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Guida alle principali AI: quando usarla, quale scegliere e come strutturare un prompt

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L’intelligenza artificiale è sempre più un alleato per la gestione dei compiti quotidiani o del lavoro, ma tra tanti modelli, scegliere quello più adatto a te può essere complicato 😅

Per questo abbiamo preparato per te la guida completa all’AI: scopri per cosa utilizzarla, quali sono i criteri utili per scegliere un piano e quando è meglio sfruttare il piano gratuito. Leggi di più 👇

Indice

Confronta i piani delle principali AI

Prima di conoscere tutti i concetti cardine utili per sfruttare al meglio l’intelligenza artificiale , vogliamo subito confrontare con te i piani a pagamento dei principali chatbot AI (per approfondire, vai al paragrafo dedicato):

AI e piani (€/mese)FunzioniProIndicato per…
ChatGPT
💸Go (8€)
💸 Plus (23€)
💸 Pro (229€)
👉 Modello GPT-5.2 limitato con Go
👉 Produzione video per Plus e Pro
👉 Deepsearch per Plus e Pro
✅ Ottimo nel seguire le istruzioni
✅ Ampia context window
💡 Conversazione
💡 Ricerca
💡 Scrittura quotidiana
Gemini
💸 Plus (7,99€)
💸 Pro (21,99€)
💸 Ultra (274,99€)
👉 Modello Pro con integrazione con Google Workspace
👉 Più spazio su Drive
👉 Produzione video, immagini e musica
✅ Ampissima context window
✅ Ottimo nel riassumere documenti
✅ Ottimo nel ragionamento
💡 Google Workspace
💡 Generazione multimedia
Claude
💸 Pro (17€)
💸 Max (da 90€)
👉 Modello Opus 4.6
👉 Integrato su Excel e PowerPoint
👉 Ricerca avanzata
✅ Più affidabile nelle risposte
✅ Ottimo nel ragionamento
💡 Coding
💡 Scrittura creativa
💡 Suite Microsoft

A cosa serve l’intelligenza artificiale 

Partiamo dalle basi: a cosa è utile l’AI? 

L’intelligenza artificiale è un sistema capace di analizzare grandi quantità di dati, riconoscere immagini, comprendere il linguaggio e prendere decisioni in modo autonomo. 

Si tratta di una vera svolta tecnologica, che sta cambiando processi di interi settori. Puoi interagirci in due forme diverse:

  • L’AI integrata: lavora “dietro le quinte” di un programma o di un’app: per esempio, ottimizza i percorsi nella logistica, filtra le email dallo spam o personalizza il feed dei social media.
  • Il chatbot AI: è il concetto più comune di AI. Con il chatbot, puoi interagire direttamente con il sistema scrivendo domande. In questo caso, sei tu a guidare l’intelligenza artificiale con le tue richieste. 

Se vuoi subito sapere come si usa un chatbot, vai al prossimo paragrafo. Per scoprire come funziona, clicca sul box 👇

Come funziona l’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale replica il ragionamento umano tramite l’apprendimento. Senza entrare troppo nel dettaglio delle tecnologie di apprendimento, procede così:

  • Il modello viene esposto a un’enorme quantità di dati, tra cui calcoli, testo, immagini, documenti e formule e da questi viene allenato a riconoscere schemi, collegamenti tra concetti, sistemi di linguaggio. Per esempio, è mostrata un’enorme quantità di immagini di alberi finché non ne riconosce la forma.
  • La conoscenza viene poi affinata con una serie di istruzioni specifiche sul modo in cui il modello deve rispondere all’input dato dall’utente. 
  • Questo processo di domanda-risposta è esaminato da revisori umani, che valutano le risposte e guidano il modello a migliorarsi. Dopo la revisione, il modello è pronto e viene lanciato.

Le tue conversazioni contribuiscono al miglioramento? Dipende dalla piattaforma. Alcuni chatbot possono usare le tue risposte per addestrare le versioni future, ma non il modello attuale con cui sta parlando. 

