennizzo e, in caso di sinistro, ricevi il rimborso fino a quella cifra senza l’applicazione della regola proporzionale.

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Indice

Cosa si intende per assicurazione a primo rischio assoluto

Tra le clausole delle polizze assicurative è importante fare attenzione a quella che riguarda il calcolo del potenziale risarcimento, qualora dovesse verificarsi il rischio coperto dalla polizza. 

Questo vale anche nel campo delle assicurazioni auto, dove il criterio di indennizzo può incidere in modo significativo su quanto riceverai in caso di danno o furto. In questo contesto, una delle opzioni è l’assicurazione auto a primo rischio assoluto.

Questa formula prevede che la compagnia copra i danni fino a un importo massimo stabilito in polizza, indipendentemente dal valore reale del veicolo.

➡️ Facciamo un esempio pratico. L’auto vale 20.000 euro. La assicuri a rischio assoluto per 10.000 euro. Se subisci un danno di 5.000 euro, ti rimborsano 5.000 euro, perché rientri nel limite previsto. Se invece il danno fosse totale, riceveresti al massimo 10.000 euro. 

Non importa se l’auto vale di più, perché sai fin dall’inizio qual è la cifra massima che puoi ottenere.

Qual è la differenza tra primo rischio assoluto, primo rischio relativo e valore intero

Il primo rischio assoluto non è l’unico criterio con cui può essere calcolato il potenziale risarcimento. Quando scegli una polizza, è importante conoscere anche le altre modalità previste, così da individuare quella più adatta alle tue esigenze e al valore del tuo veicolo. 

Primo rischio assoluto e primo rischio relativo

L’assicurazione a primo rischio relativo prevede che tu assicuri il bene per un importo che rappresenta solo una parte del suo valore complessivo, ma con un meccanismo diverso rispetto al primo rischio assoluto. 

In questo caso, quando sottoscrivi la polizza, dovrai comunicare alla compagnia:

  • Il valore intero dell’auto;
  • Il valore assicurato, cioè la somma massima che la compagnia liquiderà in fase di risarcimento.

Se la somma assicurata risulta inferiore a una determinata percentuale del valore reale del veicolo, in caso di danno può essere applicata una riduzione proporzionale dell’indennizzo. In pratica, se l’auto è sottoassicurata oltre una certa soglia, non riceverai l’intero rimborso del danno. 

Nel primo rischio assoluto, invece, non si applica alcuna proporzione. La compagnia paga il danno fino al limite scelto, senza confrontarlo con il valore totale dell’auto.

Primo rischio assoluto e valore intero

La differenza tra primo rischio assoluto e valore intero riguarda soprattutto il rapporto tra valore reale del veicolo e somma assicurata. 

Con il valore intero, devi assicurare l’auto per il suo valore effettivo. Se la cifra indicata in polizza è più bassa rispetto al valore commerciale al momento del sinistro, si applica la regola proporzionale e il rimborso viene ridotto. 

Con il primo rischio assoluto, come abbiamo visto, il massimo di indennizzo viene concordato e sai che, in caso di danno, verrai rimborsato fino a quella cifra, senza penalizzazioni legate al valore complessivo dell’auto.

Cos’è la Regola Proporzionale Assicurazione

Quando il valore dichiarato in polizza è inferiore al valore reale dell’auto, si parla di sottoassicurazione e in questi casi entra in gioco la regola proporzionale, disciplinata dall’articolo 1907 del Codice Civile. 

La regola proporzionale si applica soprattutto nelle polizze a valore intero, dove il rimborso dovrebbe coprire l’intero valore del veicolo. Se però la somma indicata in polizza è più bassa rispetto al valore commerciale reale dell’auto, l’assicurazione calcola il risarcimento in proporzione.

Per capire meglio, facciamo un esempio concreto. Immaginiamo che la tua auto valga 20.000 euro, ma tu l’abbia assicurata per 10.000 euro. Se dovessi subire un danno di 8.000 euro, visto che hai assicurato solo metà del valore reale, l’assicurazione ti rimborserebbe il 50% del danno, cioè 4.000 euro, e non l’intero importo (ricorda, infatti, che la parte proporzionale del risarcimento viene calcolata in base al rapporto tra capitale assicurato e valore reale del bene).

Se invece il danno fosse stato inferiore alla somma assicurata, come 5.000 euro, saresti stato rimborsato per intero, perché rientri nel limite della polizza.

Proprio per evitare che venga applicata la regola proporzionale, è fondamentale valutare periodicamente il valore del proprio veicolo e aggiornare la somma assicurata di conseguenza. Solo così, infatti, puoi evitare spiacevoli sorprese in caso di sinistro e garantire che il rimborso corrisponda realmente al valore del tuo bene.

Pro e contro di un’assicurazione auto a primo rischio assoluto

La scelta del tipo di polizza assicurativa dipende principalmente dalle esigenze personali, dal valore del veicolo e dal livello di protezione che si desidera avere. 

Tra le opzioni disponibili, l’assicurazione auto a primo rischio assoluto rappresenta una soluzione interessante per molte situazioni, perché offre una gestione chiara e prevedibile del rimborso in caso di sinistro. In particolare, si rivela adatta:

  • Se il veicolo ha un valore medio o non particolarmente alto, perché consente di ottenere una copertura adeguata senza spendere cifre elevate per il premio o gravare troppo sul bilancio familiare o personale;
  • Se vuoi conoscere fin dall’inizio il tetto massimo di indennizzo, senza doverlo legare al valore reale del veicolo, il che rende immediata la valutazione dei rischi e aiuta a pianificare eventuali riparazioni o sostituzioni senza sorprese;
  • Se desideri evitare la complessità della regola proporzionale e non vuoi preoccuparti di aggiornare periodicamente il valore del veicolo. 

Detto questo, è fondamentale valutare con attenzione le proprie necessità. In alcuni casi, soprattutto se si possiede un veicolo molto costoso o si desidera una protezione completa che copra l’intero valore reale del mezzo, può essere più conveniente optare per una polizza a valore intero

Possiamo, quindi, dire che la decisione migliore dipende dal bilanciamento tra costo, tranquillità e copertura desiderata.

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Marco Tricarico

Marco Tricarico

CEO e co-fondatore di Switcho, appassionato di startup e mondo digitale ed esperto di finanza aziendale e consulenza strategica, nel 2019 Marco ha deciso di lanciare un servizio innovativo che offrisse una soluzione di risparmio pratica e realmente imparziale sulle bollette di famiglie e aziende. Dalla nascita di Switcho, Marco partecipa a svariati eventi e rilascia interviste sui temi delle spese domestiche e del settore energetico, parlando delle ultime tendenze nei costi di gas ed elettricità e delle migliori opportunità per tutelarsi dai rincari. Leggi tutti i suoi articoli e seguilo su LinkedIn.
Aggiornato il 20 Febbraio 2026
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