Tariffa mobile troppo alta?

tariffe mobile

Abbassala con Switcho senza stress!

✔️ Più GIGA, meno spese
✔️ Attiva in pochi clic
💡 Gratuito e digitale

News Telefonia

PosteMobile: la migrazione su rete TIM è solo l’inizio delle operazioni?

da | 2 Apr 2026

A fine febbraio 2026 era stata avviata la migrazione di PosteMobile su rete TIM, estesa anche ai nuovi clienti a partire dal 4 marzo. Il passaggio precede un obiettivo più ambizioso: l’acquisto completo di TIM da parte di Poste Italiane.

Vuoi tantissimi giga e risparmiare?

PosteMobile e la migrazione su rete TIM: cosa cambia e per chi

A partire dal 23 febbraio 2026, PosteMobile ha iniziato il passaggio dalla rete Vodafone a quella TIM. Un primo step che ha riguardato i già clienti PosteMobile, a cui si è aggiunto l’ulteriore passaggio, dal 4 marzo, che ha esteso la migrazione ai nuovi clienti. 

Non si tratta della prima migrazione da parte di PosteMobile. Anzi, parliamo del quarto cambio dell’operatore virtuale che inizialmente si è appoggiato a Vodafone, è passato poi a WINDTRE e successivamente è tornato sulla rete Fastweb+Vodafone.

Ma cosa cambierà per i clienti PosteMobile con questa nuova migrazione su rete TIM? Prima di tutto, va detto che l’obiettivo di PosteMobile è migliorare ulteriormente la qualità del servizio offerto. L’operatore ha anche rassicurato i clienti garantendo che il passaggio avverrà in modo automatico e senza necessità di effettuare particolari azioni – non andrà sostituita la SIM, né cambieranno le condizioni economiche delle offerte. 

Come richiedere il recesso mobile e casa

PosteMobile ha informato i clienti che, qualora non dovessero accettare la migrazione sulla rete TIM, possono in ogni momento recedere dal contratto, senza penali o costi di disattivazione. Ma come chiedere il recesso? 

Per quanto riguarda il mobile, se non si intende richiedere la portabilità, bisogna compilare il modulo Richiesta di Cessazione Contratto che si può trovare nella sezione Assistenza – Modulistica Offerta Mobile sul sito di PosteMobile. Al modulo compilato va allegato il documento d’identità del titolare dell’utenza e inviare tutto: 

  • All’indirizzo email info@postemobile.it;
  • tramite lettera a Casella Postale 3000, 37138 Verona (VR). 

Tieni presente che se intendi trasferire il tuo numero mobile a un altro operatore, il contratto si chiude automaticamente quando il passaggio è completato, senza che tu debba fare altro.

Per quanto riguarda la linea fissa, se non vuoi più mantenere attivo il servizio, puoi recedere dal contratto in qualsiasi momento, senza penali né costi di disattivazione. Le modalità cambiano in base alla tua offerta:

  • PosteMobile Casa Web/Internet: compila il modulo di cessazione nella sezione Assistenza del sito PosteMobile, allega una copia del tuo documento di identità e invialo via email all’indirizzo postemobilecasa@postemobile.it, fax oppure per posta;
  • PosteCasa Ultraveloce: compila il modulo dedicato nella sezione Assistenza Fibra, allega il documento di identità e invialo via email all’indirizzo assistenzaclientifibra@postepay.it;
  • PostePro Ultraveloce: compila il modulo nella sezione dedicata alle soluzioni business, allega il documento e invialo via email all’indirizzo assistenzafibrabusiness@postepay.it.

In alternativa, per tutte le offerte puoi anche inviare una richiesta di recesso scritta (in carta semplice), sempre allegando una copia del tuo documento di identità e utilizzando i contatti previsti per il tuo servizio.

Attenzione: se vuoi chiudere il contratto, ma mantenere il tuo numero di telefono fisso, non devi richiedere la cessazione della linea. In questo caso, devi chiedere la portabilità del numero verso un nuovo operatore: sarà il passaggio a chiudere automaticamente il contratto.

Non solo migrazione su nuova rete: Poste compra TIM?

In realtà, oltre a una semplice collaborazione tra aziende, si sta profilando un possibile passaggio di controllo vero e proprio

Domenica 22 marzo, infatti, Poste Italiane ha annunciato di voler avviare un’operazione per acquisire TIM attraverso una OPAS (offerta pubblica di acquisto e scambio), una procedura tipica delle società quotate in Borsa. Con un’offerta di questo tipo, Poste si rivolge a tutti gli azionisti di TIM e propone loro di vendere le proprie azioni, offrendo in cambio una combinazione di denaro e azioni della stessa Poste Italiane. 

L’obiettivo dichiarato è arrivare a possedere l’intero capitale di TIM, ma c’è una soglia chiave da raggiungere pari ad almeno i due terzi delle azioni, che consentirebbe di avere una maggioranza qualificata, cioè abbastanza voti per approvare anche le decisioni più importanti nelle assemblee degli azionisti. 

Cosa succederebbe se Poste Italiane comprasse TIM

È importante ricordare che Poste Italiane è già oggi il principale azionista di TIM. Con questa OPAS, quindi, non parte da zero, ma punta ad aumentare ulteriormente la propria quota fino ad arrivare, se possibile, al controllo totale dell’azienda. 

Se l’operazione dovesse andare a buon fine e Poste riuscisse davvero ad acquistare il 100% di TIM, cambierebbe in modo significativo anche il ruolo dello Stato italiano. Poste, infatti, è controllata in larga parte dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e da Cassa Depositi e Prestiti, che insieme ne detengono circa il 65%. Di conseguenza, attraverso Poste, lo Stato avrebbe una partecipazione di maggioranza anche nel nuovo gruppo che nascerebbe dall’integrazione con TIM.

Questo comporterebbe, quindi, un ritorno dello Stato nel capitale della principale società di telecomunicazioni italiana, dopo anni in cui TIM era completamente in mano a investitori privati. E avere un azionista stabile e di lungo periodo potrebbe incidere sulla governance, cioè sul modo in cui l’azienda viene gestita e sulle scelte strategiche, un aspetto che negli ultimi anni è stato spesso critico per TIM.

L’operazione, che complessivamente vale circa 10,8 miliardi di euro, dovrebbe concludersi entro la fine del 2026.

Riassumi l’articolo con l’IA

Federica Antignano

Federica Antignano

Web writer e copywriter con esperienza nella redazione di contenuti in ambito energia e finanza per importanti testate online, Federica affianca il team Switcho come collaboratrice esterna nella creazione di articoli per il blog aziendale. La sua dedizione va oltre il semplice lavoro, è un impegno sincero nel fornire informazioni utili e contenuti di valore ai lettori.
Home » Telefonia Mobile » PosteMobile: la migrazione su rete TIM è solo l’inizio delle operazioni?

Ti potrebbe piacere anche

Articoli correlati

Risparmia sulle tue spese