Nessun chatbot impara in diretta: se oggi gli spieghi qualcosa, il modello non avrà imparato qualcosa di nuovo. Al massimo, può recuperare facilmente un’informazione nella stessa chat (e questa è la funzione della finestra di contesto), ma il suo “cervello” non ha appreso nulla.

Come utilizzare l’intelligenza artificiale nel quotidiano

Magari hai già avuto qualche esperienza con un chatbot AI e a questo punto ti starai chiedendo perché utilizzarla. Un chatbot AI può essere sfruttato a pieno anche per le attività quotidiane, facendoti risparmiare tempo e stress. Ecco qualche possibile impiego:

  • Il menù settimanale: hai alcuni ingredienti che stanno scadendo e con questo vuoi cucinare più pasti? Sappi che puoi chiedere all’AI di organizzare un piano settimanale a partire da ciò che già hai. In più, può farti anche la lista della spesa per ciò che manca.
  • La conversazione difficile: se devi affrontare un reclamo, una trattativa o un confronto, puoi simulare il dialogo con l’AI per prepararti nel modo giusto.
  • L’interpretazione di documenti complessi: l’AI può tornare utile per decifrare punto per punto un contratto o semplicemente un documento che parla in “burocratese”.
  • Un riassunto rapido delle notizie: incolla un articolo lungo o chiedi al chatbot di sintetizzare un tema di attualità, e riceverai i punti essenziali in poche righe.
  • Il piano studi o il viaggio perfetto: indica i tuoi obiettivi, il tempo disponibile e il livello di partenza, e il chatbot ti costruirà un programma dettagliato sia in caso di studio per un esame universitario o per la tua meta.

Ma non solo: puoi valutare pro e contro prima di un acquisto, ordinare appunti, spunti vocali e idee sparse: sostanzialmente, un chatbot AI può segnare la svolta nel mettere ordine a molte incombenze quotidiane.

❌ Cosa non fare con l’AI

Per quanto utili, i chatbot AI non possono sostituire un professionista in ambiti dove servono responsabilità e riservatezza. Sconsigliamo di utilizzarlo per:

  • Chiedere una diagnosi medica o farsi consigliare un farmaco: l’AI non conosce la tua storia clinica. Sostanzialmente, non può sostituire il medico.
  • Usare l’AI come psicologo: sfogarsi con un chatbot può sembrare comodo, ma questo non è un terapeuta, non coglie le sfumature emotive profonde e non può offrire un reale percorso di supporto.
  • Affidargli decisioni finanziarie importanti: chiedere consigli su investimenti, mutui o strategie fiscali a un chatbot è rischioso. Per quello, esistono sempre consulenti qualificati.

I trucchi per un prompt efficace

Per conversare con l’AI e ottenere un aiuto concreto, parte tutto dal cosiddetto prompt

Il prompt non è altro che la domanda o il comando testuale che scrivi per ottenere una risposta dal chatbot AI.

Va da sé che è fondamentale elaborare la richiesta nel modo più preciso possibile, così che il modello recepisca bene le indicazioni e le elabori correttamente. Ecco qualche consiglio per un prompt a regola d’arte:

  • Assegna un ruolo: inizia spiegando all’intelligenza artificiale nei panni di chi deve agire. Per esempio: “Agisci come uno chef esperto di cucina vegetariana e proponimi una ricetta veloce usando solo gli ingredienti che ho in frigo”. Questo aiuta immediatamente il modello a calibrare l’obiettivo e anche il livello tecnico della risposta.
  • Dai contesto: più dai informazioni di contesto, più l’AI capirà in quale situazione darti suggerimenti o agire. Per esempio, non scrivere “Fammi una ricetta di un primo piatto”, ma “Scrivi una ricetta di un primo piatto per una cena informale per 4 persone, di cui una intollerante al glutine”.
  • Specifica il formato: elenco, tabella, numero di paragrafi o parole, formato dell’immagine e del video.
  • Chiedi di fare domande: a fine prompt, inserisci sempre la richiesta di fare domande su alcuni dettagli. Ciò aiuta a indirizzare la risposta già prima di elaborarla. 
  • Correggi il tiro: se la risposta non ti convince, non ricominciare da zero. Rispondi correggendo la rotta: “Ottimo, ma la lista ricetta è troppo disordinata. Riscrivila indicandomi i tempi di cottura e cosa posso fare nel frattempo.”
  • Dividi le richieste complesse: per i compiti più articolati, non chiedere tutto in un solo lungo messaggio. Procedi per step o chiedi esplicitamente all’AI di “analizzare il problema passo dopo passo” prima di darti la soluzione finale.

