È stato sottoscritto dal Dipartimento per la trasformazione digitale e da Invitalia il Fondo di Garanzia per le reti ultraveloci. Con una dotazione di 733 milioni di euro, ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo della banda ultralarga in Italia, offrendo una garanzia pubblica fino al 70% sui finanziamenti per i progetti di investimento nel settore.
Gli obiettivi del Fondo nazionale per la connettività
Il Dipartimento per la trasformazione digitale (DTD) ha sottoscritto con Invitalia S.p.A. l’accordo attuativo dedicato all’Investimento 7 – Fondo nazionale per la connettività, previsto dalla Missione 1, Componente 2 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
L’obiettivo è rafforzare e accelerare la diffusione della fibra ultraveloce su tutto il territorio nazionale, sostenendo nuovi investimenti nelle infrastrutture di rete.
Il Fondo nasce per ridurre i divari digitali ancora presenti, in particolare nelle aree meno servite o a fallimento di mercato, dove la connettività veloce fatica ad arrivare. In questo modo, il piano punta ad allineare l’Italia agli standard europei in termini di copertura e qualità delle reti, per rendere il Paese più competitivo, connesso e pronto alle sfide della trasformazione digitale.
Fondo nazionale connettività PNRR: 733 milioni di euro per la banda larga
Il Fondo nazionale per la connettività ha una dotazione complessiva di 733 milioni di euro ed è operativo fino al 31 dicembre 2029.
Si tratta di un investimento pubblico erogato sotto forma di sovvenzioni, pensato però per attivare ulteriori risorse private. Lo Stato interverrà, dunque, per rendere sostenibili progetti che, da soli, avrebbero difficoltà a partire, coprendo parte dei costi e chiedendo agli operatori un cofinanziamento minimo del 30% del valore complessivo.
Le risorse saranno destinate direttamente agli operatori privati impegnati nello sviluppo delle reti a banda ultra-larga, con l’obiettivo di colmare il divario di fattibilità economica delle opere.
L’accordo individua Invitalia S.p.A. come Implementing Partner dello strumento, che si occuperà di:
- attività di pianificazione;
- attività di esecuzione;
- monitoraggio e verifica degli interventi;
- funzioni amministrative e specialistiche.
Come ha dichiarato l’Amministratore delegato di Invitalia, Bernardo Mattarella:
“Invitalia […] mette a disposizione la propria esperienza nella gestione di fondi pubblici e procedure complesse. Invitalia opererà per sostenere il completamento del Piano Italia 1 Giga affinché le aree meno servite possano beneficiare di infrastrutture di rete avanzate.”
FTTH in espansione: i numeri della copertura in Italia
Nella rilevazione dell’8 gennaio 2026 del Rapporto sulla connettività in fibra FTTH dell’AGCOM, emerge un quadro incoraggiante per la diffusione della fibra in Italia.
La copertura FTTH ha raggiunto il 77,19% delle famiglie, mentre il 93,21% dei comuni italiani conta almeno una unità abitativa collegata a questa tecnologia. Numeri che confermano come la banda ultra-larga stia avanzando in modo significativo sul territorio nazionale, grazie anche agli investimenti pubblici e privati degli ultimi anni.
Il percorso, però, non è ancora uniforme. Esistono infatti Regioni considerate sotto-performanti, dove la copertura FTTH resta sotto la soglia del 70%, come Calabria, Liguria, Trentino-Alto Adige e Toscana.
È proprio in questi divari territoriali che si misura la sfida dei prossimi anni. Strumenti come il Fondo nazionale per la connettività e interventi già avviati, come il Piano Italia 1 Giga, risultano quindi decisivi per garantire un accesso più equo alla rete veloce e accompagnare il Paese verso una piena maturità digitale.
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