L’edizione 2026 dell’I-Com Ultrabroadband Index misura il progresso delle reti nel nostro Paese: l’Italia accelera sulla copertura FTTP, ma resta complessivamente frenata rispetto all’Europa sulle reti ad altissima capacità e sulle competenze digitali. Sul fronte della copertura 5G, il Paese figura, invece, tra i leader europei.


Indice
- I-Com 2026: i dati su digitalizzazione e ritardi strutturali nel nostro Paese
- Dati I-Com 2026: i numeri della crescita della fibra e il primato italiano nel 5G
- Tra digitalizzazione delle imprese, intelligenza artificiale e sfide future
I-Com 2026: i dati su digitalizzazione e ritardi strutturali nel nostro Paese
Il processo di digitalizzazione in Italia compie passi in avanti significativi, ma evidenzia velocità differenti tra disponibilità delle infrastrutture, adozione dei servizi e sviluppo del capitale umano.
A delineare questo quadro è la diciottesima edizione del rapporto annuale dell’Istituto per la Competitività (I-Com) intitolato ItalIA 2030. Infrastrutture, competenze e tecnologie per un Paese proiettato verso il futuro, presentato a Roma nell’ambito dell’Osservatorio sulle reti e i servizi di nuova generazione.
L’indagine, promossa in collaborazione con i principali attori del settore e con il supporto di Altroconsumo, analizza i target del Decennio Digitale europeo fissati per il 2030.
Se da un lato il sistema produttivo e le infrastrutture mostrano segnali di vitalità, dall’altro emergono ancora ritardi strutturali e disallineamenti significativi rispetto ai partner comunitari. La crescente diffusione dell’accesso alla rete non corrisponde ancora a un impiego omogeneo e maturo delle opportunità digitali.
Dati I-Com 2026: i numeri della crescita della fibra e il primato italiano nel 5G
I dati dell’I-Com Ultrabroadband Index 2026 mostrano un’Italia a due velocità. Nella classifica generale dei 27 Stati membri dell’Unione Europea, guidata dalla Danimarca, il nostro Paese cresce salendo a quota 55 punti, ma scende dal 14° al 15° posto.
Sul fronte delle reti fisse, la copertura FTTP compie un balzo notevole raggiungendo il 77,6%, un valore superiore alla media europea e frutto di una crescita di 18 punti percentuali nell’ultimo triennio. Ciononostante, l’Italia sconta ancora un ritardo nella copertura VHCN complessiva (reti in fibra ottica ad alte prestazioni), attestata anch’essa al 77,6%, una percentuale che relega la Penisola al quintultimo posto nell’Unione.
Diverso e più incoraggiante è lo scenario della telefonia mobile di ultima generazione. La copertura 5G in Europa ha raggiunto il 96,8% delle famiglie, mentre l’Italia si conferma tra i Paesi leader con il 99,8%, superando le altre principali economie europee (anche se questo dato non distingue ancora tra le architetture 5G standalone e non standalone).
Tra digitalizzazione delle imprese, intelligenza artificiale e sfide future
Se le reti corrono, il vero motore del progresso italiano risiede nella vivacità del tessuto produttivo.
Il 79,5% delle PMI italiane raggiunge un livello di digitalizzazione almeno di base (circa 8 punti sopra la media UE), mentre il cloud è adottato dal 68,1% delle aziende, ben oltre la media europea del 46,7%.
Nonostante ciò, permangono freni importanti legati all’adozione dell’intelligenza artificiale e al capitale umano. Anche se la quota di imprese del nostro Paese che utilizza l’AI è raddoppiata in un anno (passando dall’8,2% al 16,4%), il dato resta inferiore alla media UE (20%) e si allarga il divario tra le piccole e medie imprese e le grandi realtà (53,1%).
Sul fronte delle competenze, la quota di specialisti ICT si ferma al 3,8% degli occupati (contro il 5% europeo e l’obiettivo nazionale dell’8,4%) e al ritmo attuale il target europeo verrebbe raggiunto solo nel 2116.
A completare il quadro c’è il boom dei data center, con l’Italia quarta in Europa (262 strutture, concentrate soprattutto al Nord con Milano capofila), un settore che cresce nelle infrastrutture e nell’interesse online, ma sconta ancora le preoccupazioni dei cittadini su consumi energetici e impatto ambientale.
Fonti
https://www.i-com.it/2026/10/27/italia-2030-infrastrutture-competenze-e-tecnologie-per-un-paese-proiettato-verso-il-futuro/


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