💡 Se si tratta di un documento o un testo già elaborato in passato, allegalo alla richiesta, esplicitando cosa deve copiare. Per esempio: “Il report deve essere come questo che ti ho allegato per struttura e tono.”

Quando usare il piano gratuito dei chatbot AI

Se non usi l’AI per processi complessi ma per pochi compiti quotidiani, utilizzare il piano free delle AI è più che sufficiente. Tutti i chatbot, infatti, offrono un piano gratuito. Solitamente hanno queste caratteristiche:

  • Modello di ragionamento base: i piani free usano modelli meno avanzati, che funzionano per richieste semplici ma sono meno indicati per ricerche approfondite o per istruzioni complesse. Per i chatbot più noti sono disponibili anche i modelli superiori, ma solo per pochi messaggi al giorno.
  • Velocità: “ragionando” meno, l’AI del chatbot in versione gratuita dà una risposta più veloce (ma più superficiale).
  • Limite di messaggi: è il numero di messaggi che puoi inviare in una finestra di tempo (es. ogni 5 ore). Questo si resetta dopo alcune ore e ha una soglia più bassa nei piani gratuiti. 
  • Limite di funzionalità: oltre a un ragionamento base, con un piano gratuito puoi sfruttare altre funzionalità (es. produzione immagini, deep search) solo pochissime volte al giorno.

Dati i vincoli dei piani gratuiti, ecco il suggerimento per usarlo al meglio:

Il segreto per sfruttare la versione gratuita del chatbot è registrarsi gratuitamente a tutti i modelli che ti interessano di più. In questo modo, puoi alternare le piattaforme quando una esaurisce i messaggi.

❗ Se invece sbatti contro i limiti più volte a settimana, con conversazioni che si interrompono, modelli che scalano verso versioni meno capaci o documenti impossibili da analizzare, è arrivato il momento di abbonarsi a un piano a pagamento.

I criteri per scegliere un chatbot AI

Non tutti i chatbot AI funzionano allo stesso modo. Per aiutarti a scegliere quello più adatto alle tue esigenze, abbiamo analizzato cinque criteri concreti che fanno davvero la differenza nell’uso quotidiano.

Scopri i criteri per valutare l’AI adatta a te 👇
Ragionamento

Il primo criterio con cui si può valutare un chatbot AI è la sua “intelligenza”, che non si limita a riportare informazioni, ma indica quanto un chatbot è in grado di ragionare, collegare concetti, risolvere problemi logici e costruire risposte articolate passo dopo passo.

Un chatbot con un buon ragionamento analizza la richiesta, valuta le variabili e produce una risposta strutturata e coerente, ponendo anche domande aggiuntive sull’output atteso. Al contrario, tende a dare risposte superficiali o contraddittorie.

Ci sono diversi studi che misurano la capacità di ragionamento dei chatbot attraverso domande di ragionamento avanzato su svariate discipline. Gli esami più comuni, che prenderemo anche noi in considerazione, sono:

  • GPQA Diamond, un test di ragionamento avanzato con circa 200 domande di livello dottorale in fisica, chimica e biologia.
  • Humanity Last Exam: test con più di 3.000 domande di conoscenza e ragionamento avanzato su matematica, fisica, chimica, biologia, informatica, economia, psicologia, storia, filosofia e diritto. 

È un criterio essenziale nella scelta di un chatbot. Comunque, che i modelli più famosi raggiungono tutti elevati punteggi di ragionamento, per cui non esiste un vero distacco tra l’uno e l’altro.

