191 milioni di chiamate bloccate in 8 mesi grazie al filtro anti-spoofing e sanzioni per quasi 830.000 euro a due società che non hanno attuato le misure stabilite dall’Autorità: sono questi i dati e le novità presenti nel comunicato stampa AGCOM di metà ottobre.

Indice
- I risultati del filtro anti-spoofing AGCOM: 191 milioni di chiamate bloccate
- Cos’è il filtro anti-spoofing AGCOM
- Sanzioni a due società da parte di AGCOM per quasi 830.000 euro
- Cosa fare quando si ricevono chiamate indesiderate
I risultati del filtro anti-spoofing AGCOM: 191 milioni di chiamate bloccate
Con il comunicato stampa del 12 ottobre 2026, AGCOM ha riportato alcuni dati sugli effetti dei filtri anti-spoofing previsti dalla delibera n. 106/25/CONS.
Sono state ben 191 milioni le chiamate bloccate nei primi mesi del 2026, in media 790mila telefonate illegali al giorno.
L’estensione del blocco ai numeri di cellulare italiani ha fatto crollare del 95% le chiamate ingannevoli provenienti dall’estero, che sono passate da 26,8 ad appena 1,2 milioni al giorno rispetto ai primi di novembre 2025. Questo intervento ha ridotto di circa due terzi anche il totale delle chiamate internazionali quotidiane, scese da 34 a 11 milioni.
Nel comunicato vengono forniti anche i dati relativi alle chiamate bloccate, suddivise per tipologia di numero chiamante:
- Numeri fissi italiani: 38 milioni (pari all’1,4% di tutto il traffico internazionale);
- Numeri di cellulare italiani: 148 milioni (pari al 49% di tutte le chiamate dirette a cellulari italiani dall’estero);
- Numeri non a norma: 4,6 milioni (pari allo 0,2% del totale internazionale).
Cos’è il filtro anti-spoofing AGCOM
Lo spoofing è una tecnica utilizzata da call center e truffatori per alterare l’identità del chiamante. Attraverso questa pratica, le telefonate vengono mascherate con numeri fissi o mobili italiani, in modo da indurre l’utente a rispondere nella convinzione che si tratti di una chiamata attendibile.
Il filtro anti-spoofing dell’AGCOM nasce proprio per contrastare questo fenomeno attraverso una misura obbligatoria a carico degli operatori telefonici. Il meccanismo agisce a livello di rete: si intercetta il traffico in ingresso dall’estero e si bloccano in modo automatico le chiamate che utilizzano numeri italiani falsificati o non conformi agli standard. Le comunicazioni ingannevoli vengono, quindi, fermate prima che raggiungano l’utente finale.
Sanzioni a due società da parte di AGCOM per quasi 830.000 euro
A seguito di numerose segnalazioni inviate dai cittadini a partire da novembre 2025, l’Autorità ha sanzionato due società del settore:
- Retelit Digital Services S.p.A., con una multa di 700.000 euro;
- Tekmind S.r.l., per un importo di 122.500 euro.
La violazione contestata riguarda la mancata adozione delle misure di verifica obbligatorie sulle numerazioni telefoniche assegnate. Nello specifico, le due aziende non hanno vigilato con la dovuta diligenza sull’operato dei call center a cui fornivano i numeri, consentendo la generazione di chiamate tramite spoofing e l’uso non conforme delle numerazioni per finalità di telemarketing.
L’intervento sanzionatorio si lega a doppio filo all’efficacia dei filtri internazionali: bloccando il traffico illecito proveniente dall’estero, l’AGCOM è riuscita a circoscrivere le pratiche irregolari all’interno dei confini nazionali. Questo ha permesso all’Autorità di risalire più agevolmente agli operatori e ai call center che agiscono sul suolo italiano in modo difforme dalla normativa.
L’azione combinata tra controlli tecnici e sanzioni pecuniarie punta così a disincentivare ulteriormente il fenomeno delle chiamate moleste originate dal territorio nazionale.
Cosa fare quando si ricevono chiamate indesiderate
Per quanto il filtro anti-spoofing dell’AGCOM rappresenti una tutela preziosa per i cittadini, non azzera del tutto il rischio di ricevere telefonate indesiderate o truffaldine.
I tentativi di raggiro continuano infatti a evolversi e stanno diventando sempre più sofisticati anche grazie all’impiego dell’intelligenza artificiale e dei deepfake vocali. Non a caso, una recente indagine dell’Osservatorio Switcho ha evidenziato che un consumatore su quattro ha difficoltà a identificare una chiamata fraudolenta.
Per proteggersi da possibili truffe quando si risponde a numeri sconosciuti o sospetti, è fondamentale seguire alcune regole di prudenza:
- In presenza di telefonate insistenti o irregolari, segnalare la chiamata all’AGCOM, proprio per aiutare ad alimentare le attività di vigilanza e a individuare i responsabili;
- Non condividere mai dati sensibili (codici personali, dati bancari, password o codici POD/PDR delle bollette ecc.);
- Accettare chiamate solo se il numero è chiaramente identificabile o fa riferimento a un servizio o sito web con cui si è entrati in contatto di recente;
- Evitare di attivare offerte per utenze di luce, gas o telefonia tramite chiamata ed eventualmente richiedere l’invio della documentazione scritta da valutare con calma.
Ancora meglio è agire in modo del tutto autonomo con l’aiuto di un servizio digitale affidabile. Con Switcho, per esempio, puoi confrontare le offerte mobile e individuare quella più conveniente per te, con tutta calma e gratis.
Fonti
https://www.agcom.it/comunicazione/comunicati-stampa/comunicato-stampa-92


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