Negli ultimi anni, la tecnologia Fiber to the Room è stata spesso descritta dagli addetti ai lavori come l’evoluzione naturale e quasi inevitabile della fibra ottica FTTH. Eppure, un’attenta analisi condotta da GSMA Intelligence dimostra come l’effettiva adozione e il successo della FTTR dipendono non solo dalla diffusione della fibra, ma da un insieme ben più complesso di fattori sociali, strutturali ed economici.


Indice
- Cos’è la tecnologia FTTR
- Perché la FTTR non si diffonde in tutti i mercati
- Quali sono i fattori della lenta diffusione della FTTR
- Qual è il futuro della tecnologia FTTR
Cos’è la tecnologia FTTR
La tecnologia FTTR (Fiber to the Room) consiste nel prolungare la fibra ottica ad altissima velocità fino all’interno di ogni singola stanza dell’abitazione, con access point dedicati in ogni ambiente.
Sulla carta, la FTTR sembrerebbe il passo successivo più logico dopo la grande stagione di cablaggio in fibra FTTH. Questo soprattutto se si pensa a quanto la presenza contemporanea di decine di dispositivi connessi, l’impatto dello smart working, lo streaming video in altissima definizione, il gaming online e la didattica a distanza mettano a dura prova le tradizionali architetture domestiche. Mura domestiche spesse, interferenze e ostacoli fisici tendono infatti a far emergere i limiti fisici della sola FTTH nel raggiungere ogni angolo della casa.
Oggi, infatti, i provider di telecomunicazioni non possono più soltanto promettere una velocità contrattuale sempre più elevata, ma devono soprattutto azzerare lo scarto tra le prestazioni teoriche garantite sulla carta e la reale qualità di connessione percepita e usufruita dall’utente. E la FTTR si propone proprio come la soluzione tecnica in grado di azzerare questo divario.
Perché la FTTR non si diffonde in tutti i mercati
L’analisi di GSMA Intelligence si pone proprio l’obiettivo di rispondere a questa domanda: un mercato caratterizzato da un’elevata penetrazione della fibra FTTH è automaticamente pronto e adatto all’adozione della FTTR?
I dati mostrano che, anche nei Paesi in cui la rete FTTH è capillarmente diffusa e ormai matura, questo non garantisce un passaggio automatico o immediato verso la fibra nella singola stanza.
Basti pensare a nazioni come la Corea del Sud e il Giappone che, pur figurando stabilmente tra i leader mondiali per diffusione della fibra fino alle abitazioni, non adottano quasi per niente la tecnologia FTTR.
Se, quindi, da un lato, un’infrastruttura FTTH avanzata sia indubbiamente una precondizione necessaria per poter parlare di FTTR, dall’altro è chiaro che non costituisca l’unico elemento in grado di determinarne l’adozione. Diverse, infatti, sono le variabili in gioco che ne condizionano l’avvio.
Quali sono i fattori della lenta diffusione della FTTR
GSMA Intelligence ha messo a confronto i 34 mercati in cui la tecnologia FTTR risulta attiva nel quarto trimestre del 2025 con i mercati monitorati in cui la tecnologia non è ancora stata resa disponibile.
Da questo confronto sono emersi alcuni fattori abilitanti fondamentali che spiegano perché in certi Paesi la FTTR prende piede mentre in altri stenta a decollare.
Dimensioni del nucleo familiare
Nei mercati in cui la FTTR è già attiva o in fase di pianificazione commerciale, i nuclei familiari sono tendenzialmente più numerosi, con una media di circa 3 persone per casa, rispetto a una media di 2,4 componenti nei mercati privi di FTTR.
Famiglie più ampie, con più conviventi presenti nello stesso immobile, generano un utilizzo simultaneo e intensivo di Internet in stanze diverse e su più schermi che aumenta la probabilità di rallentamenti o disomogeneità nella copertura Wi-Fi. In questi contesti, la FTTR si dimostra una tecnologia essenziale.
Velocità della banda larga
Nelle regioni in cui la FTTR ha trovato sbocco commerciale, la velocità media della banda larga si attesta attorno ai 170 Mbps, mentre nei mercati senza FTTR la velocità media è più alta (circa 214 Mbps).
La FTTR tenderebbe, dunque, a svilupparsi principalmente laddove i limiti prestazionali delle connessioni tradizionali sono più avvertiti dagli utenti, sia per via di velocità complessive più contenute, sia a causa di una forte variabilità del segnale all’interno delle mura domestiche.
Prezzi e dinamiche commerciali
Anche la leva economica incide fortemente sulle scelte di adozione. Nei mercati in cui gli operatori hanno lanciato la FTTR, i prezzi medi mensili per la banda larga fissa sono decisamente più bassi (pari a circa 17 dollari al mese), rispetto ai circa 36 dollari al mese registrati nei mercati in cui la FTTR non è presente.
Ciò non significa che le tariffe economiche siano la causa diretta dell’adozione di questa tecnologia, ma rileva quanto, laddove gli utenti pagano già cifre elevate per la connessione di base, ci sia minore disponibilità a sostenere un costo aggiuntivo in bolletta per estendere la fibra nelle stanze.
Al contrario, nei mercati con canoni broadband più contenuti, gli operatori godono di maggiore flessibilità per proporre la FTTR come opzione premium o upgrade a fronte di un aumento ridotto o ben tollerato del prezzo finale.
Qual è il futuro della tecnologia FTTR
Tirando le somme dell’analisi condotta da GSMA Intelligence, emerge chiaramente quanto la tecnologia FTTR non rappresenti una soluzione destinata a sostituire tout court le attuali installazioni FTTH in ogni parte del mondo.
Se da un lato la fibra in ogni stanza offre prestazioni ineguagliabili e risolve definitivamente i problemi di copertura nei grandi immobili, dall’altro la sua effettiva affermazione dipenderà da un mix di fattori, tra cui la struttura demografica delle famiglie, le caratteristiche architettoniche delle case, le prestazioni attuali della rete e, soprattutto, la sostenibilità dei prezzi per i consumatori.
La sfida del futuro non sarà quindi quella di spingere la FTTR ovunque a priori, ma di saper individuare i mercati e i segmenti di clientela nei quali questo modello di cablaggio si traduce in un reale valore aggiunto recepibile dal mercato.


Velocità+convenienza