Memoria (context window)

Un criterio per valutare quale AI fa più per te è quanto riesce a ricordare all’interno di una conversazione e quanto facilmente sfrutta le informazioni date dalle tue richieste.

La context window (“finestra di contesto”) è dunque la quantità di testo che un chatbot riesce a “tenere a mente” all’interno di una singola conversazione. Si misura in token, unità che corrispondono, in italiano, a circa tre quarti di una parola. 

Più ampia è questa finestra, più il chatbot ricorda ciò che gli hai detto all’inizio della chat, i documenti che hai incollato e le istruzioni che gli hai dato.

Attenzione però a non confondere due concetti diversi:

  • La context window fa riferimento alla memoria temporanea, legata a una conversazione. Tutto ciò che scrivi viene “ricordato” finché la chat resta aperta, ma quando ne apri una nuova si riparte da zero. È come una lavagna che viene cancellata ogni volta.
  • Diversamente, la memoria a lungo termine permette all’AI di ricordare informazioni su di te – come il tuo lavoro o le tue preferenze – anche nelle chat future. È una specie di archivio da compilare manualmente ed è utile se la usi sempre nello stesso contesto. 

Perché è importante valutare bene la context window? Semplicemente, perché un chatbot con una context window ridotta tende a “dimenticare” le prime richieste man mano che la conversazione si allunga, costringendoti a ripetere informazioni (e facendoti perdere tempo).

Prediligi questo criterio se utilizzi l’AI per:

  • Analizzare documenti lunghi
  • Gestire progetti articolati in un’unica conversazione, per esempio per un obiettivo lavorativo.
Affidabilità nelle risposte

Se già usi quotidianamente un chatbot AI, ti sarà capitato di fare domande e di ricevere risposte poco veritiere 😅 Ciò accade soprattutto per la necessità, alla base di alcuni modelli AI, di dare una risposta ad ogni costo, anche quando la loro conoscenza non è aggiornata.

Per questo, diversi studi hanno preso in considerazione questa “abitudine” delle AI come un fattore di scelta, misurandolo con il cosiddetto hallucination rate.

L’hallucination rate misura la frequenza con cui un chatbot inventa informazioni presentandole come vere. Un tasso di allucinazione basso significa che il chatbot è più affidabile quando ti fornisce fatti, numeri o riferimenti. 

Prediligi questo criterio se utilizzi l’AI per:

  • Informarti su un argomento che non conosci e di cui non hai una “controprova”.
  • Produrre contenuti che verranno letti da altri.
Capacità di riassumere documenti

Nell’utilizzo dei chatbot AI è particolarmente apprezzata anche la capacità di riassumere documenti, rilevando le informazioni più utili a seconda della richiesta. 

Non tutti i modelli però hanno la stessa precisione nella sintesi – anzi, alcuni possono aggiungere o distorcere parte del contenuto 😅

Anche in questo caso il termine di paragone usato dagli studi scientifici è l’hallucination rate, che in questo caso misura la frequenza con cui un chatbot inventa informazioni nell’analizzare un documento.

È un criterio importante per chi utilizza l’AI in lavori d’ufficio, e in particolare per chi deve:

  • Riassumere report o articoli lunghi per realizzare un contenuto o per una riunione.
  • Lavorare con materiale tecnico o legale, dove un’informazione distorta può portare a decisioni sbagliate.
Capacità di seguire le istruzioni

Se utilizzi l’AI per scrivere una mail o una comunicazione, sicuramente ti sarà capitato di chiederti perché non ha scritto il testo in modo formale come hai suggerito tu.

Anche la capacità di seguire le istruzioni sulla forma dell’output richiesto è un criterio per valutare un chatbot AI.

L’instruction following misura quanto fedelmente un chatbot rispetta i vincoli imposti nella produzione di un contenuto. Può sembrare un dettaglio, ma nella pratica è determinante, perché evita di far perdere tempo a correggere o dare ulteriori istruzioni.

È un criterio da valutare se:

  • Crei contenuti con linee guida precise (articoli, contenuti per il marketing, descrizioni prodotto).
  • Vuoi ottenere un contenuto “pronto all’uso”, come un elenco di priorità o una tabella precisa da presentare, per esempio un piano di attività settimanali o di un viaggio.

I modelli a pagamento di ChatGPT, Gemini e Claude

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ChatGPT di OpenAI

ChatGPT è il chatbot di OpenAI, l’azienda americana che ha dato il via alla rivoluzione dell’intelligenza artificiale generativa. 

È uno dei chatbot più usati al mondo e ha numerose  funzionalità: chat, generazione di immagini con DALL·E 3, video con Sora, analisi dati e navigazione web, tutto in un’unica interfaccia.

Il modello più avanzato è GPT-5.2, disponibile in varianti diverse a seconda del piano scelto. Ecco come si articola l’offerta:

  • Free (gratis): accesso al modello base con ragionamento limitato. Rispetto agli altri, al giorno ha pochi messaggi e funzionalità a disposizione.
  • Go (8 €/mese): offre più messaggi e funzionalità più ampie, ma non dà ancora accesso al modello di ragionamento superiore.
  • Plus (23 €/mese): il piano più popolare. Sblocca il modello GPT-5.2 Thinking, che permette la gestione di compiti più complessi, e la generazione video con Sora.
  • Pro (229 €/mese): accesso illimitato a tutti i modelli e gli strumenti più avanzati.

Considerando il piano Plus di ChatGPT, ecco i suoi vantaggi:

  • È il migliore nel seguire istruzioni: se gli dai indicazioni precise nel prompt, le rispetta con più affidabilità e segue alla lettera.
  • È una buona scelta per scrittura quotidiana e creativa.

I limiti di ChatGPT (nel suo modello 5.2-Thinking) sono:

  • Secondo i test di affidabilità (dati dall’hallucination rate), ChatGPT è il chatbot che più spesso inventa le risposte 😅 Ciò avviene perché il modello è progettato per rispondere sempre e comunque, e dunque, pur di non lasciarti a bocca asciutta, improvvisa.
  • Attualmente, secondo le analisi dei criteri di Humanity Last Exam e GPQA Diamond, GPT-5.2 rimane un modello dal ragionamento meno “intelligente” dei sistemi di Gemini e Claude, seppur non ci sia una grande differenza.

💡 IL CONSIGLIO DI SWITCHO

Secondo l’opinione di molti utenti, è il chatbot indicato per chi “chiacchiera” con l’AI (anche nella versione gratuita), in quanto ha un linguaggio apprezzato per la sua naturalezza, e per la funzione Deep Research, con cui conduce ricerche approfondite sul web.

Gemini di Google

Gemini è il chatbot di Google, il colosso tecnologico che ha integrato la sua intelligenza artificiale in tutto il proprio ecosistema: da Gmail a Google Docs, da Maps a YouTube. 

Nei suoi piani, oltre a elaborare comandi, permette di elaborare immagini con NanoBanana 2 e  video con Veo 3.1.  Inoltre, è l’unico chatbot “generalista” a produrre musica con Lyria 3!

Il modello di punta è Gemini 3 Pro, disponibile in base al piano scelto. Ecco i piani:

  • Free (gratis): accesso al modello base con limiti su messaggi e funzionalità avanzate.
  • Google AI Plus (7,99 €/mese, 3,99 € per i primi due mesi): uno dei piano più scelti, offre accesso a Gemini 3 Pro, generazione video e musica e in regalo 200 GB di spazio per Google Drive.
  • Google AI Pro (21,99 €/mese, primo mese gratis): offre accesso avanzato a Gemini 3 Pro, Deep Research, ampia generazione immagini, video e musica e ulteriore spazio per Google Drive.
  • Google AI Ultra (274,99 €/mese): dà un accesso illimitato a tutti i modelli, massima capacità di ragionamento e 30 TB di spazio per Google Drive.

Sottoscrivere un piano Gemini porta con sé questi vantaggi:

  • Ha un’ampia memoria: con una context window fino a 1 milione di token, riesce a gestire documenti lunghissimi e una grande quantità d’informazioni in un’unica conversazione.
  • È il modello con il ragionamento più avanzato nei benchmark scientifici Humanity Last Exam e GPDO Diamond, il che lo rende particolarmente adatto a compiti complessi e analisi approfondite.
  • Tra i tre, è il più affidabile nel riassumere documenti senza inventare informazioni.

Come modello, invece, ha i seguenti limiti:

  • Anche Gemini, pur di rispondere a una domanda, tende a inventare concetti: secondo gli studi che misurano l’hallucination rate, lo fa meno spesso di ChatGPT ma non ha la precisione di Claude.
  • Con Gemini, la DeepSearch è accessibile solo con un piano avanzato, a differenza di ChatGPT. 

💡IL CONSIGLIO DI SWITCHO 

Il punto di forza di Gemini è l’integrazione con Google Workspace. Con i piani a pagamento lo trovi dentro Gmail, Docs, Fogli e Slides: può scrivere bozze di email, riassumere catene di messaggi, riorganizzare appunti in report. Secondo l’opinione degli utenti, è anche il più completo per generare immagini, video e musica.

Claude di Anthropic

Claude è il chatbot di Anthropic, l’azienda americana fondata da ex ricercatori di OpenAI con un focus particolare sulla sicurezza e sull’affidabilità.

Il modello di punta è Claude 4.6 (nelle versioni Sonnet e Opus), e l’offerta si articola su tre livelli:

  • Free (gratis): accesso al modello base con limiti stringenti su messaggi e funzionalità.
  • Pro (17 €/mese): permette di accedere ai modelli più avanzati, il limite della memoria è di entrambi 
  • Max (da 90 €/mese): limiti fino a 20 volte superiori, pensiero esteso per ragionamenti complessi e accesso completo a Claude Code per lo sviluppo.

Considerando il piano Pro di Claude, ecco i suoi vantaggi:

  • È il più affidabile nella conversazione: secondo gli studi sull’hallucination rate, rispetto a ChatGPT e Gemini inventa meno quando risponde. Piuttosto, quando non conosce una risposta, lo scrive. 
  • Nel coding è il preferito dai professionisti per qualità del codice, debugging e struttura dei progetti.

Ecco dove ha qualche limite:

  • Non genera immagini e video: se ti servono contenuti visivi, dovrai usare un altro strumento.
  • Secondo gli studi di settore Claude è quello che segue meno le istruzioni complesse.

 

💡 IL CONSIGLIO DI SWITCHO

 Secondo molti utenti, è il chatbot che elabora i testi con un linguaggio più “umano” e meno artificioso. Inoltre, è ottimo anche per chi utilizza Excel e Power Point, in quanto recentemente è stato integrato – in versione Beta – in questi due programmi Microsoft.

Altre AI da valutare

Oltre ai tre chatbot generalisti, esistono altre AI pensate per esigenze più specifiche. Eccone alcune:

EsigenzaAI
🔍 Ricerca approfondita, fact-checkingPerplexity

Si tratta di un motore di ricerca supportato dalla tecnologia AI. A differenza dei chatbot classici, ogni risposta è accompagnata da fonti e citazioni verificabili e aggiornate.
📚 Studio, brainstorming, organizzazioneNotebookLM

È uno strumento gratuito implementato da Google che trasforma i tuoi materiali (appunti, pdf, articoli, video) in contenuti riassuntivi in diversi formati.
🔒 Privacy e lingue europeeMistral

Si tratta del chatbot  francese, con la possibilità di disattivare l’uso dei tuoi dati per l’addestramento. Essendo europeo, gestisce molto bene l’italiano e le altre lingue europee.
🎨 Creazione immaginiMidjourney

Oltre a ChatGPT e Gemini, questo generatore di immagini è tra i più apprezzati per qualità artistica e resa fotorealistica. Ideale se usi l’AI per questa funzione specifica.
🧮 Matematica, logica, coding Deepseek

Da usare in lingua inglese, si tratta di un chatbot cinese specializzato nel ragionamento logico-matematico e nella programmazione, il tutto gratis e senza limiti.

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Aggiornato il 24 Marzo 2026
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